Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Ancora vandali in azione a Pizza della Libertà, a Salerno. Danneggiata una vetrata del Crescent, colpita forse dal lancio di una pietra, e una balaustra in acciaio. Sono in corso accertamenti per risalire agli autori dell'atto vandalico. Da quando è stata inaugurata la piazza è stata presa di mira già diverse volte da ignoti, diversi i danni messi a segno in meno di un anno.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Estate sicura a Salerno e in provincia. Con l’imminente inizio della stagione estiva, previsto per il 1 giugno, i Carabinieri del Comando Compagnia di Salerno hanno avviato la consueta campagna di monitoraggio nei confronti degli stabilimenti balneari presenti su tutta la costa di competenza, inclusi i comuni di Vietri sul Mare e Cetara. I controlli dei militari, già avviati nella giornata odierna, si estenderanno per tutto il periodo estivo e riguarderanno sia le spiagge libere, sia gli stabilimenti balneari – i cui gestori dovranno essere in possesso delle regolari licenze e concessioni, dovranno rispettare alla lettera le prescrizioni previste anche relativamente agli spazi da occupare con lettini e ombrelloni “fissi”. "Proprio relativamente al primo aspetto, è alta l’attenzione dell’Arma dei Carabinieri. Oltre a regolamentare l’esercizio degli stabilimenti balneari attrezzati, è fondamentale poter garantire ai cittadini la fruizione di quelle parti di arenile considerate “spiagge libere”. A tal riguardo sono rivolti i controlli sul rispetto dei limiti perimetrali nei confronti degli stabilimenti balneari attrezzati e nei confronti dei soggetti che esercitano l’attività di noleggio delle attrezzature da spiaggia, ai sensi dell’art. 68 C.N. Questi ultimi infatti dovranno essere in possesso dei requisiti previsti e delle relative licenze e la disposizione di tali attrezzature sulle spiagge, non dovrà svolgersi in maniera indiscriminata ma sarà subordinata all’effettiva presenza e all’effettiva necessità del bagnante che ne fa richiesta. I controlli in questione saranno effettuati anche unitamente a personale della polizia locale dei rispettivi comuni e a personale della Capitaneria di Porto di Salerno" si legge nella nota inviata dal comando di Salerno.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Nuova puntata del braccio di ferro sulle Fonderie Pisano di Salerno. Il sindaco Vincenzo Napoli sarebbe destinatario di un avviso di garanzia per il mancato provvedimento di chiusura dello stabilimento di Via Dei Greci. Ci sarebbero dunque ulteriori sviluppi giudiziari, come fa sapere Il Mattino, nella vicenda che da anni contrappone i comitati alla storica azienda di Fratte. Nei giorni scorsi in Comune a Salerno l'ultimo tavolo tecnico per fare il punto sulla delocalizzazione, con il duro j'accuse del vicepresidente regionale Fulvio Bonavitacola, per il quale la proprietà non starebbe dando seguito agli annunci di trasferire l'attività dell'azienda in un'area industriale più idonea. Ora, l'inchiesta giudiziaria che accende i riflettori sulle presunte responsabilità dell'amministrazione salernitana a proposito della tutela della salute.
INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO - «Troviamo decine di bustoni neri perfino davanti alle scuole... Addirittura, una dirigente scolastica ha ammesso candidamente di non sapere che i rifiuti indifferenziati vanno depositati nei carrellati», racconta il capitano Mario Elia che guida del nucleo reati ambientali della Polizia municipale». «Per non parlare di quello che troviamo anche davanti agli uffici dell’Asl», rincara la dose l’amministratore unico di Salerno Pulita, Vincenzo Bennet. Al Tavolo convocato ieri dall’assessore Claudio Tringali per un summit su decoro urbano e sicurezza, il capitano e il numero uno della partecipata sono seduti uno davanti all’altro; e le loro parole camminano perfettamente all’unisono. E dipingono il quadro di una città che ha completamente dimenticato anche le regole basilari della raccolta differenziata e che, in maniera generalizzata, compie grandi e piccoli atti di vandalismo che contribuiscono al degrado che sembra aver avvolto tutto, inesorabilmente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Ancora polemiche sulle staccionate sugli arenili di Salerno. Nel mirino delle segnalazioni, la barriera che è stata installata sulla spiaggia del Baia Hotel che, come evidenziato anche da diversi cittadini, non rispetta le normative sulle staccionate contenute nell'ordinanza del 3 maggio dello STU (Ufficio Demanio del Comune di Salerno). A denunciarlo anche il consigliere comunale di Salerno, nonché presidente della commissione Ambiente, Arturo Iannelli che ha voluto però fare chiarezza. "In effetti, la staccionata a protezione della Baia, non rientra per niente nei parametri stabiliti dal Comune di Salerno, ma purtroppo poco possiamo fare come amministrazione perché quel lido fa capo al Comune di Vietri sul Mare", scrive Iannelli. Per questo, a seguito delle numerose lamentele arrivate dai cittadini che chiedono la rimozione della staccionata, il presidente della commissione Ambiente ha fatto sapere che avrebbe convocato l'amministrazione comunale di Vietri, guidata dal sindaco De Simone, ed i proprietari del Lloyd's Baia Hotel "per far presente la cosa, sperando che possano condividere la necessità di un adeguamento della barriera che non consente nemmeno la vista del mare.
L'estate si avvicina, continuiamo a lavorare per farla vivere al meglio, a tutti!". Nella giornata di ieri ci sarebbe già stata una prima interlocuzione tra l’amministrazione comunale di Salerno e quella di Vietri sul Mare per la vicenda.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Ancora una denuncia di degrado in città da parte degli operatori di Salerno Pulita. Nei pressi di via Pastore, nella zona industriale di Salerno, è stata scoperta una vera e propria mini discarica a cielo aperto, come testimoniato dallo scatto condiviso dalla municipalizzata. "Sotto questa enorme mole di rifiuti di ogni genere, dovrebbero esserci i cassonetti per la raccolta dfferenziata. Si tratta di una vera e propria discarica dove sono stati abbandonati sacchetti contenenti ogni tipo di rifiuto", la denuncia degli operatori. "Chiaramente l'area è stata bonificata dai nostri operatori che, purtroppo, ogni giorno si trovano a fare i conti con situazioni del genere", aggiungono da Salerno Pulita. Divese, nel corso delle ultime settimana, le segnalazioni da parte dei lavoratori sull'errato conferimento dei rifiuti e abbandono di buste per strada. Più volte è stato lanciato l'appello alla collaborazione.
INSERITO DA MORENA MOTTA SALERNO - «Je suis Melania». È la scritta in vernice bianca che compare su una spilla indossata da qualche giorno da alcuni operatori del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Ruggi di Salerno. Un messaggio che è diventato virale nelle ultime ore e che nasconde una vicenda che ha acceso il clima nelle corsie di via San Leonardo: Melania è un’operatrice del reparto che sarebbe stata aggredita verbalmente da un medico. E per cui ora sono scesi in campo i colleghi in segno di solidarietà. Una vicenda che ha ancora i contorni del mistero, fra accuse e difese. (al. mo.) LA CITTA
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Continuano le segnalazioni in merito al degrado in città. Diverse le polemiche da parte di cittadini - e non solo - sullo stato di abbandono in cui versano alcune zone e quartieri di Salerno. Ad intervenire sulla vicenda anche il presidente del consiglio Dario Loffredo. Per il presidente Loffredo: "Aumentano in città le segnalazioni relative a quartieri dove, puntualmente, a causa dell'inciviltà di uno zoccolo duro di salernitani che non vuole saperne di adeguarsi alle regole della raccolta differenziata, spuntano microdiscariche che non solo inquinano l'immagine turistica del nostro territorio, ma minano fortemente la qualità della vita di residenti e commercianti onesti". Una situazione a cui porre subito rimedio, per questo, fa sapere Loffredo: "In qualità di presidente del consiglio comunale provvederò a sollecitare i colleghi affinché arrivi presto in giunta e poi in consiglio il regolamento relativo alle guardie ambientali su cui sta lavorando l'assessore Massimiliano Natella. Occorrono più controlli e sanzioni più aspre". "Il Comune farà sempre di più per tutelare il decoro urbano, ma da cittadino mi appello a tutti coloro che vogliono collaborare per rendere Salerno sempre più bella: segnalateci quello che non funziona. La mia porta è sempre aperta", l'appello del presidente del consiglio comunale di Salerno.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. L'annosa vicenda delle Fonderie Pisano si arricchisce di un nuovo capitolo. Secondo summit, questa mattina, al comune di Salerno, del tavolo di approfondimento tecnico sull’impianto di via De Greci. Al centro dell'incontro, voluto e nato su iniziativa del presidente della commissione ambiente Arturo Iannelli, i temi relativi all'impatto dell'insediamento sulla salute degli abitanti ma anche la questione della delocalizzazione dell'impianto nell'area industriale di Buccino. “Al momento non ci sono le condizioni per disporre la chiusura delle fonderie Pisano, mentre è ferma la nostra decisa posizione per la delocalizzazione dello stabilimento di Fratte. Gli organi competenti devono individuare un criterio di causalità, causa-effetto con le morti, comunicarlo per iscritto. Solo in tal modo potremo intervenire drasticamente. Ad oggi la causalità non è dimostrata. Un atto drastico, ad oggi, rischierebbe di essere viziato dal punto di vista delle motiviazioni”, a dirlo il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli. Si tratta del secondo dei quattro incontri programmati. A partecipare al tavolo anche il Presidente Asi Antonio Visconti e l’Assessorato all’Ambiente della Regione Campania, nella persona del direttore generale regionale Ciclo Acque e Rifiuti Antonello Barretta. E’ stata presa in esame la relazione sui dati del Registro Tumori della Provincia di Salerno con particolare riferimento a quelli relativi alla Valle dell’Irno, forniti dalla ASL Salerno-dipartimento di Igiene e Prevenzione; quella sulle Autorizzazioni Integrate Ambientali concesse dalla Regione Campania forniti dalla Direzione Generale del Ciclo integrato delle acque e dei rifiuti-valutazioni ed autorizzazioni ambientali, nonché la relazione degli interventi di controllo sulle emissioni in aria, suolo ed acqua da parte dell’ARPAC Salerno: si arricchisce così di elementi significativi la vicenda. "Il nesso di causalità è oggetto di accertamento degli organi giudiziari, non abbiamo un dato definitivo e attendiamo gli esiti - ha dichiarato il direttore Barretta - la Regione Campania ha intrapreso un percorso da un lato di sostegno all’azienda nel processo di delocalizzazione, che è necessario ed urgente, dall’altro di adeguamento impiantistico per consentire, nelle more della delocalizzazione, che deve comunque avvenire nel più breve tempo possibile, che l’impianto possa lavorare, assicurare la continuità aziendale e la tenuta occupazionale ma nelle condizioni ambientali migliori e quindi sostenibili”. L'ipotesi della delocalizzazione a Buccino dell'impianto, oggetto di un ricorso al Consiglio di Stato da parte del Comune, risulta l'unica sul tavolo della proprietà. "Il lotto di Buccino - ha aggiunto il presidente dell'Asi, Antonio Visconti - è stato ritenuto conforme per realizzare questo nuovo progetto industriale. L'Asi non può che essere attento e favorire l'insediamento produttivo sano in un'area grande ed importante come quella di Buccino, garantendo il rispetto delle prerogative urbanistiche e di governo del territorio, che competono al Comune e sulle quali lo stesso ha compiuto scelte che sono tuttora sub iudice. Alternativa a Buccino? Credo di no, anche a alla luce dell'importante investimento compiuto". Inoltre, nell'area industriale di Buccino sorgerebbe un impianto "Fortemente virato sull'ecologico - come sottolineato dal primo cittadino Enzo Napoli - Andrebbe avviata una campagna di informazione per fare capire che ci sono insediamenti che raggiungono soglie di inquinamento tollerabili e che vi deve essere la salvaguardia dei posti di lavoro. Da quanto ne so credo che l'imprenditore abbia interesse ad andarsene". Per il presidente della commissione ambiente del comune di Salerno, Arturo Iannelli: “Il quadro diventerà più chiaro quando avremo concluso gli appuntamenti del tavolo. I dati forniti dalle istituzioni non ci consentono, come Comune, di procedere alla chiusura dell’azienda. L’obiettivo è comunque quello di andare a delocalizzare, in tempi rapidissimi, l’industria perché, al di là di tutto, credo che sia un diritto di tutti cittadini avere un’aria pulita. Non possiamo chiudere le Fonderie in quanto, secondo i dati forniti, l’impianto lavora nei limiti della legge, ma sicuramente ci sarà un impegno da parte dell’amministrazione comunale di Salerno a far sì che le Pisano, più presto, nella salvaguardia del lavoro e della salute, si trasferiscano in un altro posto”. Presente all'incontro anche il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Catello Lambiase. Queste le sue dichiarazione"Oggi ho partecipato al secondo tavolo tecnico comunale che ha sul “banco degli imputati” le Fonderie Pisano ì quale “fonte di inquinamento” della valle dell’Irno come affermato anche dallo stesso presidente della commissione ambiente Arturo Iannelli. Il “refrain” della delocalizzazione dell’opificio ha stancato i cittadini esasperati dai miasmi e dalle patologie respiratorie ed oncologiche: non è più sopportabile ascoltare (come succede da anni) la ricerca della stessa soluzione che – puntualmente - non arriva mai. Ho stigmatizzato le affermazioni fatte dal responsabile della prevenzione dell’Asl Salerno in interviste agli organi di stampa. Lo studio Spes, come illustrato dallo stesso rappresentante dell’istituto zooprofilattico, ha dimostrato l’inquinamento nella Valle dell’Irno da parte di alcune sostanze (cromo, nichel, mercurio e policlorofenili). Alcune di esse sono riconducibili alla combustione di carbon-coke utilizzato dalla Fonderia e non confondibili con inquinamento da traffico e da uso di freni o di altre industrie che insistono nella zona. Inoltre, le dichiarazioni sulle sostanze cancerogene che, cito, "sarebbero limitate al solo fumo, radon e amianto" vengono smentite da migliaia di pubblicazioni scientifiche e di report dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, che dimostrano come polveri sottili particolari (PM10, PM2,5 e metalli pesanti) siano inquinanti tossici e cancerogeni. Per rispondere a tali affermazioni ho fatto mettere agli atti una relazione di due luminari come Forestieri/Baggiani, noti a livello nazionale anche per gli studi sull’ILVA di Taranto, che hanno analizzato una perizia per il tribunale da poco prodotta e si sono espressi in modo incontrovertibile sulla correlazione tra le morti studiate e l’inquinamento. Le Fonderie insistono in una zona della città che non ha più criteri urbanistici di zona industriale; il nuovo PUC ha individuato quella zona come residenziale/terziaria. Le Fonderie devono presentare il Piano Urbanistico Attuativo e se l’azienda non procederà, il Comune dovrà imporsi e presentare il PUA a loro spese. Mi impegnerò nelle commissioni competenti a perseguire questo percorso (insieme agli studi scientifici) per imboccare ogni strada possibile per consentire ai salernitani di respirare aria salubre".
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Ancora una rissa nel carcere di Fuorni, a Salerno. A scontrarsi, per cause ancora non chiare, detenuti salernitani e napoletani. Tre hanno avuto bisogno di essere soccorsi, le ambulanze giunte nell'istituto penitenziario hanno portato i feriti all'ospedale Ruggi D'Aragona. Sulla vicenda indaga la polizia. Uno dei tre detenuti portato nel nosocomio avrebbe avvertito un malore, gli altri si sono fatti male, invece, durante la colluttazione. Dura condanna del Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, il segretario nazionale Emilio Fattorello ha chiarito che, da una prima ricostruzione dell'episodio, potrebbe essersi trattato di un regolamento di conti tra diverse fazioni di carcerati. Il sindacato denuncia ancora "fragili equilibri di mantenimento dell'ordine e della legalità nel carcere di Fuorni".