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salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS «Sos incendi, l’Esercito a Campolongo» E gli stranieri in assemblea denunciano le buste paga truffaldine, le estorsioni dei caporali, i servizi mai ricevuti in periferia

12 Luglio 2022, 15:49pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA EBOLI - Incendi seriali in pineta e lavoratori sfruttati. Sono i due temi che tengono vivo il dibattito a Campolongo. Sabato scorso il sindaco Mario Conte ha chiesto al prefetto di Salerno, Francesco Russo , e alle autorità competenti l’invio dell’esercito lungo la marina di Eboli: «Dopo i roghi dolosi degli ultimi giorni». A tenere banco, però, è un’assemblea che si è tenuta alla Casina Rossa tra i lavoratori del posto. «Campolongo esiste» è la frase con cui i lavoratori della Piana del Sele hanno aperto l’assemblea svoltasi nell'ambito del 'Metis Fest – Festival di intersezione di popoli e culture'. Una frase pronunciata più volte, un modo per rivendicare il rispetto dei diritti fondamentali. «Sono stati tantissimi i punti di discussione e i racconti di vita che hanno caratterizzato l'assemblea- raccontano gli organizzatori- la casa, i trasporti, i servizi all’infanzia, la salute e l’istruzione. Inevitabilmente si è discusso di altre problematiche come: i permessi di soggiorno, il ricongiungimento familiare, lo sfruttamento lavorativo. Il tema della regolarizzazione è stato sollevato a più riprese: «Ciò che è più difficile in questo momento è rimanere regolari sul territorio e ottenere un permesso di soggiorno che ci possa permettere di portare le nostre famiglie in Italia- hanno spiegato diversi lavoratori stranieri- In primis perché non essendo garantito l'accesso ad abitazioni a norma, non possono essere fatte le giuste documentazioni di idoneità alloggiativa e residenzialità utili per il rinnovo dei permessi e l'accesso a strumenti come quello della sanatoria». Un ragazzo marocchino ha precisato che 'buona parte di loro è costretto a sfiancarsi senza poter ottenere un regolare contratto. Questo toglie la forza di contrattare con i datori di lavoro che troppo spesso tendono a mettere in busta paga meno delle giornate lavorative effettive, o, più giornate rispetto alla paga effettiva così da poter pagare le spese di trasporto dei caporali». Un giovane maliano ha raccontato «del costante sfruttamento in termini di paga e di orari di lavoro da parte dei datori che sanno che, non avendo i documenti, nessuno straniero può opporsi». Altro problema: «L'impossibilità di accedere, per via della mancanza dei permessi, ai servizi territoriali che garantiscono diritti in termini di salute e istruzione». Un momento importante in cui i lavoratori della Piana del Sele hanno mostrato non solo grande consapevolezza e capacità di analisi della situazione ma anche la volontà di organizzarsi per migliorare ciò che li circonda. Antonio Elia LA CITTA,.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Anziana uccisa in casa, l’aggressione di sera: Adele è ancora grave La Mobile torna sul luogo della rapina sfociata in omicidio. Attesa per l’autopsia sul corpo della 91enne Maria Martino

12 Luglio 2022, 15:46pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Comincia a restringersi l’arco temporale in cui si sarebbe verificata la rapina finita in tragedia di via San Leonardo. Domenica notte, intorno alle 2, era arrivato l’aiutante del panettiere che confina con il cortile delle sorelle Martino. E dopo mezz’ora era sopraggiunto anche Giovanni Camera , il fornaio, andato prima a lavoro perché era domenica e voleva «finire presto per andare a mare». Nessuno dei due ha sentito alcun lamento, rumori insoliti provenienti dall’interno della case delle signorine Martino, distante meno di 10 metri dalla loro finestra. Il forno, infatti, affaccia direttamente nel cortile dove viveva la 91enne Maria Martino , trovata morta domenica mattina nella sua abitazione via San Leonardo 164, insieme alla 87enne sorella Adele , ancora ricoverata al “Ruggi” in gravi condizioni, ma non in imminente pericolo di vita. «Se avessimo sentito qualsiasi rumore insolito - spiega Giovanni Camera ce ne saremmo accorti». E anche alcune confinanti dell’altro lato della palazzina, quella che dà su via dei Carrari, non hanno avvertito nulla di anormale. «Le signorine Martino hanno una porticina al civico 9 di via dei Carrari attraverso la quale si accede ad un piccolo deposito e, saliti pochi scalini, si accede direttamente in casa. Siamo praticamente “muro a muro” (confinanti, ndr ) ma non abbiamo avvertito nulla». A questo punto se qualcosa fosse accaduto a tarda sera o di notte qualcuno tra i confinanti se ne sarebbe accorto: «Non abbiamo sentito né un lamento né un rumore insolito altrimenti saremmo intervenute – ha affermato un’altra vicina. Le signorine Martino sono così simpatiche e benvolute da tutti in questa strada». Eppure le condizioni di Maria e di Adele, pur se non colpite da arme da taglio, ma con varie tumefazioni al volto, sembra non facilmente compatibile con l’assenza di un rumore, di un lamento avvertibile dai vicini. L’unica possibilità è che un’eventuale aggressione dall’esterno potrebbe essere avvenuta dopo le 20 e prima della tarda serata, quando i rumori della strada potrebbero aver coperto eventuali richieste di aiuto e il forno era chiuso. Ma c’è di più. I cani, piccoli ma molto vivaci, sono stati trovati ancora legati e non liberi nel cortile. «I cani – spiega l’aiutante del fornaio – sono di quelli che cominciano ad abbaiare da lontano quando ti vedono. Quando arrivo la notte, anche se parcheggio dall’altro lato della strada e loro sono all’interno del cortile si fanno sentire e come ». A questo punto l’arco temporale si restringe, ancor di più perché i due cani non erano stati liberati come accadeva prima di andare a dormire e quindi a tarda sera, ma viene da chiedersi perché non abbiano abbaiato in maniera insistente come erano soliti fare. Se c’è stata un’aggressione, l’una o più persone sono entrate dalla porticina di via dei Carrari e quindi senza essere visti dai cani? Oppure gli animali conoscevano chi era entrato in casa, ipotesi meno plausibile visto il loro carattere. Molto dipenderà dalla testimonianza di Adele Martino, appena sarà possibile interrogarla. Ieri, in tarda mattina, gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un nuovo sopralluogo nell’abitazione. Ulteriore elementi potranno emergere dall’autopsia sul cadavere di Maria Martino che dovrebbe essere eseguita a breve. L’esito della visione delle immagini dei vari negozi ed attività sarà rianalizzata nei prossimi giorni per stabilire con esattezza cosa hanno registrato sia lungo via San Leonardo sia, in parte, per via dei Carrari. Ma è come cercare un ago nel pagliaio. Salvatore De Napoli LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Sos virus, il “da Procida” in overbooking Più pazienti ricoverati rispetto ai posti disponibili: in via Calenda occupati 18 letti sui 12 programmati. In arrivo i rinforzi

10 Luglio 2022, 07:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA SALERNO - La fiammata estiva del Covid continua e con l’aumento dei contagi crescono anche i ricoveri delle persone colpite dal virus. La variante Omicron 5 sta mettendo in ginocchio gli ospedali di Salerno e provincia e anche sul “da Procida” sta aumentando sempre più la pressione. Tanto che in via Calenda c’è un “overbooking” di pazienti: proprio come gli aerei, ce ne sono di più rispetto a quanto previsto. Inizialmente, infatti, per quest’estate erano previsti soltanto 12 posti letto ma ieri mattina, invece, il reparto Covid diretto dallo pneumologo Benedetto Polverino ospitava sei pazienti in più. In una sola settimana, dunque, il numero dei ricoverati è salito a 18 e non è da escludere che il reparto ritorni a lavorare a pieno regime con i suoi 24 posti letto che hanno garantito un’enorme assistenza nelle fasi più critiche della pandemia. Resta qualche incertezza, invece, sulla riapertura dell’area di Terapia intensiva dell’ex sanatorio: molto dipenderà dall’evoluzione dei contagi. Il manager dell’Azienda Universitaria, Vincenzo D’Amato, ha intanto iniziato a dotare il reparto di nuovo personale del comparto sanitario in aggiunta all’organico di base: nelle ultime ore sono arrivati nella squadra Covid del “da Procida” sei nuovi infermieri per poter far fronte ai bisogni collegati all’assistenza e per consentire il cambio dei turni di lavoro. Sono pazienti, quelli in cura al presidio “da Procida”, che hanno bisogno di ossigeno terapia e che riportano polmoniti tali da richiedere l’assistenza ospedaliera. Tutto sembra ritornare al 2020 quando fu stabilito l’utilizzo dell’ospedale per l’accoglienza degli ammalati contagiati e fu deciso il numero dei posti letto, riservandosi l’eventualità di dover realizzare anche la terapia intensiva di cui poi il presidio è stato dotato (per l’esattezza sei posti letto). Clima infuocato anche al Pronto soccorso dell’ospedale di via San Leonardo dove al consueto afflusso tipico della stagione estiva si è aggiunta già dalle scorse settimane l’utenza Covid, creando non pochi disagi tra lo stesso personale che spesso manifesta incomprensioni e conflitti perché esasperato dal carico di lavoro. Un altro reparto, sempre del “Ruggi”, quello delle Malattie Infettive, è ugualmente preso d’assalto da pazienti Covid e dunque anche lì il clima lavorativo non è sereno. Inoltre in via San Leonardo ci sono cinque pazienti positivi Covid che attendono uno spazio per il ricovero. Ora, però, occorrerebbe anche altro personale medico per essere pronti e riuscire a far fronte ai ritmi di lavoro nel caso in cui gli ospiti della struttura dovessero aumentare: al momento, infatti, anche con i pazienti in più, restano in servizio soltanto quattro medici. E il trend attuale lascia poco spazio ai dubbi rispetto alle previsioni sui ricoveri, bisognerà aspettare la seconda metà di luglio quando è previsto che si raggiungerà il picco dei contagi, sperando di “svuotare” un po’ di reparti d’assistenza che sono completamente pieni: anche nei Covid Hospital di Scafati e Agropoli, infatti, non c’è più alcun letto libero. (m.c.) LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tamponi, assalto farmacie e i contagi dilagano ancora

8 Luglio 2022, 15:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Tornano le file per gli esami: in città i controlli “fai-da-te” adesso sono introvabili. In tutta la provincia altri 2.425 casi, 306 nel capoluogo SALERNO - La sensazione che il Covid sia tornato a fare paura la si comprende - lampante - passeggiando in queste ore nei pressi di una farmacia. Perché davanti a quelle attività, a distanza di tanti mesi, sono tornati i “capannelli” di persone in attesa di potersi sottoporre a un tampone. Gruppi sempre più numerosi, capaci di creare dei veri e propri assembramenti. Ed è diventata virale in tal senso una fotografia (pubblicata dal portale SalernoNotizie ) che immortala tantissime persone in attesa di un test davanti a una farmacia nel cuore del quartiere Pastena, nella zona orientale. Farmacie prese d’assalto, dunque. Con sollievo - da un certo punto di vista - da parte delle autorità di controllo. Nelle ultime settimane, infatti, si era diffusa “l’usanza” di sottoporsi ai controlli a casa utilizzando i test rapidi “fai-da-te” e, molto spesso, senza denunciare all’Asl la propria positività. Nella migliore delle ipotesi, ci si mette in isolamento e si tiene monitorato l’andamento dell’infezione con i campioni domiciliari. Ma tanti altri, invece, sfuggendo all’obbligo di quarantena, proseguono la loro vita senza alcuna preoccupazione. In parte, però, questo pericolo è stato sventato. In particolare a Salerno dove, adesso, sono praticamente introvabili i tamponi casalinghi. Tutti esauriti in attesa di nuove scorte. Ma, intanto, è proprio il capoluogo a soffrire in maniera ancora più forte dell’ennesima scudisciata del Covid. All’ombra del Castello d’Arechi i numeri dei contagi giornalieri continuano a fare paura: ieri, infatti, altri 306 casi sono stati accertati. Così come in tutta la provincia: ieri, infatti, l’Unità di Crisi della Regione Campania ha segnalato altri 2.425 nuovi casi di Covid nel territorio che va da Scafati a Sapri, emersi nel corso dei controlli in laboratorio effettuati nella giornata di mercoledì. Casi su casi che si aggiungono a quelli già accertati in precedenza. E che fanno del Salernitano una delle “aree critiche” di quest’ondata estiva che sta travolgendo tutto lo Stivale. L’analisi pubblicata ieri dalla Fondazione Gimbe, infatti, pone la provincia di Salerno al quinto posto fra quelle dove si sta registrando la maggiore incidenza. Nella settimana fra il 29 giugno e il 5 luglio, infatti, da Sapri a Scafati sono stati accertati ben 1.235 nuovi casi di positività ogni 100mila persone, dato superato soltanto da quelli di Napoli (1.433), Lecce (1.395), Cagliari (1.270) e Brindisi (1.262). Una situazione che - visti anche i dati del Gimbe per Napoli - è molto complicata nell’intera Regione Campania. L’Unità di Crisi guidata da Italo Giulivo , infatti, per l’intera “terra felix” ieri ha segnalato 13.254 positivi sui 39.715 test effettuati e controllati nella giornata di mercoledì. Il tasso di positività, ovvero il rapporto fra gli esami effettuati e quelli che hanno mostrato la presenza del virus, si è attestato al 33,37%, in leggera flessione rispetto al 34,67% fatto segnare nelle precedenti ventiquattr’ore. Insomma, ogni tre tamponi ce n’è uno positivo. I deceduti sono sei. Aumentano i posti letto di terapia intensiva occupati che sono diventati 34 a fronte dei 30 fatti registrare mercoledì (+4). In leggero aumento anche i posti letto di degenza occupati 606 (+6). Ora si attenderà l’evoluzione di una situazione che, secondo gli esperti, è destinata a continuare almeno per un’altra ventina di giorni visto che il picco dell’ondata estiva causata dalla nuova variante Omicron è previsto per la fine del mese di luglio. (al.mo.) LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BATTIPAGLIA, TROVATO TROVATO CON 2 KG DI FUMO E DI UNA PISTOLA

7 Luglio 2022, 09:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lo scorso 1 luglio gli Agenti del Commissariato di Polizia di Battipaglia hanno arrestato un uomo, residente nel Comune di Eboli, colto in flagranza di reato. A seguito di una perquisizione domiciliare effettuata in un locale abbandonato adiacente all’abitazione dell’uomo, sono stati rinvenuti 19 panetti di hashish del peso complessivo di 2,3 chili e circa 51 grammi di cocaina suddivisa in più di 120 involucri già pronti per essere ceduti al dettaglio nonchè una pistola illegalmente detenuta completa di due caricatori e 84 cartucce. AGROPOLINEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Uffici “bollenti” al Comune: un dipendente in ospedale Condizionatori ko e niente lavoro agile, caos in via dei Canali: «Li denunciamo»

6 Luglio 2022, 14:43pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA SALERNO - Tre giorni di tempo: se poi i condizionatori non verranno messi in funzione, le organizzazioni sindacali denunceranno all’Asl gli enormi disagi che si stanno registrando negli uffici del settore Suap (Sportello unico attività produttive) e del settore Turismo e spettacolo del Comune di Salerno dislocati in via dei Canali. Il caldo record degli ultimi giorni, infatti, è diventato insostenibile nelle stanze occupate dai dipendenti degli uffici distaccati che stanno vivendo enormi disagi. Una temperatura talmente tanto elevata che ieri mattina un dipendente del settore Turismo si è sentito male ed è dovuto ricorrere all’intervento del 118. Una soluzione era stata tentata dal dirigente del Suap, Davide Pelosio , che aveva messo a punto e fatto pubblicare una determina in cui stabiliva di mandare tutti i dipendenti del Suap di via Canali in smart working. La decisione, però, è stata assunta all’insaputa della segretaria generale, Ornella Menna , quindi la determina è stata ritirata e gli addettisono rimasti a cuocere negli uffici. Da qui, la drastica presa di posizione delle organizzazioni sindacali che hanno scandito l’ultimatum di tre giorni. «È l’ennesimo segnale della mancanza di programmazione », sottolinea Gerardo Bracciante della Uil Fpl. Tra l’altro, stando a indiscrezioni, il problema in alcuni casi dipenderebbe dalla necessità di sostituire la scheda di memoria del condizionatore o, comunque, di interventi che richiederebbero un tempo abbastanza limitato. «Abbiamo una situazione di disagio che riguarda molte strutture comunali. Abbiamo segnalato le condizioni estreme in via dei Canali ma anche per la sede di via Costa dove si trovano il settore Tributi e gli uffici della Pubblica Istruzione. La situazione - ribadisce Antonio Capezzuto , segretario generale della Cgil Fp salernitana - è complicata per le temperature anomale di questo periodo e la mancanza di un impianto di climatizzazione sta mettendo a dura prova l’attività amministrativa. Abbiamo chiesto, laddove ci fosse la necessità dei adeguamenti strutturali, di stabilire comunque l’accesso al lavoro agile da parte di questi lavoratori». Nonostante le segnalazioni dei sindacati, però, rileva Capezzuto, «le risposte tardano ad arrivare». L’ultimatum dei sindacati scadrà domani, per cui l’amministrazione ha ancora tempo per scegliere se attivare lo smart working o se c’è la possibilità d’intervenire rapidamente, senza che il lavoro di ufficio si interrompa. Tra l’altro le Rsu, in una lettera inviata ai dirigenti dei vari settori coinvolti e al sindaco Vincenzo Napoli , rilevano come siano innanzitutto i cittadini «che hanno contatto con gli uffici che gli ambienti lavorativi hanno superato abbondantemente la soglia critica di ambiente idoneo (parametri fissati dal decreto legislativo numero 81 del 2008)». La temperatura elevatissima di questi ultimi giorni, insistono dalla Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa «supera l’insieme dei parametri fisici che caratterizzano l’aria di un ambiente confinato. Le condizioni microclimatiche di un luogo di lavoro e di vita possono interferire significativamente sulle attività degli occupanti (persone fragili) e non solo professionalmente». Quindi, le organizzazioni sindacali diffidano l’Amministrazione «ad attivare ogni procedura affinché i dipendenti possano lavorare in ambienti idonei, ricorrendo anche a forme di lavoro alternative. Diversamente, le segreterie saranno costrette, nell’interesse dei lavoratori, a comunicare l’inerzia alla competente Asl». E, a quel punto, gli uffici potrebbero essere chiusi obbligatoriamente. Non bastasse l’emergenza personale, ora anche i servizi assicurati rischiano di andare in tilt perché nessuno ha pensato alla manutenzione dei condizionatori che, comunque, nell’utilizzo dovranno fare i conti con le necessità di risparmio energetico dell'Ente. Eleonora Tedesco LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La denuncia di Celano: "Rifiuti non raccolti, spettacolo indecoroso sul Corso" L'accusa: "Salerno Pulita rispetti il contratto di servizio"

5 Luglio 2022, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS La denuncia di Celano: "Rifiuti non raccolti, spettacolo indecoroso sul Corso" L'accusa: "Salerno Pulita rispetti il contratto di servizio"

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. "Spettacolo indecoroso sul corso di Salerno, con sacchetti dei rifiuti non raccolti ed anche aperti", la segnalazione arriva dal consigliere comunale di Forza Italia Roberto Celano che, in una nota, accusa Salerno Pulita. "Stamane l'intero corso Vittorio Emanuele si presentava invaso dai rifiuti non raccolti dalla partecipata, in quanto, secondo gli operatori, la  spazzatura contenuta nei sacchetti non sarebbe stata conforme con il rifiuto da conferire in giornata. E' palesemente impossibile che tutti i residenti del Corso abbiano conferito rifiuti in maniera non conforme alle disposizioni e che un controllo generalizzato avrebbe richiesto svariate ore di impegno", spiega il consigliere. "Non è, in ogni caso, ammissibile che si lascino i rifiuti abbandonati in strada (perfino sacchetti aperti!) sul corso principale della città, con il caldo e l'afa che stiamo vivendo e con possibili conseguenze di natura igienico sanitaria. Gli incivili vanno stanati e severamente sanzionati, non è però tollerabile che i rifiuti non vengano rimossi e che si offra uno spettacolo indecoroso a chi è in visita alla città", prosegue Celano.  E sui controlli, il consigliere aggiunge: "Andrebbero effettuati con costanza non solo sul corretto conferimento da parte dei cittadini, ma anche sull'attività della società e di taluni operatori, al fine anche di verificare il rispetto del contratto di servizio ed assumere eventualmente conseguenziali provvedimenti. Quanto sta accadendo non è più tollerabile!". 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Frode internazionale sulle esportazioni con base nel Salernitano: evasi 115 milioni di euro

3 Luglio 2022, 15:11pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gli indagati fingevano la vendita d prodotti alimentari all'estero per non pagare l'Iva: gli alimenti venivano ceduto a grossisti locali ANGRI - Una frode a carattere transnazionale è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Salerno nell'ambito di una inchiesta denominata "Food & Fraud" coordinata dalla procura di Vallo della Lucania. I militari delle Fiamme Gialle hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di tre persone ritenute responsabili della frode fiscale a carattere transnazionale da oltre 115 milioni di euro che, secondo l'ipotesi investigativa, sarebbe stata commessa tra Italia, Croazia e Bulgaria, attraverso l'emissione di fatture false relative a operazioni di compravendita di bevande, generi alimentari e articoli per la casa. L'indagine è stata avviata approfondendo alcune segnalazioni per operazioni sospette che riguardavano bonifici per importi di diversi milioni di euro disposti da tre imprese del Salernitano a favore di una società croata e di una bulgara. Per gli inquirenti, le aziende, italiane ed estere, erano delle "cartiere", costituite solo per emettere e ricevere fatture fasulle. Dalle visure eseguite alle banche dati, una delle imprese avrebbe avuto sede legale e i propri uffici presso quello che, in realtà, era un mero recapito postale ad Agropoli, mentre l'altra in un vecchio container di proprietà di un cementificio di Cicerale. Inoltre, entrambe le società erano prive di una propria struttura logistico-amministrativa, senza personale e mezzi necessari per esercitare un'attività imprenditoriale. Tra l'altro, a dirigerle, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato posto un cittadino di nazionalità romena che si è reso, poi, irreperibile sul territorio nazionale. Attraverso anche la cooperazione internazionale, le intercettazioni telefoniche e gli accertamenti bancari, i finanzieri sono riusciti a individuare colui che ritengono essere l'ideatore del meccanismo fraudolento in quello che era l'unico amministratore di fatto delle diverse imprese coinvolte sia italiane che estere. Tra le province di Benevento e Salerno, nel corso delle perquisizioni, è stato scoperto un ufficio che gli inquirenti della procura di Vallo della Lucania definiscono "occulto", realizzato in un appartamento di Angri, nel Salernitano, dove sono stati rinvenuti e sequestrati telefoni cellulari, timbri aziendali, carnet di assegni e diversi personal computer, sui quali era memorizzata una copiosa documentazione contabile e amministrativa che sarebbe riconducibile alle varie persone giuridiche oggetto d'indagine. Per procura e Finanza, la truffa realizzata avrebbe permesso ai responsabili di comprare merce in Italia per diversi milioni di euro, godendo indebitamente degli sgravi fiscali scaturenti dalla compilazione di dichiarazioni d'intento - cioè documenti con cui gli esportatori abituali possono effettuare operazioni senza l'applicazione dell'Iva, essendo i prodotti oggetto d'acquisto destinati alla rivendita ad altri operatori economici comunitari - risultate poi ideologicamente false. La merce acquistata, che formalmente appariva trasportata e venduta in Croazia e in Bulgaria, non avrebbe mai lasciato l'Italia, ma sarebbe stata ceduta, per il tramite delle aziende salernitane, a grossisti locali del settore alimentare, senza perciò poter beneficiare in maniera legittima del regime di esenzione d'imposta. Il pm della procura vallese ha disposto un sequestro preventivo d'urgenza per un importo complessivo di oltre 2,7 milioni di euro, in relazione al quale i militari delle Fiamme Gialle hanno cautelato liquidità finanziarie per circa 600mila euro e crediti commerciali presso terzi per più di 2 milioni di euro. I presunti responsabili sono stati, intanto, denunciati per i reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, occultamento o distruzione di documenti contabili e omesso versamento dell'Iva, ipotesi ora al vaglio dell'ufficio inquirente di Vallo della Lucania. LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Furti al “Maximall”, denunciati 5 minori Adolescenti di 14 e 17 anni e di famiglie agiate scardinano gli antitaccheggio e rubano 1.095 euro di vestiti: 4 sono ragazze

2 Luglio 2022, 07:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA PONTECAGNANO FAIANO - Una trasferta di 54 minuti sotto il sole rovente di giugno per rubare 1.095 euro d’indumenti. Non è l’impresa di una gang di ladri navigati: i protagonisti della storiaccia sono cinque ragazzini di famiglie agiate, d’età compresa tra i 14 ed i 17 anni. Spleen di quattro donzelle ed un giovinetto oggetto delle indagini della Procura della Repubblica per i minorenni, guidata dalla pm Patrizia Imperato, che valuta meticolosamente quanto accaduto un mese fa tra le pareti del “Maximall”, il centro commerciale di Pontecagnano Faiano. L’ipotesi di reato è di furto con scasso. Era il 2 giugno, Festa della Repubblica. Le spiagge assolate erano già gremite di bagnanti. Pure ad Agropoli, alle porte del Cilento: i cinque ragazzini che hanno svaligiato cinque negozi del “Maximall” sono tutti di lì. Eppure hanno deciso di non godersi il mare, magari nella suggestiva Baia di Trentova, nel giorno di festa, una pausa nel bel mezzo degli ultimi giorni di scuola, scanditi dal frenetico susseguirsi di compiti in classe ed interrogazioni: i cinque hanno optato per una giornata all’interno del centro commerciale picentino. CARMINE LANDI LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, installati paletti dissuasori sul lato destro di piazza XXIV Maggio Loffredo: "Un piccolo passo in avanti per potenziare la vivibilità della nostra città"

1 Luglio 2022, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, installati paletti dissuasori sul lato destro di piazza XXIV Maggio Loffredo: "Un piccolo passo in avanti per potenziare la vivibilità della nostra città"

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Sono stati installati dei paletti dissuasori sul lato destro di piazza XXIV Maggio. Un intervento che era stato richiesto e fortemente voluto dai commercianti della zona che avevano sollecitato sia il presidente del consiglio comunale di Salerno Dario Loffredo, che la collega Vittoria Cosentino ad intervenire. "Ci siamo prontamente adoperati perché in quel tratto di strada sfrecciavano motorini a tutta velocità e si trovavano frequentemente auto in sosta che ostruivano l'accesso alle attività commerciali. E' un piccolo passo in avanti per potenziare la vivibilità della nostra città, ma è dal basso che si parte per migliorare. Insieme è possibile", le parole di Loffredo.

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