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SALERNO E PROVINCIA NEWS Uffici “bollenti” al Comune: un dipendente in ospedale Condizionatori ko e niente lavoro agile, caos in via dei Canali: «Li denunciamo»

6 Luglio 2022, 14:43pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA SALERNO - Tre giorni di tempo: se poi i condizionatori non verranno messi in funzione, le organizzazioni sindacali denunceranno all’Asl gli enormi disagi che si stanno registrando negli uffici del settore Suap (Sportello unico attività produttive) e del settore Turismo e spettacolo del Comune di Salerno dislocati in via dei Canali. Il caldo record degli ultimi giorni, infatti, è diventato insostenibile nelle stanze occupate dai dipendenti degli uffici distaccati che stanno vivendo enormi disagi. Una temperatura talmente tanto elevata che ieri mattina un dipendente del settore Turismo si è sentito male ed è dovuto ricorrere all’intervento del 118. Una soluzione era stata tentata dal dirigente del Suap, Davide Pelosio , che aveva messo a punto e fatto pubblicare una determina in cui stabiliva di mandare tutti i dipendenti del Suap di via Canali in smart working. La decisione, però, è stata assunta all’insaputa della segretaria generale, Ornella Menna , quindi la determina è stata ritirata e gli addettisono rimasti a cuocere negli uffici. Da qui, la drastica presa di posizione delle organizzazioni sindacali che hanno scandito l’ultimatum di tre giorni. «È l’ennesimo segnale della mancanza di programmazione », sottolinea Gerardo Bracciante della Uil Fpl. Tra l’altro, stando a indiscrezioni, il problema in alcuni casi dipenderebbe dalla necessità di sostituire la scheda di memoria del condizionatore o, comunque, di interventi che richiederebbero un tempo abbastanza limitato. «Abbiamo una situazione di disagio che riguarda molte strutture comunali. Abbiamo segnalato le condizioni estreme in via dei Canali ma anche per la sede di via Costa dove si trovano il settore Tributi e gli uffici della Pubblica Istruzione. La situazione - ribadisce Antonio Capezzuto , segretario generale della Cgil Fp salernitana - è complicata per le temperature anomale di questo periodo e la mancanza di un impianto di climatizzazione sta mettendo a dura prova l’attività amministrativa. Abbiamo chiesto, laddove ci fosse la necessità dei adeguamenti strutturali, di stabilire comunque l’accesso al lavoro agile da parte di questi lavoratori». Nonostante le segnalazioni dei sindacati, però, rileva Capezzuto, «le risposte tardano ad arrivare». L’ultimatum dei sindacati scadrà domani, per cui l’amministrazione ha ancora tempo per scegliere se attivare lo smart working o se c’è la possibilità d’intervenire rapidamente, senza che il lavoro di ufficio si interrompa. Tra l’altro le Rsu, in una lettera inviata ai dirigenti dei vari settori coinvolti e al sindaco Vincenzo Napoli , rilevano come siano innanzitutto i cittadini «che hanno contatto con gli uffici che gli ambienti lavorativi hanno superato abbondantemente la soglia critica di ambiente idoneo (parametri fissati dal decreto legislativo numero 81 del 2008)». La temperatura elevatissima di questi ultimi giorni, insistono dalla Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa «supera l’insieme dei parametri fisici che caratterizzano l’aria di un ambiente confinato. Le condizioni microclimatiche di un luogo di lavoro e di vita possono interferire significativamente sulle attività degli occupanti (persone fragili) e non solo professionalmente». Quindi, le organizzazioni sindacali diffidano l’Amministrazione «ad attivare ogni procedura affinché i dipendenti possano lavorare in ambienti idonei, ricorrendo anche a forme di lavoro alternative. Diversamente, le segreterie saranno costrette, nell’interesse dei lavoratori, a comunicare l’inerzia alla competente Asl». E, a quel punto, gli uffici potrebbero essere chiusi obbligatoriamente. Non bastasse l’emergenza personale, ora anche i servizi assicurati rischiano di andare in tilt perché nessuno ha pensato alla manutenzione dei condizionatori che, comunque, nell’utilizzo dovranno fare i conti con le necessità di risparmio energetico dell'Ente. Eleonora Tedesco LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La denuncia di Celano: "Rifiuti non raccolti, spettacolo indecoroso sul Corso" L'accusa: "Salerno Pulita rispetti il contratto di servizio"

5 Luglio 2022, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS La denuncia di Celano: "Rifiuti non raccolti, spettacolo indecoroso sul Corso" L'accusa: "Salerno Pulita rispetti il contratto di servizio"

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. "Spettacolo indecoroso sul corso di Salerno, con sacchetti dei rifiuti non raccolti ed anche aperti", la segnalazione arriva dal consigliere comunale di Forza Italia Roberto Celano che, in una nota, accusa Salerno Pulita. "Stamane l'intero corso Vittorio Emanuele si presentava invaso dai rifiuti non raccolti dalla partecipata, in quanto, secondo gli operatori, la  spazzatura contenuta nei sacchetti non sarebbe stata conforme con il rifiuto da conferire in giornata. E' palesemente impossibile che tutti i residenti del Corso abbiano conferito rifiuti in maniera non conforme alle disposizioni e che un controllo generalizzato avrebbe richiesto svariate ore di impegno", spiega il consigliere. "Non è, in ogni caso, ammissibile che si lascino i rifiuti abbandonati in strada (perfino sacchetti aperti!) sul corso principale della città, con il caldo e l'afa che stiamo vivendo e con possibili conseguenze di natura igienico sanitaria. Gli incivili vanno stanati e severamente sanzionati, non è però tollerabile che i rifiuti non vengano rimossi e che si offra uno spettacolo indecoroso a chi è in visita alla città", prosegue Celano.  E sui controlli, il consigliere aggiunge: "Andrebbero effettuati con costanza non solo sul corretto conferimento da parte dei cittadini, ma anche sull'attività della società e di taluni operatori, al fine anche di verificare il rispetto del contratto di servizio ed assumere eventualmente conseguenziali provvedimenti. Quanto sta accadendo non è più tollerabile!". 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Frode internazionale sulle esportazioni con base nel Salernitano: evasi 115 milioni di euro

3 Luglio 2022, 15:11pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gli indagati fingevano la vendita d prodotti alimentari all'estero per non pagare l'Iva: gli alimenti venivano ceduto a grossisti locali ANGRI - Una frode a carattere transnazionale è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Salerno nell'ambito di una inchiesta denominata "Food & Fraud" coordinata dalla procura di Vallo della Lucania. I militari delle Fiamme Gialle hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di tre persone ritenute responsabili della frode fiscale a carattere transnazionale da oltre 115 milioni di euro che, secondo l'ipotesi investigativa, sarebbe stata commessa tra Italia, Croazia e Bulgaria, attraverso l'emissione di fatture false relative a operazioni di compravendita di bevande, generi alimentari e articoli per la casa. L'indagine è stata avviata approfondendo alcune segnalazioni per operazioni sospette che riguardavano bonifici per importi di diversi milioni di euro disposti da tre imprese del Salernitano a favore di una società croata e di una bulgara. Per gli inquirenti, le aziende, italiane ed estere, erano delle "cartiere", costituite solo per emettere e ricevere fatture fasulle. Dalle visure eseguite alle banche dati, una delle imprese avrebbe avuto sede legale e i propri uffici presso quello che, in realtà, era un mero recapito postale ad Agropoli, mentre l'altra in un vecchio container di proprietà di un cementificio di Cicerale. Inoltre, entrambe le società erano prive di una propria struttura logistico-amministrativa, senza personale e mezzi necessari per esercitare un'attività imprenditoriale. Tra l'altro, a dirigerle, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato posto un cittadino di nazionalità romena che si è reso, poi, irreperibile sul territorio nazionale. Attraverso anche la cooperazione internazionale, le intercettazioni telefoniche e gli accertamenti bancari, i finanzieri sono riusciti a individuare colui che ritengono essere l'ideatore del meccanismo fraudolento in quello che era l'unico amministratore di fatto delle diverse imprese coinvolte sia italiane che estere. Tra le province di Benevento e Salerno, nel corso delle perquisizioni, è stato scoperto un ufficio che gli inquirenti della procura di Vallo della Lucania definiscono "occulto", realizzato in un appartamento di Angri, nel Salernitano, dove sono stati rinvenuti e sequestrati telefoni cellulari, timbri aziendali, carnet di assegni e diversi personal computer, sui quali era memorizzata una copiosa documentazione contabile e amministrativa che sarebbe riconducibile alle varie persone giuridiche oggetto d'indagine. Per procura e Finanza, la truffa realizzata avrebbe permesso ai responsabili di comprare merce in Italia per diversi milioni di euro, godendo indebitamente degli sgravi fiscali scaturenti dalla compilazione di dichiarazioni d'intento - cioè documenti con cui gli esportatori abituali possono effettuare operazioni senza l'applicazione dell'Iva, essendo i prodotti oggetto d'acquisto destinati alla rivendita ad altri operatori economici comunitari - risultate poi ideologicamente false. La merce acquistata, che formalmente appariva trasportata e venduta in Croazia e in Bulgaria, non avrebbe mai lasciato l'Italia, ma sarebbe stata ceduta, per il tramite delle aziende salernitane, a grossisti locali del settore alimentare, senza perciò poter beneficiare in maniera legittima del regime di esenzione d'imposta. Il pm della procura vallese ha disposto un sequestro preventivo d'urgenza per un importo complessivo di oltre 2,7 milioni di euro, in relazione al quale i militari delle Fiamme Gialle hanno cautelato liquidità finanziarie per circa 600mila euro e crediti commerciali presso terzi per più di 2 milioni di euro. I presunti responsabili sono stati, intanto, denunciati per i reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, occultamento o distruzione di documenti contabili e omesso versamento dell'Iva, ipotesi ora al vaglio dell'ufficio inquirente di Vallo della Lucania. LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Furti al “Maximall”, denunciati 5 minori Adolescenti di 14 e 17 anni e di famiglie agiate scardinano gli antitaccheggio e rubano 1.095 euro di vestiti: 4 sono ragazze

2 Luglio 2022, 07:21am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA PONTECAGNANO FAIANO - Una trasferta di 54 minuti sotto il sole rovente di giugno per rubare 1.095 euro d’indumenti. Non è l’impresa di una gang di ladri navigati: i protagonisti della storiaccia sono cinque ragazzini di famiglie agiate, d’età compresa tra i 14 ed i 17 anni. Spleen di quattro donzelle ed un giovinetto oggetto delle indagini della Procura della Repubblica per i minorenni, guidata dalla pm Patrizia Imperato, che valuta meticolosamente quanto accaduto un mese fa tra le pareti del “Maximall”, il centro commerciale di Pontecagnano Faiano. L’ipotesi di reato è di furto con scasso. Era il 2 giugno, Festa della Repubblica. Le spiagge assolate erano già gremite di bagnanti. Pure ad Agropoli, alle porte del Cilento: i cinque ragazzini che hanno svaligiato cinque negozi del “Maximall” sono tutti di lì. Eppure hanno deciso di non godersi il mare, magari nella suggestiva Baia di Trentova, nel giorno di festa, una pausa nel bel mezzo degli ultimi giorni di scuola, scanditi dal frenetico susseguirsi di compiti in classe ed interrogazioni: i cinque hanno optato per una giornata all’interno del centro commerciale picentino. CARMINE LANDI LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, installati paletti dissuasori sul lato destro di piazza XXIV Maggio Loffredo: "Un piccolo passo in avanti per potenziare la vivibilità della nostra città"

1 Luglio 2022, 10:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, installati paletti dissuasori sul lato destro di piazza XXIV Maggio Loffredo: "Un piccolo passo in avanti per potenziare la vivibilità della nostra città"

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Sono stati installati dei paletti dissuasori sul lato destro di piazza XXIV Maggio. Un intervento che era stato richiesto e fortemente voluto dai commercianti della zona che avevano sollecitato sia il presidente del consiglio comunale di Salerno Dario Loffredo, che la collega Vittoria Cosentino ad intervenire. "Ci siamo prontamente adoperati perché in quel tratto di strada sfrecciavano motorini a tutta velocità e si trovavano frequentemente auto in sosta che ostruivano l'accesso alle attività commerciali. E' un piccolo passo in avanti per potenziare la vivibilità della nostra città, ma è dal basso che si parte per migliorare. Insieme è possibile", le parole di Loffredo.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, la denuncia di Forte: "Ancora miasmi dalle Fonderie Pisano" Il presidente del comitato Salute e Vita scrive al sindaco, Noe, ASL, Arpac, Regione e Procura

29 Giugno 2022, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, la denuncia di Forte: "Ancora miasmi dalle Fonderie Pisano" Il presidente del comitato Salute e Vita scrive al sindaco, Noe, ASL, Arpac, Regione e Procura

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Nuovi miasmi dalle Fonderie Pisano, ancora una segnalazione da parte di cittadini e associazioni. Ieri, il presidente del Comitato/Associazione "Salute e Vita" di Salerno Lorenzo Forte ha inviato al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Salerno, al Sindaco di Salerno, all’ARPAC Salerno, alla Procura di Salerno, all’ASL di Salerno e all’Ufficio Regione Campania Autorizzazioni ambientali e rifiuti di Salerno, un video relativo all'attività del suddetto stabilimento siderurgico, girato al mattino presto. "Alle ore 5.53 di ieri, infatti, un cittadino mi inviava un video che riprendeva, in quei momenti, dall'esterno, l'attività delle Fonderie Pisano. Viene mostrata, in maniera inequivocabile ed ancora una volta, come questa fabbrica continui ad avvelenare l'aria che respiriamo", si legge nella nota inviata da Forte.  "Ricordiamo che solo nel 2018 l'ARPAC scrisse che i fumi prodotti dalle Fonderie Pisano rappresentavano un "pericolo esiziale", dunque mortale per i lavoratori e la popolazione viciniori, perché non filtrati dai camini e contenenti tutte le polveri velenose ed i metalli pesanti. Esattamente come si evince anche da questo video. Con la presente missiva abbiamo quindi chiesto, alle Istituzioni su citate, un intervento immediato che ponga fine a questo disastro ambientale che avvelena la nostra aria e continua a fare strage di vittime innocenti", conclude il presidente Forte. 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Lungomare killer, Tringali apre ai dossi L’assessore: «Servono soluzioni per limitare la velocità, gli autovelox sono inutili. Telecamere ko? Necessari più fondi...»

27 Giugno 2022, 15:39pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - «Bisogna trovare soluzioni che evitino gli incidenti: sanzioni, telecamere e autovelox servono a poco». Claudio Tringali , ex magistrato e assessore alla Sicurezza è orientato a trovare una soluzione come quelle dei dossi per costringere preventivamente auto e moto a moderare la velocità sul lungomare di Salerno. Lungomare Marconi, in particolare, è diventato il più pericoloso per i pedoni ma anche per i mezzi che la percorrono. L’incidente di venerdì scorso, dove ha trovato la morte il 22enne motociclista Luigi Ferruzzi n’è un esempio. «Occorrono sistemi che costringano le auto e le moto a non superare una certa velocità», specifica l’assessore. Un’apertura all’istallazione dei dossi, delle strisce pedonali rialzate, come da più parti proposte, tra queste anche da Ciro Aniello Pietrofesa , presidente provinciale dell’Anva. «Mi viene detto che non è possibile o comunque ci sono problemi per installare i dossi - afferma Tringali - . Ma in tante realtà, anche in provincia, sono installati: in alcuni comuni si possono mettere e in altri no? Una questione che approfondiremo ». Molti dicono che sarebbero un pericolo per ciclisti e motociclisti: «Quindi per evitare che un ciclista possa eventualmente cadere, non utilizziamo soluzioni che obblighino a ridurre drasticamente la velocità preventivamente? si chiede l’assessore-. Vedremo... ». Le telecamere. Anche il sistema di videosorveglianza in città è un problema. «È un altro settore a cui bisogna mettere mano. In città ci sono 238 telecamere. Molte sono datate, altre non si sa se funzionino e in che modo. C’è bisogno di installarne ad alta definizione e orientabili da remoto, occorre un servizio di manutenzione che le tenga efficienti. Il servizio informativo del Comune non è riuscito a farlo finora. È un altro problema di cui continuerò ad occuparmi dopo che da mesi sto cercando di ricostruire la situazione attuale». Tra quelle per le quali bisogna accertare l’effettivo funzionamento c’è la telecamera sopra l’ingresso del parcheggio alle spalle della caserma Angelucci, dove è avvenuto l’incidente nel quale è morto Ferruzzi. Gli altri provvedimenti. La sicurezza urbana anche nel settore della mobilità è un concetto molto ampio. Si parla anche di evitare l’ingresso dalle corsie del lungomare che provengono dal centro all’interno del parcheggio, per evitare di tagliare la strada alle moto e alle auto che sono in accelerazione ripartendo dal semaforo all’angolo tra via Mantegna e lungomare Marconi. I mezzi che ripartono da questo semaforo si trovano di fronte una strada vuota e quindi accelerano ben oltre i 50 chilometri l’ora. Il cartello di controllo elettronico della velocità pur installato non dissuade nessuno da spingere sull’acceleratore. «Tutte le soluzioni si riducono a un problema di fondi disponibili per realizzare gli interventi», precisa Tringali. Il rispetto. Sono passate poche ore dalla morte di Ferruzzi e all’incrocio tra via Mantegna e lungomare Marconi (solitamente chiamato “quello del bar Marconi”) non si fa altro che parlare di quest’incidente. Tra ricostruzioni fantasiose, parole in libertà, ricordi di sinistri precedenti, giovani o anziani tutti dimostrano di essere stati colpiti dalla tragedia accaduta a un centinaio di metri. Un commozione tale da far ricordare che questa mattina alle 9.30 si celebreranno i funerali del 23enne proprietario del Caffè lux nella chiesa del Gesù Redentore al Quartiere Europa. E poi, c’è chi porta fiori sul luogo dell’incidente che ricordano quelli davanti al bar gestito dalla vittima, dove campeggia uno striscione con la scritta “Rimarrai sempre qui”. Tra gli stessi che si commuovono, però, c’è poi chi passa a piedi con il segnale rosso del semafori per i pedoni. A farlo, anziani e giovani, genitori con bambini piccoli e anche chi spinge carrozzini esponendoli all’investimento. Solo in quel punto, ieri pomeriggio, dalle 18 alle 19, sono passate con il rosso oltre cento persone, più del 20% di chi ha attraversato sulle strisce pedonale semaforizzate. Non hanno rispettato il segnale rosso 27 auto e 39 scooter, sia provenienti dal centro sia da via Mantegna. La sicurezza comincia prima di tutto dal propria salvaguardia e con il rispetto del codice della strada. Salvatore De Napoli LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, incidente a Torrione: muore un giovane di 23 anni Scontro fra una moto e un'auto su lungomare Marconi: inutili i soccorsi

26 Giugno 2022, 07:08am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia poco dopo le 14.30 su lungomare Marconi, nel quartiere Torrione: muore dopo un incidente stradale un giovane di 23 anni. Sul posto sono giunte le forze dell'ordine e i volontari del 118 che hanno provato a soccorrere il ragazzo. Inutilmente. Secondo le prime ricostruzioni, il 23enne salernitano era in sella alla sua moto quando, per cause ancora da decifrare, ha impattato contro un'auto proveniente dal senso opposto. Uno scontro violentissimo con il mezzo a due ruote che è stato sbalzato contro un muretto. La strada, trafficatissima, è stata in parte interdetta al traffico. LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, incidente a Torrione: muore un giovane di 23 anni Scontro fra una moto e un'auto su lungomare Marconi: inutili i soccorsi

25 Giugno 2022, 08:05am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia poco dopo le 14.30 su lungomare Marconi, nel quartiere Torrione: muore dopo un incidente stradale un giovane di 23 anni. Sul posto sono giunte le forze dell'ordine e i volontari del 118 che hanno provato a soccorrere il ragazzo. Inutilmente. Secondo le prime ricostruzioni, il 23enne salernitano era in sella alla sua moto quando, per cause ancora da decifrare, ha impattato contro un'auto proveniente dal senso opposto. Uno scontro violentissimo con il mezzo a due ruote che è stato sbalzato contro un muretto. La strada, trafficatissima, è stata in parte interdetta al traffico.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Topi e alimenti rosicchiati: chiuso un negozio di cibi etnici In azione i carabinieri del Nas: sequestrati oltre 7 quintali di prodotti

23 Giugno 2022, 10:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Topi e alimenti rosicchiati: chiuso un negozio di cibi etnici In azione i carabinieri del Nas: sequestrati oltre 7 quintali di prodotti

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Un negozio di vendita di alimenti etcnici è stato chiuso dai carabinieri del Nas di Salerno. Il blitz è scattato in provincia: nel mirino l'attività gestita da un cittadino indiano. I militari si sono trovati davanti un vero e proprio film dell'orrore: nel corso dell'ispezione sono state rilevate pessime condizioni igienico-sanitarie, con la presenza di escrementi di ratti sulle superfici di lavoro, sulla pavimentazione e sugli scaffali di esposizione dei prodotti alimentari in vendita. Non solo. All'interno del locale sono state inoltre rinvenute rudimentali trappole per topi, ragnatele e sporco pregresso in tutti gli ambienti. Sequestrati 7,6 quintali di prodotti alimentari (farine, semola, riso, zucchero, spezie, succhi di pomodoro e patate), tra cui alcune confezioni rosicchiate da roditori.

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