SALERNO E PROVINCIA NEWS Arrestato monsignor Scarano È accusato di corruzione
I D'Amico: "Estranei, chiariremo tutto ai giudici". Gli armatori Paolo, Cesare e Maurizio D’Amico si dichiarano estranei alla vicenda che ha portato in carcere monsignor Scarano e pronti a fornire ogni chiarimento all’autorità giudiziaria. I tre armatori lo affermano in un comunicato diffuso questa sera. «In relazione alle notizie apparse sulla stampa in data 28 giugno 2013 - affermano gli armatori D’Amico - relative alla presunta esportazione illecita di valuta ed al successivo tentativo di reimportazione della somma di 20.000.000, attraverso l’interposizione dei sig.ri Nunzio Scarano e Giovanni Carenzio, precisiamo di essere totalmente estranei a tali fatti in ordine ai quali forniremo ogni chiarimento all’autorità giudiziaria».
Ior: i due conti di Scarano. Lo Ior intanto, dove si è appreso che Scarano ha due conti, di cui uno a titolo personale come dipendente vaticano, fa sapere tramite un portavoce di aver avviato «un’inchiesta interna, in linea con la politica di tolleranza zero promossa dal presidente Ernest Von Freyberg». Sotto esame con ogni probabilità le movimentazioni dei conti di Scarano, visto che le accuse collegate all’arresto ipotizzano i reati di «corruzione, truffa e calunnia», e la «banca vaticana» ha interesse a verificare che i suoi conti non siano stati usati per scopi illeciti. Il Papa, che due giorni fa ha istituito una commissione per studiare la riforma dello Ior, è presumibilmente informato da tempo della sospensione di mons. Scarano dall’Apsa, ed è molto probabile che oggi sia stato informato dell’arresto.
Summit con Papa Francesco. Tra l’altro papa Francesco ha ricevuto in mattinata per una udienza già in tabella, Carl Anderson, della organizzazione statunitense dei Cavalieri di Colombo, che è anche membro del consiglio di sovrintendenza dello Ior, il «board» di laici a cui compete la supervisione sulle attività dell’Istituto per le Opere di Religione. La commissione per lo Ior è stata istituita da papa Bergoglio «seguendo l’invito del nostro predecessore Benedetto XVI - ha scritto il nuovo papa - di consentire ai principi del Vangelo di permeare anche le attività di natura economica e finanziaria». Portare a compimento la trasparenza finanziaria della Santa Sede, importante riforma cominciata da papa Ratzinger, è uno dei lasciti del papa emerito al successore, che l’ha messa con certezza tra le prime questioni del pontificato.
Procura Roma chiama Procura di Salerno. Come anticipato da "la Città" nei giorni scorsi, dagli accertamenti è emerso che l’alto prelato, il quale prima di prendere i voti è stato un funzionario della Deutsche Bank, è titolare di due conti correnti presso lo Ior. Uno è personale l’altro, denominato "fondo anziani", raccoglie le donazioni. A determinare gli accertamenti patrimoniali su Scarano è anche la ’disinvolturà con la quale movimenterebbe ingenti somme di danaro. In un caso l’alto prelato ha prelevato 560mila euro in contanti e dopo averli portati a Salerno li ha distribuiti tra una quarantina di fiduciari. Dagli stessi fiduciari Scarano si è fatto consegnare assegni di pari importo e li ha riversati in banca sotto forma di donazioni. Un espediente poco chiaro sul quale gli inquirenti vogliono ora fare luce. Ed in questa attività i magistrati sono in contatto anche con i colleghi di Salerno che a loro volta indagano su Scarano.
La Curia di Salerno: "Vicinanza". Dall'Arcidiocesi di Salerno, di cui è arcivescovo monsignor Luigi Moretti, è stata diramata una nota in cui si esprime "piena fiducia nella magistratura riguardo la dolorosa vicenda di Monsignor Nunzio Scarano" a cui "va la vicinanza dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno".
L'indagine della Procura di Salerno. Scarano, tra l’altro, è coinvolto a Salerno in un’altra indagine per riciclaggio: è indagato con altre 56 persone che gli avrebbero consegnato assegni per 560mila euro ricevedone l’equivalente in contanti.
FONTE LA CITTA
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