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SALERNO E PROVINCIA Scarano interrogato dal pm Adesso sta collaborando E-mail Stampa Condividi Scarano interrogato dal pm Adesso sta collaborando

9 Luglio 2013, 09:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Monsignor Nunzio Scarano, l’alto prelato arrestato il 28 giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta sul fallito tentativo di rimpatrio di 20 milioni di euro riconducibili agli imprenditori D’Amico, sta collaborando con gli inquirenti e gli elementi da lui forniti, secondo quanto si è appreso, potrebbero aprire nuovi ed imprevisti scenari. È quanto emerso dall’interrogatorio, circa tre ore, al quale Scarano è stato sottoposto oggi a Regina Coeli dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal sostituto Stefano Pesci.

«Scarano - ha dichiarato l’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi - sta mantenendo fede all’impegno di collaborazione leale». Oggi l’alto prelato, accusato di calunnia e di concorso in corruzione, ha fornito agli inquirenti una serie di elementi utili per il prosieguo delle indagini e, nel ribadire la sua buona fede in questa vicenda, ossia che voleva fare un favore ai D’Amico senza immaginare la tipologia di conseguenze alle quali sarebbe andato incontro, ha negato di essere lui il personaggio chiave della vicenda. Una vicenda intricata anche alla luce delle dichiarazioni fatte da Paolo e Cesare D’Amico, discendenti dell’armatore Giuseppe D’Amico, indagati insieme con il cugino Maurizio per evasione fiscale, i quali hanno negato che i 20 milioni di euro che dalla Svizzera dovevano rientrare in Italia siano a loro riconducibili.

Domani il tribunale del riesame esaminerà la richiesta di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di Scarano. Nell’istanza depositata dagli avvocati Caroleo Grimaldi, Silverio Sica e Luca Paternostro, si sottolinea che «non ricorre il pericolo di reiterazione della condotta». Per la stessa vicenda sono detenuti, a Napoli, l’operatore finanziario Giovanni Carenzio e, nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, l’ex 007 Giovanni Maria Zito.

LA CITTA

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