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salerno e provincia news

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Maltempo nella Valle Dell'Irno a Salerno

6 Febbraio 2017, 09:26am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Maltempo nella Valle Dell'Irno a Salerno

di MICHELE PAPPACODA Maltempo- Un violento nubifragio si è abbattuto questa mattina su Salerno, accompagnato da forti raffiche di vento e pioggia incessante. Strade allagate in pochi minuti,nelle zone di Baronissi Aquamela e Saragnano  tombini saltati, garage e locali invasi dall’acqua e traffico in tilt su tutto il territorio salernitano della Valle dell'Irno.

 

 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS EBOLI CUCCIOLI SALVATI DAI CARABINIERI VIDEO

4 Febbraio 2017, 10:55am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Intervento provvidenziale dei carabinieri di Eboli, che hanno salvato quattro cuccioli di cane, chiusi in una busta nei pressi di via Cupe, in località Serracapilli. I quattro cuccioli, sono stati rinvenuti dal radiomobile dei carabinieri agli ordini del comandante Luca Geminale. I carabinieri incuriositi da quel sacchetto lasciato nell'area di un noto centro commerciale, si sono fermati ed hanno notato che all'interno vi erano i quattro cagnolini. Erano da poco trascorse le sedici e trenta, quando le forze dell'ordine hanno liberato gli animali e adesso stanno cercando tramite le telecamere di risalire all'autore di tale vile gesto. Adesso i cuccioli sono stati affidati al servizio veterniario.

SUDTV

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Venduta a 12 anni, la madre al gip «Quell'uomo non l'ha mai toccata»

3 Febbraio 2017, 09:21am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Venduta a 12 anni, la madre al gip «Quell'uomo non l'ha mai toccata»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - «Mia figlia non ha avuto alcun rapporto sessuale con quell’uomo. Ho fatto quelle telefonate solo perché avevo bisogno di soldi ma lui non l’ha mai toccata». Si difende così, nell’ufficio del gip Stefano Berni Canani, la 31enne di Pontecagnano accusata di aver venduto la figlia di dodici anni ad un anziano. A volte anche solo per 5 euro. La donna, accompagnata dalla polizia penitenziaria a palazzo di giustizia, è assistita dall’avocato Antonio Malzone. È stata portata in manette nella stanza del gip. Capelli neri, legati in una coda, tuta nera, non aveva sul volto alcun segno di disagio. 

Dinanzi al gip non ha fatto altro che ripetere ciò che aveva detto, sia pure in maniera più confusa, al momento dell’arresto al capitano Erich Fasolino: ovvero, ha respinto tutte le accuse che gli sono state rivolte dal sostituto procuratore Elena Guarino. Il suo legale ha anche presentato una istanza di scarcerazione che è stata però respinta dal giudice per le indagini preliminari per il quale ci sarebbero ancora alcuni aspetti investigativi della torbida vicenda che vanno appronfonditi. Le sue affermazioni, infatti, cozzano totalmente con le intercettazioni telefoniche in possesso degli inquirenti, tra la donna e un anziano 82enne di Pontecagnano riguardanti gli incontri sessuali con la minorenne. Stando alle indagini dei carabinieri della compagnia di Battipaglia la minorenne, che ora vive con i nonni materni, ha incontrato in più circostanze l’anziano a casa dell’uomo e lì hanno consumato atti sessuali. Molte le telefonate intercettate dagli investigatori, tra la donna e l’anziano, nelle quali i due conversano e lei chiede all’uomo di incontralo e gli dice che porterà con sé la figlia. 

di Paolo Panaro IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SORPRESO A RUBARE RAME UN ARRESTO A CAVA VIDEO

2 Febbraio 2017, 11:26am

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INSERITO DA MORENA MOTTA Ieri mattina è stato arrestato dalla Polizia di Stato della squadra volante del Commissariato di Cava de' Tirreni, il 34enne Giuseppe Senatore, nato a Nocera Inferiore, ma residente a Cava de' Tirreni e già noto alle forze dell'ordine per diversi precedenti penali. Tentato furto aggravato, possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso e porto abusivo di coltello a scatto: questi i reati per i quali è scattato l'arresto. In particolare, i poliziotti sono intervenuti in via Raffaele Lambiase, presso un ristorante in fase di ristrutturazione, al cui interno, poco prima, i due titolari dell’attività commerciale avevano sorpreso il giovane che, alla loro vista, si era dato alla fuga. Inseguito dai due proprietari e dal personale della volante, il 34enne è stato fermato e bloccato. Nel corso del sopralluogo gli agenti hanno riscontrato che l'uomo si era introdotto all'interno dell'attività commerciale, dopo aver rotto il lucchetto di sicurezza del cancello esterno e un vetro di una porta finestra, asportando vari oggetti di arredo in rame, per un valore di circa 5mila euro, che aveva già riposto in alcuni recipienti pronti per essere caricati sulla sua auto. Nella circostanza sono stati rinvenuti anche numerosi attrezzi atti allo scasso. Il Sostituto Procuratore del Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto per il malvivente gli arresti domiciliari presso la sua abitazione, in attesa del giudizio per direttissima.

SUDTV

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Babyprostituta, telefonate choc: «Portamela a casa, la proviamo»

1 Febbraio 2017, 10:12am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Babyprostituta, telefonate choc: «Portamela a casa, la proviamo»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Vieni, mi hai convinto... la proviamo». È una delle frasi che ha lasciato senza parole gli inquirenti. Una delle frasi che quell’anziano uomo, convinto dalla madre della ragazzina, pronuncia al telefono. Sono decine e decine le telefonate che la donna fa all’uomo per convincerlo ad avere rapporti con la figlia di soli dodici anni. E quando lui le risponde che non ha soldi, lei non esita a dirgli: «Porta 5, 10, 15 euro... Porta ciò che hai, ci divertiamo un po’». Nel fascicolo dell’inchiesta viene riportata anche una circostanza particolare in cui l’uomo, che non ha voglia di rapporti sessuali, la asseconda e le dice: «Vabbene, magari facciamo come la volta scorsa... Stiamo sul letto e io vi tocco». Frasi che hanno gelato gli inquirenti e che lascerebbero presupporre che l’uomo potesse aver avuto anche un menage a tre, con la mamma e la figlia insieme. Nel corso delle indagini, i carabinieri del capitano Erich Fasolino hanno seguito la donnna e hanno visto che la stessa aveva portato la piccola nei pressi della casa dell’uomo. Sempre a Pontecagnano. In genere era lei a spostarsi. Tant’è che in una intercettazione lei insiste, ha bisogno di soldi, e quel giorno vuole a tutti i costi portargli la bambina. Lui taglia corto, arrabbiandosi: «Oggi no, ti ho detto che non è cosa... Non puoi venire ci sono i miei figli». Una storia agghiacciante le affonda le radici in un contesto sociale degradato e povero. Lei, 31 anni appena, avrebbe avuto la prima figlia giovanissima restano presto vedova. Quindi avrebbe trovato un compagno, dal quale avrebbe avuto la seconda figlioletta di tre mesi, ma l’uomo è ora in carcere per reati gravi. Così lei, per arrotondare, si sarebbe prostituita e, trovato terreno fertile in un uomo di oltre 70 anni, avrebbe deciso di «vendere» anche la figlia. Aveva capito che l’anziano era attratto dalla piccola così, per indurlo a cedere, in più di un’occasione gli avrebbe anche passato la ragazzina al telefono. «Mamma mi ha spiegato tutto - gli avrebbe detto una volta la piccola - non ti preoccupare». Telefonate che avvenivano quasi sempre di ritorno da scuola, ad ora di pranzo. In qualche circostanza, vedendolo titubante, avrebbe lei stesso finto di essere la figlia, simulando la voce della bambina.Il profilo che emerge dalle indagini è quello di una donna senza alcuna remora, spregiudicata, pronta a «vendere» le sue figlie senza alcun scrupolo. E tutto per poche decine di euro, a volte anche meno.

di Petronilla Carillo IL MATTINO 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Caos doppia fila, ira dei residenti gogna web per i furbetti della sosta

31 Gennaio 2017, 09:27am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Caos doppia fila, ira dei residenti gogna web per i furbetti della sosta

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - «Dalle nostre parti lo Street control è un flop», è la denuncia lanciata dai residenti di via Luigi Guercio e via Mobilio. A mezzo Facebook c’è chi da ieri ha cominciato a mettere a nudo cosa non va della mobilità quotidiana. Tante, troppe volte ormai la sosta selvaggia riesce a farla franca, sfuggendo ai temuti controlli elettronici dello Street control utilizzato dalla polizia municipale per stanare i furbetti della doppia e tripla fila. Ma evidentemente qualcosa non sta andando per il verso giusto su via Luigi Guercio, dove l’implacabile occhio elettronico non ha sortito la cura sperata negli ultimi mesi. E’ una ricca galleria postata su Facebook da Pietro Abate, portavoce dei residenti di via Guercio, ad evidenziare le tante violazioni al codice della strada compiute ormai quotidianamente lungo la nota strada del quartiere Irno. Con o senza lo Street control, la situazione è diventata intollerabile secondo i residenti. «Il sistema non sta funzionando – denuncia Abate – oppure dalle nostre parti non c’è un controllo adeguato e sistematico, chiediamo un potenziamento della sorveglianza con più vigili a piedi».

Parlano da sole le foto rese pubbliche sul noto social network nelle ultime ore. Automobili parcheggiate davanti ai passi carrabili. Occupazioni di zone di sosta per disabili. Veicoli bloccati in prossimità delle fermate dei pullman. Scene di ordinaria violazione stradale che hanno dato la stura alla rivolta dei residenti con le ronde fotografiche. I residenti sentinella puntano il dito contro le sbavature dello Street control che non ha frenato l’impennata della sosta irregolare a qualsiasi ora del giorno. Come noto, a fine dicembre scorso, ammonta a 20 mila multe il bilancio dei controlli telematici dei vigili attuato nel periodo luglio-dicembre 2016: le sanzioni hanno riguardato indistintamente le zone di Torrione, Pastena e centro con un sensibile miglioramento dello scorrimento veicolare soprattutto in centro su Corso Garibaldi. «Se in centro qualcosa è migliorato – obietta Abate – dimostriamo che su via Guercio non si può dire lo stesso».

GIANLUCA SOLLAZZO IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Il centro per minori di Ogliara intitolato alla moglie del boss

30 Gennaio 2017, 09:18am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Il centro per minori di Ogliara intitolato alla moglie del boss

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Tra i beni confiscati a Salerno c’è «La casa di Valeria», centro polifunzionale diurno ad Ogliara. Ma tra i segnali inquietanti, di come sia sistematico il coinvolgimento di esponenti della criminalità organizzata locale negli ambienti istituzionali, c’è proprio l’intitolazione della struttura. Nella relazione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, si fa riferimento proprio «all’intitolazione - avvenuta verosimilmente grazie all’intervento di un amministratore comunale - di un bene confiscato alla camorra a nome della moglie del camorrista destinatario del provvedimento ablativo». Prima la «Casa di Valeria» era «Villa Valeria» dal nome della consorte del capoclan Raffaele Viviani. E, per come si legge nella relazione, «l’intitolazione è avvenuta verosimilmente grazie all’intervento di un amministratore locale». Bisogna ricordare che il centro polifunzionale diurno è stato inaugurato, a febbraio 2015, alla presenza non solo degli amministratori locali ma anche dell’allora questore oltre che di altre autorità con l’affidamento dello spazio all’associazione «Quartiere Ogliara», attiva dal 1994 ed operante nella frazioni collinari per impegnare i ragazzi in attività ludiche e non solo. Il nome Valeria, quindi, era pubblico e chiunque - tra gli organi competenti - avrebbe potuto suggerire che «probabilmente non era il caso di intitolare lo spazio funzionale con quel nome». Ma non è andata così.

Ora, sempre nella relazione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, nel capitolo che parla del settore delle misure di prevenzione, si legge che la procura ha recentemente attuato - in sinergia con la sezione del tribunale che si occupa di ciò, con la Corte di appello, con l’agenzia nazionale beni sequestrati e confiscati alla criminalità e con il nucleo di supporto costituito in Prefettura - un’attività di costante monitoraggio della fase dell’esecuzione dei provvedimenti di confisca in sede penale e di prevenzione dei beni, confiscati nell’ambito di procedure ablative. Il monitoraggio è finalizzato anche ad una concreta attività di gestione e successiva destinazione a finalità pubbliche dei beni confiscati che, come si legge nella relazione, «è spesso connotata da ritardi ed inefficienze e ciò al fine di scongiurare il rischio di dispersione o deterioramento o, peggio, di riacquisizione o mantenimento della disponibilità, dei stessi beni da parte dei soggetti ai quali erano stati confiscati».

Grazie all’attività di monitoraggio «è stato già possibile», si legge sempre nella relazione, «individuare e risolvere situazioni dalle quali erano emerse abusi od omissioni da parte delle amministrazioni locali o degli enti ai quali i beni erano stati assegnati o da parte dei custodia e amministratori giudiziari alle cui cure i beni erano stati affidati». L’intitolazione scomoda, che per gli inquirenti potrebbe costituire un omaggio al boss, rientra nel monitoraggio costante che l’ufficio di procura sta facendo sui beni confiscati? Al momento la cosa è stata definita solo come uno dei «recenti ed inquietanti segnali...» ma se c’è altro, magari un’inchiesta sull’intitolazione e sul presunto pressing, non è ancora venuto fuori.

IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS In fiamme l'auto del sindaco di Eboli (Salerno), la vettura era parcheggiata sotto casa del primo cittadino. Gli inquirenti non escludono la natura dolosa

28 Gennaio 2017, 10:15am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS In fiamme l'auto del sindaco di Eboli (Salerno), la vettura era parcheggiata sotto casa del primo cittadino. Gli inquirenti non escludono la natura dolosa

DI MICHELE PAPPACODA 28/01/2017 - Intorno alle 4 della scorsa notte è andata in fiamme l'auto del sindaco di Eboli (Salerno), Massimo Cariello. La vettura (una Audi A4) - che è andata quasi completamente distrutta - era parcheggiata sotto l'abitazione del primo cittadino, in via Pio IX. Le fiamme hanno danneggiato anche altre tre vetture che sostavano nelle vicinanze. Ancora in corso d'accertamento le cause dell'incendio: i carabinieri non escludono le cause accidentali ma le ritengono meno probabili rispetto alla natura dolosa delle fiamme. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Sul luogo dell'incendio non sono state rinvenute taniche di benzina: in ogni caso i militari della compagnia di Eboli eseguiranno i rilievi sulla carrozzeria proprio per verificare l'eventuale presenza di liquido infiammabile.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Viabilità Torrione-via Mobilio, si torna all'antico

27 Gennaio 2017, 09:42am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Viabilità Torrione-via Mobilio, si torna all'antico

DI MICHELE PAPPACODA SALERNO. Da questa  mattina, venerdì 27 gennaio, alle ore 9.00, l’Assessore all’Urbanistica e alla Mobilità Mimmo De Maio darà il via alle operazioni per il ripristino del vecchio senso di circolazione all’altezza del ponte ferroviario che collega via Torrione con via Settimo Mobilio.
Il dispositivo di traffico, che entrerà in vigore entro lunedì 30 gennaio, darà nuovamente la possibilità per chi viene da Torrione di svoltare a destra in via Mobilio, così come avveniva in passato.
LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Fortuna, urlo e strazio «Perché l’hai fatto?»

26 Gennaio 2017, 09:38am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Fortuna, urlo e strazio «Perché l’hai fatto?»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  «Perché? Perché lo hai fatto? Dimmelo, dimmelo...». Fortuna Russo nella camera ardente dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla piange, si dispera e chiede il perché di quel gesto estremo e atroce al compagno. Perché Antonello Fortunato si è suicidato gettandosi da un terrazzo, dall’altezza di circa 15 metri, con in braccio il loro figlio e togliere la vita a se stesso e al piccolo. “Perché ha fatto questo?”, urla.Impossibile consolare la donna originaria di Afragola ma da tempo residente nel Vallo di Diano (a Polla aveva vissuto per diversi anni con il suo primo marito). Al suo fianco alcuni amici, la psicologa dell’Asl e soprattutto un vuoto immenso. Quello lasciato dalla perdita del figlio, del piccolo Samuele trascinato in un tragico destino dal padre che si è tolto la vita gettandosi dal terrazzo stringendolo al petto. Un volo di 15 metri che ha causato numerose fratture all’uomo e lesioni interne al piccolo. Ferite letali per entrambi. «Non potevo saperlo, non poteva immaginarlo», continua a dire e a dirsi la donna. Lo ha detto ai carabinieri alla presenza del tenente Davide Acquaviva durante il colloquio che si è tenuto nella caserma di Padula, lo ha detto alle persone a lei vicina nelle ore successive al dramma.«Non era la prima volta che litigavamo e lui andava a dormire a casa della mamma al secondo piano insieme a nostro figlio. E’ successo già – ha ribadito agli inquirenti -, cosa doveva farmi pensare a una cosa diversa, a una decisione del genere? Come potevo pensare che voleva togliersi la vita e portare con sé suo figlio». Fortuna Russo non si da pace, è sotto choc, ma nel momento di atroce dolore ha espresso il pensiero di far seppellire insieme padre e figlio, Antonello e Samuele. Emergono, poi, ulteriori particolari, sulla vicenda anche dal racconto della donna. “Certo litigavamo ma mai Antonello ha minacciato di fare del male al bambino”. Così dopo il litigio avvenuto al primo piano della palazzina nei pressi di piazza Umberto I a Padula (dove abitavano), il padre ha rotto una vetrina di un mobile in casa ed è salito dalla madre al secondo piano portando con sé il figlio.
PASQUALE SORRENTINO IL MATTINO

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