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salerno e provincia news

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SALERNO E PROVINCIA NEWS In overdose sul Lungomare Colombo, salvato dai soccorritori

4 Aprile 2017, 09:12am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS In overdose sul Lungomare Colombo, salvato dai soccorritori

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Stamane i soccorritori della Croce Bianca di Salerno hanno eseguito un intervento tempestivo sul Lungomare Colombo. L’uomo, un 45enne originario di Pagani, ha avuto è stato colto da un improvviso malore mentre si trovava su una spiaggia di Mercatello.

Secondo prime indiscrezioni emerse a causare il malore sarebbe stato un eccessivo abuso di sostanze stupefacenti. I sanitari giunti sul posto, dopo aver stabilizzato i parametri vitali, lo hanno trasportato all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona.

ZEROTTONOVE http://www.zerottonove.it/overdose-sul-lungomare-colombo/

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CAVA DE' TIRRENI Vivono in un tugurio da ventisette anni: «Ora dateci una casa»

3 Aprile 2017, 08:34am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS CAVA DE' TIRRENI Vivono in un tugurio da ventisette anni: «Ora dateci una casa»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI. Costretti dalle difficoltà della vita ad abitare, da ben ventisette anni, in un appartamento monolocale ricavato in un sottoscala di via Sante di Marino, a Sant’Arcangelo. Una stanza e poco più, con bagno e cucina piazzati nello stesso cubicolo.

Muffa e infiltrazioni alle pareti, un letto-armadio che scricchiola e spaventa chi in quei trenta metri quadri scarsi di spazio ci è nato e cresciuto. Da cinque anni la famiglia Senatore (papà Pietro allettato, mamma Antonietta casalinga e pilastro di casa, Francesco studente alle prese con tante difficoltà) ha fatto formale richiesta all’amministrazione per poter ricevere un alloggio popolare ma nessuna risposta è mai pervenuta. L’abitazione dove alloggia adesso la famiglia Senatore doveva essere una sistemazione temporanea, messa a disposizione per la signora Antonietta dai parenti che erano riusciti ad arrangiare con bagno letto e cucinino il sottoscala di una casa più ampia. Tuttavia, dopo il matrimonio, le difficoltà economiche e quelle familiari, poi un incidente sul lavoro, hanno prolungato quella permanenza che è diventata definitiva. Tanta dignità negli occhi, un sorriso che non tramonta e nessun rancore nelle parole della famiglia Senatore nonostante le spalle siano piegate sotto il peso di anni di difficoltà e sacrifici. Pietro, ex muratore, vive praticamente allettato da dieci anni. Nel 2007 cadde da un’impalcatura mentre lavorava e l’indisponibilità economica per le effettuare cure appropriate gli ha causato oggi un problema di mobilità ad entrambe le anche. Solo due anni fa si è finalmente visto riconoscere la pensione per invalidità: mensilmente Pietro percepisce 290 euro e con quei soldi provvede al fabbisogno di una moglie e di un figlio. Antonietta, casalinga, ex operaia in una fabbrica tessile, fa su e giù tutti i giorni per la ripida via Sante di Marino per un po’ di spesa e qualche commissione, accudisce figlio e marito e riesce a farsi aiutare dalla sorella per il bucato, visto che in casa la lavatrice non ci entra. È proprio dalla voce di Antonietta che parte l’appello all’amministrazione. «Non possiamo più andare avanti così – racconta la donna – abbiamo bisogno di un aiuto, di una casa dove poter vivere. La situazione con Francesco, che soffre di epilessia e che per anni abbiamo tenuto in una casa famiglia, e con mio marito a letto è diventata davvero troppo difficile». A pagare il prezzo di vivere in uno spazio così ridotto e tra tante difficoltà è proprio Francesco che, nonostante le crisi che lo attanagliano, sta cercando a denti stretti di ritagliarsi un futuro. Studia beni culturali all’università di Salerno e ha anche pubblicato una raccolta di poesie, scritte negli anni in cui era ospitato in una casa famiglia.

«Sono stato in una casa famiglia dai 16 ai 21 anni, poi non mi hanno più potuto tenere – spiega Francesco –. Lì riuscivo a studiare, avevo la mia stanza, e potevo scrivere le mie poesie. Qui è tutto più difficile, dormo in un armadio-letto con la paura che

 

possa cadermi addosso all’improvviso perché scricchiola per l’umidità e il peso degli abiti, e da un anno non riesco più a dare esami. Sono affezionato a questa casa, ci sono nato e cresciuto, vorrei solo una camera tutta per me».

 

Giuseppe Ferrara LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tragedia sull'Ofantina, muore 42enne di Baronissi

3 Aprile 2017, 08:30am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Tragedia sull'Ofantina, muore 42enne di Baronissi

inserito da Michele Pappacoda BARONISSI. Tragedia ieri mattina sull'Ofantina, dove al chilomentro 314 + 500 nel territorio tra Parolise e Salza, il centauro Roberto Apicella, 42enne di Baronissi, ha perso la vita schiantandosi con la sua moto contro un guard rail. L'incidente ha coinvolto un gruppo di motociclisti, che erano diretti all'Altopiano del Laceno per una domenica di svago. All'altezza del bivio di Parolise, il centauro avrebbe perso il controllo della sua moto andando a sbattere violentemente contro il guardrail. Nello schianto contro il guardrail l'uomo avrebbe perso una gamba. Ancora da chiarire la dinamica esatta dell'incidente. Sul posto sono giunti la polizia e i carabinieri del distaccamento di Montella a supporto. Inutili i soccorsi dei sanitari. L'uomo è morto sul colpo.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO,ARRESTATO MATTEO VITALE IL RE DELLO SBALLO

1 Aprile 2017, 10:32am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non se lo aspettava Matteo Vitale, il 38enne salernitano residente in provincia di Modena ma di fatto domiciliato a Salerno. Quando ieri pomeriggio, gli uomini della sezione antidroga della Squadra Mobile sono andati a bussare alla sua porta, è rimasto sorpreso, convinto che mai nessuno lo avrebbe cercato qui nella città di Salerno perché la sua residenza ufficiale è nel modenese, a Castelfranco Emilia.E’stato catturato così “Matteo”, per un ordine di carcerazione del Tribunale modenese e dovrà espiare in carcere una condanna a 5 anni, 11 mesi e 23 giorni di reclusione per diverse violazioni all’art. 73 del DPR 309/90. Una carriera lunga quella di Vitale che parte dall’inizio degli anni 2000, quando è parte attiva di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di Cocaina e Hashish insieme personaggi del calibro di Lucio Grimaldi, Ivan Cammarota, Francesco Salvini, e Vincenzo Villacaro detto “Ciro”.Cresce, però, “Matteo” e si specializza nello spaccio della droga dello “sballo”, l’ecstasy, a tal punto che nel 2008, in provincia di Modena, viene trovato in possesso di più di 300 pasticche quantitativo importante per una droga che solitamente si assume in una/due pasticche. L’MDMA, meglio conosciuta come ecstasy, è fra le droghe che creano maggior allarme sociale, perché legata al cosiddetto “sballo” che ogni anno attira sempre di più giovani di qualsiasi età e condizione sociale.La vendita delle “pasticche” avviene soprattutto nelle discoteche, dove i ragazzi assumono l’ecstasy per scatenarsi senza freni inibitori e ballare per lungo tempo, con un effetto che mediamente dura più di tre ore e dà una sensazione di benessere e di eccitazione. Spesso, però, la droga dello sballo, agendo sul sistema nervoso, provoca stati di ansia e di agitazione, fino ad arrivare all’alienazione totale ed alla perdita del controllo muscolare.La corsa del “re dello sballo” è finita ieri, però, quando gli uomini della narcotici lo hanno catturato nella sua casa di via Carlo Aliberti.

Comunicato Ufficiale della Questura di Salerno

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Ruggi, a processo altri 152 dipendenti

31 Marzo 2017, 09:45am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MORENA MOTTA SALERNO. Vanno tutti a processo i 152 dipendenti del Ruggi d’Aragona di cui la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per assenteismo, nell’ambito del nuovo filone d’indagine per il quale il gup Piero Indinnimeo ha definito ieri due udienze preliminari. Nessuno degli imputati ha scelto la via del rito abbreviato e per nessuno il giudice ha ritenuto che vi fossero gli estremi per chiudere la vicenda in fase preliminare. Sarà nel corso dei processi, che inizieranno a ottobre, che gli imputati potranno provare la loro presenza in ospedale, sottoponendo al tribunale testimonianze e registri operatori e di reparto. In molti casi la loro posizione risulta infatti meno gravata rispetto a quelle dei tredici colleghi rinviati a giudizio lo scorso ottobre. Se per alcuni dei primi imputati vi erano persino filmati che li ritraevano in acquisti o passeggiate mentre dovevano essere in servizio, in questa seconda tranche dell’inchiesta le anomalie riscontrate sarebbero compatibili con la versione difensiva: un mero scambio di badge, per accelerare i tempi di’ingresso e uscita dall’azienda ospedaliera, ma senza intaccare la permanenza a lavoro.

Sarà soprattutto su questo che verterà il dibattimento nei due processi (rispettivamente per 68 e 84 imputati) che inizieranno ai primi di ottobre davanti alla terza sezione penale e si svolgeranno nell’aula bunker, l’unica a poter ospitare un numero di imputati così elevato.

Le accuse vanno dalla violazione della legge sul pubblico impiego (per l’utilizzo irregolare del cartellino marcatempo) alla truffa ai danni dello Stato (per la quota di stipendio che sarebbe stata percepita in periodi di assenza dal posto di lavoro). Secondo il pubblico ministero Francesco Rotondo gruppi di dipendenti ospedalieri si erano organizzati per scambiarsi il badge, con il risultato che alcuni timbravano per altri, i quali risultavano presenti anche quando non erano ancora entrati in ospedale oppure ne erano usciti in anticipo. Per questo ad essere sul banco degli imputati sono tanto i presunti assenteisti quanto chi li aiutava, tanto più che nelle carte della Procura i nomi spesso coincidono, tratteggiando un sistema circolare di scambi di favori.

Tra i rinviati a giudizio, oltre a infermieri e ausiliari, vi sono anche quattro medici, tutti del reparto di chirugia pediatrica (Umberto Ferrentino di Roccapiemonte, Gaetano Ardimento di Salerno, Vincenzo Andolfi di Salerno e Luigi D’Alesiodi Agropoli) che tuttavia hanno già preannunciato di poter esibire in loro difesa i registri della sala operatoria in cui risultano gli interventi eseguiti nei giorni di presunta assenza. Se sarà sufficiente lo decideranno i giudici di merito, intanto oggi un altro decreto di rinvio a giudizio potrebbe essere firmato per ulteriori 48 dipendenti ospedalieri per

 

i quali si conclude l’udienza preliminare. Ci sarà inoltre un abbreviato, il secondo dopo quello che a ottobre ha visto condannare a sei mesi una ex caposala, già licenziata dall’azienda. E in arrivo ci sono altri 150 avvisi di conclusione delle indagini.

CLEMY DE MAIO LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Cimitero: i necrofori rifiutano di traslare la salma, la famiglia protesta

30 Marzo 2017, 08:57am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Cimitero: i necrofori rifiutano di traslare la salma, la famiglia protesta

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Manca l'attrezzatura, i necrofori si rifiutano di traslare i resti di un defunto. L'increscioso episodio si è registrato sabato mattina al cimitero e ha suscitato la protesta dei familiari, che hanno chiesto ragguagli al personale in servizio. Le operazioni si sarebbero dovute svolgere al criptoportico; l'altezza della celletta ossaria avrebbe richiesto la presenza di una scala adeguata, che i becchini hanno negato di avere, scatenando l'ira della famiglia che ha sollecitato e ottenuto l'intervento del responsabile della struttura. Per risolvere la questione ed eseguire l'intervento è stata ingaggiata una ditta esterna. La vicenda però è tutt'altro che conclusa. L'ufficio ha infatti intenzione di addebitare i danni all'Angri Eco Servizi. Ma dal 2014 alla società sono state affidate con una delibera di consiglio comunale le attività di inumazione ed esumazione, e la gestione dei necrofori reclutati attraverso l'agenzia interinale. Ma non la fornitura delle attrezzature, che dovrebbero essere acquistate dal Comune, ma in questi anni tra furti a orologeria e raid notturni, sono state sempre gestite alla buona e senza controlli. Nei mesi scorsi, a ridosso delle inchieste giudiziarie che hanno travolto il cimitero tra agosto e ottobre 2016, la famiglia ha inoltre denunciato la scomparsa dei resti di un altro parente. Episodio quest'ultimo, che sarebbe stato ricomposto bonariamente, perché alla scadenza delle concessioni i loculi non rinnovati sono stati liberati e riassegnati ad altri utenti e anche la numerazione è stata rimodulata. Circostanza quest'ultima che avrebbe indotto in errore i becchini.

Il Mattino di Salerno

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Il portale Virgilio celebra il lungomare di Salerno. Insieme ad altri quattro è tra i più belli d’Italia

30 Marzo 2017, 08:11am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Il portale Virgilio celebra il lungomare di Salerno. Insieme ad altri quattro è tra i più belli d’Italia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arriva dal noto portale Internet italiano, Viriglio, l’incoronazione del lungomare di Salerno come uno dei più belli dell’intera Penisola, insieme a quelli di Finale Ligure, San Benedetto del Tronto, Bari e Reggio Calabria.

Nella descrizione fatta dal sito per motivare la propria scelta, si spiega come il lungomare di Salerno abbia degli elementi assolutamente caratteristici e unici, in grado di renderlo una delle maggiori attrazioni turistiche della Campania e non solo ; si fa poi riferimento al gran numero di persone che ogni anno decidono di visitarlo, essendo caratteristico proprio perché, nonostante sia situato nella parte centralissima della città, risulta essere tranquillo e ideale anche per le famiglie.

Il “giudice” d’eccezione, pone molta attenzione anche alla bellezza di quello che reputa un vero e proprio giardino che attraversa per alcuni chilometri la città, reso ancor più piacevole da una lunga serie di panchine che affacciano sul mare e che permettono di vedere tutta la costa cilentana e, quando il clima lo consente, anche parte della Calabria.

Il “Lungomare Trieste”, con i suoi i 2 chilometri e una larghezza di 30 metri, risulta ideale anche per walking o allenamenti mirati a finalità sportive, senza dimenticare naturalmente la non trascurabile dose di romanticismo e fascino che esercita, viste le numerose coppie che si vedono attraversarlo teneramente ogni giorno.

Salerno quindi nell’elite italiana, ma siamo sicuri che, dovessero fare la prossima volta qualche altro chilometro, i giornalisti di Virglio sarebbero fortemente tentati dall’inserire nella lista anche quelli che caratterizzano i centri della nostra Costiera, molto più piccoli ma altrettanto affascinanti.

FONTE AMALFI NOTIZIE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS NOCERA INFERIORE Tenta di strangolare la moglie, arrestato

29 Marzo 2017, 08:31am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS NOCERA INFERIORE Tenta di strangolare la moglie, arrestato

INSERITO DA MORENA MOTTA NOCERA INFERIORE. Ha tentato di strangolare la moglie con un filo elettrico adoperato quale arma impropria, togliendole il respiro, preso da un’escalation di rabbia, fermato soltanto dall’intervento provvidenziale di una terza persona presente.

L’episodio di ordinaria violenza coniugale, degenerazione di una precedente tensione, si è consumato per ragioni da chiarire nella tarda mattinata di ieri in via Gramsci. Il corpo a corpo scattato con un attacco da parte dell’uomo per fortuna è avvenuto in un’area aaffollata del quartiere, in mezzo ad un agglomerato di vecchie case e costruzioni. Solo per questo, probabilmente, l’episodio non ha avuto più gravi conseguenze, con la donna ricoverata immediatamente al pronto soccorso di Nocera Inferiore, refertata con 15 giorni di prognosi dopo una visita che ha riscontrato segni ed ecchimosi inequivocabili da tentativo di strangolamento: il reo, descritto dagli investigatori come un soggetto aduso alla violenza, con precedenti episodi di comportamenti aggressivi consumati verso altre persone, è finito in manette con l’accusa di tentato omicidio dopo essere stato individuato.

Si tratta di Giovanni Molinaro, 57enne incensurato ma già noto per dei precedenti episodi di lesioni, è stato rintracciato circa mezz’ora dopo i fatti, mentre passeggiava come nulla fosse accompagnato dal suo cane. Gli uomini della squadra volante del locale commissariato di polizia, giunti sul posto a Nocera Inferiore poco dopo la segnalazione, lo hanno trovato e fermato notificandogli un provvedimento di fermo di indiziato di delitto lungo via

 

Cucci: al termine degli accertamenti di rito è stato tradotto in cella al carcere di Fuorni, previa comunicazione della notizia di reato al pm di turno in Procura a Nocera Inferiore.Secondo i primi elementi raccolti avrebbe agito per uccidere.

LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNIO Tesi e appelli all'Università, bocciati gli studenti

28 Marzo 2017, 10:52am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNIO Tesi e appelli all'Università, bocciati gli studenti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FISCIANO. Il Consiglio di facoltà boccia gli emendamenti: studenti in protesta all’Università di Salerno. La movimentata mattinata di ieri è stata l’epilogo di un braccio di ferro che a Giurisprudenza è iniziato a febbraio quando il Consiglio ha approvato per la prima volta un regolamento per le tesi di laurea; nei corridoi dell’ateneo e sui gruppi presenti su Facebook è trapelata la notizia di un possibile trattamento peggiorativo riguardante l’assegnazione dei punti per la tesi e gli studenti hanno deciso di mobilitarsi per protestare e far sentire la loro voce. È partita così l’iniziativa “Uniti per i nostri diritti”, gruppo creato sulla piattaforma Facebook, che in pochissimi giorni ha raccolto centinaia di adesioni e che ha fatto da catalizzatore della protesta. Sull’argomento si è tenuta anche un’assemblea degli studenti affinché gli stessi potessero confrontarsi e presentare compatti una controproposta al Consiglio. E, al termine della riunione, era stato redatto un documento, firmato dai rappresentanti degli studenti, incentrato su due temi “caldi”: l’istituzione di un appello straordinario per i fuoricorso, da fissare in aprile, e un punteggio per il regolamento tesi che andasse da 1 a 7, e non da 0 a 4, per la tesi compilativa e da 4 a 10, e non da 0 a 7, per la tesi sperimentale.

Si è arrivati così alla riunione del Consiglio di facoltà tenutasi nella tarda mattinata di ieri. Il verbale dell’assemblea degli studenti è stato inserito tra i punti all’ordine del giorno e ai lavori, insieme ai docenti, hanno preso parte anche i rappresentanti dei ragazzi per illustrare le loro richieste. Da subito però si è intuito che tali richieste non sarebbero state accolte; quando si è arrivati al punto “regolamento tesi”, diversi professori hanno preso la parola per esprimere il loro dissenso anche alla semplice riproposizione dell’argomento: «Il nostro regolamento tesi è stato già dibattuto ed approvato nel Consiglio di febbraio, non c’è nulla di cui discutere», ha sentenziato il professore Luigi Kalbe come lui tanti altri si sono espressi in tal senso. Così, quando il rappresentante degli studenti Carlo Violante ha letto il documento contenente le controproposte votate in assemblea, le sue parole sono catute nel vuoto. Il Consiglio ha quindi deciso che il punteggio per la tesi rimarrà da 0 a 4 per quella compilativa e da 0 a 7 per la tesi di ricerca. Il tema dell’appello per i fuoricorso, invece, non è stato neanche dibattuto: il direttore del dipartimento di Scienze giuridiche, Sergio Perongini, ha rivolto un invito ai docenti affinché inseriscano delle date di esame nel mese di aprile.

Le centinaia di studenti in attesa della riunione hanno deciso di irrompere nell’aula in cui si teneva il Consiglio per esprimere il loro malcontento. E mentre gli studenti sono entrati, i professori hanno lasciato la sala e solo in pochi sono rimasti a confrontarsi con i ragazzi e a dare maggiori spiegazioni. Gli studenti allora hanno deciso di continuare la loro protesta e di seguire il corpo docente fin dentro le aule del Dipartimento, dove qualche altro prof ha deciso di chiarire la posizione assunta nella riunione del Consiglio: «C’è solo un malinteso, il nuovo regolamento – ha spiegato Rino Sica – va nella direzione di una maggiore tutela degli studenti, ma sostanzialmente non cambia nulla perché già oggi il limite massimo

 

è di 7 punti per la tesi compilative e di 10 per quelle con eccellenze». Quanto all’appello straordinario, ha aggiunto: «Non lo so, se ne occupa il direttore». Spiegazioni che non sono parse sufficienti agli studenti, che già parlano di nuove proteste.

LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: rissa tra 12enni sulla lungomare, ombra di bullismo

27 Marzo 2017, 08:38am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: rissa tra 12enni sulla lungomare, ombra di bullismo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO. Si picchiavano tra lo sguardo indifferente dei passanti le due 12enni fermate sabato sera sulla lungomare di Salerno. Secondo quanto riportato dal sito de Il Mattino la “contesa” sarebbe nata tra i banchi di scuola, per poi sfociare in violenza tra il disinteresse degli spettatori. A placare le due ragazzine gli agenti della Squadra Mobile di Salerno.

Le due hanno fornito versioni opposte l’una dall’altra, entrambe si dipingono come vittime. Nel frattempo si indaga anche sui compagni di classe, una ventina di ragazzini, che gli inquirenti sospettano possano aver fomentato la colluttazione. Anche la madre di una delle due avrebbe fornito la sua deposizione, dichiarando che lei e sua figlia sono state aggredite all’improvviso, addirittura rischiando di essere strangolata.

 

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