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salerno e provincia news

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Lavori di ordinaria manutenzione nella notte tra il 17 e il 18 gennaio

17 Gennaio 2019, 10:58am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS Lavori di ordinaria manutenzione nella notte tra il 17 e il 18 gennaio

 DI MICHELE PAPPACODA Viabilità: sulla A30 Caserta-Salerno, per consentire programmati lavori di ordinaria manutenzione ai pannelli a messaggio variabile, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 23:00 di giovedì 17 alle 6:00 di venerdì 18 gennaio, per chi proviene da Salerno, sarà chiuso l’allacciamento con la A16 Napoli-Canosa. In alternativa si consiglia di uscire a Nola e di rientrare alla stessa stazione, in direzione di Salerno, fino all’allacciamento con la A16 Napoli-Canosa. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24.

 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINO

16 Gennaio 2019, 19:57pm

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SALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINO
SALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINOSALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINOSALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINO
SALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINOSALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINOSALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINO

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Da Rota a San Severino[modifica | modifica wikitesto]

Sanseverino
Fondazione Romani
Anno VIII secolo circa
Stati Rota: Impero romano

Sanseverino: Sanseverino, dall'XI secolo
Mercato: dal XIV secolo e 1810-1864
San Severino Rota: Regno d'Italia dal 1935 al 1945.
Mercato San Severino: 1864-1935 Regno d'Italia e 1945-oggi, Repubblica Italiana

 

Il toponimo Rota, primo dei tre che indicheranno il territorio nel corso dei secoli (Rota, San Severino o Sanseverino, Mercato), intorno all'VIII secolo, indica sia una città, costruita nei pressi dell'attuale frazione Curteri, dove esistono i resti della chiesa di Santa Maria a Rota, sia il Gastaldato, divisione amministrativa del principato di Salerno, in età longobarda.

Il nome deriva dal termine rotaticum, pedaggio terrestre che, già in epoca romana, gli abitanti della zona richiedono a chiunque voglia transitare lungo la strada principale, che dagli Abruzzi porta a Salerno, attraverso Benevento e Avellino.[2]

La comparsa di Mercato e San Severino[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo San Severino compare intorno all'XI secolo ed è legato al nome del vescovo del Norico, San Severino, venerato dalle popolazioni longobarde che, dall'Arianesimo, si sono convertite al Cattolicesimo. Il toponimo Mercato (forum), che indica dapprima uno dei tanti casali dello Stato di Sanseverino, compare intorno al XIV secolo, quando nei documenti notarili, si trova l'espressione in foro Sancti Severini, ossia a Mercato di San Severino.[3]

L'espansione di San Severino[modifica | modifica wikitesto]

Nel Medioevo e in Età moderna, il territorio si espande oltre l'attuale provincia di Salerno (Principato Citeriore).

Mercato San Severino è l'ultimo centro verso Nord della provincia. Rota include gli attuali comuni di Montoro, Solofra, con i loro casali, fino al confine con Forino.

Dall' XI secolo al XVI secolo, la storia di Mercato San Severino (che comprendeva anche casali e località degli attuali comuni di Fisciano, Baronissi, Calvanico) è legata alle vicende della famiglia feudale dei Sanseverino.

Dal capostipite, il cavaliere normanno Troisio de Rota (Turgisio di Sanseverino) che, venuto in Italia al seguito di Roberto il Guiscardo, nel 1067 occupa il Gastaldato longobardo di Rota, a Ferrante Sanseverino, principe di Salerno, ultimo esponente del ramo principale dei Sanseverino.

Prima della conquista del normanno Troisio, Rota è un distretto amministrativo. I Longobardi dividono i loro territori in gastaldati, con a capo un gastaldo.

Per la sua posizione geografica, Rota, con il castello, sulla collina Parco, diventa un punto strategico di difesa. Anche per questo motivo, viene occupata, ancor prima del principato di Salerno.

Con l'arrivo dei Normanni, le funzioni amministrative passano al conte e al principe delle nuove famiglie feudali normanne.

Con acquisizioni di nuovi territori, conquiste, matrimoni, i Sanseverino diventano la famiglia più importante del Regno di Napoli, ricoprendo le cariche di Vicario Generale, Gran Connestabile, fino all'investitura del principato di Salerno, nel XV secolo.

Nel 1358, per volontà di Tommaso Sanseverino (III), barone di San Severino e conte di Marsico, viene fondato il convento francescano di San Francesco, con annessa chiesa dell'Annunziata (oggi Convento e chiesa di Sant'Antonio).[4]

Nel 1466, in esecuzione della volontà testamentaria del padre, Giovanni Sanseverino, viene fondato da Roberto Sanseverino(I), principe di Salerno, il convento domenicano di San Domenico , con annessa chiesa di San Giovanni in Palco, sorta su una preesistente del 1412.[5]

Dopo i Sanseverino[modifica | modifica wikitesto]

Con la fine della famiglia Sanseverino, nel 1556 lo Stato di Sanseverino è donato a don Ferrante Gonzaga[non chiaro].

Nel 1583 è venduto ai Carafa, duchi di Nocera. Nel 1596 ai Caracciolo, principi di Avellino, prima come contea, poi come marchesato, fino all'abolizione del feudalesimo da parte di Gioacchino Murat, agli inizi del XIX secolo, durante il decennio francese.

L'800 e il '900[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1810 viene costituito il comune di Mercato (San Severino sarà aggiunto nel 1864). Il decurionato, essendo stati soppressi gli Ordini religiosi, in virtù delle Leggi Eversive, si riunisce, in un primo momento, presso l'ex Convento di San Giacomo. Successivamente, presso l'ex Convento di San Domenico dei padri Domenicani (attuale Palazzo di Città).

La crescita demografica ed economica del comune è molto lenta, per la presenza di zone paludose proprio a Mercato che, quando diventa il capoluogo del comune, conta appena duecento abitanti. Il problema viene risolto con la trasformazione delle strade interne, ampliate e migliorate, permettendo così, nel periodo fine '800 - inizi '900, nuovi insediamenti urbani, soprattutto nella parte nuova della ferrovia e nella zona del fondo San Giovanni.

Dal 1810 al 1860, è capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al circondario di Salerno.

Dal 1935 al 1945, durante il regime fascista, è denominato San Severino Rota.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La Frazione di Settefichi dI Fisciano

16 Gennaio 2019, 19:49pm

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La Frazione di Settefichi dI Fisciano

A CURA DI MICHELE Pappacoda

Dati su Settefichi

 

Settefichi fa parte del comune di Fisciano, in provincia di Salerno, nella regione Campania.

La frazione o località di Settefichi dista 0,96chilometri dal medesimo comune di Fisciano di cui essa fa parte.

Del comune di Fisciano fanno parte anche le frazioni o località di Bolano (2,27 km), Canfora(3,13 km), Carpineto (1,02 km), Case sparse (-- km), Cervito (3,85 km), Curteri (1,64 km),Faraldo (3,73 km), Faraldo - Nocelleto (3,27 km),Gaiano (2,67 km), Lancusi (2,04 km), Lancusi - Penta - Bolano (2,39 km), Le Selve (1,35 km),Macchione (1,93 km), Pattano (3,40 km), Penta(1,85 km), Pizzolano (2,23 km), Pozzillo (3,15 km), Soccorso (4,34 km), Traversa (4,41 km), Villa (2,08 km).

Il numero in parentesi che segue ciascuna frazione o località indica la distanza in chilometri tra la stessa e il comune di Fisciano.

La frazione o località di Settefichi sorge a 342metri sul livello del mare.

Dati sulla popolazione residente a Settefichi
Nella frazione o località di Settefichi risiedono quattrocentosettantasette abitanti, dei quali duecentotrentasette sono maschi e i restanti duecentoquaranta femmine.

 

 

Vi sono duecentotre individui celibi o nubili (centoquattro celibi e novantanove nubili) , duecentotrentacinque individui coniugati o separati di fatto, e cinque individui separati legalmente, oltre a quattro divorziati e trenta vedovi.

in quanto segue una tabella con la distribuzione per classi di età.

 

Età  0-4 5-9 10-14 15-19 20-24 25-29 30-34 35-39 40-44 45-49 50-54 55-59 60-64 65-69 70-74 >74
Maschi 10 6 13 12 19 14 18 12 22 19 19 20 15 6 13 19
Femmine 9 9 8 15 17 20 13 19 13 18 23 19 9 9 11 28
Totale 19 15 21 27 36 34 31 31 35 37 42 39 24 15 24 47

 

 

Dati sulla popolazione straniera residente a Settefichi

 

A Settefichi risiedono tredici cittadini stranieri o apolidi, sei dei quali sono maschi e sette sono femmine. Sul totale di tredici stranieri 5 provengono dall' Europa, 7 dall'Africa, 1 dall'America, 0 dall'Asia e 0 dall'Oceania.

in quanto segue una tabella con la distribuzione per classi di età .

 

Età  Maschi Femmine Totale
Da 0 a 29 anni 1 3 4
Da 30 a 54 anni 5 4 9
Più di 54 anni 0 0 0

 

 

Livelli di scolarizzazione a Settefichi

 

Vi sono a Settefichi quattrocentocinquantasei individui in età  scolare, duecentoventisei dei quali maschi e duecentotrenta femmine.

 

Genere Laurea Diploma Licenza Media Licenza Elementare Alfabeti Analfabeti
Maschi 35 64 77 37 12 1
Femmine 38 54 140 46 24 5
Totale 73 118 140 83 36 6

 

 

Livelli occupazionali e forza lavoro a Settefichi

 

Vi sono a Settefichi 202 residenti di età  pari a 15 anni o più. Di questi 168 risultano occupati e 19 precedentemente occupati ma adesso disoccupati e in cerca di nuova occupazione. Il totale dei maschi residenti di età  pari a 15 annni o più è di 128 individui, dei quali 111 occupati e 11 precedentemente occupati ma adesso disoccupati e in cerca di nuova occupazionee. Il totale delle femmine residenti di età  pari a 15 annni o più è di 74 unità  delle quali 57 sono occupate e 8 sono state precedentemente occupate ma adesso sono disoccupate e in cerca di nuova occupazione.

 

Famiglie e loro numerosità  di componenti

 

Vi sono a Settefichi complessivamente 184 famiglie residenti, per un numero complessivo di 476 componenti.

In quanto segue viene indicato in forma tabellare il numero di famiglie a seconda del numero dei componenti le medesime.

 

Numero di componenti 1 2 3 4 5 6 o più
Numero di famiglie 52 45 32 41 11 3

 

Delle 184 famiglie residenti a Settefichi 21 vivono in alloggi in affitto, 144 abitano in case di loro proprietà  e 19 occupano abitazioni ad altro titolo.

 

Edilizia, edifici, loro caratteristiche e destinazione d'uso a Settefichi

 

Sono presenti a Settefichi complessivamente 147 edifici, dei quali solo 130 utilizzati. Di questi ultimi 125 sono adibiti a edilizia residenziale, 5 sono invece destinati a uso produttivo, commerciale o altro. Dei 125 edifici adibiti a edilizia residenziale 96 edifici sono stati costruiti in muratura portante, 28 in cemento armato e 1 utilizzando altri materiali, quali acciao, legno o altro. Degli edifici costruiti a scopo residenziale 24 sono in ottimo stato, 89 sono in buono stato, 12 sono in uno stato mediocre e 0 in uno stato pessimo.

Nelle tre tabelle seguenti gli edifici ad uso residenziale di Settefichi vengono classificati per data di costruzione, per numero di piani e per numero di interni.

 

Gli edifici a Settefichi per data di costruzione

 

Date Prima del 1919 1919-45 1946-60 1961-70 1971-80 1981-90 1991-2000 2001-05 Dopo il 2005
Edifici 95 0 0 3 5 4 9 8 1

 

Gli edifici a Settefichi per numero di piani

 

Numero di piani Uno Due Tre Quattro o più
Edifici 7 90 25 3

 

Gli edifici a Settefichi per numero di interni

 

Numero di interni Uno Due Da tre a quattro Da cinque a otto Da nove a quindici Sedici e oltre
Edifici 55 33 16 14 7 0

In quanto segue si prega di voler trovare:

 

  • Le previsioni meteo per il comune di Fisciano, del quale Settefichi è frazione.
  • La mappa stradale di Settefichi
  • Una lista di video per la frazione di Settefichi

 

Le Banche e gli sportelli bancari a Settefichi

Nella frazione di Settefichi non sono presenti banche.
Vedi l'elenco completo delle banche più vicine nel comune di Fisciano di cui Settefichi è frazione.

Le farmacie a Settefichi

Non vi sono farmacie nel territorio di Settefichi.
Vedi l'elenco completo delle farmacie più vicine nel comune di Fisciano di cui Settefichi è frazione. 

Le Parrocchie della frazione o località di Settefichi

Non vi sono parrocchie nel territorio di Settefichi.
Vedi l'elenco completo delle parrocchie più vicine nel comune di Fisciano di cui Settefichi è frazione. 

Meteo e previsioni meteo per Settefichi

Meteo e previsioni meteo per Fisciano, comune cui la frazione o località di Settefichi fa parte.

 
Dove alloggiare a Settefichi e dintorni

 Gli Alberghi, gli Hotel, i Bed & Breakfast e i Villaggi vacanza di Settefichi e dintorni. 
Potrete ordinare i risultati per numero di stelle, popolarità e giudizio dei clienti, siano essi coppie giovani, coppie adulte, famiglie con figli piccoli, famiglie con figli grandi, gruppi di amici, gruppi o viaggiatori singoli.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Scafati, finisce il matrimonio e la famiglia della sposa irrompe in casa dell'ex genero

16 Gennaio 2019, 10:15am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Scafati, finisce il matrimonio e la famiglia della sposa irrompe in casa dell'ex genero

INSERITO DA MORENA MOTTA ati, finisce il matrimonio e la famiglia della sposa irrompe in casa dell'ex genero
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«Uomo di m.. tua madre è una c.. non importa che la casa l’hai comprata tu, devi stare alla larga da questa abitazione e da mia figlia, se non te ne vai ti uccido». Così una madre nei confronti dell'ex genero, con tanto di spedizione punitiva in casa sua per fargli pagare i suoi atteggiamenti irrispettosi verso la propria figlia.

L'irruzione in casa. A processo sono finiti in quattro: una donna di Scafati, il marito, la figlia e un fabbro. L’episodio, che vede accuse di danneggiamento, violazione di domicilio e minacce in concorso, risale al 13 febbraio 2017, dopo il matrimonio tra i due giovani. La convivenza tra i due era cessata di colpo per decisione dell’uomo, il quale, dopo aver ottenuto la separazione a breve distanza dalla celebrazione del matrimonio, aveva il pieno titolo della proprietà della casa. Con la legge dalla sua parte. Ragion per cui, non avendo avuto figli dalla donna, ruppe il matrimonio e anche la convivenza, con tanto di cambio di serratura. Per questo, dopo aver preso atto dell’accaduto, la madre della sposa, insieme a quest'ultima e al marito, con l'aiuto di un fabbro, riuscirono a forzare gli ingressi della casa del genero e a fare irruzione all'interno.

Cambio di serrature e separazione. In particolare, l’episodio doveva chiarire le responsabilità presunte di lui, con il cambio di serratura e la rottura del matrimonio. I coniugi erano stati autorizzati a vivere separatamente dal presidente del tribunale di Nocera Inferiore, con il non luogo a provvedere per l’assegnazione della casa coniugale, di proprietà di lui. Lei, stando a quanto sosteneva l‘ex marito, si era già allontanata dal tetto coniugale, senza mai averne ottenuto residenza. L’ex marito aveva inviato alla ragazza comunicazione per sgomberare l’immobile da ogni bene di sua proprietà, con termine di dieci giorni, perché «l’immobile spetta al coniuge proprietario, in assenza di figli, senza che il giudice debba pronunciarsi in merito». L’uomo aveva ricevuto numerose molestie e insulti dalla madre della sua allora sposa, fin dall’annullamento del matrimonio: da qui la decisione di cambiare la serratura, non avendo senso, scriveva lui stesso nella denuncia, ogni «coabitazione forzata». I quattro sono finiti a processo davanti al giudice monocratico del tribunale di Nocera Inferiore.

FONTE SALERNO TODAY

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SALERNO E PROVINCIA NEWS COPERCHIA DI PELLEZZANO Presunti abusi sessuali sui bambini di un asilo nido

15 Gennaio 2019, 11:52am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS COPERCHIA DI PELLEZZANO Presunti abusi sessuali sui bambini di un asilo nido

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 15/01/2019 - Sei persone erano finite nei guai per presunti abusi sessuali sui bambini di un asilo nido a Pellezzano, località Coperchia, ma adesso le accuse ai loro danni vengono smontate in seguito alle deposizioni del maresciallo della stazione locale, José Santo Aliano, il quale non avrebbe riscontrato elementi accusatorio durante le indagini. Come riporta il quotidiano “Il Mattino”, i fatti risalgono al 2010, quando sei persone furono accusate di abusi sessuali ai danni dei bambini di una scuola d’infanzia. Tuttavia, nel corso dei quattro mesi di intercettazioni ambientali e di indagini applicate ai computer sequestrati agli imputati, i militari non hanno riscontrato alcun anomalia che potesse confermare le accuse.

 

Proprio ieri, durante la seconda sezione penale del Tribunale di Salerno, il maresciallo Aliano, coordinatore delle indagini che portarono all’arresto di uno dei bidelli (poi liberato), ha chiarito che dalle immagini di videosorveglianza non è emerso alcun elemento d’accusa a carico degli imputati. A quanto pare, resterebbero ancora le testimonianze dei minori in merito al processo. Un vero e proprio colpo di scena. (Rassegna stampa - Salernonotizie)

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SIANO,DUE ANZIANI ACCENDONO LA STUFA E L’APPARTAMENTO PRENDE FUOCO

13 Gennaio 2019, 09:47am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SIANO,DUE ANZIANI ACCENDONO LA STUFA E L’APPARTAMENTO PRENDE FUOCO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Siano. Incendio scoppiato in via Botta. Le fiamme hanno avvolto casa di due anziani che hanno cercato di accendere una stufa. 

I due avrebbero provato ad accenderla con un fiammifero. Tanta paura anche per la presenza di due bombole  del gas sul terrazzo dell’abitazione in fiamme. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, i carabinieri e La Misericordia del posto. Con loro anche il vicesindaco e la Croce azzurra del luogo.

Non si conoscono le condizioni di salute dei due anziani, ma fortunatamente l’incendio è stato domato. Si resta in attesa di ulteriori aggiornamenti.sul posto il sindaco Giorgio Marchese.

FONTE ZEROTTONOVE.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS ENNESIMO “COLPO” AL CASO DEI FURBETTI DEL CARTELLINO ALL’OSPEDALE RUGGI

12 Gennaio 2019, 08:57am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS ENNESIMO “COLPO” AL CASO DEI FURBETTI DEL CARTELLINO ALL’OSPEDALE RUGGI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In Appello confermati i proscioglimenti, anche se i fatti sussistono. Sono di lieve entità

Se davvero i seicento dipendenti dell’Ospedale Ruggi finiti nella rete di magistratura e Guardia di Finanza- e bollati come “furbetti del cartellino”- si fossero assentati dal lavoro in modo sistematico, si sarebbero creati disservizi tali da lasciare sguarniti interi reparti.

Cosa che, nei fatti, non è accaduta. Potremmo racchiudere in questo assunto il presupposto che ha spinto la Corte d’Appello di Salerno a confermare quanto già deciso dal gup Pietro Indinnimeo riguardo al comportamento dei dipendenti dell’Ospedale di Salerno indagati per truffa dal pm della Procura, Francesco Rotondo e dalla Guardia di Finanza.

La tesi era che costituissero, nel loro insieme, una specie di “sistema”, ovvero che all’Ospedale Ruggi vi fosse un andazzo consolidato nel farsi timbrare il cartellino da un collega. Secondo l’accusa, ne conseguivano delle assenze dal posto di lavoro. Secondo le difese articolate dai legali degli indagati, la prassi- se c’era- non era finalizzata all’assenteismo semmai ad evitare di passare il badge in ritardo.

Infatti, capitava che molti dipendenti del Ruggi passassero il loro cartellino ad un collega perché non riuscivano a trovare parcheggi; perché impegnati a cambiarsi prima del turno; perché stavano ricevendo le consegne dal turno smontante. Spiegazioni che hanno convinto il gup Indinnimeo, il quale in primo grado ha addirittura prosciolto tutti perché «il fatto non sussiste». Spiegazioni che hanno retto pure in Appello, anche se la Corte ha rilevano l’esistenza dei fatti, seppure di lieve entità.

In altre parole, al Ruggi non c’era nessun sistema truffaldino; piuttosto un uso improprio del cartellino marcatempo. E’ così che circa seicento posizioni finite sotto indagine potrebbero essere interamente riviste.

Caso a parte, invece, fanno i sette assenteisti seriali ripresi dalla Guardia di Finanza a timbrare per poi lasciare l’ospedale e recarsi a fare altre faccende. Per loro è già arrivato il licenziamento.

ANDREA SIANO LIRATV

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SALERNO E PROVINCIA NEWS INTERVENTO RECORD AL RUGGI

12 Gennaio 2019, 08:53am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS INTERVENTO RECORD AL RUGGI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un paziente 92enne dell’AOU Ruggi è stato sottoposto ad una procedura di dilatazione della valvola aortica cardiaca, ostruita da una gravissima calcificazione. L’intervento è stato eseguito da una equipe composta dalla dottoressa Tiziana Attisano e dai dottori Francesco Vigorito e Antongiulio Maione della Cardiologia Interventistica, diretta dal dottor Pietro Giudice. L’intervento è stato eseguito per la prima volta, attraverso una arteria del braccio, data l’indisponibilità di altri accessi vascolari. Grazie a questa soluzione, assolutamente innovativa, sono state create le condizioni minime per effettuare un successivo intervento riparativo di Chirurgia Vascolare, motivo del Ricovero del paziente, che altrimenti non avrebbe potuto aver luogo.

LIRATV

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Mucca pazza, caso sospetto nell'ospedale di Eboli

11 Gennaio 2019, 08:27am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Mucca pazza, caso sospetto nell'ospedale di Eboli

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Caso sospetto di «mucca pazza» all'ospedale di Eboli. Un 68enne da qualche giorno è ricoverato all'ospedale Maria Santissima Addolorata e i medici hanno effettuato il prelievo del liquido cefalorachidiano che è stato inviato all'ospedale Cotugno di Napoli dove saranno effettuate le analisi. Il paziente sotto osservazione potrebbe aver mangiato carne di bovino contaminata. Ore di ansia per il paziente e i familiari che attendono i risultati delle analisi che confermeranno o smentiranno il caso di «mucca pazza». DI PAOLO PANARO IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO, NASCE BRUNO VESPA ED IL GIORNALISTA SI OFFRE PER FARE IL PADRINO

10 Gennaio 2019, 09:18am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO, NASCE BRUNO VESPA ED IL GIORNALISTA SI OFFRE PER FARE IL PADRINO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una coppia di Rimini, scesa a Salerno per le festività natalizie, ha dato alla luce Bruno Vespa: il conduttore di ‘Porta a Porta’ si è offerto per fare da padrino A Salerno è nato Bruno Vespa. No, non un parente del noto giornalista di Rai Uno ma semplicemente un suo omonimo neonato, dato alla luce da mamma Gaia ed il nome è stato deciso dal papà Giovanni. La coppia, proveniente da Rimini, era nel salernitano per passare le festività natalizie, quando la donna ha dovuto partorire il piccolo, una settimana in anticipo rispetto ai tempi previsti. Il perché dell’omonimia con il conduttore di ‘Porta a Porta’ lo ha spiegato proprio il papà a Il Resto del Carlino: “Sono sempre stato un appassionato del dottor Vespa, sin dai primi tg ad oggi. Lo reputo un grande professionista. In suo onore ho voluto che mio figlio avesse lo stesso nome. Spero che riesca a fare il giornalista e che il suo nome gli porti fortuna“. La notizia è arrivata anche al conduttore che, come riporta Repubblica edizione Bologna, si è proposto per fare da padrino al neonato, in una cerimonia che si terrà a Roma. NANDO ARMERANTE ZEROTTONOVE

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