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salerno e provincia news

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Lite tra cognati, 25enne accoltella il fidanzato della sorella

14 Marzo 2017, 01:39am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Lite tra cognati, 25enne accoltella il fidanzato della sorella

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha aggredito il fidanzato della sorella con l’intento di ucciderlo. T.A., 25 anni, si è avventato su M.A., suo coetaneo, colpendolo con un coltello nella zona del cuore. E’ accaduto ieri pomeriggio in via San Francesco a Pagani.
Solo l’intervento dei carabinieri ha evitato che la situazione precipitasse ancor di più. Il giovane ferito è stato portato in ospedale, la lama del coltello lo ha raggiunto in più punti del corpo, all’altezza del braccio sinistro e del polmone.L’aggressore invece è stato bloccato dai militari mentre impugnava ancora il coltello. Dichiarato in arresto per tentato omicidio, è stato condotto al carcere di Fuorni, in attesa della convalida
I carabinieri stanno cercando di capire cosa abbia scatenato la furia omicida del giovane. Tutti, in via San Francesco, sapevano dell’astio che T.A. nutriva per il cognato. Quello di ieri pomeriggio non è stato il primo scontro. Sembra che già in altre circostanze i due si fossero affrontati a muso duro, venendo spesso anche alle mani.
Fonte: Salerno notizie

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, operaio precipita da un’impalcatura in via Nizza

14 Marzo 2017, 01:39am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, operaio precipita da un’impalcatura in via Nizza

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un altro incidente in via Nizza, a Salerno. Un operaio di 46 anni, L.F., residente a Giffoni Valle Piana, è precipitato da un’impalcatura mentre lavorava. Fortunatamente l’uomo è riuscito ad arrestare la caduta, fermandosi  su un balcone. Immediato l’intervento degli operatori della Croce Bianca. L’operaio ha riportato una frattura al polso e diverse escoriazioni lungo il corpo.Subito il trasferimento all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona per ulteriori accertamenti.

FONTE Giovanna Naddeo http://www.zerottonove.it/salerno-operaio-precipita-a-via-nizza/

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salvini a Napoli, Renzi a de Magistris; 'Sindaco non sta con chi sfascia la città' Replica il primo cittadino: 'Sto con Napoli, non con in violenti'

13 Marzo 2017, 10:39am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salvini a Napoli, Renzi a de Magistris; 'Sindaco non sta con chi sfascia la città' Replica il primo cittadino: 'Sto con Napoli, non con in violenti'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scontro a distanza tra Matteo Renzi ew Luigi de Magistris sugli scontri a Napoli in occasione della visita di Matteo Salvini."Ci sono argomenti su cui non possiamo girarci intorno: no alle alleanze con chi non accetta il principio di legalità che non è un valore di parte ma di tutti. Quando un Sindaco si schiera con chi sfascia la città per non far parlare qualcuno quella non è una cosa da Pd. E quanto un parlamentare chiede di parlare lo deve fare, noi siamo dalla parte di quel parlamentare anche se si chiama Salvini, Proprio perché si chiama così, lo vogliamo sconfiggere alle elezioni ma deve parlare come devono parlare tutti". Lo afferma Matteo Renzi al Lingotto.

"In una democrazia è fondamentale che ognuno abbia il diritto di parola e ancora più fondamentale chi è più lontano da noi. La forza della democrazia è che anche l'avversario più radicale e lontano da noi possa esprimere le sue opinioni", afferma il ministro dell'Interno Marco Minniti dal Lingotto. "E' importante che i diritti costituzionali siano garantiti per tutti - aggiunge - ed è altrettanto che sia chiaro che in democrazia c'è un confine non valicabile: la violenza. Chi pratica la violenza è contro le nostre libertà e non può pensare di zittire l'altro".

'Renzi e Salvini dicono che sto con i violenti. Falso. Non sto con i violenti. Mai'' dice il sindaco di Napoli,Luigi de Magistris.'Le mie mani sono pulite e non colluse. Sto con la mia città, che amo e difenderò sempre, e con i napoletani, popolo difficile ma ricco di pace e amore, sto con il popolo tradito dai poteri con le mani sporche di sangue. Sto con le vittime degli atti di violenza. Non me la faccio con chi è accusato di corruzioni come fa Renzi, travolto dalla questione morale, ne' sto con razzisti come Salvini''

La giornata di sabato 11 marzo, Fuorigrotta a ferro e fuoco - Il corteo pacifico e colorato contro l'arrivo di Matteo Salvini a Napoli è terminato alle 17.30 di ieri quando bandiere, musica e cori che avevano caratterizzato fino ad allora la manifestazione, hanno lasciato la scena a molotov, sassi e lacrimogeni. Finisce con il quartiere Fuorigrotta ostaggio della guerriglia urbana per 45 minuti, ridotto a un campo di battaglia con macchine devastate, segnali stradali divelti, cassonetti dei rifiuti dati alle fiamme, la gente presa dal panico che si rifugia nei palazzi e nei negozi, tre persone arrestate e tre denunciate tra gli attivisti dei centri sociali e trentaquattro feriti (28 tra polizia e carabinieri, 6 tra i manifestanti) per un pomeriggio di violenza che a Napoli non si ricordava da tempo, dalla riunione della Bce a ottobre 2014. Scontri annunciati da giorni di polemiche e ora tutti a dire che c'era da aspettarselo dopo che la sede del comizio, la Mostra d'Oltremare, occupata l'altro ieri dai centri sociali, è stata prima negata e poi riassegnata d'ufficio al leader leghista nel giro di poche ore su disposizione del ministro dell'Interno Minniti.

Salvini a Napoli, scontri tra manifestanti e polizia IL VIDEO



E dopo che le polemiche a distanza tra il sindaco di Napoli de Magistris e lo stesso Salvini sono andate avanti per settimane. I riflettori erano puntati proprio sul sindaco De Magistris: il sindaco in mattinata si era schierato contro la prefettura che aveva ordinato la concessione della Mostra d'Oltremare per la manifestazione di Salvini ("respingiamo il provvedimento del governo") e aveva sostenuto che "Lo Stato ha fatto prevalere il capriccio di Salvini". La presenza di De Magistris al corteo fino all'ultimo è stata in dubbio. Alla fine non è andato. Tuttavia l'associazione che fa capo a lui, Dema, è ben rappresentata dalla moglie Mariateresa Dolce. E in piazza scende anche mezza giunta comunale con gli assessori Gaeta, Clemente, Borriello e Palmieri. Con loro anche il presidente del Consiglio Comunale Sandro Fucito. Nel corteo c'e' un po' di tutto. Ci sono i centri sociali e gli attivisti politici di Dema, ma anche Verdi e Sinistra Italiana. Ci sono i precari, i movimenti di lotta per il lavoro, i collettivi studenteschi e i neoborbonici, ma c'e' chi riconosce anche alcune frange di ultrà del Napoli. Ci sono tanti giovani, ma anche adulti in età matura. La rappresentazione di questa galassia cosi' composita è data dai cori che si susseguono. A Bella Ciao, storico inno del partigiano, si sovrappone 'Un giorno all'improvviso' leit motiv dei successi del Napoli al San Paolo e negli stadi di tutta Italia. 

La violenza scatta quando la marea di manifestanti (oltre 5 mila per gli organizzatori, tra le due e le tremila unità per le forze dell'ordine) arriva davanti a quello che dovrebbe essere il capolinea del corteo, piazzale Tecchio, a poche decine di metri dall'ingresso della Mostra d'Oltremare dove nel frattempo è arrivato il leader della Lega. Agenti in assetto anti sommossa sbarrano le vie d'accesso all'ente fieristico. E' a quel punto che giovani incappucciati o con i caschi in testa prendono in mano il corteo e parte qualche petardo, seguito da alcuni fumogeni, all'indirizzo della polizia assiepata davanti alla Mostra. Un altro cordone di forze dell'ordine è alla fine della strada, all'incrocio tra piazzale Tecchio e via Diocleziano. Dal corteo si stacca un gruppo di violenti che fa il giro della piazza e sorprende le forze dell'ordine alle spalle con il lancio di molotov e pietre. Un mezzo dei carabinieri, colpito da una bottiglia incendiaria, per un attimo prende fuoco. Seguono minuti di vera e propria guerriglia urbana davanti alla stazione dei Campi Flegrei, con le forze dell'ordine costrette a indietreggiare prima di riorganizzarsi e respingere i facinorosi con l'aiuto di idranti e lacrimogeni per oltre un chilometro. Ciò che resta del corteo deve rinculare lungo viale Giulio Cesare per poi disperdersi definitivamente a via Consalvo. In tutto gli scontri durano 45'. L'aria irrespirabile e le macerie per terra sono cio' che resta di un pomeriggio di battaglia che non serve a spegnere le polemiche, anzi, se possibile le rinfocola. "Colpa di chi non ha voluto ascoltare il messaggio di buon senso - spiega il sindaco de Magistris - che avevamo lanciato suggerendo di organizzare in un luogo che non fosse riconducibile all'Amministrazione la manifestazione di un politico che ha fatto della sua vita un atto di fede contro Napoli". Dalla Mostra Salvini non le manda a dire: "Complimenti a de Magistris. Sta tirando su una bella gioventù. Quattro delinquenti che non sono Napoli. La prossima volta la organizziamo a piazza del Plebiscito e cosi' vediamo". Per poi prendersela con i centri sociali, "conigli che hanno paura di scendere in piazza contro la camorra forse perché hanno qualche mamma o papà che con i clan ci campa".De Luca, Salvini ha diritto parola, è libertà  - "Esprimo a nome del Pd la nostra solidarietà a Matteo Salvini.In questo momento sono in corso a Napoli scontri alimentati dai centri sociali che non lo fanno parlare, io la penso esattamente al contrario di Salvini ma lui ha diritto di parlare dove e come crede, il diritto di parola è il diritto alla libertà di tutti noi. Esprimo solidarietà anche alle forze di polizia". Lo afferma il governatore della Campania Vincenzo De Luca parlando al Lingotto.

ANSA

 

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CAMPANIA NEWS Salvini a Napoli, Renzi a de Magistris; 'Sindaco non sta con chi sfascia la città' Replica il primo cittadino: 'Sto con Napoli, non con in violenti'

13 Marzo 2017, 10:39am

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CAMPANIA  NEWS Salvini a Napoli, Renzi a de Magistris; 'Sindaco non sta con chi sfascia la città' Replica il primo cittadino: 'Sto con Napoli, non con in violenti'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scontro a distanza tra Matteo Renzi ew Luigi de Magistris sugli scontri a Napoli in occasione della visita di Matteo Salvini."Ci sono argomenti su cui non possiamo girarci intorno: no alle alleanze con chi non accetta il principio di legalità che non è un valore di parte ma di tutti. Quando un Sindaco si schiera con chi sfascia la città per non far parlare qualcuno quella non è una cosa da Pd. E quanto un parlamentare chiede di parlare lo deve fare, noi siamo dalla parte di quel parlamentare anche se si chiama Salvini, Proprio perché si chiama così, lo vogliamo sconfiggere alle elezioni ma deve parlare come devono parlare tutti". Lo afferma Matteo Renzi al Lingotto.

"In una democrazia è fondamentale che ognuno abbia il diritto di parola e ancora più fondamentale chi è più lontano da noi. La forza della democrazia è che anche l'avversario più radicale e lontano da noi possa esprimere le sue opinioni", afferma il ministro dell'Interno Marco Minniti dal Lingotto. "E' importante che i diritti costituzionali siano garantiti per tutti - aggiunge - ed è altrettanto che sia chiaro che in democrazia c'è un confine non valicabile: la violenza. Chi pratica la violenza è contro le nostre libertà e non può pensare di zittire l'altro".

'Renzi e Salvini dicono che sto con i violenti. Falso. Non sto con i violenti. Mai'' dice il sindaco di Napoli,Luigi de Magistris.'Le mie mani sono pulite e non colluse. Sto con la mia città, che amo e difenderò sempre, e con i napoletani, popolo difficile ma ricco di pace e amore, sto con il popolo tradito dai poteri con le mani sporche di sangue. Sto con le vittime degli atti di violenza. Non me la faccio con chi è accusato di corruzioni come fa Renzi, travolto dalla questione morale, ne' sto con razzisti come Salvini''

La giornata di sabato 11 marzo, Fuorigrotta a ferro e fuoco - Il corteo pacifico e colorato contro l'arrivo di Matteo Salvini a Napoli è terminato alle 17.30 di ieri quando bandiere, musica e cori che avevano caratterizzato fino ad allora la manifestazione, hanno lasciato la scena a molotov, sassi e lacrimogeni. Finisce con il quartiere Fuorigrotta ostaggio della guerriglia urbana per 45 minuti, ridotto a un campo di battaglia con macchine devastate, segnali stradali divelti, cassonetti dei rifiuti dati alle fiamme, la gente presa dal panico che si rifugia nei palazzi e nei negozi, tre persone arrestate e tre denunciate tra gli attivisti dei centri sociali e trentaquattro feriti (28 tra polizia e carabinieri, 6 tra i manifestanti) per un pomeriggio di violenza che a Napoli non si ricordava da tempo, dalla riunione della Bce a ottobre 2014. Scontri annunciati da giorni di polemiche e ora tutti a dire che c'era da aspettarselo dopo che la sede del comizio, la Mostra d'Oltremare, occupata l'altro ieri dai centri sociali, è stata prima negata e poi riassegnata d'ufficio al leader leghista nel giro di poche ore su disposizione del ministro dell'Interno Minniti.

Salvini a Napoli, scontri tra manifestanti e polizia IL VIDEO



E dopo che le polemiche a distanza tra il sindaco di Napoli de Magistris e lo stesso Salvini sono andate avanti per settimane. I riflettori erano puntati proprio sul sindaco De Magistris: il sindaco in mattinata si era schierato contro la prefettura che aveva ordinato la concessione della Mostra d'Oltremare per la manifestazione di Salvini ("respingiamo il provvedimento del governo") e aveva sostenuto che "Lo Stato ha fatto prevalere il capriccio di Salvini". La presenza di De Magistris al corteo fino all'ultimo è stata in dubbio. Alla fine non è andato. Tuttavia l'associazione che fa capo a lui, Dema, è ben rappresentata dalla moglie Mariateresa Dolce. E in piazza scende anche mezza giunta comunale con gli assessori Gaeta, Clemente, Borriello e Palmieri. Con loro anche il presidente del Consiglio Comunale Sandro Fucito. Nel corteo c'e' un po' di tutto. Ci sono i centri sociali e gli attivisti politici di Dema, ma anche Verdi e Sinistra Italiana. Ci sono i precari, i movimenti di lotta per il lavoro, i collettivi studenteschi e i neoborbonici, ma c'e' chi riconosce anche alcune frange di ultrà del Napoli. Ci sono tanti giovani, ma anche adulti in età matura. La rappresentazione di questa galassia cosi' composita è data dai cori che si susseguono. A Bella Ciao, storico inno del partigiano, si sovrappone 'Un giorno all'improvviso' leit motiv dei successi del Napoli al San Paolo e negli stadi di tutta Italia. 

La violenza scatta quando la marea di manifestanti (oltre 5 mila per gli organizzatori, tra le due e le tremila unità per le forze dell'ordine) arriva davanti a quello che dovrebbe essere il capolinea del corteo, piazzale Tecchio, a poche decine di metri dall'ingresso della Mostra d'Oltremare dove nel frattempo è arrivato il leader della Lega. Agenti in assetto anti sommossa sbarrano le vie d'accesso all'ente fieristico. E' a quel punto che giovani incappucciati o con i caschi in testa prendono in mano il corteo e parte qualche petardo, seguito da alcuni fumogeni, all'indirizzo della polizia assiepata davanti alla Mostra. Un altro cordone di forze dell'ordine è alla fine della strada, all'incrocio tra piazzale Tecchio e via Diocleziano. Dal corteo si stacca un gruppo di violenti che fa il giro della piazza e sorprende le forze dell'ordine alle spalle con il lancio di molotov e pietre. Un mezzo dei carabinieri, colpito da una bottiglia incendiaria, per un attimo prende fuoco. Seguono minuti di vera e propria guerriglia urbana davanti alla stazione dei Campi Flegrei, con le forze dell'ordine costrette a indietreggiare prima di riorganizzarsi e respingere i facinorosi con l'aiuto di idranti e lacrimogeni per oltre un chilometro. Ciò che resta del corteo deve rinculare lungo viale Giulio Cesare per poi disperdersi definitivamente a via Consalvo. In tutto gli scontri durano 45'. L'aria irrespirabile e le macerie per terra sono cio' che resta di un pomeriggio di battaglia che non serve a spegnere le polemiche, anzi, se possibile le rinfocola. "Colpa di chi non ha voluto ascoltare il messaggio di buon senso - spiega il sindaco de Magistris - che avevamo lanciato suggerendo di organizzare in un luogo che non fosse riconducibile all'Amministrazione la manifestazione di un politico che ha fatto della sua vita un atto di fede contro Napoli". Dalla Mostra Salvini non le manda a dire: "Complimenti a de Magistris. Sta tirando su una bella gioventù. Quattro delinquenti che non sono Napoli. La prossima volta la organizziamo a piazza del Plebiscito e cosi' vediamo". Per poi prendersela con i centri sociali, "conigli che hanno paura di scendere in piazza contro la camorra forse perché hanno qualche mamma o papà che con i clan ci campa".De Luca, Salvini ha diritto parola, è libertà  - "Esprimo a nome del Pd la nostra solidarietà a Matteo Salvini.In questo momento sono in corso a Napoli scontri alimentati dai centri sociali che non lo fanno parlare, io la penso esattamente al contrario di Salvini ma lui ha diritto di parlare dove e come crede, il diritto di parola è il diritto alla libertà di tutti noi. Esprimo solidarietà anche alle forze di polizia". Lo afferma il governatore della Campania Vincenzo De Luca parlando al Lingotto.

ANSA

 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS GIOVANE MILITARE PERDE LA VITA SCHIANTANDOSI CON LO SCOOTER

13 Marzo 2017, 10:36am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS GIOVANE MILITARE PERDE LA VITA SCHIANTANDOSI CON LO SCOOTER

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tragico incidente quest’oggi a Casali di Roccapiemonte. Un giovane militare, Biagio Torino, a bordo del proprio scooter, per cause ancora da accertare, e’ finito contro una parte della rotatoria di via della Pace a Casali finendo rovinosamente a terra. Il giovane è stato immediatamente trasportato all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore ma per lui non c’e’ stato niente da fare.

TVOGGISALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SQUILLO IN LITE PER LA PROSTITUZIONE NIGERIANE CONTROLLAVANO ALCUNE CONNAZIONALI VIDEO

12 Marzo 2017, 15:21pm

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SQUILLO IN LITE PER LA PROSTITUZIONE NIGERIANE CONTROLLAVANO ALCUNE CONNAZIONALI VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella scorsa notte a Nocera Superiore i Carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto quattro prostitute di nazionalità nigeriana, tra i 24 e i 29 anni, per estorsione e sfruttamento della prostituzione. I militari sono intervenuti per sedare una lite lungo via Nazionale, nella quale erano coinvolte sette donne di nazionalità straniera. Gli uomini dell'arma hanno avuto serie difficoltà a riportare la calma tra le donne, richiedendo l'aiuto di una volante della tenenza di Cava de' Tirreni e della sezione radiomobile di Nocera Inferiore. Dopo i necessari approfondimenti, i Carabinieri hanno accertato che le quattro donne avevano aggredito le altre tre connazionali, perché queste ultime si erano rifiutate di consegnar loro 200 euro ciascuna per l'autorizzazione alla prostituzione nella zona. Le quattro nigeriane sono state arrestate e, su disposizione della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, sono state tradotte presso la casa circondariale di Salerno.

SUDTV

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SARNO,CROLLA IL SOFFITTO A SCUOLA TRAGEDIA SFIORATA

11 Marzo 2017, 10:19am

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INSERITO DA MORENA MOTTA Crolla poco prima dell’ingresso a scuola il soffitto di un’aula del secondo circolo di Serrazzeta a Sarno, devastati i banchi. Una tragedia sfiorata: se fosse accaduto qualche ora più tardi all’interno del locale ci sarebbero stati i bambini. Piovuto parte del solaio, grossi massi finiti sui banchi.Ad accorgersi dell’accaduto è stato un operatore scolastico appena ha fatto la ricognizione delle aula prima di consentire l’ingresso agli alunni. Una immagine che ha scioccato genitori ed insegnanti. Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri, i tecnici del comune per i rilievi del caso, il sindaco Giuseppe Canfora. Si sta procedendo ad ulteriori verifiche per capire lo stato dei luoghi e procedere o meno ad una ordinanza di chiusura. Forti le proteste dei genitori, spaventati e preoccupati, che chiedono a gran voce la sicurezza tra i banchi di scuola.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BIDONE SULLA SEDE AUTOSTRADALE HA CAUSATO FORTE PERICOLO NEL POMERIGGIO DI OGGI

10 Marzo 2017, 21:22pm

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BIDONE SULLA SEDE AUTOSTRADALE HA CAUSATO FORTE PERICOLO NEL POMERIGGIO DI OGGI

di Michele Pappacoda Nel pomerigio sull'autostrada A3 Salerno Reggio Calabria tra le uscite di San Mango Piemonte e Pontecagnano un bidone di plastica al centro delle corsie autostradali ha creato notevole pericolosità per le auto in transito costringendole a fare lo slalom per evitarlo. Questo bidone presumibilmente e cauto da un camion che nonostante l'abbia perso la lasciato li in mezzo senza nemmeno avvertite le forze dell'ordine e L'ANAS per rimuoverlo con il rischio di far succedere una tragedia.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BATTIPAGLIA Muore dopo intervento, 5 indagati alla Salus

10 Marzo 2017, 09:24am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BATTIPAGLIA Muore dopo intervento, 5 indagati alla Salus

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BATTIPAGLIA. Muore alla clinica Salus dopo un intervento alla tiroide, aperta un’inchiesta. Pasquale Capuano, 66 anni, di Frattaminore, nel Napoletano, è deceduto sabato scorso. Il giorno prima era stato operato alla ghiandola che regola il metabolismo. I familiari hanno sporto querela ai carabinieri, ipotizzando un caso di negligenza medica. Su disposizione della procura di Salerno, la salma è stata sequestrata e trattenuta all’obitorio dell’ospedale di Battipaglia. Cinque persone, dipendenti di vario livello della clinica privata, sono indagate. L’ipotesi per la quale si procede è omicidio colposo.I carabinieri della compagnia di Battipaglia, diretta dal capitano Erich Fasolino, hanno proceduto all’acquisizione degli atti riguardanti la degenza del paziente deceduto. Il magistrato al quale è stato affidato il fascicolo ha disposto che sia eseguita l’autopsia. In queste ore, negli uffici della procura, è previsto il conferimento dell’incarico al perito. L’esame autoptico potrebbe essere eseguito anche nello stesso pomeriggio di oggi. I cinque indagati hanno facoltà di nominare un proprio consulente. Stessa facoltà è riservata anche ai familiari poiché parti offese.Secondo quanto è trapelato, Capuano era arrivato in clinica per sottoporsi all’intervento alla tiroide. L’operazione era stata programmata. In sala operatoria è entrato venerdì scorso. L’intervento sembrava andato bene e non c’erano evidenti problemi di salute. Tutti erano più rilassati per il buon esito. Col passare delle ore il 66enne napoletano ha iniziato a sentirsi male. L’uomo avvertiva dei dolori che – ad avviso dei familiari – non facevano presagire nulla di buono.Il giorno successivo, sabato, il quadro clinico del paziente è peggiorato fino al decesso. C’è stato qualcosa nel decorso operatorio che non ha convinto i familiari del 66enne. Ora vogliono che si faccia chiarezza sulle cause che hanno portato alla morte il loro congiunto. La sera stessa si sono recati nella caserma dei carabinieri di via Consolini per sporgere denuncia. Secondo loro si qualificherebbe, come detto, un caso di negligenza medica. Al paziente (particolare da chiarire) sarebbe sopraggiunta un’emorragia che ha determinato il decesso.Di fronti a casi di questo genere, si procede con l’immediato sequestro della salma. Cosa che è avvenuta. I carabinieri, inoltre, hanno acquisito la documentazione clinica del paziente napoletano. L’informativa di reato è finita sul tavolo del pm di turno che ha dato disposizione per l’esame esterno sul cadavere.Non è bastato, però, a frugare i dubbi sulle cause della morte. Si procederà, quindi, con l’autopsia che dovrà fornire elementi utili alle indagini e stabilire se la morte di Capuano è una conseguenza dell’intervento alla tiroide o della fase post operatoria.

LA CITTA DI SALERNO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maxi operazione antidroga: 24 arresti Impegnati 200 carabinieri. Scoperto un vasto traffico di stupefacenti

9 Marzo 2017, 13:47pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maxi operazione antidroga: 24 arresti Impegnati 200 carabinieri. Scoperto un vasto traffico di stupefacenti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO. È in corso una vasta operazione dei carabinieri del comando provinciale di Salerno in diversi comuni della provincia. Circa duecento militari, con l’ausilio di unità cinofile, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 24 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e altri reati con l’aggravante del metodo mafioso. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 presso la Procura della Repubblica di Salerno.

LA CITTA DI SALERNO

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