SALERNO E PROVINCIA NEWS BARONISSI scarichi abusivi nel fiume Irno. Deferiti i responsabili
DA DIRETTORE MICHELE PAPPACODA L’attività congiunta di Polizia Municipale di Baronissi e Carabinieri Forestali della stazione di Mercato San Severino ha portato questa mattina all’individuazione di scarichi fognari abusivi di acque reflue riversate nel fiume Irno. I responsabili (D.A. e M.A.), residenti alla frazione Sava, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria e saranno sanzionati.
Gli uomini del comandante Tolino, i Carabinieri, tecnici dell’Arpac e del servizio del Comune di Baronissi hanno accertato la presenza di una vasca circolare di raccolta collegata a uno scarico abusivo che dall’immobile privato sversava nell’alveo del fiume Irno, con la fuoriuscita di reflui maleodoranti. Il Comune ha emesso immediatamente un’ordinanza di eliminazione e suggellatura della tubazione di scarico e di svuotamento della vasca.
“Saremo inflessibili nei confronti di questi criminali che danneggiano l’ambiente – dichiara il sindaco Gianfranco Valiante – gesti come questo non solo inquinano e deturpano il territorio, ma si trasformano in costi che poi ricadono su tutta la comunità”.
“I controlli continueranno serrati – assicura l’assessore alla sicurezza urbana, Marco Picarone – il fenomeno degli sversamenti abusivi crea devastazione ambientale per colpa di balordi senza scrupoli. Stiamo monitorando con attenzione tutte le aree a ridosso del fiume per scongiurare nuovi casi di sversamenti abusivi a salvaguardia dell’ambiente”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Risolta la delicata questione di via Armellini. Grazie all’intervento dell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Cecilia Francese è stata ripristinata l’illuminazione pubblica in quella zona. Un problema che ha creato non pochi disagi ai residenti. Sono stati installati, infatti, nuovi dispositivi di illuminazione pubblica grazie all’interessamento dell’assessore all’Area Tecnica Giuseppe Provenza, del consigliere comunale Giuseppe Salvatore e con l’intervento degli operai della società partecipata
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA All’interno di una pizzeria di via Mar Ionio di Pontecagnano, un 31enne di origini marocchine, I.A., residente a Pontecagnano, visibilmente ubriaco, ha perso i sensi dopo aver battuto la testa a terra nel tentativo di essere calmato dal proprietario del locale.L’extracomunitario, dopo l’ennesima birra bevuta, ha prima litigato con un connazionale per poi infastidire i clienti della pizzeria, fra cui la moglie del titolare.Il 31enne, mentre veniva invitato ad uscire dal proprietario del locale, perdeva l’equilibrio battendo la testa a terra e perdendo i sensi.Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Salerno, è stato riscontrato affetto da trauma cranico e ricoverato al reparto di rianimazione ove versa in gravi condizioni.Obbligatoria, per il proprietario del locale, un 29enne di Pontecagnano, la denuncia in stato di libertà per lesioni personali gravi da parte dei Carabinieri di Battipaglia, intervenuti immediatamente sul posto.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAVA DE'TIRRENI. Per il decesso in ospedale di un paziente, tre dottori in servizio agli ospedali di Cava de’ Tirreni e Mercato San Severino affronteranno il processo il 28 aprile prossimo con l’accusa di omicidio colposo legato a condotta omissiva nell’ambito del loro lavoro, con imperizia e imprudenza: lo ha deciso il gup al termine dell’udienza preliminare, disponendo il rinvio a giudizio per A. M., G. R. e A. P, tutti e tre impegnati nelle strutture che si occuparono del caso. Il paziente, Filippo Trapanese, doveva subire un intervento per calcolosi e fu ricoverato il nove maggio 2015 nel reparto di chirurgia generale dell’ospedale di Cava de’ Tirreni. Il giorno successivo venne trasportato all’unità di endoscopia digestiva dell’ospedale di Mercato San Severino, per l’intervento di ercp, nome abbreviato per la “colangio-pancreotografia endoscopica retrograda”: fu durante l’esame che per errore venne perforato il duodeno, una lesione destinata a divenire fatale per il paziente.Per la Procura, che si è avvalsa di una consulenza tecnico-scientifica, si trattò di una mancanza grave, con il successivo ricovero del paziente nuovamente all’ospedale di Cava de’ Tirreni per la degenza. In quella ulteriore fase avvenne la nuova mancanza, legata alle responsabilità del terzo medico, direttore pro-tempore del reparto di chirurgia generale: nell’unità, infatti, nessuno si accorse della lesione riportata da Trapanese, omettendo una diagnosi tempestiva che avrebbe potuto, con un nuovo intervento, scongiurare l’esito nefasto.La sepsi conseguente, non monitorata né individuata, portò invece alla morte il paziente, che fu operato soltanto il venti febbraio 2015, dopo un intervallo temporale troppo lungo. Trapanese morì il 4 aprile dopo una ulteriore fase degenerativa, con l’avvio delle indagini innescato dalla denuncia dei familiari.Il gup del Tribunale di Nocera Inferiore, Giovanna Pacifico, ha disposto per i tre il rinvio a giudizio: i medici dovranno difendersi dalle accuse di omicidio colposo legato a condotta omissiva nell’ambito del loro lavoro.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA EBOLI - Incidente mortale in autostrada. L’impatto è avvenuto tra Campagna ed Eboli. Tre le auto coinvolte. Una Fiat Punto rossa è stata tamponata da un automobilista pirata. Il conducente è fuggito. Il proprietario della Punto è sceso dall’abitacolo ed è stato travolto da un’altra macchina sopraggiunta pochi secondi dopo. Il corpo della vittima è stato scaraventato dalla carreggiata nord alla carreggiata sud. L’investimento è stato mortale. Il corpo della vittima, un quarantenne di origini bergamasche, è stato protetto dalle auto sulla carreggiata sud. 
di Michele Pappacoda Nel pomeriggio di ieri sulla taggenziale di Salerno all'altezza dell'uscita di Pontecagnano prende fuoco l'erba di recinsione che divide la carreggiata subito intervenuti squadre Anas e vigili del fuoco che hanno subito spento il piccolo rogo sicuramente provocato dal getto da qualche auto di qualche cicca di sigaretta accesa inevitabilmente il blocco delle auto che e stato fatto defluire a senso unico dal personale ANAS.
Di direttore MIchele Pappacoda La strada nazionale che da Eboli conduce a Battipaglia e piena di spazzatura di ogni tipo abbandonata e ammucchiata su cambi i lati della carreggiata portata li hotel buttata direttamente dalle auto da incivili .QUesta strada andrebbe un Po in più dalle forze dell'ordine ordine per trovare gli incivili che abbandonano immondizia lungo questa arteria molto trafficata feed e indecoroso lo stato di questa strada. Il giornale Vettica di Amalfi era sul posto per lo stato in cui versa questa strada . Sollecitato i comuni o chi è di pertinenza a pulire e sorvegliare un Po questa strada per evitare in futuro simili situazioni.
