SEZ SALERNO E PROVINCIA NEWS - Battipaglia, bimba di due anni ingerisce candeggina
inserito da Leone Buongiorno
di Francesco Faenza
Da ieri è sotto osservazione in ospedale
BATTIPAGLIA - La madre si distrae, una bimba di due anni e mezzo ingerisce la candeggina. Un sorso lungo, prolungato e pericoloso. Pochi secondi dopo, è l’inferno. Un bruciore enorme. Alla bocca, alla gola e all’esofago.
Corsa in ospedale. La piccola Sofia (nome di fantasia), residente a Battipaglia, ha iniziato a urlare, a respirare male. I parenti, atterriti, hanno scoperto subito cosa fosse successo. La candeggina incustodita, lasciata a pochi centimetri dalla piccola, aveva provocato quella reazione. Urla, dolori, sensazione di soffocamento. Per lenire l’irritazione, i familiari hanno optato per diverse soluzioni. L’effetto non ha prodotto palliativi. Tosse, dispnea, conati di vomito, Sofia ha continuato a sentirsi male. Raccolto il suggerimento del medico di famiglia, i genitori della bimba si sono precipitati in ospedale. Ai camici bianchi è stato descritto l’incidente domestico. Per i medici del Pronto soccorso di Battipaglia non è una novità. La bimba è stata trasferita in ambulatorio e sottoposta a una terapia. «Il vomito peggiora la situazione perché aggrava l’irritazione dei tessuti già infiammati dal liquido caustico. Gli errori più gravi e frequenti - spiegano i medici dell’ospedale - sono proprio quelli di far vomitare un bambino, di somministrargli acqua, latte o altri liquidi». Ingerita la candeggina, in pratica, bisogna solo raggiungere l’ospedale più vicino per una terapia di disintossicazione. I medici dell’ospedale hanno contattato un centro anti veleni che ha suggerito la terapia da seguire. La candeggina, ingerita in piccole dosi, non ha effetti mortali. Sofia è ora sotto osservazione. Trascorsa un’ora di grande fibrillazione, la bimba è stata trasferita nel reparto di Pediatria, dove è seguita dai camici bianchi. I sanitari hanno tranquillizzato i familiari. La bimba è fuori pericolo. Per i danni ai tessuti, all’esofago e agli organi interni bisognerà attendere le prossime ore. La piccola si dovrebbe riprendere ma è presto per tracciare ipotesi. I prossimi giorni, chiaramente, non saranno facili. La bimba non potrà bere né ingerire alimenti. L’apparato digerente è stato messo a dura prova.
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