Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Potrebbe essere stata una manovra azzardata a causare l’incidente mortale avvenuto ieri mattina in via Zeccagnuolo, ai confini tra Pagani e San Valentino Torio. Un’auto contro un’autocisterna, provenienti da direzioni opposte. Ad avere la peggio è stato un ragazzo di 19 anni, morto in ospedale dove era giunto in condizioni disperate. Raffaele Frigenti, di San Valentino Torio, era alla guida di una Lancia Musa grigia quando, per cause ancora da accertare, si è schiantato contro l’autocisterna guidata da un autotrasportatore di Pagani che, dopo l’impatto, ha perso il controllo del veicolo finendo all’interno di una proprietà privata. Erano da poco trascorse le 6 quando si è consumata la tragedia. L’auto del 19enne è andata ad incastrarsi sotto le ruote dell’autocisterna. Raffaele è rimasto intrappolato nella Lancia accartocciata. I soccorsi sono stati tempestivi.
Autostrada chiusa, treni fermi, ospedale svuotato: l’esodo di 36mila battipagliesi durante il disinnesco dell’ordigno
Battipaglia - L’8 settembre gran parte di Battipaglia sarà evacuata per disinnescare un ordigno bellico della seconda guerra mondiale. Ieri mattina, riunione in Prefettura per l’ultima messa a punto dell’imponente operazione di protezione civile, una delle più importanti se non quella di maggior rilievo in Italia per questo tipo di problemi. Dopo 76 anni dall’essere stata sganciata da un bombardiere inglese, dovrà essere resa innocua la bomba di aereo di circa 110 chili di cui 31 di esplosivo. Per consentire di portare a termine in sicurezza le operazioni del XXI Reggimento del genio guastatori di Caserta, dovrà essere evacuata un’intera zona nel raggio di 1.600 metri dal terreno dell’azienda agricola in via Villani a Battipaglia dove è stato ritrovato l’ordigno. In questa zona rossa abitano 36.117 battipagliesi che dovranno lasciare l’area come anche i degenti dell'ospedale Santa Maria della Speranza e saranno interrotti i collegamenti stradali urbani e interurbani, autostradali, ferroviari, e aerei. Sospese anche le forniture di energia elettrica, gas e telefonia. Le Operazioni. La prefettura ha organizzato una complessa macchina di protezione civile che tiene in campo in totale circa 1.500 persone, di cui oltre 500 volontari, e coinvolge i comuni della Piana del Sele e dei Picentini, diverse strutture ospedaliere, forze dell'ordine, vigili del fuoco, protezione civile, scuole, aziende di trasporto in particolare la Regione Campania.
inserito da Leone Buongiorno Le operazioni di bonifica rientrano tra quelle che gli addetti ai lavori definiscono «interventi complessi». Sia per la difficoltà nel trattare una «bomba d’aereo» cui non è possibile togliere né la spoletta, né rimuovere l’ordigno, sia perché la zona del ritrovamento è molto popolata oltre ad essere vicina ad arterie stradali e ferroviarie che mettono in collegamento il Nord con il Mezzogiorno d’Italia. Il residuato bellico che sarà fatto brillare a Battipaglia l’8 settembre ha un peso di 250 libbre, circa 113 chilogrammi. Al suo interno, 31 chili di esplosivo.
Solo una volta aperto l’ordigno «vedremo che tipo di esplosivo è, se tritolo o amatolo», spiega il colonnello Giuseppe Schiariti, comandante del 21° Reggimento Genio Guastatori Caserta della Brigata bersaglieri «Garibaldi». Ai suoi militari, 15 precisamente di cui 8 artificieri, 3 ufficiali per il comando e controllo e 4 addetti alla logistica, il compito di curare la delicata operazione. Una bonifica che sarà preceduta da una «fase preliminare con la realizzazione di una struttura di contenimento degli effetti di una eventuale esplosione accidentale». Difatti, «da lunedì a giovedì, ci saranno degli operatori di macchine stradali che andranno a fare una sorta di barricamento».
Il rischio è molto basso. Ma, chiarisce Schiariti, «in ogni intervento di bonifica, un rischio residuo rimane sempre. Però, ci sono una serie di procedure che sono collaudate. I miei uomini hanno fatto tantissima esperienza, sia in territorio nazionale che all’estero, quindi il rischio è davvero ridotto. Siamo abbastanza confidenti nella buona riuscita dell’operazione»
Tanto spavento ma nessuna grave conseguenza per l’incidente che ha visto coinvolto un uomo che ha perso il controllo della sua autovettura che ribaltata su un fianco sul lungomare di Mercatello all’altezza del McDonald. La dinamica è ancora tutta da chiarire, visto che nessun altro veicolo è risultato coinvolto nell’incidente. Il conducente, trasportato in ospedale, ha riportato ferite non gravi e escoriazioni.
Saranno allontanate circa 36mila persone per consentire le operazioni di bonifica di una bomba di aereo inglese della seconda guerra mondiale dal peso di circa 250 libbre (circa 113 chili) rinvenuta nel territorio del comune di Battipaglia. Per la rimozione entreranno in azione gli uomini del XXI Reggimento genio guastatori, inquadrato nella Brigata Garibaldi (si tratta di una delle grandi unità dell’Esercito Italiano che più volte è stata impegnata in scenari operativi) che è di stanza a Caserta. I militari del Genio provvederanno con delle attrezzature specifiche allo svuotamento della carica esplosiva dell’ordigno. In campo ci sarà un team di specialisti che ha già provveduto ad eseguire analoghe operazioni sia in Italia che all’estero. Le operazioni, come informa la Prefettura di Salerno, sono programmate per domenica 8 settembre. Oltre alla popolazione saranno evacuati l’ospedale “Santa Maria della Speranza”, le sedi di Commissariato di P.S., Comando Compagnia Carabinieri e Nucleo Operativo Guardia di Finanza, Municipio e Comando Polizia Locale. Inoltre saranno interrotte la circolazione del Mediterraneo e sulla statale “Tirrena Inferiore” e la circolazione ferroviaria (linea Salerno-Reggio Calabria e linea Battipaglia-Potenza-Metaponto). Anche l’erogazione dei servizi essenziali, in particolare energia elettrica, gas, linee telefoniche fisse e mobili, verrà sospesa.
Cento stagisti del Distretto giudiziario di Salerno hanno ottenuto il tirocinio, ma non la borsa di studio. All’origine del mancato pagamento dei rimborsi spesa ci sarebbe una «falla» nella macchina ministeriale che ha portato all’esclusione dei tirocinanti dall’elenco dei beneficiari del contributo 2019 stilato dal Ministero di Giustizia. L’esclusione riguarda gli stagisti degli uffici giudiziari dei tribunale di Salerno, Nocera Inferiore e Vallo della Lucania. Per 18 mesi, i cento giovani laureati in giurisprudenza sono stati in affiancamento dei magistrati come uditori, eseguendo un lavoro di responsabilità: dalla redazione di sentenze ad altri provvedimenti ed atti giudiziari.
inserito da Leone Buongiorno Sì alla completa bonifica e messa in sicurezza della ex discarica di Parapoti e no alla costruzione di un impianto per il trattamento di materiale biostabilizzato.
La dichiarazione del sindaco Alessandro Chiola all’indomani della conferenza di servizi con la Regione Campania.
“Vogliamo che si rispettino i patti, le leggi e i progetti! L’emergenza rifiuti di altri comuni non può ricadere su un territorio che ha già accolto in passato tantissima immondizia nella discarica di Parapoti, per la cui chiusura ha lottato l’intera comunità, ed oggi è presente un progetto di messa in sicurezza e bonifica approvato, quindi la discarica va definitivamente chiusa!
Durante la conferenza di servizio tenutasi lunedì 19 agosto presso gli uffici distaccati della Regione Campania a Salerno ho ribadito che siamo pronti a mettere in campo tutte le azioni che la normativa mette a disposizione per contrastare ogni altro atto che non vada nella direzione di bonifica e messa in sicurezza di Parapoti”.
Il Primo Cittadino Chiola, in sede di riunione, ha espresso parere sfavorevole alla costituzione di un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi e chiesto l’ultimazione repentina della messa in sicurezza della ex discarica di Parapoti così come da progetto definitivo approvato con decreto dirigenziale regionale n. 154 del 27/07/2012 redatto ai sensi del D. Lgs.vo n. 36/2003 a valere sui fondi POR 2013/2017 obiettivo operativo 1.2.
“Inoltre, – prosegue il sindaco- ho fatto notare in sede di conferenza la non conformità del progetto in discussione in quanto non rispetta gli indirizzi del finanziamento originale, è cambiato letteralmente la progettualità e la finalità. Anche questo sarà oggetto di ricorsi ed opposizione agli organismi preposti.
La Regione Campania non può esercitare coattivamente il proprio potere imponendo la modifica dei progetti già approvati. Ho dato mandato ad un pull di tecnici amministrativi e giuristi per studiare tutte le azioni per opporsi a questa prepotenza, inoltre sarà convocato un consiglio comunale aperto a tutte le forze sociali economiche e imprenditoriali oltre a coinvolgere i sindaci del futuro sub ambito per ribadire l’autonomia e la bonifica del sito di parapoti. Basta azioni di prepotenza calate dall’alto”.
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POLLA - Il Vallo di Diano è pronto alle barricate. Dopo che il sindaco di Polla, Rocco Giuliano, impugnerà l’ordinanza del presidente della Provincia e già numerosi cittadini hanno annunciato di essere pronti a levare le barricate qualora dovessero arrivare i camion con i rifiuti trattati da scaricare all’interno dell’impianto pollese. Il presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Raffaele Accetta, ha convocato per lunedì 5 agosto, a Padula, alle 18, presso la sede dell’Ente Montano, tutti i sindaci e gli amministratori comunali valdianesi. «Non possiamo essere sempre noi - tuona Accetta - a far fronte alle emergenze, già in passato lo abbiamo fatto mettendo a disposizione la discarica di Polla. Adesso è venuto il momento di dire basta, il Vallo di Diano si ritrova nuovamente vittima di una aggressione e non abbiamo alcuna intenzione di piegarci a chi non ha alcun rispetto per noi».
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Battipaglia - Nella “Beirut dei rifiuti” si contano i danni quando alle sei del mattino i vigili del fuoco, stremati, spengono il rogo. E quando le prime luci dell’alba gettano i primi fasci di luce della domenica si fanno i conti e si vede il paesaggio: un rogo da 10mila tonnellate di rifiuti, i mezzi meccanici tra le “macerie” che è immondizia bruciata, tossica che per oltre dodici ore ha diffuso diossina sulla piana del Sele. L’incendio è spento ed alle sei di domenica mattina il primo escavatore pieno di sabbia “soffoca” le ultime fiamme. Le 10mila tonnellate di ecoballe continuano a produrre fumo. Il vento spinge la nuvola tossica in direzione ovest, verso Battipaglia. Sembra una maledizione, si rinnova da oltre due anni.
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SALERNO - Identificato almeno uno di due giovani che ieri pomeriggio, a bordo di un’auto, hanno causato una serie di incidenti da Torrione fino all’altezza di Palazzo Sant’Agostino, sede della Provincia, dove sono piombati sui tanti fedeli che stavano attraversando la strada per raggiungere il lungomare per assistere, di lì a poco, all’arrivo della processione della Madonna che viene dal mare. Si è rischiato veramente molto, ieri sera, per la gimkana della “Suzuki Swift” di colore grigio che ha seminato il panico in più punti della città. I due, poco dopo le 18.30, all’altezza del quartiere di Torrione, hanno iniziato la loro folle corsa in auto, tamponando una prima vettura; quindi hanno proseguito a velocità sostenuta lungo corso Giuseppe Garibaldi. La vettura, correndo, per le strade trafficate e con tantissime famiglie che attraversavano per raggiungere il lungomare, ha urtato le auto incolonnate per il rientro. Arrivati intorno alle 19 all’altezza di Palazzo Sant’Agostino, i due sulla Swift hanno svoltato a sinistra e di nuovo a sinistra, incuranti che in quel momento stessero attraversando la strada tantissime persone per raggiungere la parte di piazza Cavour sul lungomare dove doveva arrivare la processione della Madonna che viene dal mare. La piazza, infatti, era piena di fedeli, famiglie intere, bambini, anziani ed autorità. La vettura è entrata nella piccola area di parcheggio di fronte alla sede della Provincia, ha travolto una Fiat 500 in sosta e poi uno scooter che stava transitando facendolo finire sulla siepe, e poi è ritornata su via Roma, fuggendo in direzione di Vietri sul Mare. Il panico si è diffuso tra le tantissime persone che hanno assistito all’incredibile scena: alcuni hanno temuto pure che si trattasse di un attentato. Fortunatamente così non era. Salvatore De Napoli LA CITTA