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salerno e provincia news

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SEZ SALERNO E PROVINCIA NEWS - Battipaglia, il sindaco sulle barricate: «Mai più impianti per i rifiuti»

14 Settembre 2019, 10:09am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ SALERNO E PROVINCIA NEWS - Battipaglia, il sindaco sulle barricate: «Mai più impianti per i rifiuti»

inserito da Leone Buongiorno 

 
Non ci saranno più impianti per il trattamento di rifiuti a Battipaglia, dove ieri c'è stato un vasto incendio in uno stabilimento che tratta rifiuti speciali. È quanto auspica «un atto di indirizzo» che è stato sottoscritto oggi dal sindaco Cecilia Francese dal Comune, la Provincia di Salerno e l'Ente d'ambito di Salerno

L'incendio di ieri ha fatto scattare l'allarme tra la popolazione; alcuni residenti ieri hanno inscenato un sit in dinanzi allo Stir, dove si trattano i rifiuti solidi urbani.
 

«È un primo tiepido passo - ha scritto il primo cittadino sulla sua pagina Fb facendo riferimento all'atto di indirizzo - per far riconoscere sul piano provinciale e regionale che la nostra città è a vocazione agricola». Di certo che non si potrà procedere «a qualsiasi ampliamento dei siti già esistenti. Questo è uno degli obiettivi che ci eravamo prefissi e che abbiamo raggiunto. Ora monitoreremo gli atti che il Consiglio provinciale prima e la Regione Campania poi dovranno approvare a tutela della nostra città. Attendo inoltre la convocazione ufficiale da parte della Prefettura per il Comitato per l'Ordine e la sicurezza pubblica affinché si possa creare una sinergia per prevenire e combattere fenomeni degenerativi», ha aggiunto Francese.

Secondo il primo cittadino «la collaborazione tra Istituzioni era quello che ci interessava ed è l'unica strada per governare il territorio. La salute e l'ambiente sono la nostra priorità e lo faremo in accordo con gli Enti sovracomunali».

Il Mattino

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SAPRI, 10ELOTTO FORTUNATO: UN SALERNITANO VINCE 500 MILA EURO

14 Settembre 2019, 08:53am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Sapri protagonista nel concorso 10eLotto. Un giocatore salernitano ha centrato una vincita di 500 mila euro, la più alta dell’estrazione

sapri

La dea della fortuna questa volta bacia Sapri. Infatti, proprio nella località in provincia di Salerno, è stata realizzata una vincita da 500.000 euro giocando solo 3 euro. E’ la vincita più alta d’Italia nel concorso 10eLotto. Vincita che entra nella Top Ten di quelle più alte dall’inizio dell’anno piazzandosi al settimo posto. Il fortunato giocatore ha scelto la modalità Frequente, ha confrontato direttamente sul monitor della ricevitoria i 9 numeri giocati con i 20 numeri estratti indovinandone 9 su 9 e grazie al Doppio “Oro”, l’opzione di gioco del 10eLotto, ha potuto realizzare una vincita così importante. Festa grande anche a Leverano, in provincia di Lecce, dove un giocatore ha vinto 300 mila euro. Il favorito della dea bendata ha scelto, in questo caso, la modalità Frequente, ha confrontato in diretta sul monitor della ricevitoria gli 8 numeri giocati con i 20 numeri estratti indovinandone 8 su 8 e grazie al Numero “ORO”, l’opzione di gioco del 10eLotto, ha potuto realizzare una vincita così importante. Il 10eLOTTO si conferma un gioco di successo. Dall’inizio dell’anno ha premiato tutta l’Italia distribuendo premi per oltre 3 miliardi e 188 milioni di euro su tutto il territorio nazionale. LELLA VENTURA ZEROTTONOVE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS RIFIUTI ABBANDONATI TRA SALERNO E PONTECAGNANO: SCATTA IL SEQUESTRO

14 Settembre 2019, 08:32am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Smaltimento illecito di rifiuti, blitz tra Salerno e Pontecagnano: sequestrata un’area a ridosso del capoluogo provinciale

Il blitz è scattato questa mattina: il Comando di Polizia Ambientale di Salerno, capitanato da Carmine Novella, congiuntamente con Comando di Polizia Locale di Pontecagnano Faiano, retto da Francesco Lancetta, ha effettuato il sequestro dell’area sottostante al ponte di località Scavata Case Rosse (Via Picentino). Gli accertamenti condotti lungo la superficie di proprietà privata hanno consentito di verificare il materiale presente all’interno dell’area. Più precisamente, i militari dopo aver riscontrato un deposito incontrollato di rifiuti impropriamente abbandonati, hanno effettuato il sequestro del materiale ingombrante, non pericoloso o afferente a rifiuti speciali. L’intervento rappresenta un’azione necessaria a soddisfare esigenze di tutela dell’ambiente e del territorio, al fine di garantire decoro e pulizia lungo l’arteria che collega Pontecagnano Faiano e Salerno. Il Sindaco di Pontecagnano Giuseppe Lanzara ha così commentato: “Ringrazio quanti, fra cittadini ed associazioni, hanno denunciato la presenza di questa discarica abusiva. Ringrazio anche chi, fattivamente, ha provveduto alla risoluzione del problema intervenendo in maniera precisa e tempestiva. Confermo, inoltre, il reale impegno di questa Amministrazione, pur nelle mille difficoltà, ad effettuare tutte le azioni possibili per garantire migliori condizioni di vivibilità e confido nel lavoro di sempre più stretta collaborazione fra enti, forze dell’ordine e cittadini”.SABRINA AUTUORI ZEROTTONOVE

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SEZ SALERNO E PROVINCIA NEWS - Assenteismo al Ruggi: condannata ex caposala trovata in spiaggia

12 Settembre 2019, 10:32am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ SALERNO E PROVINCIA NEWS - Assenteismo al Ruggi: condannata ex caposala trovata in spiaggia

inserito da leone buongiorno

Prima condanna per la vicenda relativa ai casi di assenteismo al Ruggi venuto a galla nel 2015. L’ex caposala filmata dai militari della guardia di finanza mentre era in spiaggia durante l’orario di lavoro è stata condannata dalla Cassazione a 6 mesi per truffa. Dopo l’inchiesta, denominata  «Just in time» sull’assenteismo al Ruggi, la donna era finita tra i sei dipendenti licenziati. Ora dovrà risarcire l’azienda in quanto le ore lavorate risultarono inferiori rispetto all’obbligo contrattuale. Ora altri 84 presunti assenteisti aspettano di conoscere il loro destino. Ieri mattina, presso la cittadella giudiziaria, è cominciato il dibattimento

Salerno notizie 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS -Battipaglia, a fuoco deposito di pneumatici: pericolo nube tossica

12 Settembre 2019, 10:08am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SALERNO E PROVINCIA NEWS -Battipaglia, a fuoco deposito di pneumatici: pericolo nube tossica

 inserito da Leone Buongiorno Scuole e attività commerciali chiuse nel raggio di un chilometro
BATTIPAGLIA - Ancora fiamme a Battipaglia, coi cittadini costretti a respirare diossina. A via Bosco I, in zona industriale, per cause in corso di accertamento, un rogo ha colpito un capannone della Mgm, l’azienda che tratta pneumatici fuori uso. L’incendio è divampato intorno alle 2 e trenta di notte. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, ancora al lavoro per domare le fiamme. Dopo aver placato gran parte dell’incendio, sono in corso le operazioni di copertura con il terriccio.

Tutti i plessi delle scuole “Penna” e l’istituto “Ferrari” sono stati chiusi. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Battipaglia, agli ordini del maggiore Vitantonio Sisto. È il secondo rogo nel giro di 40 giorni nella zona industriale di Battipaglia: il 3 agosto, a Fili Galardi, finì in fiamme un capannone della New Rigeneral Plast. Su tutte le furie i cittadini, che alle 10 e trenta prenderanno parte al sit-in organizzato da comitato “Battipaglia dice No”.

la città 
 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Capriglia di Pellezzano, bimbo disabile a casa: la madre diffida tutti Il piccolo “respinto” ha saltato le lezioni per assenza di addetti

12 Settembre 2019, 08:11am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAPRIGLIA DI PELLEZZANO - Niente scuola per un bimbo disabile, arriva la diffida della madre a provveditorato e dirigenza scolastica nel tentativo di smuovere le acque. La donna, intanto, stamani sarà al Comune di Pellezzano per incontrare il primo cittadino, Francesco Morra e chiedere sostegno. Non si dà per vinta la madre del bimbo residente a Serino che ha deciso di iscrivere il piccolo di sei anni e mezzo alla scuola elementare di Capriglia per ridurre i disagi legati alla distanza da percorrere. Trattasi di un bimbo con difficoltà psico-motorie che gli impongono di sottoporsi ogni giorno a un trattamento specifico (psicoterapia e psicomotricità). Un soggetto da gestire dunque con la massima attenzione. L’istituto scolastico, una volta ricevuta la pratica e la documentazione relativa al quadro clinico dell’alunno, non ha dato il via libera. Il motivo è legato alla carenza di personale docente, in particolare di insegnanti di sostegno. Attualmente il bambino, domiciliato proprio nella frazione di Capriglia dal padre, si trova in una sorta di limbo: è infatti costretto a casa, in quanto dovrebbe iniziare a frequentare l’istituto primario a Serino, dove abita la mamma, che però non vorrebbe sottoporlo a ulteriore stress. Il tutto considerando che il centro in cui segue la terapia si trova a Coperchia, non distante dal plesso scolastico di Capriglia.

Francesco Ienco LA CITTA 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno Pulita: pulisci i bagni? La tua paga sarà diversa Minori diritti per 130 dipendenti: «Contratti da fame»

12 Settembre 2019, 08:01am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SALERNO - Dopo le rivelazioni sui “pony express” della spazzatura e le mazzette sull’immondizia. E dopo il racconto “dall’interno” sulle disorganizzazioni e i piccoli e grandi soprusi in Salerno Pulita, emerge un’altra faccia ancora dell’intricato meccanismo che muove il sistema dell’igiene pubblica in città. Il paradosso riguarda 130 lavoratori della società partecipata che si occupano della pulizia degli edifici comunali, dei bagni pubblici e della Cittadella giudiziaria. Sono i primi lavoratori di Salerno Pulita, quelli che dalle cooperative furono portati all'interno di una società unica che, successivamente, è cresciuta aggiungendo altri rami d'azienda, a partire dalla raccolta differenziata. Questi lavoratori, come denuncia un’operaia - che preferisce restare anonima per timore «di vendette e ritorsioni in azienda» - sono gli unici sul totale di 500 addetti ad avere minori diritti e garanzie degli altri perché hanno un contratto di pulizie e non d’igiene ambientale. «Abbiamo chiesto tante volte di avere un unico contratto perché - spiega l’operaia - sarebbe facilitato il lavoro di tanti. Il contratto di igiene ambientale prevede una serie di tutele sia per lo spazzamento che per la raccolta differenziata e noi siamo esclusi». Eppure, rileva l’operaia «anche chi fa le pulizie ha le mani continuamente nell’acqua e viene a contatto con escrementi umani. Poi chi pulisce i bagni si trova siringhe e sangue a terra. Ci sono disagi nel settore delle pulizie così come per l’igiene ambientale, tuttavia il nostro è un contratto minoritario anche dal punto di vista economico». Ad esempio, un lavoratore inquadrato nel terzo livello con un contratto di igiene ambientale, spiega la fonte, «percepisce uno stipendio base lordo di 2 mila euro. Un pari livello con il contratto pulizie prende tra i 1200 e i 1300 euro. Un terzo livello a fine stipendio per aver lavorato alle pulizie prende mille euro, invece chi si è occupato di spazzamento e di raccolta differenziata arriva a 1600. E così vale anche per tredicesima e quattordicesima». Differenze che si ripetono anche rispetto al Fondo di assistenza sanitaria integrativa per le imprese del settore multiservizi). Eleonora Tedesco LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Selfie col figlio del boss Matrone, M5S porta Salvini all'Antimafia

11 Settembre 2019, 18:45pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

«Siamo rimasti allibiti per la foto, rilanciata oggi da alcuni quotidiani e siti napoletani, che ritrae Matteo Salvini con il figlio di un notissimo boss della camorra salernitana. Sarebbe stato il giovane a postare lo scatto, accompagnato dalla scritta: “Un caffè insieme al mio caro amico Matteo”. Il ministro del più selfie per tutti ci ha abituati in 14 mesi ad ogni tipo di foto, ballo ed esibizione canora, ma, se la politica balneare al Papeete poteva farci pure sorridere, qui invece c'è da piangere perché getta ombre su una persona che è stata ministro dell'Interno fino al giuramento del nuovo Esecutivo. Per questo motivo chiediamo pubblicamente a Salvini di chiarire al più presto la sua posizione, meglio ancora se lo facesse in commissione Antimafia». Lo dichiarano Andrea Caso e Francesco Urraro, membri campani della commissione parlamentare Antimafia, con la portavoce Virginia Villani della commissione Lavoro alla Camera. A loro, riferiscono, stanno scrivendo indignati, in queste ore, alcuni cittadini. «Il segretario della Lega ci dica se la foto è stata scattata quando era ministro, se è davvero amico di Michele Matrone ed i suoi rapporti con lo stesso. Poco conta dove è stata fatta, scandalizzano certi comportamenti da parte di chi aveva il compito di contrastare la criminalità organizzata. Certe foto non sono solo passaggi per i social network, come un cittadino onesto potrebbe pensare. No, al Sud certe foto sono molto di più, sono lette talvolta dalle sigle mafiose locali come l'apertura di uomini dello Stato a poteri antistatali. Specie quando la Lega è al governo della città, come in provincia di Salerno, a Scafati (Comune sciolto per camorra nel 2017), dove il clan Matrone è stato protagonista di loschi rapporti tra politica e camorra», proseguono i due parlamentari. «Adesso c'è il rischio che questo selfie possa essere interpretato come un pericoloso messaggio e noi non possiamo assolutamente consentire che la questione passi in secondo piano. Salvini chiarisca subito», concludono i due parlamentari campani. IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Compra un'auto su internet e paga 1.300 euro, il venditore scompare

11 Settembre 2019, 18:40pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ANGRI. Truffato sulla vendita di un'automobile attraverso internet. Paga 1300 euro e non riceve nulla. La vittima è un uomo di Angri, mentre il truffatore, ora, è stato individuato dalla procura di Nocera Inferiore e mandato a giudizio, giorni fa, dopo l'udienza preliminare dinanzi al gup. I fatti risalgono al 19 marzo 2014, quando il compratore, dopo aver visto un'inserzione su di un sito di uso comune, dove vengono pubblicati decine di annunci commerciali al giorno, chiese informazioni sull'acquisto di una Fiat Idea di colore grigio. L'annuncio, stando alle indagini, risultava però essere falso, ma montato ad arte, con foto dell'oggetto, prezzo e contatti del venditore. A quel punto, attraverso un versamento su di una carta Postepay e dopo aver parlato con lo stesso venditore, la vittima saldò la somma di 1300 euro per l'acquisto di quell'automobile. Ma dopo quel pagamento, l'uomo non ricevette quanto aveva acquistato. E pur ristabilendo inizialmente un contatto con il venditore, prima che lo stesso si rendesse irreperibile, il compratore non ottenne alcuna risposta in ordine alla consegna dell'auto nè alla restituzione della somma versata. L'imputato è finito sotto processo per truffa aggravata, a seguito della denuncia della persona truffata. 

DI NICOLA SORRENTINO IL MATTINO 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Scuola, si torna in classe con il record di professori malati

11 Settembre 2019, 18:37pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Si torna in classe col record di prof malati. Fermi ai box quest’anno 32 docenti di ruolo classificati come inidonei al servizio causa malattia. Visitati da una commissione medica sono stati ritenuti impossibilitati a svolgere il servizio in classe. Troppo malati e alle prese con patologie aggravate dal tempo e dal servizio divenuto più usurante. È quanto trapela da un report dell’Ufficio scolastico regionale per la provincia di Salerno. I 32 professori sono stati esonerati dal servizio e non potranno stamattina accogliere gli studenti al primo giorno di scuola. Si apre così il nuovo anno scolastico. Una spia rossa che si accende per una categoria di docenti sempre più nel mirino di famiglie e messi sotto pressione. Lo dicono i dati del contenzioso scolastico, il numero degli accessi agli atti di quest’anno contro le valutazioni dei prof e il boom di ricorsi al Tar per contestare le decisioni di fine anno dei consigli di classe. Prof sotto stress. E peggio ancora, prof ammalati per vecchiaia e troppo lavoro. Gianluca Sollazzo il Mattino

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