Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Cento stagisti del Distretto giudiziario di Salerno hanno ottenuto il tirocinio, ma non la borsa di studio. All’origine del mancato pagamento dei rimborsi spesa ci sarebbe una «falla» nella macchina ministeriale che ha portato all’esclusione dei tirocinanti dall’elenco dei beneficiari del contributo 2019 stilato dal Ministero di Giustizia. L’esclusione riguarda gli stagisti degli uffici giudiziari dei tribunale di Salerno, Nocera Inferiore e Vallo della Lucania. Per 18 mesi, i cento giovani laureati in giurisprudenza sono stati in affiancamento dei magistrati come uditori, eseguendo un lavoro di responsabilità: dalla redazione di sentenze ad altri provvedimenti ed atti giudiziari.
inserito da Leone Buongiorno Sì alla completa bonifica e messa in sicurezza della ex discarica di Parapoti e no alla costruzione di un impianto per il trattamento di materiale biostabilizzato.
La dichiarazione del sindaco Alessandro Chiola all’indomani della conferenza di servizi con la Regione Campania.
“Vogliamo che si rispettino i patti, le leggi e i progetti! L’emergenza rifiuti di altri comuni non può ricadere su un territorio che ha già accolto in passato tantissima immondizia nella discarica di Parapoti, per la cui chiusura ha lottato l’intera comunità, ed oggi è presente un progetto di messa in sicurezza e bonifica approvato, quindi la discarica va definitivamente chiusa!
Durante la conferenza di servizio tenutasi lunedì 19 agosto presso gli uffici distaccati della Regione Campania a Salerno ho ribadito che siamo pronti a mettere in campo tutte le azioni che la normativa mette a disposizione per contrastare ogni altro atto che non vada nella direzione di bonifica e messa in sicurezza di Parapoti”.
Il Primo Cittadino Chiola, in sede di riunione, ha espresso parere sfavorevole alla costituzione di un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi e chiesto l’ultimazione repentina della messa in sicurezza della ex discarica di Parapoti così come da progetto definitivo approvato con decreto dirigenziale regionale n. 154 del 27/07/2012 redatto ai sensi del D. Lgs.vo n. 36/2003 a valere sui fondi POR 2013/2017 obiettivo operativo 1.2.
“Inoltre, – prosegue il sindaco- ho fatto notare in sede di conferenza la non conformità del progetto in discussione in quanto non rispetta gli indirizzi del finanziamento originale, è cambiato letteralmente la progettualità e la finalità. Anche questo sarà oggetto di ricorsi ed opposizione agli organismi preposti.
La Regione Campania non può esercitare coattivamente il proprio potere imponendo la modifica dei progetti già approvati. Ho dato mandato ad un pull di tecnici amministrativi e giuristi per studiare tutte le azioni per opporsi a questa prepotenza, inoltre sarà convocato un consiglio comunale aperto a tutte le forze sociali economiche e imprenditoriali oltre a coinvolgere i sindaci del futuro sub ambito per ribadire l’autonomia e la bonifica del sito di parapoti. Basta azioni di prepotenza calate dall’alto”.
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POLLA - Il Vallo di Diano è pronto alle barricate. Dopo che il sindaco di Polla, Rocco Giuliano, impugnerà l’ordinanza del presidente della Provincia e già numerosi cittadini hanno annunciato di essere pronti a levare le barricate qualora dovessero arrivare i camion con i rifiuti trattati da scaricare all’interno dell’impianto pollese. Il presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Raffaele Accetta, ha convocato per lunedì 5 agosto, a Padula, alle 18, presso la sede dell’Ente Montano, tutti i sindaci e gli amministratori comunali valdianesi. «Non possiamo essere sempre noi - tuona Accetta - a far fronte alle emergenze, già in passato lo abbiamo fatto mettendo a disposizione la discarica di Polla. Adesso è venuto il momento di dire basta, il Vallo di Diano si ritrova nuovamente vittima di una aggressione e non abbiamo alcuna intenzione di piegarci a chi non ha alcun rispetto per noi».
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Battipaglia - Nella “Beirut dei rifiuti” si contano i danni quando alle sei del mattino i vigili del fuoco, stremati, spengono il rogo. E quando le prime luci dell’alba gettano i primi fasci di luce della domenica si fanno i conti e si vede il paesaggio: un rogo da 10mila tonnellate di rifiuti, i mezzi meccanici tra le “macerie” che è immondizia bruciata, tossica che per oltre dodici ore ha diffuso diossina sulla piana del Sele. L’incendio è spento ed alle sei di domenica mattina il primo escavatore pieno di sabbia “soffoca” le ultime fiamme. Le 10mila tonnellate di ecoballe continuano a produrre fumo. Il vento spinge la nuvola tossica in direzione ovest, verso Battipaglia. Sembra una maledizione, si rinnova da oltre due anni.
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SALERNO - Identificato almeno uno di due giovani che ieri pomeriggio, a bordo di un’auto, hanno causato una serie di incidenti da Torrione fino all’altezza di Palazzo Sant’Agostino, sede della Provincia, dove sono piombati sui tanti fedeli che stavano attraversando la strada per raggiungere il lungomare per assistere, di lì a poco, all’arrivo della processione della Madonna che viene dal mare. Si è rischiato veramente molto, ieri sera, per la gimkana della “Suzuki Swift” di colore grigio che ha seminato il panico in più punti della città. I due, poco dopo le 18.30, all’altezza del quartiere di Torrione, hanno iniziato la loro folle corsa in auto, tamponando una prima vettura; quindi hanno proseguito a velocità sostenuta lungo corso Giuseppe Garibaldi. La vettura, correndo, per le strade trafficate e con tantissime famiglie che attraversavano per raggiungere il lungomare, ha urtato le auto incolonnate per il rientro. Arrivati intorno alle 19 all’altezza di Palazzo Sant’Agostino, i due sulla Swift hanno svoltato a sinistra e di nuovo a sinistra, incuranti che in quel momento stessero attraversando la strada tantissime persone per raggiungere la parte di piazza Cavour sul lungomare dove doveva arrivare la processione della Madonna che viene dal mare. La piazza, infatti, era piena di fedeli, famiglie intere, bambini, anziani ed autorità. La vettura è entrata nella piccola area di parcheggio di fronte alla sede della Provincia, ha travolto una Fiat 500 in sosta e poi uno scooter che stava transitando facendolo finire sulla siepe, e poi è ritornata su via Roma, fuggendo in direzione di Vietri sul Mare. Il panico si è diffuso tra le tantissime persone che hanno assistito all’incredibile scena: alcuni hanno temuto pure che si trattasse di un attentato. Fortunatamente così non era. Salvatore De Napoli LA CITTA
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inserito da Leone Buongiorno Un incendio di vaste proporzioni è divampato nell’area industriale di Battipaglia, nel Salernitano. A fuoco ecoballe di rifiuti: una colonna di fumo nero ha ricoperto il cielo, rendendo in pochissimo tempo l’aria irrespirabile. Cittadini barricati in casa, sul posto protezione civile, vigili del fuoco ed agenti di polizia.
Un incendio è scoppiato nel primo pomeriggio di oggi nell'area industriale di Battipaglia, nel Salernitano: in fiamme diverse eco-balle di rifiuti, e aria che si è fatta subito irrespirabile. Le immagini dell'incendio sono state diffuse da Michele Cammarano, consigliere regionale della Campania in quota al Movimento Cinque Stelle, che ha spiegato: "Stiamo verificando l'origine, sperando che non sia l'ennesimo disastro ambientale legato ciclo dei rifiuti". Sconosciute al momento le cause dell'incendio, che in poco tempo si è propagato nell'area. Sul posto vigili del fuoco, agenti di polizia ed anche volontari della Protezione Civile della vicina città salernitana di Bellizzi.
L'incendio ha sprigionato una nube nera che ha subito riempito i cieli limitrofi, rendendo in poco tempo l'aria irrespirabile. Anche se non è giunta ancora alcuna comunicazione ufficiale da parte delle autorità competenti, diverse persone hanno iniziato a chiudere le finestre per evitare che il forte odore di bruciato e la nube nera con esso entrasse nelle proprie abitazioni. Non è ancora chiaro quali tipi di rifiuti siano stati raggiunti dalle fiamme, ma dalle primissime informazioni sembrerebbe che si tratti di rifiuti non pericolosi. Non sarebbe, inoltre, il primo evento del genere che si verifica negli ultimi 18 mesi e che hanno riguardato sempre eco-balle raggiunte dalle fiamme: la combustione di rifiuti fuori controllo, infatti, libera nell'aria sostanze non proprio "salubri" per la salute umana, animale e vegetale.
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Due giovani, un 20enne di Vallo della Lucania ed un 21enne di Torre del Greco, sono stati fermati dai Carabinieri della Compagnia di Sapri. Nella serata di ieri i due infastidivano i turisti sul Lungomare di Marina di Camerota. All’arrivo dei militari, i due si sono scagliati contro aggredendoli. Alla fine i Carabinieri sono riusciti a bloccarli e rinchiuderli nelle camere di sicurezza della caserma dei carabinieri di Sapri, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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Individuato l’uomo che rubava a donne ed anziane. Sono stati i Carabinieri di Mercato San Severino, agli ordini del Maggiore Alessandro Cisternino, e quelli di Castel San Giorgio ad individuare il responsabile di cinque episodi criminosi effettuati nei comuni della valle dell’Irno: si tratta di un pregiudicato di Siano. Quattro i furti perpetuati messi a segno a Castel San Giorgio, uno invece a Mercato San Severino. L’uomo, a bordo di un’auto, individuava le vittime, generalmente donne e anziane, e le derubava nelle zone più periferiche della città. A volte, poiché utilizzava una vettura, le donne nel momento del furto venivano scaraventate al suolo con conseguenti ferite. Gli uomini dell’Arma, acquisite le immagini di diverse telecamere, – sia pubbliche che private, sono riusciti ad individuare la tipologia della macchina utilizzata per i colpi.La scorsa notte è stato eseguito il provvedimento a carico del pregiudicato: è stato posto agli arresti domiciliari.
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Sta facendo il giro del web ilvideo-denunciapostato da un utente Facebook che immortalauna nave cargo Sea Amazon aSalerno, intenta a sversare delliquido in acqua.
Commenti di imbarazzo e indignazione sotto le foto che ritraggono il momento in cui la battente bandiera di Malta ed a 140 metri dalla costaha scaricato la sostanza direttamente inmare.
Losgradevole shownon ha lasciato indifferenti i diportisti che hanno registrato il momento, affidandolo agli utenti social con la seguentedidascalia:
“Questa è una denuncia che faccio, vi posso assicurare che l’acqua dopo un’ora che scaricava è diventata una cloaca, signori miei ci troviamo di fronte alla costiera Amalfitana, e tutte le navi prima di entrare scaricano a mare.Le autorità preposte a tutelare l’ambiente dove sono?”
Sembra che iliquamiche fuoriescono dall’occhio di cubia finiscono dritti in mare creandoun’orribile chiazza in acqua.
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Due mesi per completare la fase di progettazione esecutiva, e poi un anno e mezzo per i lavori. Iniziano a delinearsi i tempi per la realizzazione del progetto di ampliamento e ammodernamento dell’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi. Ieri, infatti, sull’albo pretorio della società di gestione è stata pubblicata la determina con cui, di fatto, si anticipa l’imminente pubblicazione, in gazzetta, del bando per i lavori della pista. Poco più di 25 milioni di euro il valore complessivo, di cui 24,9 per gli interventi e 330mila per la fase conclusiva del progetto. La scadenza per la presentazione delle offerte è il 14 ottobre. Spetterà, poi, ai vertici aeroportuali procedere con la fase di verifica. In assenza di ricorsi o rallentamenti, questa fase potrebbe durare circa sei mesi. Per l’autunno 2020, dunque, dovrà essere consegnato il progetto, e poi per la primavera 2022 la cosiddetta fase uno dei lavori sarà completata. GLI INTERVENTI Ma in cosa consistono i lavori della prima fase? Più di 13,5 milioni di euro sono destinati alla pavimentazione della pista, mentre i restanti 12 milioni serviranno per la segnaletica luminosa, la sistemazione idraulica dei torrenti, gli edifici civili ed industriali. Come scritto nel masterplan aeroportuale recentemente presentato al Comune di Salerno sono due, infatti, le fasi di ristrutturazione dell’aeroporto di Salerno previste nel masterplan realizzato da Aeroporto di Salerno spa e dell’Enac che ha terminato tutte le fasi di validazione necessarie prima di poter diventare, in buona sostanza, la traccia di riferimento su cui si costruirà il futuro dell’infrastruttura. LA PARTENZA Si partirà dopo la fine di quest’anno, perché entro la fine del 2019 dovrà essere completato, necessariamente, sia il percorso di fusione tra la società che gestisce il Costa d’Amalfi e la Gesac, che l’iter burocratico che renderà cantierabile il bando per i lavori della pista.