Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
PELLEZZANO - Tempi definiti per riaprire la provinciale a Pellezzano, e intanto scatta la diffida: sono stati i lavori effettuati da una ditta di telecomunicazioni a causare il danno che ha portato alla chiusura del ponte di via Nofilo, costringendo gli automobilisti a rinunciare provvisoriamente ad un collegamento essenziale, optando per altri itinerari. La società avrà 60 giorni di tempo per porre rimedio, mentre il Comune valuta una richiesta di risarcimento. A seguito delle segnalazioni giunte da Palazzo di Città, con il sindaco Francesco Morra impegnato in prima persona per assicurare il ripristino del ponte in tempi brevi, l’ufficio tecnico della Provincia di Salerno ha condotto gli accertamenti del caso, venendo a capo della situazione. Gli operai della ditta per la fibra ottica hanno tagliato per circa due metri le armature in acciaio della soletta strutturale del ponte. Sarebbe stato proprio questo intervento a mettere a rischio la stabilità, inducendo la Provincia, dopo il sopralluogo dei tecnici, a chiudere il tratto di strada.
Salerno – Questa mattina, alle ore 10:30 circa, all’incrocio tra via Sabatini e via Lista, posteriormente al Teatro Verdi, si è consumato un incidente stradale. Il sinistro ha visto coinvolta un’auto che si è schiantata contro motorino. Sul ciclomotore, tuttavia, viaggiavano tre persone. Di queste, una bambina e sua madre sono rimaste lievemente ferite. Sul posto sono intervenute due ambulanze della Croce Rossa Italiana di via Roma, che hanno trasportato i feriti presso l’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” per gli accertamenti del caso. I rilievi del sinistro, per accertare eventuali responsabilità, sono stati effettuati dalla Polizia Municipale accorsa in loco. FONTE ZEROTTONOVE
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Vietato andare mandare in bagno senza il bidello nei corridoi. È quanto stabilito da una circolare emessa da Mirella Amato, preside del comprensivo Calcedonia, in riferimento alle modalità di uso dei servizi igienici. «È una tutela per gli insegnanti dopo i gravi fatti di Milano» dice la preside. La circolare è stata diffusa a tutti i docenti e al personale ausiliario. Se i bidelli non sono in guardiola o nei corridoi gli allievi di tutte le scuole non possono usufruire dei bagni individualmente. Così la preside ha indicato dei turni per andare in bagno. Una misura di sicurezza e prevenzione che impone una stretta sull’uso del bagno senza vigilanza. «Ho agito nell’interesse primario della sicurezza degli allievi – dice la preside Amato – tutelare l’incolumità degli studenti e non esporre a responsabilità i docenti». Una circolare di cui sono state informate le famiglie della Calcedonia sull’onda emotiva del grave indicente di Milano che ha visto un allievo della scuola elementare Pirelli precipitare dalla tromba delle scale. La maestra del bimbo deceduto per le gravi ferite interne è di origini salernitane. A quanto si è appreso dalle prime indagini, il piccolo era solo nei corridoi. Lo choc del mondo della scuola ha colpito anche Salerno. E la prima preside a muoversi nella direzione dell’innalzamento delle misure di controllo è stata la preside Amato della Calcedonia. «Si raccomanda il controllo preventivo e successivo dello stato dei servizi igienici – scrive la preside nella circolare - onde monitorare il grado di competenza civica degli alunni e correggere gli eventuali comportamenti inadeguati. Negli orari pomeridiani, si rispetteranno gli stessi turni, a cominciare dal rientro dalla mensa». E ancora, i collaboratori scolastici in servizio ai piani si occuperanno «della pulizia successiva dei servizi igienici, con particolare attenzione ai pericoli di scivolamento sia nelle zone dei servizi stessi che antistanti». Ma il contenuto principale del provvedimento prevede che i bambini non potranno recarsi in bagno ai piani senza la presenza dei bidelli in vigilanza. «Questo perché i docenti non possono essere esposti a ulteriore responsabilità», dice la preside.
Un tir carico di patateha preso fuoco sullo svincolo autostradale di Lagonegro nord pochi minuti fa sull'A2 del Mediterraneo. Il conducente è riuscito a mettersi in salvo ma il veicolo è andato completamente distrutto dal rogo.
Sul posto i vigili del fuoco di Lauria con il supporto dei colleghi di Sala Consilina guidati dal capo squadra Eugenio Siena, la polizia stradale e i tecnici dell'Anas.
Un caso che sembra arrivare dopo tempo a una svolta. Sarà il Tribunale di Nocera Inferiore a decidere se la Asl di Salerno dovrà autorizzare oppure no la prosecuzione delle cure per Andrea (nome di fantasia), 17 enne affetto da una grave forma di distrofia muscolare. I genitori - tramite l'avvocato Domenico Vuolo - ieri hanno depositato un ricorso che è stato discusso oggi, la cui decisione è attesa per domani. Il problema è lo sforamento dei tetti di spesa della Asl. Il giovane paziente, costretto su una carrozzina, aveva da poco iniziato una terapia pentasettimanale che prevede il monitoraggio continuo della capacità vitale polmonare e della funzionalità cardiopolmonare. La cura in poco tempo aveva già dato dei risultati, migliorando la respirazione di Andrea. La terapia è stata però interrotta e - secondo la famiglia - il rischio è di perdere quanto acquisito in poche settimane. Il 17 Ottobre il legale ha presentato una diffida alla Asl, chiedendo di riammettere entro 24 ore il paziente alle cure. Ieri, il ricorso per chiedere al giudice di ordinare al responsabile riabilitazione del Distretto 60-Asl Salerno il rilascio dell'autorizzazione alla prosecuzione della terapia. L' avvocato Vuolo ha affermato che non era mai successo che alla Asl di Salerno si dovesse ricorrere al magistrato per ricevere cure che la stessa Asl ha prescritto come necessarie e urgenti. «E' un paradosso inconcepibile», afferma il legale, convinto che il giudice riconoscerà «il sacrosanto diritto di Andrea ad una terapia senza la quale, sono gli specialisti a dirlo, la sua salute rischia di essere compromessa per sempre». «Non è possibile in un paese civile - aggiunge l' avvocato della famiglia del 17 enne - assistere a cose come questa, e nessuno potrà ripagare Andrea e la sua famiglia delle sofferenze e delle ingiustizie che stanno vivendo». Dalla Asl di Salerno replicano che «il rispetto dei tetti di spesa è un obbligo imposto dalla Regione» e che «gli istituti che hanno raggiunto i tetti di spesa erano stati preventivamente avvisati». La Asl ha anche affermato di non aver negato le cure al giovane paziente, ma «di non aver concesso la prestazione presso quel centro che aveva già raggiunto i tetti di spesa. La cura, però, poteva essere eseguita altrove»
Anziano fermato dai carabinieri accorsi dopo la richiesta di aiuto di un nipote
BUCCINO - Tenta di uccidere la moglie strangolandola con un cavo elettrico. Un 75enne di Buccino, al culmine di un litigio con la moglie 73enne, l'ha aggredita e, stringendole un cavo attorno al collo, ha cercato di soffocarla. Le urla dell'anziana hanno attirato l'attenzione di uno dei nipoti della coppia dall'appartamento soprastante, il quale, ha allertato il 112. Immediato l'intervento dei carabinieri che dopo aver bussato più di una volta e, non ricevendo risposta, hanno buttato giù la porta d'ingresso.
Nell'appartamento hanno trovato l'anziano marito della signora che ai militari ha detto: "Arrestatemi pure. Tanto l'ho già ammazzata". La donna era a terra, immobile e con ancora il cavo elettrico attorno al collo. L'uomo, dopo le sue dichiarazioni, ha cercato di buttarsi giù dal balcone, ma è stato bloccato ed ammanettato. Gli uomini dell'arma hanno prestato soccorso alla donna facendola rinvenire: per lei una prognosi di 30 giorni.
Protagonista dell’aggressione una 17enne salernitana. L’episodio a bordo del bus della linea 12. «Intervenga il prefetto»
Nuova aggressione ad un dipendente di Busitalia. E questa volta la protagonista è una 17enne. È accaduto sulla linea 12 che collega Sant’Eustachio e la zona Orientale con piazza San Francesco. All’altezza di corso Giuseppe Garibaldi, sono saliti i verificatori per i classici controlli. Uno dei due ha chiesto il biglietto a una minorenne e questa gli ha mostrato un abbonamento scaduto. Il verificatore ha ritirato l’abbonamento ma mentre il pullman si stava fermando, all’altezza del palazzo di Giustizia, la ragazza 17enne si è avventata contro il controllore, malmenandolo e graffiandolo, cercando di sottrargli l’abbonamento che aveva ritirato. Non essendo riuscita nell’intento, la minorenne è scappata via. Il controllore è stato soccorso e portato in ospedale al “Ruggi” dove gli sono state diagnosticate lesioni guaribili in sei giorni. La ragazza è stata identificata anche attraverso l’abbonamento che è rimasto nelle mani dell’aggredito: si tratta di una 17enne salernitana. Si attende cosa accadrà nelle prossime dal punto di vista giudiziario, anche perché l’ennesima aggressione non può finire con una semplice reprimenda.
Sembra, finalmente, giungere al termine il disagio alla circolazione stradale sul tratto di via Nofilo alla frazione Cologna di Pellezzano, nei pressi di un ponte che attraversa la zona di competenza. A seguito delle segnalazioni effettuate dal Sindaco, Francesco Morra, che in più occasioni ha sollecitato la Provincia di Salerno alla riapertura del tratto di strada in questione, considerati gli evidenti disagi alla circolazione veicolare sulla rampa nord verso la strada regionale di via Nofilo, la cui circolazione veicolare è stata interdetta da circa un mese, i competenti organismi provinciali hanno eseguito i controlli del caso. Dai sopralluoghi effettuati è emerso che la società di telecomunicazioni “Fastweb Spa”, avrebbe causato il danneggiamento del ponticello lungo via Nofilo per eseguire alcuni lavori relativi all’installazione della fibra ottica nel Comune di Pellezzano. L’ufficio tecnico provinciale, ha poi accertato “che – si legge nella nota della Provincia di Salerno – nel corso dei lavori, la “Fastweb spa” ha effettuato il taglio, per circa due metri, delle armature in acciaio superiori e dell’intero spessore della soletta strutturale del ponte, danneggiandolo e pregiudicandone la stabilità. La stessa società di telecomunicazioni ha poi chiuso il taglio effettuato nella soletta in modo maldestro, effettuando il riempimento con il materiale di risulta e, sigillando il tutto, con uno strato di tappetino bituminoso”. Tale danno, secondo quanto indicato dalla nota della Provincia “è stato occultato al Servizio Demanio, a causa del frettoloso ed inefficace ripristino effettuato dopo aver tagliato le struttura e, ancora una volta, in seguito ad un primo cedimento della lesione prodottasi a distanza di qualche mese, allorquando la stessa società, al solo scopo dell’ottenimento dello svincolo della polizza fideiussoria, ha provveduto, di nuovo, a ricoprire con tappetino bituminoso la vistosa lesione riapertasi”. Per tale ragione, la Provincia ha diffidato la “Fastweb spa” ad attivarsi, entro e non oltre 10 giorni dalla ricezione della comunicazione, al fine del ripristino delle strutture danneggiate, previa specifica progettazione finalizzata ad ottenere le propedeutiche autorizzazioni di legge, in primis del Genio Civile e, successivamente, dell’Ufficio tecnico provinciale. E’ stato anche fissato l’ulteriore termine di 60 giorni, entro il quale le opere di ripristino dovranno essere regolarmente collaudate da parte di un tecnico abilitato incaricato dalla “Fastweb spa” al fine di consentire la riapertura al traffico veicolare del tratto stradale di via Nofilo. Se dovessero decorrere infruttuosamente i termini indicati, l’ufficio tecnico della Provincia procederà in danno all’esecuzione delle opere e delle attività tecniche connesse, con addebito delle spese a carico della “Fastweb spa”. Al Comune di Pellezzano è stata trasmessa la nota della Provincia, per opportuna e dovuta conoscenza, affinché l’ente possa determinare la stima dei danni diretti ed indiretti nel periodo di chiusura del ponte, in termini di tempi di percorrenza e di usura del manto delle strade comunali, addebitandole alla “Fastweb spa”. Il Primo Cittadino, Morra, ha ringraziato l’Ufficio Tecnico della Provincia, augurandosi che l’apertura della strada in questione possa verificarsi in tempi brevi.
inserito da Alessia Chianese Sono stati avviati sul territorio di Baronissi i lavori mirati a limitare il rischio idrogeologico. Valiante: “Necessaria un’incessante opera di monitoraggio” Il Comune di Baronissi ha avviato interventi sul territorio e lungo i versanti collinari per limitare il rischio idrogeologico in vista della stagione delle piogge. Personale e mezzi sono impegnati nella pulizia manuale di caditoie, tombini e fossi per diminuire e minimizzare i rischi di allagamenti e disagi in caso di maltempo. L’obiettivo è di monitorare e nel caso ripulire tombini e caditoie stradali intasati da terra, foglie e rifiuti di ogni genere che in tali condizioni non sarebbero in grado di smaltire le acque piovane. Si procederà anche alla pulizia della vasca di laminazione di via dei Greci, nel quartiere Cariti in modo da non esporre a rischio le abitazioni del quartiere. Sul versante Est, invece, dove la scarsa urbanizzazione delle zone poste a ridosso delle aree montane interessate dal fuoco estivo non desta particolari preoccupazioni, la Protezione civile procederà al monitoraggio dei punti in caso di allerta meteo per scongiurare problemi di allagamento. “La nostra amministrazione – sottolinea il sindaco Gianfranco Valiante – prosegue nella prevenzione del rischio idrogeologico con un lavoro indispensabile di manutenzione e gestione di caditoie, tombini e fossi per diminuire e minimizzare i rischi di allagamenti e disagi che potrebbero derivare dal maltempo. Il nostro è un territorio già fragile, sul quale è necessaria un’incessante opera di monitoraggio e di costante e operosa vigilanza. Il lavoro di prevenzione è cruciale, insieme naturalmente al proseguimento dei grandi cantieri per la messa in sicurezza del territorio”. “Mai abbassare la guardia – spiega l’assessore alla protezione civile Giuseppe Giordano – purtroppo gli incendi estivi hanno ulteriormente aumentato il rischio idrogeologico e dobbiamo limitare i fenomeni per scongiurare pericoli. L’impegno del Comune su questo fronte è costante e quotidiano, per ridurre potenziali rischi alla città”.
Classi pollaio, stop dei giudici. In 32 nella stessa aula, per di più con tre disabili inclusi. Così il giudici del Tar di Salerno con una recente sentenza hanno dichiarato illegittima una classe formatasi in un istituto omnicomprensivo del Salernitano. La bocciatura potrebbe rappresentare un apripista per i genitori contrari al sovraffollamento delle classi. I fatti si riferiscono ad un ricorso presentato dai genitori degli studenti sul finire dell’anno scorso. Nel mirino la decisione della dirigenza scolastica di allocare nella stessa aula ben 32 studenti. Ad aggravare la situazione anche la presenza di 3 allievi disabili, di cui solo uno non grave. Ad oggi la normativa prevede che in una classe non possono esserci più di 22 alunni in presenza di un disabile. «Per consentire lo svolgimento delle ordinarie attività scolastiche, la dirigenza scolastica dell’Istituto – si legge nella sentenza del Tar di Salerno - ha adottato atti di natura organizzativa, in considerazione delle necessità e dei disagi della classe, consentendo la prassi didattica del lavoro per gruppi». Ma questo non è bastato a evitare l’illegittimità della classe. Si evidenzia nella sentenza «l’illegittimità della istituzione della classe terza composta da trentadue alunni, per l’effettiva sussistenza dei dedotti vizi di inadeguata istruttoria e di carenza di motivazione». Pertanto il ricorso dei genitori di alcuni alunni iscritti all’omnicomprensivo dell’Istituto turistico nel salernitano, viene accolto nella parte riguardante l’istituzione della classe unica terza. Un provvedimento sicuramente importante che potrebbe rappresentare un apripista per altri ricorsi presentati da genitori di studenti.