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salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS Capriglia di Pellezzano, bimbo disabile a casa: la madre diffida tutti Il piccolo “respinto” ha saltato le lezioni per assenza di addetti

12 Settembre 2019, 08:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAPRIGLIA DI PELLEZZANO - Niente scuola per un bimbo disabile, arriva la diffida della madre a provveditorato e dirigenza scolastica nel tentativo di smuovere le acque. La donna, intanto, stamani sarà al Comune di Pellezzano per incontrare il primo cittadino, Francesco Morra e chiedere sostegno. Non si dà per vinta la madre del bimbo residente a Serino che ha deciso di iscrivere il piccolo di sei anni e mezzo alla scuola elementare di Capriglia per ridurre i disagi legati alla distanza da percorrere. Trattasi di un bimbo con difficoltà psico-motorie che gli impongono di sottoporsi ogni giorno a un trattamento specifico (psicoterapia e psicomotricità). Un soggetto da gestire dunque con la massima attenzione. L’istituto scolastico, una volta ricevuta la pratica e la documentazione relativa al quadro clinico dell’alunno, non ha dato il via libera. Il motivo è legato alla carenza di personale docente, in particolare di insegnanti di sostegno. Attualmente il bambino, domiciliato proprio nella frazione di Capriglia dal padre, si trova in una sorta di limbo: è infatti costretto a casa, in quanto dovrebbe iniziare a frequentare l’istituto primario a Serino, dove abita la mamma, che però non vorrebbe sottoporlo a ulteriore stress. Il tutto considerando che il centro in cui segue la terapia si trova a Coperchia, non distante dal plesso scolastico di Capriglia.

Francesco Ienco LA CITTA 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno Pulita: pulisci i bagni? La tua paga sarà diversa Minori diritti per 130 dipendenti: «Contratti da fame»

12 Settembre 2019, 08:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SALERNO - Dopo le rivelazioni sui “pony express” della spazzatura e le mazzette sull’immondizia. E dopo il racconto “dall’interno” sulle disorganizzazioni e i piccoli e grandi soprusi in Salerno Pulita, emerge un’altra faccia ancora dell’intricato meccanismo che muove il sistema dell’igiene pubblica in città. Il paradosso riguarda 130 lavoratori della società partecipata che si occupano della pulizia degli edifici comunali, dei bagni pubblici e della Cittadella giudiziaria. Sono i primi lavoratori di Salerno Pulita, quelli che dalle cooperative furono portati all'interno di una società unica che, successivamente, è cresciuta aggiungendo altri rami d'azienda, a partire dalla raccolta differenziata. Questi lavoratori, come denuncia un’operaia - che preferisce restare anonima per timore «di vendette e ritorsioni in azienda» - sono gli unici sul totale di 500 addetti ad avere minori diritti e garanzie degli altri perché hanno un contratto di pulizie e non d’igiene ambientale. «Abbiamo chiesto tante volte di avere un unico contratto perché - spiega l’operaia - sarebbe facilitato il lavoro di tanti. Il contratto di igiene ambientale prevede una serie di tutele sia per lo spazzamento che per la raccolta differenziata e noi siamo esclusi». Eppure, rileva l’operaia «anche chi fa le pulizie ha le mani continuamente nell’acqua e viene a contatto con escrementi umani. Poi chi pulisce i bagni si trova siringhe e sangue a terra. Ci sono disagi nel settore delle pulizie così come per l’igiene ambientale, tuttavia il nostro è un contratto minoritario anche dal punto di vista economico». Ad esempio, un lavoratore inquadrato nel terzo livello con un contratto di igiene ambientale, spiega la fonte, «percepisce uno stipendio base lordo di 2 mila euro. Un pari livello con il contratto pulizie prende tra i 1200 e i 1300 euro. Un terzo livello a fine stipendio per aver lavorato alle pulizie prende mille euro, invece chi si è occupato di spazzamento e di raccolta differenziata arriva a 1600. E così vale anche per tredicesima e quattordicesima». Differenze che si ripetono anche rispetto al Fondo di assistenza sanitaria integrativa per le imprese del settore multiservizi). Eleonora Tedesco LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Selfie col figlio del boss Matrone, M5S porta Salvini all'Antimafia

11 Settembre 2019, 18:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

«Siamo rimasti allibiti per la foto, rilanciata oggi da alcuni quotidiani e siti napoletani, che ritrae Matteo Salvini con il figlio di un notissimo boss della camorra salernitana. Sarebbe stato il giovane a postare lo scatto, accompagnato dalla scritta: “Un caffè insieme al mio caro amico Matteo”. Il ministro del più selfie per tutti ci ha abituati in 14 mesi ad ogni tipo di foto, ballo ed esibizione canora, ma, se la politica balneare al Papeete poteva farci pure sorridere, qui invece c'è da piangere perché getta ombre su una persona che è stata ministro dell'Interno fino al giuramento del nuovo Esecutivo. Per questo motivo chiediamo pubblicamente a Salvini di chiarire al più presto la sua posizione, meglio ancora se lo facesse in commissione Antimafia». Lo dichiarano Andrea Caso e Francesco Urraro, membri campani della commissione parlamentare Antimafia, con la portavoce Virginia Villani della commissione Lavoro alla Camera. A loro, riferiscono, stanno scrivendo indignati, in queste ore, alcuni cittadini. «Il segretario della Lega ci dica se la foto è stata scattata quando era ministro, se è davvero amico di Michele Matrone ed i suoi rapporti con lo stesso. Poco conta dove è stata fatta, scandalizzano certi comportamenti da parte di chi aveva il compito di contrastare la criminalità organizzata. Certe foto non sono solo passaggi per i social network, come un cittadino onesto potrebbe pensare. No, al Sud certe foto sono molto di più, sono lette talvolta dalle sigle mafiose locali come l'apertura di uomini dello Stato a poteri antistatali. Specie quando la Lega è al governo della città, come in provincia di Salerno, a Scafati (Comune sciolto per camorra nel 2017), dove il clan Matrone è stato protagonista di loschi rapporti tra politica e camorra», proseguono i due parlamentari. «Adesso c'è il rischio che questo selfie possa essere interpretato come un pericoloso messaggio e noi non possiamo assolutamente consentire che la questione passi in secondo piano. Salvini chiarisca subito», concludono i due parlamentari campani. IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Compra un'auto su internet e paga 1.300 euro, il venditore scompare

11 Settembre 2019, 18:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ANGRI. Truffato sulla vendita di un'automobile attraverso internet. Paga 1300 euro e non riceve nulla. La vittima è un uomo di Angri, mentre il truffatore, ora, è stato individuato dalla procura di Nocera Inferiore e mandato a giudizio, giorni fa, dopo l'udienza preliminare dinanzi al gup. I fatti risalgono al 19 marzo 2014, quando il compratore, dopo aver visto un'inserzione su di un sito di uso comune, dove vengono pubblicati decine di annunci commerciali al giorno, chiese informazioni sull'acquisto di una Fiat Idea di colore grigio. L'annuncio, stando alle indagini, risultava però essere falso, ma montato ad arte, con foto dell'oggetto, prezzo e contatti del venditore. A quel punto, attraverso un versamento su di una carta Postepay e dopo aver parlato con lo stesso venditore, la vittima saldò la somma di 1300 euro per l'acquisto di quell'automobile. Ma dopo quel pagamento, l'uomo non ricevette quanto aveva acquistato. E pur ristabilendo inizialmente un contatto con il venditore, prima che lo stesso si rendesse irreperibile, il compratore non ottenne alcuna risposta in ordine alla consegna dell'auto nè alla restituzione della somma versata. L'imputato è finito sotto processo per truffa aggravata, a seguito della denuncia della persona truffata. 

DI NICOLA SORRENTINO IL MATTINO 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Scuola, si torna in classe con il record di professori malati

11 Settembre 2019, 18:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Si torna in classe col record di prof malati. Fermi ai box quest’anno 32 docenti di ruolo classificati come inidonei al servizio causa malattia. Visitati da una commissione medica sono stati ritenuti impossibilitati a svolgere il servizio in classe. Troppo malati e alle prese con patologie aggravate dal tempo e dal servizio divenuto più usurante. È quanto trapela da un report dell’Ufficio scolastico regionale per la provincia di Salerno. I 32 professori sono stati esonerati dal servizio e non potranno stamattina accogliere gli studenti al primo giorno di scuola. Si apre così il nuovo anno scolastico. Una spia rossa che si accende per una categoria di docenti sempre più nel mirino di famiglie e messi sotto pressione. Lo dicono i dati del contenzioso scolastico, il numero degli accessi agli atti di quest’anno contro le valutazioni dei prof e il boom di ricorsi al Tar per contestare le decisioni di fine anno dei consigli di classe. Prof sotto stress. E peggio ancora, prof ammalati per vecchiaia e troppo lavoro. Gianluca Sollazzo il Mattino

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SALERNO E PROVINCIA NEWS PESCA ILLECITA DI CORALLO, DIECI INDAGATI VIDEO

10 Settembre 2019, 09:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

Obbligo di dimora per i dieci pescatori individuati dalla Capitaneria di Porto a seguito di una articolata attività di indagine, coordinata dalla Procura di Salerno. Gli indagati sono delle province di Salerno e Napoli e devono rispondere di pesca e commercializzazione illecita di corallo. Tra le aree danneggiate dall’attività illecita ci sono i siti di Punta Campanella, gli isolotti de Li Galli a Positano, lo scoglio dell’Isca a Praiano e Conca dei Marini, in Costiera Amalfitana, tutti siti di interesse ambientale di riconosciuto valore naturalistico. Il sistema utilizzato dall’organizzazione prevedeva l’impiego di bombole ed attrezzi subacquei da profondità che hanno gravemente danneggiato la fauna, allo scopo di immettere sul mercato il prezioso bene, dissimulando l’attività di pesca dietro società formalmente costituite per la ricerca scientifica e lo sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali.

MONICA DI MAURO TVOGGISALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BATTIPAGLIA, FASI FINALI DEL “BOMBA DAY”: I CITTADINI POSSONO TORNARE A CASA

9 Settembre 2019, 07:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Siamo alle fasi finali del “Bomba Day” a Battipaglia. Dalle 18.30 è infatti possibile il rientro nelle rispettive abitazioni per i cittadini evacuati questa mattina dalla zona rossa. Gli artificieri hanno provveduto a distruggere per via pirica il tritolo contenuto nella bomba sganciata durante la seconda guerra mondiale. Questa fase ha di fatto caratterizzato e sancito la fine delle delicate operazioni di disinnesco dell’ordigno e da pochi minuti i cittadini evacuati potranno di nuovo prendere possesso delle loro case.

 

 

Nel frattempo sono stati anche riaperti i varchi autostradali e il traffico ferroviario, dopo la temporanea riapertura decisa dalle 15.45 alle 16.40 per consentire il deflusso dei mezzi, in particolare dei treni, da nord a sud. La riapertura temporanea era stata autorizzata tra la seconda e la terza fase di disinnesco.

battipagliabattipaglia

Da Battipaglia arriva però anche una brutta notizia. Una donna anziana di 86 anni è infatti deceduta mentre si trovava nel centro di accoglienza allestito nei locali dell’Istituto “Sandro Penna”. La donna, già allettata e gravemente malata di bronco pneumopatia cronica ostruttiva e cardiopatia cronica, era stata evacuata in mattinata e trasportata nella struttura destinata ai malati in pericolo di vita. Le sue condizioni si sono aggravate nelle ore successive al trasporto e purtroppo per lei non c’è stato nulla da fare. La salma si trova ora in una tenda della Croce Rossa mentre gli agenti della Polizia di Stato hanno provveduto a comunicare la notizia del decesso alla Procura della Repubblica di Salerno.

 DI DOMINGO PALMA ZEROTTONOVE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La domenica bestiale di Battipaglia: è il bomba day Duecento volontari ai varchi della zona rossa. Chi resterà in casa sarà denunciato

8 Settembre 2019, 07:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

Il fatidico giorno è arrivato, è la domenica del bomba day. Al via le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale rinvenuto in località Spineta, a Battipaglia. Dalla Protezione Civile fanno sapere che da sabato mattina sono stati montati e messi in funzione i centri d’accoglienza presso gli istituti “Ferrari”, in via Jemma, “Sandro Penna”, in via Archimede, e “Caduti del Velella”, in via Etruria, pronti per ospitare i circa duemila cittadini dei 36mila evacuati. Per loro, oltre che la prevista somministrazione dei pasti e assistenza medica, saranno previste anche attività ludiche per grandi e piccoli, lezioni in materia di primo soccorso e buone pratiche di protezione civile, per trascorrere la giornata. Pronti anche i duecento letti messi a disposizione nei centri per accogliere i pazienti allettati, oltre che altre cento postazioni letto per eventuali necessità. Sono oltre cinquecento i volontari della Protezione Civile impegnati in questa giornata insieme al personale regionale.
Duecento di loro impegnati a presidio dei varchi di chiusura della "zona rossa" e dei varchi esterni sulla viabilità alternativa, altri centoventi sui veicoli che dalle 5 del mattino, dotati di altoparlante, pattuglieranno i quartieri per far evacuare quanto più velocemente possibile i cittadini e per riferire loro le ultime informazioni in caso di perplessità, e ulteriori centocinquanta destinati ai centri di accoglienza, gli altri al presidio dei centri di ammassamento e alle attività logistiche. I collegamenti tra le squadre dislocate sul territorio saranno garantiti da oltre cento radio mobili già inviate sul posto negli scorsi giorni, inoltre saranno presenti sul posto il Direttore generale della Protezione Civile della Campania, Italo Giulivo e la Delegata della Presidenza della Regione, Roberta Santaniello.

LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Pontecagnano Salerno Allarme miasmi, la Gesco chiude Sardone: «Evacuare rifiuti presenti»

7 Settembre 2019, 08:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

La Gesco ha disposto la chiusura dell'impianto di Sardone. È quanto si apprende dal documento inviato alle autorità preposte dalla stessa azienda, che, dopo le denunce da parte degli amministratori e rappresentanti istituzionali dei Comuni confinanti, ha deciso di chiudere ad horas l'area di stoccaggio e trasferenza fino alla totale evacuazione dei rifiuti presenti all'interno del capannone A. Questo per evitare «anche il più piccolo disagio alle comunità locali e confinanti». L'area riaprirà presumibilmente il prossimo 12 settembre. Una decisione che arriva dopo le polemiche scatenate dagli odori nauseabondi avvertiti dai cittadini di Pontecagnano Faiano, che hanno prodotto una segnalazione alla Procura della Repubblica da parte del circolo locale Fdi e del capogruppo dei Moderati-Fi Francesco Pastore. di Alessandro Mazzaro IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Esce per andare a caccia, lo trovano morto in auto

7 Settembre 2019, 08:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Era uscito di casa per andare a caccia, intorno alle 5 di giovedì scorso. Da allora i familiari non avevano avuto più notizie. I figli, prima che trascorressero le ventiquattro ore, avevano deciso di allertare i carabinieri. La speranza di trovare in vita Francesco Ruocco, 74 anni, di Scafati, detto Franchino, pensionato comunale, è durata poche ore. Ieri mattina, poco prima delle otto, il suo corpo è stato trovato senza vita, nella sua auto, nei pressi di una pineta, lungo la litoranea di Battipaglia. Il suo cellulare era risultato acceso per tutto il tempo delle ricerche. Prima i familiari, poi i carabinieri, avevano cercato di rintracciarlo ma il pensionato non aveva mai risposto. Era stato quel particolare ad allarmare moglie e figli. Franchino Ruocco, persona gioviale e benvoluta da tutti, non aveva alcun problema. Mai prima si era allontanato di casa per così tanto tempo, senza dare sue notizie. 

di Daniela Faiella IL MATTINO

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