SALERNO E PROVINCIA NEWS Bomba a Battipaglia, l'8 settembre paralizzata mezza Italia
Autostrada chiusa, treni fermi, ospedale svuotato: l’esodo di 36mila battipagliesi durante il disinnesco dell’ordigno

Battipaglia - L’8 settembre gran parte di Battipaglia sarà evacuata per disinnescare un ordigno bellico della seconda guerra mondiale. Ieri mattina, riunione in Prefettura per l’ultima messa a punto dell’imponente operazione di protezione civile, una delle più importanti se non quella di maggior rilievo in Italia per questo tipo di problemi. Dopo 76 anni dall’essere stata sganciata da un bombardiere inglese, dovrà essere resa innocua la bomba di aereo di circa 110 chili di cui 31 di esplosivo. Per consentire di portare a termine in sicurezza le operazioni del XXI Reggimento del genio guastatori di Caserta, dovrà essere evacuata un’intera zona nel raggio di 1.600 metri dal terreno dell’azienda agricola in via Villani a Battipaglia dove è stato ritrovato l’ordigno. In questa zona rossa abitano 36.117 battipagliesi che dovranno lasciare l’area come anche i degenti dell'ospedale Santa Maria della Speranza e saranno interrotti i collegamenti stradali urbani e interurbani, autostradali, ferroviari, e aerei. Sospese anche le forniture di energia elettrica, gas e telefonia. Le Operazioni. La prefettura ha organizzato una complessa macchina di protezione civile che tiene in campo in totale circa 1.500 persone, di cui oltre 500 volontari, e coinvolge i comuni della Piana del Sele e dei Picentini, diverse strutture ospedaliere, forze dell'ordine, vigili del fuoco, protezione civile, scuole, aziende di trasporto in particolare la Regione Campania.
Salvatore De Napoli LA CITTA
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