SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno Pulita: pulisci i bagni? La tua paga sarà diversa Minori diritti per 130 dipendenti: «Contratti da fame»

SALERNO - Dopo le rivelazioni sui “pony express” della spazzatura e le mazzette sull’immondizia. E dopo il racconto “dall’interno” sulle disorganizzazioni e i piccoli e grandi soprusi in Salerno Pulita, emerge un’altra faccia ancora dell’intricato meccanismo che muove il sistema dell’igiene pubblica in città. Il paradosso riguarda 130 lavoratori della società partecipata che si occupano della pulizia degli edifici comunali, dei bagni pubblici e della Cittadella giudiziaria. Sono i primi lavoratori di Salerno Pulita, quelli che dalle cooperative furono portati all'interno di una società unica che, successivamente, è cresciuta aggiungendo altri rami d'azienda, a partire dalla raccolta differenziata. Questi lavoratori, come denuncia un’operaia - che preferisce restare anonima per timore «di vendette e ritorsioni in azienda» - sono gli unici sul totale di 500 addetti ad avere minori diritti e garanzie degli altri perché hanno un contratto di pulizie e non d’igiene ambientale. «Abbiamo chiesto tante volte di avere un unico contratto perché - spiega l’operaia - sarebbe facilitato il lavoro di tanti. Il contratto di igiene ambientale prevede una serie di tutele sia per lo spazzamento che per la raccolta differenziata e noi siamo esclusi». Eppure, rileva l’operaia «anche chi fa le pulizie ha le mani continuamente nell’acqua e viene a contatto con escrementi umani. Poi chi pulisce i bagni si trova siringhe e sangue a terra. Ci sono disagi nel settore delle pulizie così come per l’igiene ambientale, tuttavia il nostro è un contratto minoritario anche dal punto di vista economico». Ad esempio, un lavoratore inquadrato nel terzo livello con un contratto di igiene ambientale, spiega la fonte, «percepisce uno stipendio base lordo di 2 mila euro. Un pari livello con il contratto pulizie prende tra i 1200 e i 1300 euro. Un terzo livello a fine stipendio per aver lavorato alle pulizie prende mille euro, invece chi si è occupato di spazzamento e di raccolta differenziata arriva a 1600. E così vale anche per tredicesima e quattordicesima». Differenze che si ripetono anche rispetto al Fondo di assistenza sanitaria integrativa per le imprese del settore multiservizi). Eleonora Tedesco LA CITTA
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