Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE neo amministratore, ha voluto parlare con i residenti nel giorno della raccolta della frazione indifferenziata: «Criticità sono emerse solo nel servizio di spazzamento - ha dichiarato. Invito tutti ad attenersi ai giorni di conferimento al fine di non costringere gli operatori a dover raccogliere e "mischiare" i vari tipi di rifiuti. Il rispetto dei giorni di conferimento è fondamentale per una efficace raccolta differenziata»
INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO - Sono ormai cinque giorni che passo la notte nel mio secondo locale nel centro storico, “Elite”; e ho tutto il diritto di reagire...». A parlare è Donato Giudice, vicepresidente dell’Aisp, l’associazione delle imprese di Salerno e provincia, titolare di due attività di ristorazione, una nei pressi di Portanova e un’altra a Mercatello. Per il timore di subire furti ha preso una decisione clamorosa: dormire all’interno del suo pub.«Il locale di via Portanova – aggiunge Giudice - è ristrutturato e ancora chiuso: colpa della pandemia che ha distrutto il commercio e le partite Iva. E dopo il virus ora ci troviamo a combattere contro questo fenomeno di furti “Spacca e scappa”, che provoca solo danni a noi esercenti. Questo non è un fenomeno di criminalità organizzata o di ladri seriali, odio usare questo termine ma qua si tratta di tossicodipendenza, dove anche il bottino di 20 euro ti “salva” la serata».
INSERITO DA MORENA MOTTA “A 56 anni sono pronta a sostenere l’esame di maturità”. Singolare storia di Carolina De Rosa, mamma e nonna, che ha deciso di realizzare il suo sogno – come titola il quotidiano “le Cronache” – di conseguire il diploma. La donna di Giffoni Valle Piana, sabato mattina sosterà l’esame al Santa Caterina da Siena a Salerno dove si è iscritta tre anni fa.
INSERITO DA MORENA MOTTA L’Asl Salerno, alla luce dei chiarimenti ricevuti dal Ministero della Salute, proseguirà la campagna vaccinale secondo le seguenti modalità indicate in sei punti:
1) Ai nuovi vaccinati non sarà somministrato AstraZeneca al di sotto dei 60 anni;
2) Rispetto al vaccino Johnson & Johnson la posizione del Ministero non è definita in modo chiaro e vincolante. Pertanto, questo vaccino non sarà somministrato sotto i 60 anni;
3) Prosegue la vaccinazione di massa con Pfizer e Moderna;
4) A chi ha fatto la prima dose di AstraZeneca si dovrà somministrare la seconda dose AstraZeneca solo sopra i 60 anni;
5) Sotto i 60 anni si dovrà fare il richiamo solo con vaccini Pfizer o Moderna.
6) In conclusione, dovendo vaccinare la popolazione più giovane d’Italia, la Campania richiede per l’ennesima volta, e sollecita, la fornitura aggiuntiva di vaccini Pfizer e Moderna, anche in relazione alla popolazione studentesca da vaccinare.
Tutto questo comporterà da parte dell’Asl Salerno una riorganizzazione delle attività ed una ripianificazione delle agende di convocazione presso i vari centri, anche in funzione degli approvvigionamenti di vaccino Pfizer e Moderna che si sono resi necessari alla luce delle ultime indicazioni.
INSERITI DA MICHELE PAPPACODA EBOLI - Aveva accusato un forte dolore alla gamba, sottoponendosi ad alcuni controlli medici in ospedale. Sembrava nulla di serio prima dell’arrivo di alcuni problemi respiratori. E a una vera e propria crisi che l’ha portato di nuovo in ospedale. È ricoverato al “Ruggi” un ex consigliere comunale di Eboli di 44 anni con una sospetta trombosi: è cosciente, respira grazie all’ausilio di alcuni macchinari e la sua situazione viene monitorata minuto per minuto. Il quadro clinico e la raccolta delle testimonianze delle sue ultime giornate ha fatto nascere un sospetto: l’ex consigliere ebolitano, infatti, circa tre settimane fa aveva ricevuto il vaccino monodose Johnson & Johnson. Al momento è impossibile correlare il suo stato di salute alle ultime vicende ma, secondo quanto riferito dai medici dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Eboli, quanto accaduto potrebbe prestare il fianco a una possibile correlazione. Una vicenda che verrà approfondita nelle prossime settimane. Ma, intanto, resta la paura per quanto accaduto al 44enne esponente politico ebolitano che, come detto, circa tre settimane fa si era sottoposto alla somministrazione del farmaco monodose contro il “mostro invisibile” nel corso della “notte bianca” organizzata presso l’ospedale della Piana del Sele. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Nel corso della mattinata personale del Comando Provinciale di Salerno ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Salerno su richiesta della locale Dda, nei confronti di Giuseppe Stellato e di suo figlio Domenico, entrambi accusati in concorso di lesioni aggravate dal metodo mafioso e detenzione e porto abusivo di armi. Il provvedimento si fonda sui gravi indizi di colpevolezza acquisiti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Salerno nell’ambito delle indagini avviate in seguito al ferimento, mediante colpi d’arma da fuoco, di Mario Mautone, avvenuto nella serata del 24 luglio 2020 nel quartiere Pastena di Salerno, territorio dove Stellato è noto come pappacchione ed è da sempre temuto per numerose azioni criminali sin dagli anni 2004/2005, imitato in tale deriva dal figlio Domenico, evidentemente ansioso di dimostrare anche lui una capacità di imporsi nella Zona Orientale di Salerno come già avviene per il padre Giuseppe. Ed è proprio la volontà dimostrativa il movente dell’azione delittuosa condotta in forma così plateale da padre e figlio ai danni di Mautone. Attraverso la lunga e certosina analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblica e privata installati nelle vie limitrofe a quella dell’agguato è stato infatti possibile ricondurre con certezza ai due indagati la “gambizzazione” di Mautone detto scriscietto, attività di polizia giudiziaria questa che ha altresì permesso di evidenziare come Stellato Giuseppe si sentisse ormai così intoccabile nel “suo” territorio da arrivare a sparare in pieno giorno e in un locale pubblico senza nemmeno coprirsi il viso, a differenza di quanto fatto dal figlio che indossava un casco integrale, massimizzando in tal modo la portata intimidatoria dell’evento. Dagli esiti delle successive intercettazioni è emerso come l’aggressione fosse da inquadrare nell’ambito di un avvertimento legato al controllo dello spaccio di stupefacenti sul territorio presso cui Stellato Giuseppe, al termine di un lungo periodo di detenzione, era tornato con l’intenzione di ristabilire il proprio predominio incontrastato. Progetto interrotto anzitempo, poiché la notte stessa dell’agguato a Mautone, Stellato Giuseppe era stato nuovamente arrestato. Sebbene sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo notturno di permanenza in casa, nel corso di un controllo presso la sua abitazione non si era fatto trovare, fuggendo di corsa non appena aveva percepito l’arrivo della pattuglia dei carabinieri. In tal senso è verosimile ritenere che l’improvvisa fuga fosse motivata dal timore di essere già stato identificato quale autore degli spari di quel pomeriggio, anche in ragione del fatto che pappacchione si era appena tagliato la barba al chiaro scopo di non farsi riconoscere e che le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza del quartiere lo avevano immortalato in ciabatte e a torso nudo mentre si allontanava a piedi dall’area. Tale condotta non poteva però passare inosservata, perché Stellato durante tale “passeggiata notturna” imbracciava un pericolosissimo fucile mitragliatore, terrorizzando con la sola presenza numerosi passanti che si sono rivolti al 112 dei carabinieri per segnalare quanto stava avvenendo in pieno centro. Convogliando nel quartiere numerose pattuglie è stato quindi possibile individuare ed accerchiare il fuggitivo sul lungomare Colombo, dopo che si era già disfatto dell’arma. Entrambi i destinatari della misura, già ristretti presso le case circondariali di Salerno e Bellizzi Irpino in ragione di altri reati, si presenteranno nei prossimi giorni innanzi al GIP di Salerno dottor D’Agostino per l’interrogatorio di garanzia. LA CITTA
INSERITO DA MORENA MOTTA Un battibecco legato agli spazi degli stand finisce nel sangue tra venditori ambulanti al Mercato ortofrutticolo di Sarno, un uomo è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Vallo della Lucania. Botte e violenza durante la fiera settimanale tenutasi ieri mattina nell’area mercatale di via San Valentino. Un alterco all’alba, legato allo spazio dei rispettivi stand, ha scatenato una rissa tra due venditori ambulanti. Uno scontro che poi sarebbe continuato con toni accesi per diversi minuti. Uno dei due commercianti, originario dell’hinterland vesuviano, infastidito per le parole offensive ricevuta dal collega concessionario di stand, avrebbe quindi chiamato dei conoscenti per vendicarsi.
Alla Fiera di via San Valentino, intorno alle 12 di ieri, è giunto un gruppo di sei persone provenienti dall’area Napoletana per sfidare il commerciante che aveva accesso il diverbio, anch’esso originario della zona vesuviana. Quest’ultimo sarebbe stato aggredito dal branco con calci e pugni al volto. Sul posto, allertati dai presenti, sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sarno, che però non sono riusciti ad identificare gli autori della rissa. Infatti, è stato necessario anche l’intervento di due ambulanze del servizio 118.
FONTE www.lacittadisalerno.it di Danilo Ruggiero, Carmela Landino
di Michele Pappacoda Andrea Cretella presidente dell'Associazione Mani Pulite e presidente Tribunale Diritti sui Malati scrive sul suo profilo facebook della cattiva sanità e dei maltrattameti sugli anziani negli ospedali salernitani. È IL CASO DI UNA SIGNORA ANZIANA RICOVERATA IN REPARTO DI CHIRURGIA D'URGENZA IN UN OSPEDALE DELLA PROVINCIA DI SALERNO.... LA PAZIENTE DI 78 ANNI MARTEDÌ SERA VERSO LE ORE 23,00 SI È SENTITA MALE CON DOLORI LANCINANTI ALL'ADDOME , E HA CHIESTO AIUTO AD ALTA VOCE PER ATTIRARE L'ATTENZIONE DEGLI INFERMIERI O MEDICI DEL REPARTO..... UN INFERMIERE ( COME RIFERITO DALLA PAZIENTE) PRESENTE NEL CORRIDOIO DEL REPARTO ALLE GRIDA DI DOLORE E DI AIUTO DELLA PAZIENTE, A VOCE ALTA LA INTIMA DI FARE SILENZIO E NON DISTURBARE....... MA LA PAZIENTE CONTINUA A LAMENTARSI E GRIDARE DAL FORTE DOLORE .... A QUESTO PUNTO L'INFERMIERE SI PORTA ALL'INTERNO DELLA CAMERA DOVE ERA RICOVERATA LA SIGNORA E SGRIDANDOLA A FARE SILENZIO GLI DA DUE SCHIAFFI SULLE MANI , SENZA PREOCCUPARSI DELLO STATO DI SALUTE DELLA PAZIENTE...... IN QUESTI ULTIMI TEMPI I PAZIENTI ANZIANI NELLE STRUTTURE OSPEDALIERE, SONO SPESSO RIFIUTATI AL RICOVERO, EMARGINATI E MALTRATTATI....DI TESTIMONIANZE C'È NE SONO ABBASTANZA.... ORA BASTA,LE PERSONE ANZIANE VANNO RISPETTATE E ASSISTITE CON LE DOVUTE CURE E TRATTAMENTI FINO ALL'ULTIMO RESPIRO..... A QUESTI INFERMIERI SENZA PROFESSIONALITÀ E COSCIENZA, SPERO CHE LA DIREZIONE SANITARIA DEL NOSOCOMIO PRENDA I DOVUTI PROVVEDIMENTI..... ANDREA CRETELLA PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DEL MALATO.....
INSERITO DA ANGELA CECERE Eboli. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dai legali di Massimo Cariello: l’ex sindaco di Eboli resta agli arresti domiciliari. I suoi legali Cecchino Cacciatore e Costantino Cardiello avevano impugnato la decisione del Tribunale del Riesame di Salerno, chiedendo alla Suprema Corte la revoca della misura cautelare per l’amministratore della Piana del Sele. La sentenza, depositata nel pomeriggio, ha bocciato l’istanza dei legali, confermando i domiciliari per Cariello che era stato arrestato ad ottobre 2020, poche settimane dopo la sua riconferma a sindaco con l’80% dei voti. Successivamente era arrivata anche la sospensione da parte della Prefettura di Salerno. Cariello è accusato di presunte irregolarità in concorsi pubblici. Una vicenda per la quale è già in corso il procedimento giudiziario dinanzi al Tribunale di Salerno che è quasi alle battute conclusive. I suoi legali, in precedenza, avevano chiesto la revoca della misura cautelare al gip e al Tribunale del Riesame ma entrambi i ricorsi erano stati rigettati. Oggi anche la Corte di Cassazione ha confermato gli arresti domiciliari.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Tragedia sfiorata, nel tardo pomeriggio di martedì 8 giugno, nella centralissima piazza XXIV Maggio di Salerno. Il conducente di furgone di una ditta di consegne ha perso il controllo del mezzo che si è andato a schiantare contro una pensilina. Il mezzo, secondo quanto descritto da alcuni testimoni, era parcheggiato in via Francesco Paolo Volpe quando, per cause ancora da accertare, ha travolto prima un'automobile per poi schiantarsi contro la pensilina degli autobus situata in piazza. Fortunatamente, non si registrano feriti. Ingenti invece i danni. Sul posto le forze dell’ordine per i rilievi del caso e ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto.