Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Schiaffi e insulti tra la moglie e l’altra . E’ accaduto – come titola il quotidiano “Le Cronache” – ieri mattina a Torrione. Ad avere la peggio è stata la compagna ufficiale di un uomo conteso. La donna è stata messa ko dall’amante. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi increduli di tanti residenti e passanti che si sono “goduti” lo spettacolo. Subito dopo si sono recati presso le vicine ricevitorie peer trasformare in numeri l’accaduto e sperare nella benevolenza della Dea Bendata.
INSERITO DA MORENA MOTTA L’Amministrazione Comunale di Salerno ha predisposto per i prossimi giorni e le prossime settimane un fitto calendario di interventi di pulizia delle caditoie sulle strade cittadine. Tali operazioni si rivelano di assoluta importanza, in particolare in vista dell’approssimarsi della stagione autunnale quando, come spesso accade, si verificano le precipitazioni più intense e persistenti.
Questa attività precauzionale, svolta regolarmente dagli uffici comunali ed intensificata in vista dei periodi maggiormente a rischio, consente, attraverso la pulizia e lo svuotamento delle camere di sedimentazione, il regolare funzionamento di caditoie e tombini e, di conseguenza, evita il ristagno delle acque meteoriche.
I primi interventi sono in programma dal 6 al 9 settembre nelle vie F. Manzo, Piave, R. Moscati, G. Cervantes. A seguire, dal 13 a l 17 settembre saranno interessate le vie C.A. Alemagna, Ligea, Giovanni XXIII, V. Laspro. Le operazioni proseguiranno successivamente su altre arterie del territorio cittadino.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Il Tribunale di Salerno ha disposto, su conforme richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, Direzione Distrettuale Antimafia, la confisca di beni e assetti societari per un valore di circa 16 milioni di euro, nei confronti dell'imprenditore Roberto Squecco, 55 anni. Il provvedimento è stato eseguito dalla Divisione Anticrimine della Questura di Salerno e dal Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di Stato. Nei confronti di Squecco , già condannato anche per reati commessi per favorire il clan "Marandino", nello scorso mese di gennaio è stata eseguita, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di intestazione fittizia di beni, peculato, interruzione di pubblico servizio, favoreggiamento personale, emissione di fatture per operazioni inesistenti, invasione di terreni ed edifici, riciclaggio, turbata libertà degli incanti, abuso d'ufficio ed altro, unitamente ad altri 10 indagati. Contestualmente all'esecuzione dei provvedimenti cautelari personali, era stato eseguito un decreto di sequestro degli stessi di beni poi sottoposti a confisca, secondo una strategia di contrasto propria della Procura della Repubblica di Salerno e condivisa a livello nazionale, dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, che prevede un modello operativo innovativo, caratterizzato dallo svolgimento in parallelo delle indagini penali e di prevenzione antimafia. L'esecuzione del provvedimento di confisca, estesa anche ad alcuni cespiti situati in Romania, ha comportato, per la prima volta nel nostro Paese, l'attivazione della procedura introdotta dal nuovo Regolamento (Ue) 2018/1805 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 novembre 2018 (entrato in vigore il 19 dicembre 2020), per il riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e di confisca. In particolare, il Tribunale di Salerno ha riconosciuto nei confronti di Squecco manifestazioni di pericolosità sociale sia "qualificata" - in quanto indiziato di appartenere alle associazioni di cui all'art. 416 bis c.p. (nello specifico al clan "Marandino") e del delitto di cui all'articolo 512 bis c.p. (trasferimento fraudolento di valori) - che "generica", in quanto soggetto che vive abitualmente con i proventi di attività delittuose. Squecco è considerato soggetto socialmente pericoloso sin dalla seconda metà degli anni '90. Risalgono a quel periodo, infatti, le denunce per truffa, ricettazione, violazione delle norme tributarie, traffico di carte clonate, nonché le operazioni di distrazione di beni e capitali poste in essere in danno dei creditori delle società amministrate, formalmente o di fatto e poi dichiarate fallite. Condotte per le quali Squecco ha accumulato un ingente capitale illecito, di oltre 3 milioni di euro, successivamente reinvestito in diversi settori imprenditoriali, e per le quali ha riportato due condanne per bancarotta fraudolenta. Il provvedimento, inoltre, ha evidenziato, che negli anni 2012-2014, l'imprenditore salernitano ha manifestato anche una pericolosità sociale di tipo qualificato, derivante dall'appartenenza al clan camorristico "Marandino"; infatti, nel 2014, egli è stato tratto in arresto per partecipazione ad associazione di stampo camorristico facente capo a Giovanni Marandino e tentata estorsione aggravata, e successivamente condannato per tali fatti. Squecco, nonostante i numerosi e incisivi provvedimenti giudiziari ed amministrativi, quali provvedimenti di interdittiva antimafia riguardanti la sua persona e le sue attività economiche, non ha mutato la propria condotta, reiterando i medesimi illeciti. In tale contesto, anche grazie al reinvestimento dei proventi di reati tributari, ha, di fatto, continuato a mantenere il monopolio nei servizi delle onoranze funebri e del pubblico soccorso nei Comuni di Agropoli, Acerno, Capaccio, attraverso la creazione di nuove associazioni e società intestate a prestanome ovvero infiltrando imprese di terzi già attive, in modo da sfruttare, in maniera occulta, mezzi e licenze altrui, conseguendo, peraltro, un notevole arricchimento. Il complesso sistema di fatturazioni per operazioni inesistenti veniva realizzato attraverso società cartiere operanti nel settore sanitario, che ha fruttato, solo nel periodo 2017/2019, introiti per circa 1 milione di euro, successivamente riciclati nelle casse delle Onlus a lui riferibili.
INSERITO DA MORENA MOTTA Tre ragazze sono state arrestate perchè avevano provato a mettere a segno alcuni colpi in appartamenti nel salernitano.
Nel pomeriggio di domenica 29 agosto, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni – Sezione Volanti, hanno tratto in arresto tre donne di origine slava, D.M. di 22 anni, J.B. 26enne e R.A. di 24 anni, residenti in un quartiere periferico di Napoli e con a carico precedenti per reati contro il patrimonio, in quanto resesi responsabili del reato di tentato furto aggravato in abitazione.
Gli agenti, in seguito ad una telefonata al numero unico di emergenza da parte di una giovane donna residente in un condominio del centro città del salernitano, che segnalava rumori sospetti nelle scale dell’edificio, sono giunti prontamente sul posto e immediatamente hanno bloccato le vie di uscita del palazzo al fine di impedire la fuga di eventuali persone.
INSERITO DA ANGELA CECERE Incidente sull’autostrada A2 nei pressi di Salerno. Gli occupanti dei mezzi sono rimasti feriti e il traffico è andato inevitabilmente in tilt. Il sinistro è avvenuto nella tarda mattinata sulla corsia Nord dell’Autostrada A2 del Mediterraneo al km 9,500 nei pressi di Salerno. Per cause ancora in via di accertamento due veicoli sono entrati in collisione scontrandosi in modo violento.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gaetano Borrelli, poliziotto in pensione, lo scorso 6 agosto ha compiuto cento anni . Appuntato del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, Borrelli, napoletano di nascita, dal '40 al '43 ha partecipato alla Seconda Guerra Mondiale e dal 1° settembre del '47 è stato arruolato nel disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza prestando servizio alle Questure di Livorno e Cosenza, al soppresso Commissariato di P.S. di Amalfi e, infine, alla Questura di Salerno dove si è congedato il 1° luglio '78.Per celebrare lo speciale traguardo raggiunto, una rappresentanza della Polizia di Stato, unitamente ai Presidenti delle Sezioni ANPS di Salerno, di Campagna e di Nocera Inferiore, ha fatto visita al vivace centenario e ha consegnato una lettera di auguri del Questore di Salerno Maurizio Ficarra e un crest della Polizia di Stato con la rivista "Polizia Moderna".
Nella circostanza, anche l'Associazione Nazionale della Polizia di Stato ha omaggiato il proprio socio con un diploma-attestato, la tessera e il gagliardetto associativo, la rivista "Fiamme Oro" ed il calendario storico dell'ANPS. Il Sig. Gaetano, che attualmente vive nella sua abitazione del centro cittadino attorniato dall'affetto dei figli Vincenzo e Maria Rosaria e dai cari nipoti, ha molto gradito la visita dei colleghi poliziotti, che sono stati festosamente accolti, e ha ringraziato tutti per gli auguri speciali ricevuti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Autista SITA sospeso perchè in servizio con tasso alcolemico superiore ai limiti. Ora il conducente recidivo rischia. Secondo quanto riportato da La Città in un articolo a firma di Eleonora Tedesco, il medico specializzato, accompagnato da un addetto dell’azienda, si è presentato a sorpresa martedì pomeriggio, intorno alle 16 e 30, al capolinea di via Vinciprova. Uno dopo l’altro, almeno 20 autisti della Sita che erano presenti allo stazionamento del centro di Salerno sono stati accompagnati in una stanzetta dell’azienda di trasporti e sono stati sottoposti ai test rapidi per misurare l’eventuale assunzione di droghe o alcol. Una verifica a sorpresa – metodo consentito dalla legge e che le aziende di trasporto stanno utilizzando e intensificando sempre di più – che è servito a scoprire lo stato di ebbrezza di uno degli autisti che, in quel momento, prestava servizio. Per questo motivo l’autista Sita è stato sospeso ma rischia provvedimenti ben più pesanti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Le dita di una mano chiuse nel portellone di un pullman. Tanto è bastato per far esplodere, a distanza di qualche ora dal fatto, l’ira di un uomo che ieri pomeriggio, poco dopo le 14.30, ha scatenato la sua violenza contro una ignara autista di BusItalia. Ha preso a schiaffi la dipendente della società del servizio di trasporto pubblico, finita in ospedale con 12 giorni di prognosi. A raccontarla così, sembra la trama di un film, la riproposizione di una gag vista sul grande schermo. È, invece, la triste realtà di quanto accaduto ieri al capolinea di Sant’Eustachio. Una violenza inaudita e immotivata che, ancora una volta, fa esplodere l’allarme sicurezza per i dipendenti del servizio di trasporto pubblico locale. Perché adesso le aggressioni iniziano a diventare tante, a ripetersi a cadenza ormai ritmica. Soltanto la scorsa settimana, infatti, lo stesso destino era toccato a un collega, coinvolto in una lite per la viabilità a Giovi San Liberatore e anche lui finito al Pronto soccorso del “Ruggi” dopo essere stato centrato da un pugno in pieno volto scagliato da un 58enne salernitano, poi denunciato dai carabinieri. E proprio i militari del Nucleo Operativo del capoluogo, guidati dal comandante Adriano Fabio Castellari, hanno raccolto la denuncia della donna di 40 anni dopo essere accorsi a Sant’Eustachio subito dopo l’aggressione. DI ALESSANDRO MOSCA LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA PAGANI - «Nero di merda», e giù botte: un’aggressione condita da offese razzista contro un ragazzino minorenne di Pagani. L’episodio si è verificato due sere fa nella centralissima piazza Sant’Alfonso, con la vittima, un giovanissimo ragazzo di colore originario del Marocco, finito sotto il tiro di un quarantenne esasperato, nelle ore in cui si affollano i giovani a giocare sotto gli occhi di anziani e famiglie. Sembrava una serata tranquilla, eppure la vicenda è stata notata e raccontata, con un certo sgomento, da una ragazzina di 14 anni, anche lei di colore, intervenuta in difesa della vittima, suo conoscente, e finita anch’ella nel mirino, subissata di offese relative al colore della sua pelle e presa a parolacce. Alfonso T. Guerritore LA CITTA
DI PASQUALE GRECO I vigili del fuoco non hanno mai perso le speranze e 30 ore dopo l'esplosione che ha causato il crollo di una palazzina a Torino hanno estratto dalle macerie il cane Ettore. I pompieri sono riusciti ad individuarlo e a metterlo in salvo. Affidato alle cure dei veterinari, Ettore è apparso in buono stato di salute. "Una buona notizia che non riesce, però, a coprire il dolore per la perdita del piccolo Aron (il bimbo morto nel crollo, ndr.), per cui nulla è stato possibile fare", si legge in una nota dei vigili del fuoco.