Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Un traguardo dal forte valore simbolico ma anche pratico. L’Asl Salerno comunica che ad oggi in provincia e` stata superata quota un milione di vaccini. Nel dettaglio, sono state somministrate 1 milione e 5mila dosi complessive, di cui: 644 mila prime dosi 361 mila seconde dosi "Un grande traguardo raggiunto dall’Asl Salerno, che si attesta nelle prime posizioni in regione Campania, frutto dell’impegno della direzione generale, e di mesi di duro lavoro e sforzi sinergici delle varie componenti messe in campo - si legge nella nota dell'azienda sanitaria -. Un impegno che continuera` senza soluzione di continuita` nei mesi a venire, fino al raggiungimento del traguardo massimo: l’immunita` di gregge, a tutela dell’intera comunita` e per un ritorno alla vita “normale”. L’Asl Salerno invita chi non si e` ancora vaccinato a farlo al piu` presto, per il bene proprio, dei propri familiari e della comunita`, rivolgendosi ai tanti centri vaccinali presenti sull'intero territorio".
INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO - Un nuovo piano per la raccolta differenziata e la completa riorganizzazione del capitolo che riguarda i servizi legati all’igiene urbana, dalla gestione dei cestini per strada allo spazzamento: l’Amministrazione comunale - attraverso la sua partecipata, Salerno Pulita, guidata dall’amministratore unico Vincenzo Bennet - sta tentando di invertire le percentuali sempre più in calo in fatto di raccolta differenziata rimettendo mano al piano della differenziata con il contributo del Conai, Consorzio nazionale imballaggi e dell'Ente d’Ambito. Troppo flebile il dato in positivo registrato nel 2020 con la differenziata al 59,76%, ancora un numero troppo lontano dal 65% fissato come standard e dal 72% degli anni d’oro. Quindi, oltre che riattivare una massiccia campagna di comunicazione, ci si sta ponendo il problema di rimettere mano all’organizzazione complessiva del servizio. Nell’ambito del quale un tassello fondamentale diventa la piena efficienza (anche nella produzione di energia) dell’impianto di compostaggio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. La Salerno Sistemi Spa comunica che al fine di eseguire intervento di riparazione in via Laurogrotto altezza civico n° 11 si rende necessario sospendere l’erogazione idrica mercoledì 07.07.2021 dalle ore 09.00 alle ore 13.00, alle seguenti strade e traverse limitrofe: via Andrea Laurogrotto, via Giuseppe Ram, via Luigi Liguori, via Giovanni De Falco. Salerno Sistemi avverte che, nella fase di ripristino dell’esercizio, pur in costanza dei requisiti di potabilità, potrebbe rilevarsi la presenza di acqua torbida. Il fenomeno è naturalmente superabile lasciando scorrere l’acqua dal rubinetto prima di utilizzarla. La Società fa sapere che si adopererà per ridurre al minimo il disagio all’utenza interessata.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il gruppo locale di Greenpeace SALERNO, in collaborazione con Voglio Un Mondo Pulito, ha svolto oggi, presso la spiaggia di Via S. Allende di Salerno la pulizia di dai rifiuti. Volontari e volontarie hanno inoltre catalogato le diverse tipologie di materiali raccolti, con un occhio particolare per le bottiglie di plastica, uno degli oggetti in cui è più facile imbattersi tra quelli dispersi nell’ambiente. «L’Italia è uno dei maggiori consumatori globali di bottiglie di plastica per le acque minerali e le bevande, e ogni anno fino a 7 miliardi di queste bottiglie rischiano di finire disperse nell’ambiente», dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. «Nonostante questi numeri impietosi, le grandi aziende continuano a immettere sul mercato enormi quantitativi di bottiglie di plastica, non assumendosi alcuna responsabilità riguardo il corretto riciclo e il recupero. Se vogliamo ridurre l’inquinamento da plastica nei nostri mari e mettere da parte la dipendenza da petrolio e gas fossile, è necessario che le grandi aziende promuovano subito l’impiego di contenitori riutilizzabili e prendano le distanze dallo sfruttamento dei combustibili fossili», conclude Ungherese. In base ai dati diffusi di recente nel rapporto di Greenpeace“L’insostenibile peso delle bottiglie di plastica”, ogni anno finiscono sul mercato italiano più di 11 miliardi di bottiglie in plastica: più del 60 per cento non viene riciclato, rischiando così di essere disperso nell’ambiente e nei mari. Questi imballaggi generano inoltre 850 mila tonnellate di CO2 equivalenti, peggiorando la crisi climatica in atto. Le aziende che nel nostro Paese continuano a fare enormi profitti con questo business inquinante sono San Benedetto, Nestlé-San Pellegrino e Sant’Anna per le acque minerali e Coca Cola, San Benedetto e Nestlé-San Pellegrino per il mercato delle bibite. Nelle scorse settimane Greenpeace ha lanciato una petizione per chiedere alle aziende leader del mercato italiano di ridurre drasticamente il ricorso a bottiglie in plastica monouso e adottare sistemi di vendita basati sull’impiego di contenitori riutilizzabili. Solo così si potrà ridurre l’inquinamento marino e la dipendenza da petrolio e gas fossile, materie prime da cui si ricava la plastica. In queste settimane l’associazione ambientalista, in collaborazione con la Fondazione Exodus e i ricercatori e le ricercatrici dell’Università Politecnica delle Marche e del CNR-IAS di Genova, è impegnata nella spedizione di ricerca “Difendiamo il Mare”. L’obiettivo è misurare l’impatto della contaminazione da plastica e microplastica e dei cambiamenti climatici in Adriatico, due fenomeni interconnessi e riconducibili a un’origine comune: lo sfruttamento dei combustibili fossili
INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO - È emergenza sangue a Salerno e provincia. Da circa dieci giorni oramai le scorte nei presidi ospedalieri sono quasi esaurite per mancanza di donatori. A lanciare un appello è il direttore del Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell'Azienda “Ruggi d’Aragona” di Salerno, Ferdinando Annarumma , che parla di «grave carenza e di emergenza totale». Una situazione critica che generalmente si verifica ad agosto, quando i donatori vengono meno in genere a causa delle partenze nei luoghi di villeggiatura. Ora, invece, dopo la devastante ondata Covid e le restrizioni imposte sulle abitudini di vita, probabilmente c’è maggiore desiderio di distrazione e di spensieratezza; e quindi a fronte di una media, se pur solo di massima, di circa una trentina di donatori in un giorno particolarmente fortunato, si è arrivati qualche volta a circa 8 ma, in alcuni giorni, anche 2 o 5. Il direttore del servizio immunologico si è così attivato organizzando con l’unità mobile del “Ruggi”, ma anche con la collaborazione delle associazioni del territorio, raccolte sangue esterne, a Eboli domani con il personale dell’Azienda, a Cava de’ Tirreni dopodomani e in entrambi i giorni con l’Avis di Salerno ad Angri. Non manca la collaborazione con diverse associazioni, incluso la Croce Rossa ma «intanto contattando le associazioni in regione, da Caserta ad Avellino o Benevento, la situazione rimane ugualmente critica e le scorte sono troppo esigue per poter dotare l’ospedale salernitano di sacche nuove », afferma. Annarumma ha rivolto un appello alla cittadinanza e anche al personale delle forze dell’ordine che su base volontaria potranno recarsi al centro di via San Leonardo. «I nostri ritmi di lavoro in Azienda sono importanti: per ora probabilmente se ci sarà un’adesione riusciremo solo a tamponare». Di fatto oltre l’80 per cento dei donatori non si sta recando in ospedale e quindi è difficile colmare la carenza nei giorni in cui si programmano raccolte esterne. Si sta verificando un altro dato di fatto inconsueto e cioè stanno venendo meno in ospedale anche le donazioni di familiari e parenti dei degenti che di consueto sono più sensibili al problema della carenza di scorte di sangue. Anche il direttore generale, Vincenzo D’Amato , si sta attivando per tentare di arginare il problema ma non è escluso che se le condizioni dovessero rimanere così critiche si chieda il supporto del governatore Vincenzo De Luca . Solo se i donatori ritorneranno regolarmente in via San Leonardo l’emergenza potrà rientrare, ora a stento si riescono a garantire le trasfusioni urgenti, ma intanto sensibilizzare i cittadini a diventare donatori è una delle strade da percorere. Per donare il sangue basta recarsi tutti i giorni della settimana, dalle 8 alle 12, presso il Centro Trasfusionale del “Ruggi”, oppure nei Centri Avis dislocati sul territorio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. E' ancora scontro tra le associazioni Help e Salute e Vita e l'amministrazione comunale di Salerno. Al centro delle polemiche i cattivi risultati in merito alla qualità dell'aria in città. "Ciò che stupisce ed indigna è che la si fa passare ciclicamente per “emergenza”, quando in realtà siamo di fronte ad una qualità dell’aria “malata cronica”, che vede la politica assente ed incapace di prevedere e programmare interventi risolutivi." Scrivono in una nota congiunta i presidenti delle associazioni Nadia Bassano e Lorenzo Forte. "Come sempre, ogni volta, la si definisce “emergenza”. Eppure, è da anni che Salerno è classificata come una città ad alto rischio di inquinanti Pm10, Pm2,5 e biossido di azoto (NO2). Già nel 2014, infatti, il rapporto ISTAT sulla qualità dell’ambiente urbano, classificò Salerno tra le sette città italiane dove le emissioni di biossido di azoto nell’atmosfera avevano superato almeno una volta la soglia fissata per la media oraria. I superamenti si verificarono per ben quarantadue volte, ben al di sopra delle diciotto annue fissate come soglia massima dalla normativa nazionale in materia. Peggio di Salerno, fu soltanto Milano. Ricordiamo poi, a conferma che non c’è stata negli anni successivi una politica ambientale attiva ed un piano strategico per ridurre le emissioni di biossido di azoto e polveri sottili, che nell’estate del 2019 il sindaco Napoli firmò un’inutile ordinanza che disponeva il divieto di circolazione per autoveicoli e veicoli commerciali diesel euro 1, euro 2, euro 3 ed euro 4 e ciclomotori e motocicli euro 1 ed euro 2, a seguito dei preoccupanti sforamenti delle centraline di via Vernieri e Fratte. Un’ordinanza che rimase in vigore poche settimane e che non fu certo determinante. Questo è quello che denunciamo da anni: l’attuale amministrazione comunale non affronta il tema della qualità dell’aria. Siamo una delle città più colpite perché, sull’inquinamento atmosferico, non c’è alcuna politica attiva, come confermato anche nel report “Mal'aria” pubblicato lo scorso settembre, che confrontando le concentrazioni medie annue delle polveri sottili (Pm10 e Pm2,5) e del biossido di azoto, con i rispettivi limiti medi annui suggeriti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha visto anche Salerno ben al di sotto della sufficienza. Persino quando ci sono dati devastanti, come lo Studio SPES, che certifica che la fonte di avvelenamento nel sangue dei cittadini di una porzione del territorio, con mercurio, cadmio e diossina cinque volte superiori ai già drammatici livelli della Terra dei Fuochi, è la Fonderia Pisano, il sindaco e l’amministrazione comunale tacciono. Dagli impianti siderurgici obsoleti in città, passando al traffico urbano fino alla mancanza di un piano di mobilità sostenibile, assistiamo all’inadeguatezza di affrontare queste tematiche con scelte politiche radicali e ripiegando su soluzioni di facciata ben lontane dall’essere risolutive. Questa incapacità di mettere al centro dell’agenda politica, per i cittadini di Salerno, l’emergenza della qualità dell’aria, è una colpa grave, in quanto anche nella nostra città vi è un aumento esponenziale di malattie respiratorie, allergiche e tumorali. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, conferma gli aumenti delle morti attribuibili all’inquinamento atmosferico e che l’Italia è al nono posto nel mondo per i decessi causati da gas e polveri sottili. Anche l’Agenzia europea per l’ambiente ha stimato che in Italia le morti premature da esposizione a lungo termine a polveri sottili (Pm10 e Pm2.5), biossido di azoto (No2) e ozono (O3) hanno superato quota 80.000 nell’anno 2019." Concludono i presidenti delle associazioni.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Continua il tour di Salerno Pulita tra i rioni della città per verificare la raccolta dei rifiuti e ascoltare le richieste dei residenti per migliorare il servizio di raccolta differenziata. Oltre al neo amministratore unico Vincenzo Bennet, a prender parte all'incontro di questa mattina anche il sindaco Vincenzo Napoli ed l'assessore Angelo Caramanno. Dopo la tappa di martedì 22 giugno nella zona orientale della città, sotto la lente d'ingrandimeno è finito oggi il quartiere Carmine. "I cittadini chiedono un servizio migliore. - dichiara Bennet - Abbiamo effettivamente verificato che ci sono delle deficienze rispetto allo spazzamento e anche qui abbiamo riscontrato una distrazione continua rispetto alla raccolta differenziata" Scenario già visto anche a Mariconda e Sant'Eustachio "Ma si inizia a vedere un nuovo spirito di collaborazione tra Salerno Pulita, amministrazione e cittadini." Spiega l'amministratore unico. "Stiamo facendo questo giro per verificare quali sono le cose da migliorare, ce ne sono sicuramente tante ma c'è anche bisogno di maggiore collaborazione." Dichiara la fascia tricolore. "Stiamo verificando di persona quali sono gli "errori" che vengono commessi nella raccolta differenziata e le carenze. E' un'azione di reciproco aiuto per fare in modo che ci sia efficacia." Conclude il primo cittadino.
INSERITO DA ANGELA CECERE Vietri sul Mare. Gli autori del furto in spiaggia ai danni di due ragazzi di Fisciano sono stati beccati dai carabinieri e denunciati. Si tratta di due paganesi di 24 e 20 anni che dovranno rispondere dell'accusa di furto aggravato. Il colpo è stato messo a segno a Vietri sul Mare. Le due vittime erano in spiaggia quando si sono accorte dell'assenza del proprio zaino, di telefoni cellulari e delle chiavi di uno scooter. Raggiunto il parcheggio hanno notato due ragazzi che provavano a mettere in moto il mezzo, resisi conto di essere osservati sono fuggiti via. Gli autori del furto sono stati in seguito rintracciati dai carabinieri.
INSERITO DA ANGELA CECERE Eboli. I Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno scoperto due vaste piantagioni di cannabis, sequestrate 470 piante. Il primo intervento in un’azienda agricola di Serre dove le Fiamme Gialle della Compagnia di Eboli hanno rinvenuto 220 piante di una particolare tipologia di canapa indiana, la “autofiorente nana” (caratterizzata da una fioritura molto veloce e dalle dimensioni ridotte), denunciando i due presunti responsabili. Un analogo risultato è stato poi conseguito in un’area demaniale lì vicina, dove i militari avevano notato un’auto sospetta, accostata lungo il ciglio della Strada Provinciale 317. Dopo aver pedinato le tre persone scese dalla vettura, la pattuglia è arrivata nel punto in cui si estendeva una seconda coltivazione di marijuana, nascosta dalla fitta vegetazione, con ulteriori 250 piante alte anche due metri. Durante il sopralluogo, è stato rinvenuto, nascosto tra gli arbusti, un ingegnoso sistema d’irrigazione, ricavato da una motopompa che raccoglieva l’acqua direttamente dal vicino Sele, con un generatore di corrente alimentato a gasolio. I responsabili, colti in flagranza di reato, sono stati subito fermati, anche grazie all’ausilio di una seconda pattuglia di Finanzieri, intervenuta sul posto dopo che i tre avevano tentato la fuga. Sono chiamati a rispondere del reato di “coltivazione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. Sono stati condotti nella Casa Circondariale di Fuorni. Inoltre, tramite la targa del veicolo intercettato, gli investigatori sono risaliti pure all’uomo alla guida, a sua volta denunciato in concorso. Le piante sequestrate, in totale 470 e tutte in ottimo stato di maturazione, avrebbero fruttato – secondo i militari - oltre 400mila euro con la vendita “al minuto” del prodotto finito.
INSERITO DA ANGELA CECERE Eboli. Controlli ambientali in provincia di Salerno. Nei giorni scorsi, il titolare di un'azienda bufalina della frazione Santa Cecilia, ad Eboli, è stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri per smaltimento illecito di rifiuti. N.S., queste le iniziali dell'uomo, secondo quanto ricostruito dai militari smaltiva reflui zootecnici e acque reflue provieni dalla sala mungitura sul suolo, attraverso un canale consortile. Una nuova operazione che si aggiunge agli accertamenti avviati dal mese di aprile. Con la collaborazione del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano sono già stati individuati e deferiti altri cinque titolari di aziende bufaline per reati ambientali, in tutto sono stati sequestrati circa 20mila mq di aree inquinanti comprensive di vasche ed impianti per la raccolta di liquami. Reati ambientali i cui effetti devastanti sono ancora più deleteri nel periodo estivo che, in chiave turistica, "vede un chiaro danno d’immagine assommarsi alle conseguenze già gravi per la flora e la fauna fluviale e marina." Scrivono i militari.