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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MORTA LIVIA DANESE, PER 68 ANNI FU L'OMBRA SILENZIOSA DI GIULIO ANDREOTTI. LA VEDOVA SI È SPENTA DOPO UNA LUNGA MALATTIA ITALIANO INGLESE

30 Luglio 2015, 10:03am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 30/07/2015 E' morta a Roma Livia Danese, la vedova di Giulio Andreotti. La coppia si era sposata nel 1945 ed è rimasta insieme per 68 anni fino alla morte del "divo Giulio" avvenuta il 6 maggio del 2013. Estremamente riservata, Livia Danese è stata una presenza fondamentale nella vita di Giulio Andreotti che l'aveva soprannominata "la marescialla". In una storica intervista a Maurizio Costanzo, il sette volte presidente del consiglio aveva rivelato di avere chiesto la mano a Livia Danese durante la visita in un cimitero.

IN INGLESE

FIRST FLOOR AND PREVIEW DEAD LIVIA DANISH FOR 68 YEARS WAS SILENT SHADOW OF GIULIO ANDREOTTI. THE WIDOW WAS OFF AFTER LONG ILLNESS.

 

ARMED BY MICHELE PAPPACODA 07.30.2015 he 'died in Rome Danish Livia, the widow of Giulio Andreotti. The couple married in 1945 and remained together for 68 years until the death of "divo Julius" on 6 May 2013. Extremely reserved, Livia Danese has been a vital presence in the life of Giulio Andreotti, who had nicknamed "the marshal. "In a historic interview with Maurizio Costanzo, the seven-time prime minister had revealed to have asked for the hand to Livia Danese when visiting a cemetery.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA MAESTRA NON CI HA MESSO LA CREMA": FRATELLINI GRAVEMENTE USTIONATI IN OSPEDALE

29 Luglio 2015, 10:47am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA MAESTRA NON CI HA MESSO LA CREMA": FRATELLINI GRAVEMENTE USTIONATI IN OSPEDALE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA MAESTRA NON CI HA MESSO LA CREMA": FRATELLINI GRAVEMENTE USTIONATI IN OSPEDALE

INSERITO DA ANGELA CECERE La scuola materna organizza una gita in un parco acquatico ma resta a corto di crema protettiva, così due fratellini finiscono in ospedale con gravissime ustioni.

I piccoli Conner Harvey, di 7 anni e il fratellino Tray Wells, di 5, sono stati portati con urgenza, in elicottero, in ospedale con gravissime ustioni. Sulla pelle dei bambini si sono formate enormi e dolorose vescighe a causa della distrazione delle insegnanti.

La mamma Shaunna Broadway ha annunciato una battaglia legale contro la scuola di Galveston, in Texas. Secondo quanto ha raccontato il nonno dei bambini al Daily Mail, i ragazzi hanno riportato ustioni di secondo e terzo grado, sono state fatte delle medicazioni e ora si parla di innesti di pelle. Ai bambini potrebbero rimanere cicatrici permanenti. «Voglio che il nido si assuma le responsabilità per quanto accaduto», atacca la mamma dei bambini che ha denunciato l'accaduto postando le foto dei figli su Facebook, «Sono una mamma single e cerco di fare il meglio per i miei bambini».Anche altri bambini hanno riportato delle ustioni ma nessuno così grave.

LEGGO.IT

29.07.2015. 11.47

I piccoli Conner Harvey, di 7 anni e il fratellino Tray Wells, di 5, sono stati portati con urgenza, in elicottero, in ospedale con gravissime ustioni. Sulla pelle dei bambini si sono formate enormi e dolorose vescighe a causa della distrazione delle insegnanti. La mamma Shaunna Broadway ha annunciato una battaglia legale contro la scuola di Galveston, in Texas. Secondo quanto ha raccontato il nonno dei bambini al Daily Mail, i ragazzi hanno riportato ustioni di secondo e terzo grado, sono state fatte delle medicazioni e ora si parla di innesti di pelle. Ai bambini potrebbero rimanere cicatrici permanenti. «Voglio che il nido si assuma le responsabilità per quanto accaduto», atacca la mamma dei bambini che ha denunciato l'accaduto postando le foto dei figli su Facebook, «Sono una mamma single e cerco di fare il meglio per i miei bambini». Anche altri bambini hanno riportato delle ustioni ma nessuno così grave.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SARAH SCAZZI, PENE CONFERMATE: ERGASTOLO PER COSIMA E SABRINA, 8 ANNI A ZIO MICHELE

28 Luglio 2015, 10:27am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SARAH SCAZZI, PENE CONFERMATE: ERGASTOLO PER COSIMA E SABRINA, 8 ANNI A ZIO MICHELE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SARAH SCAZZI, PENE CONFERMATE: ERGASTOLO PER COSIMA E SABRINA, 8 ANNI A ZIO MICHELE

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - Omicidio volontario, soppressione di cadavere, concorso in sequestro di persona: la corte d’Appello di Taranto - con sentenza delle 20,28 di ieri, dopo tre giorni di camera di consiglio - ha confermato l’ergastolo per Sabrina Misseri e la madre, Cosima Serrano, cugina e zia della 15enne Sarah Scazzi strangolata e gettata in un pozzo di Avetrana il 26 agosto 2010.

Michele Misseri, marito e padre delle omicide, zio della vittima, ha visto ribadita la pena: otto anni per soppressione di cadavere. L’uomo si accusò per primo del brutale assassinio, adducendo scopi abbietti, salvo poi ritrattare con progressive e diverse versioni. È stata una fase processuale di secondo grado dibattuta, tesa, a tratti dura nel confronto tra pg e difesa, fino alla conferma delle pene per un delitto che è stato tra le più brutte storiacce italiane. Un misto di sottoculture, di sogni di provincia malati, di indicibili moventi - la gelosia rispetto alla ragazzina in fiore - e torbidi intrecci familiari. Sono sorelle Cosima e Concetta Serrano, omicida la prima, madre della vittima la seconda. Sono fratello e nipote di Michele, Carmine Misseri (5 anni e 11 mesi, rispetto ai 6 anni in primo grado) e Cosmo Cosma (morto nel 2014), condannati per aver aiutato il parente a far sparire il cadavere di Sarah. Confermate, con leggeri sconti, le condanne per imputati minori come l’ex avvocato di Sabrina, Vito Russo junior, e Giuseppe Nigro. Assolti Antonio Colazzo e Cosima Prudenzano. Alla lettura della sentenza non erano in aula i familiari di Sarah; mentre Sabrina ha pianto, la madre Cosima e il padre Michele sono rimasti impassibili. Fuori dal tribunale si sono sentiti insulti nei confronti dei tre condannati. «Siamo soddisfatti, l’impianto accusatorio ha retto, ma non si esulta quando ci sono gli ergastoli» ha detto il procuratore generale, Ciro Saltalamacchia. «Una convinzione basata su indizi fuorvianti. Speriamo di trovare a Roma un giudice terzo» ha dichiarato l’avvocato Luigi De Iaco, codifensore di Cosima riferendosi all’intenzione di ricorrere in Cassazione.

LEGGO.IT

28.07.2015. 11.27

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCIDE UNA DONNA, POI NE MANGIA GLI ORGANI: HANNIBAL NEPALESE ARRESTATO PER CANNIBALISMO

27 Luglio 2015, 10:30am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCIDE UNA DONNA, POI NE MANGIA GLI ORGANI: HANNIBAL NEPALESE ARRESTATO PER CANNIBALISMO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCIDE UNA DONNA, POI NE MANGIA GLI ORGANI: HANNIBAL NEPALESE ARRESTATO PER CANNIBALISMO

INSERITO DA ANGELA CECERE Un nepalese di 38 anni è stato arrestato nel distretto Dang con l'accusa di cannibalismo. Secondo le autorità locali, l'uomo, identificato come Ramesh BK, avrebbe ucciso una donna di 56 anni, il cui corpo è stato ritrovato senza il cuore, fegato e intestino.«Lo abbiamo arrestato da una zona boschiva nei pressi di Satbariya, dove si era nascosto dopo aver ucciso la donna», ha detto alla Dpa un poliziotto, spiegando che l'uomo era già conosciuto dalla popolazione locale per aver rubato e ucciso alcuni capi di bestiame, di cui ne mangiava fegato e cuore. «Contro di lui - ha poi aggiungo - abbiamo anche le denunce che lo accusano di aver riesumato i corpi da un cimitero vicino per mangiarne la testa e gli organi interni».

LEGGO.IT

27.07.2015. 11.30

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Punto da razza al largo di Amalfi, soccorso da Guardia Costiera ITALIANO INGLESE

27 Luglio 2015, 07:45am

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 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Intervento della Guardia Costiera questa mattina al largo di Amalfi. In seguito a una richiesta d'intervento pervenuta tramite il numero d'emergenza 1530, gli uomini coordinati dal comandante Antonino Giannetto hanno raggiunto, a bordo del battello pneumatico GCA08, un natante posto a sei miglia dalla costa. Un uomo è stato punto da una razza - il cui veleno è letale - riportando ferite a una gamba.

Soccorso prontamente, è stato trasportato dai Militari sul molo del porto di Amalfi dove ad attenderli c'era un'ambulanza medicalizzata che ha trasferito il malcapitato presso il presidio ospedaliero della Costa d'Amalfi dove è stato sottoposto alle cure farmacologiche con specifici antidoti. Tenuto sotto osservazione, l'uomo, un 47enne professionista di Amalfi, è stato dimesso.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

IN INGLESE

FIRST FLOOR AND PREVIEW Point to race off to Amalfi, rescued by Coast Guard

ARMED BY MICHELE PAPPACODA Intervention Coast Guard this morning off the coast of Amalfi. Following a request for intervention received via the emergency number 1530 men coordinated by Commander Antonino Giannetto reached, on board the dinghy GCA08, a boat place six miles from the coast. A man was stung by a stingray - whose venom is deadly - bringing wounded in the leg.

Aid immediately, it was taken by the military on the pier of the port of Amalfi, where an ambulance was waiting for medicalized which transferred the victim at the hospital of the Amalfi Coast where he was subjected to treatment with pharmacological specific antidotes. Kept under observation, the man, a 47 year old professional Amalfi, was discharged.

THE VESCOVADO RAVELLO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Napoli, allarme amnèsia: tre ragazzi con danni gravissimi al cervello. Erba «tagliata» con eroina e acidi ITALIANO E INGLESE

26 Luglio 2015, 09:14am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Napoli, allarme amnèsia: tre ragazzi con danni gravissimi al cervello. Erba «tagliata» con eroina e acidi ITALIANO E INGLESE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La chiamano amnèsia, «amnè», è la droga della camorra. In realtà è una marijuana di pessima qualità, trattata con gocce di metadone: dalla sua combustione - secondo quanto hanno rivelato le analisi dei laboratori della polizia Scientifica - si sprigionano fumi devastanti per la salute. Ha già mandato fuori di testa tre giovani napoletani, l’«amnè»: una ragazzina di sedici anni, studentessa del liceo Umberto, un suo amico di diciotto, e un diciannovenne del Vomero. I tre avrebbero fatto uso della stessa sostanza stupefacente, ma in momenti diversi. La ragazzina circa venti giorni fa, gli altri due qualche settimana prima. Tutti - assicurano gli amici - si sarebbero procurati la droga nel medesimo posto. Quale? Un locale di Chiaia dove, soprattutto nelle sere del fine settimana, si danno appuntamento gli adolescenti della zona. Si incontrano lì all’ora dell’aperitivo, si trattengono qualche ora, chiacchiere e drink, prima di spostarsi altrove per proseguire la serata. Ed è proprio in quel bar che gli spacciatori dei clan riforniscono i ragazzi di amnèsia.

Tagliando la marijuana con il metadone, l’eroina e addirittura l’acido delle batterie delle auto, lo stupefacente che ne viene fuori provoca una grave amnesia, caratterizzata non solo da una momentanea perdita di memoria, ma anche da mancanza di concentrazione, attacchi d’ansia e paranoia. Una droga devastante per il cervello e la psiche in grado di creare una rapidissima dipendenza in chiunque la assuma. Chi la acquista, se non la conosce, può pensare si tratti di semplice marijuana, invece no: i princìpi attivi della presunta erba sono quasi del tutto inesistenti. Le gocce di metadone e di altre sostanze psicotrope (tra cui l’eroina) spruzzate su quelle foglie essiccate creano una sorta di cocktail micidiale e altamente tossico che rischia di provocare effetti neurologici irreversibili. È accaduto proprio ai tre ragazzi che, a distanza di alcune settimane, non sono ancora riusciti a recuperare la lucidità e, nel caso della studentessa dell’Umberto, sedici anni appena compiuti, nemmeno la capacità motoria. Dal giorno in cui ha fumato l’amnèsia, infatti, oltre ad attraversare momenti di delirio assoluto e totale disorientamento, non riesce più nemmeno a camminare come si deve. Una condizione analoga a quella che vivono gli altri due ragazzini: difficoltà di movimento, disturbi di memoria, di attenzione e delle abilità cognitive in generale. IL MATTINO

IN INGLESE

FIRST FLOOR AND PREVIEW Naples, alarm amnesia three boys with serious damage to the brain. Grass 'cut' with heroin and acid

ARMED BY MICHELE PAPPACODA call it amnesia, "Amné", is the drug of the Camorra. It's actually a marijuana of poor quality, treated with drops of methadone: from ethanol - as revealed analysis laboratories Scientific police - are given off fumes devastating health. He has already sent out the head three young Neapolitans, the '' Amné ': a girl of sixteen, high school student Umberto, a friend of eighteen, and nineteen of Vomero. The three have made use of the same drug, but at different times. The girl about twenty days ago, the other two a few weeks before. All - ensure friends - would procured drugs in the same place. Which? A local Chiaia where, especially in the evenings of the weekend, will meet the teenagers in the area. They meet there at aperitif time, they stay a few hours, talk and drink, before moving elsewhere to continue the evening. It is in that bar that drug dealers clan supplying the boys from amnesia.


Cutting marijuana with methadone, heroin and even battery acid car, it's amazing that comes out causes severe amnesia, characterized not only by a momentary loss of memory, but also from a lack of concentration, attacks d 'anxiety and paranoia. A devastating drug for the brain and psyche can create a rapid dependence on anyone take. Who buys, if not know, you may think it is simple marijuana, but no: the active ingredients of the alleged grass are almost non-existent. The drops of methadone and other psychotropic substances (including heroin) sprayed on the dried leaves create a kind of deadly and highly toxic cocktail that threatens to cause irreversible neurological effects. It happened just three guys who, after a few weeks, have not been able to recover the lucidity and, in the case of student dell'Umberto, just turned sixteen years, even motor skills. From the day he smoked amnesia, in addition to cross moments of delirium absolute and total disorientation, he can no longer even walk properly. A condition similar to the one living the other two boys: the difficulty of movement, impaired memory, attention and cognitive skills in general. THE MORNING

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SCOPRE PER CASO UN PICCOLO GRAFFIETTO SUL SENO: 24 ORE DOPO È IN OSPEDALE. "VIVA PER MIRACOLO"

24 Luglio 2015, 14:27pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  SCOPRE PER CASO UN PICCOLO GRAFFIETTO SUL SENO: 24 ORE DOPO È IN OSPEDALE. "VIVA PER MIRACOLO"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  SCOPRE PER CASO UN PICCOLO GRAFFIETTO SUL SENO: 24 ORE DOPO È IN OSPEDALE. "VIVA PER MIRACOLO"

INSERITO DA ANGELA CECERE Un semplice graffio sul petto ha rischiato di ucciderla. Lucy Secular, una giovane madre inglese ha seriamente rischiato di morire a causa di un batterio mangia carne.

La donna, come riporta il Mirror, ha notato un graffietto sul petto a cui non ha prestato molta attenzione, ma 24 ore dopo era in ospedale a lottare per la sua vita.
Dal graffio era entrato un pericoloso batterio che le ha causato una fascite necrotizzante iniziando a divorare letteralmente la sua carne all'interno. Nell'arco di poche ore ha iniziato ad avere forti attacchi di vomito, febbre alta, il seno si era gonfiato ed era nero, così ha chiamato l'ospedale ed è stata ricoverata. Lucy è stata messa in coma farmacologico, per poter sopportare il dolore, operata diverse volte e dopo oltre un mese è riuscita a sconfiggere il batterio.

Oggi la donna è ancora in fase di recupero e dovrà subire altri interventi di ricostruzione del tessuto divorato dal batterio: «Mi reputo fortunata», ha però concluso Lucy, «La fascite necrotizzante uccide nel 75% dei casi, ma io sono ancora viva»

LEGGO.IT

24.07.2015. 15.27

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "HA LITIGATO CON LA FIDANZATA, POI SI È UCCISO": STUDENTE 17ENNE MUORE IN HOTEL A MONTECATINI

24 Luglio 2015, 14:17pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "HA LITIGATO CON LA FIDANZATA, POI SI È UCCISO": STUDENTE 17ENNE MUORE IN HOTEL A MONTECATINI
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "HA LITIGATO CON LA FIDANZATA, POI SI È UCCISO": STUDENTE 17ENNE MUORE IN HOTEL A MONTECATINI

INSERITO DA ANGELA CECERE MONTECATINI - In gita insieme a compagni e insegnanti, è precipitato dal balcone di un hotel ed è morto.Il caso di Jan Miklas Wagner, studente di 17 anni tedesco che ha perso la vita a Montecatini, ricorda molto quello di Domenico Maurantonio, lo studente padovano morto a Milano qualche mese fa, e il cui giallo sta continuando a tenere impegnati gli inquirenti. La tragedia è avvenuta all’hotel La Querceta, in via Vasco Peloni, a Montecatini. Jan Miklas è morto sul colpo dopo un volo di 15 metri dal terrazzo della sua stanza, dopo essersi probabilmente sporto troppo dalla ringhiera, perdendo l’equilibrio. Ancora da accertare, comunque, l’esatta dinamica e le cause della caduta. Sul posto i carabinieri e la Misericordia di Pieve a Fievole. FORSE SI E' SUICIDATO Si fa strada l'ipotesi del suicidio per la morte del ragazzo tedesco di 17 anni, morto ieri sera precipitando dal balcone dell'hotel La Querceta di Montecatini Terme (Pistoia). Stando alle testimonianze raccolte dai carabinieri, che stanno conducendo le indagini, tra i compagni di scuola dello studente della Bassa Sassonia, nel tardo pomeriggio di ieri il giovane avrebbe avuto un'accesa discussione con la sua fidanzata, per motivi di gelosia. Più tardi, da solo, il 17enne avrebbe raggiunto la terrazza panoramica dell'albergo, dove avrebbe messo a punto il suo piano per mettere fine alla sua giovane vita. Gli altri compagni di scuola, in questi giorni in Toscana in gita, erano a cena quando la tragedia si è consumata. Il ragazzo avrebbe preso una sedia in plastica e l'avrebbe appoggiata al parapetto della terrazza, secondo quanto è stato ricostruito dagli inquirenti. Sulla sedia è stata rilevata l'impronta delle scarpe del 17enne tedesco. Il giovane sarebbe quindi salito sulla sedia e dopo aver scavalcato il parapetto si sarebbe gettato nel vuoto. Il tonfo è stato sentito da alcuni residenti vicino all'albergo, che hanno dato l'allarme. Stamani è in corso la ricognizione esterna sul cadavere del 17enne da parte del medico legale, su disposizione della Procura di Pistoia, da cui si attende la conferma all'ipotesi del suicidio. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Montecatini Terme.

LEGGO.IT

24.07.2015. 15.17

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Arriva la tassa anche sull'aria condizionata: «Sarà una stangata da 200 euro a famiglia»

23 Luglio 2015, 13:31pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - La stangata del fisco arriva anche sul caldo delle nostre case. Arriva la tassa sull'aria condizionata, prevista da una direttiva europea sulle emissioni di anidride carbonica, annunciano Federconsumatori e Adusbef che stimano l'aggravio in circa 200 euro a famiglia. «Sono arrivati a tassare anche l'aria», affermano in una nota.

La direttiva obbliga i proprietari a possedere un libretto di impianto, oltre a introdurre controlli dei condizionatori ogni quattro anni. Sono previste delle multe salate per chi non è in regola: dai 500 ai 3mila euro. Per il rilascio del libretto e del primo bollino per i condizionatori Federconsumatori e Adusbef stima una spesa di 180 - 220 euro, che salgono a circa 300 se i condizionatori in casa sono più di uno.

A questi costi si aggiungono le ricadute indirette perché il prelievo sui condizionatori negli esercizi commerciali, nei ristoranti, negli studi di professionisti rischia di ripercuotersi sulle tasche dei cittadini. Le due associazioni si dicono «pronte, in sede europea ed anche in ambito nazionale, a mettere in campo tutti gli strumenti per la cancellazione di tale obolo». IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ISMAELE, SGOZZATO A 17 ANNI: "DELITTO FEROCE". TROVATI DUE ZAINI, DUE ALBANESI SOTTO TORCHIO

21 Luglio 2015, 11:17am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ISMAELE, SGOZZATO A 17 ANNI: "DELITTO FEROCE". TROVATI DUE ZAINI, DUE ALBANESI SOTTO TORCHIO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ISMAELE, SGOZZATO A 17 ANNI: "DELITTO FEROCE". TROVATI DUE ZAINI, DUE ALBANESI SOTTO TORCHIO

INSERITO DA ANGELA CECERE PESARO - Un giallo terribile, quello di Ismaele Lulli, 17enne scomparso nelle Marche e ritrovato sgozzato in un dirupo poche ore dopo.Due zainetti sono stati trovati dai carabinieri nel bosco in cui è stato ritrovato il cadavere di Ismaele, uno studente di 17 anni, con un profondo taglio sul collo e, sembra, tracce di nastro adesivo sul tronco, in un boschetto in località San Martino in Selva Nera, a Sant'Angelo in Vado. Il ritrovamento dei due zaini starebbe portando gli investigatori sulle tracce del possibile omicida. La zona viene setacciata alla ricerca, anche, dell'arma del delitto. TROVATI INDUMENTI INSANGUINATI Degli indumenti insanguinati sono stati rinvenuti nelle vicinanze del luogo in cui è stato rinvenuto il corpo di Ismaele Lulli, il 17enne ucciso in un boschetto a Sant'Angelo in Vado. I carabinieri non confermano però il ritrovamento di due zaini. Recuperato anche il cellulare del ragazzo, da cui era partito un sms ai familiari probabilmente inviato dai suoi assassini per ritardare le ricerche. Sul posto sono intanto arrivati i carabinieri del Ris. SENTITI DUE GIOVANI ALBANESI Due giovani albanesi vengono sentiti in queste ore dai carabinieri per l'omicidio del 17enne Ismaele Lulli. Per il momento non ci sarebbero provvedimenti di fermo, ma l'attenzione dei militari del Comando provinciale di Pesaro Urbino, guidati dal col. Antonio Sommese, è particolarmente concentrata su di loro. Di Ismaele si erano perse le tracce da domenica pomeriggio, quando aveva inviato un sms ai familiari che diceva: «Cambio vita, vado a Milano, non mi cercate». Ma non si esclude che a scriverlo siano stati i suoi assassini per ritardare le ricerche. Che ad agire siano state più persone, lo fanno pensare i segni di trascinamento del corpo: il ragazzo è stato ucciso accanto a una croce in ferro e poi gettato in un dirupo. Per farlo, dato che Ismaele era magro, anche se alto un metro e ottanta, dovevano essere almeno in due. Quanto al movente, si pensa ad uno sgarro per questioni di ragazze o a debiti non pagati per piccolo spaccio di droga. In ogni caso ad un chiarimento finito in tragedia, se non addirittura a un omicidio premeditato. Il giovane, infatti presenta sul corpo diverse tracce di nastro adesivo per pacchi, come se avessero tentato di legarlo. Oppure è stato legato e poi il caldo di questi giorni ha fatto gonfiare il corpo e i legacci sono saltati. Un delitto feroce: chi lo ha sgozzato lo ha fatto con violenza, tanto che Ismaele è stato quasi decapitato. Sul corpo altri tagli e escoriazioni, ma sarà l'autopsia, fissata per questo pomeriggio, a stabilire se si tratti di ferite da trascinamento o riportate durante la caduta nel dirupo, oppure di coltellate inferte post mortem. I carabinieri escludono altri scenari, tipo messe nere, simulazioni di atti terroristici o un gioco finito male

LEGGO.IT

21.07.2015. 12.17

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