Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
ADRIA - Una morte, quella di Giulia, che per molti forse poteva essere evitata, se si fosse intervenuti prima. La difficile situazione familiare era conosciuta ai Servizi sociali del Comune, su segnalazione di persone vicine alla ragazza, tanto che qualche giorno dopo l’aggressione che l’avrebbe portata alla morte, Giulia aveva programmato un incontro con i Servizi sociali che avevano studiato per lei, in vista della separazione, una sorta di percorso “accompagnato” di uscita dalla situazione familiare. Forse è stata la molla che al termine dell’ennesima discussione ha fatto scattare la furia omicida dell’uomo, noto alle forze dell’ordine. DI GUIDO FRACCON IL GAZZETTINO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La strada chiusa a Maiorista causando molti disagi ai residenti della Costiera Amalfitana. Gli automobilisti, così come i mezzi del trasporto pubblico, sono costretti ad utilizzare un percorso alternativo.
In tal senso la Sita ha comunicato in nuovi orari e il percorso delle corse verso Salernoe Napoli.
Per quanto concerne i pullman con partenza dal paese capofila della Divina con arrivo a Salerno seguiranno il seguente percorso: Amalfi – Maiori – Chiunzi – Nocera Inferiore – Vietri – Salerno.
I collegamenti tra Amalfi e Napoli rispetteranno il percorso tradizionale. Per quanto concerne il ritorno, invece, con partenza dal capoluogo partenopeo passeranno per Nocera Inferiore – Chiunzi – Maiori e Amalfi.
Per quanto riguarda gli orari saranno rispettati quelli tradizionali, con inevitabili variazioni sui tempi di arrivo.
Passando, infine, ai collegamenti tra Cetara-Salerno gli orari dei mezzi pubblici saranno i seguenti: 6.50, 8.30, 9.00, 10.00, 12.00, 13.15, 14.30, 16.30, 18.30, 20.30 e 21.30.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Disposta dall’Anas la chiusura totale al traffico del tratto di strada statale 163 interessato dalla frana nel comune di Maiori.
“Con ordinanza n. 473/2019/NA Anas è stata disposta la chiusura totale al traffico su S.S. 163 Amalfitana dal km 37+800 al km 38+200 a partire dalle ore 16:00del 18/10/2019”.
La frana caduta ieri nei pressi del cimitero di Maioriha provocato molte problematiche agli automobilisti e a tutti coloro i quali utilizzano quotidianamente le statale 163.
Per motivi di sicurezza, quindi, non sarà possibile percorrerla in attesa dei lavori di messa in sicurezza della zona.
Il crollo, come detto, è avvenuto ieri intorno alle ore 13. Il masso di notevoli dimensioni si è sganciato da un ciglione al di sopra della roccia dal momento che tutta la roccia è imbrigliata dalla rete metallica e dai tiranti in acciaio.
Fortunatamente al momento del crollo nessun mezzo era in transito in quel tratto della statale 163.
Inserito da Michele Pappacoda E' stato arrestato l'ultrà napoletano alla guida dell'auto che il 26 dicembre 2018 ha travolto e ucciso Daniele Belardinelli nel corso degli scontri tra ultras prima della partita Inter-Napoli in via Novara, a meno di 2 chilometri dallo stadio di San Siro, a Milano. Si tratta di Fabio Manduca, 39 anni, accusato di omicidio volontario. Manduca, che nel corso delle indagini di questi mesi aveva scelto sempre di avvalersi della facoltà di non rispondere, è accusato di aver accelerato, alla guida di una Renault Kadjar che faceva parte della 'carovana' degli ultras napoletani, quando, proprio all'inizio degli scontri, un gruppo di ultrà interisti invase la strada con un assalto programmato, con tanto di mazze, coltelli e bastoni. L'ultrà del Napoli, che aveva in macchina altri tifosi, dopo aver superato un'altra auto della carovana, un'Audi A3, avrebbe puntato dritto al gruppo di ultras 'rivali' e investito volontariamente Belardinelli (39 anni, ultrà del Varese, tifoseria gemellata con quella interista), passando sopra il corpo e proseguendo, poi, la marcia. L'individuazione dell'investitore di Belardinelli è stata possibile grazie ad un lungo e meticoloso lavoro degli investigatori della Digos sui filmati delle telecamere della zona. Altri elementi sono arrivati, poi, dalle intercettazioni telefoniche, dall'incrocio delle versioni rese da alcuni indagati per gli scontri e anche dagli esiti di alcune perizie biologiche e anche sulle condizioni della macchina che venne sequestrata, assieme a diverse altre Lo scorso marzo, intanto, erano arrivate 5 condanne fino a 3 anni e 8 mesi e un patteggiamento (per Luca Da Ros, l'unico ad aver collaborato alle indagini) per i 6 ultras interisti arrestati per rissa aggravata e altri reati pochi giorni dopo l'assalto in stile "militare", tra cui i capi della curva interista Marco Piovella e Nino Ciccarelli.
di Michele Pappacoda Torna l’ora solare. Conto alla rovescia per spostare indietro di un’ora le lancette dell’orologio. La notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre, alle tre, bisognerà infatti portare gli orologi un'ora indietro perché ritorna l'ora solare (che durerà fino al 31 marzo prossimo quando, alle 02,00, si ripresenterà l'ora legale).
Il vantaggio sarà quello di recuperare un'ora di sonno. Di contro avremo meno luce durante la giornata rispetto al periodo estivo in cui vige l'ora legale. Questo significa anche la necessità di accendere le luci di casa per più ore al giorno, non proprio una bella cosa per il risparmio energetico.
L’abitudine di spostare avanti e indietro le lancette è destinata comunque ad essere superata in seguito alla decisione del Parlamento europeo di abolire il cambio tra ora legale e ora solare. Il nuovo regime entrerà in vigore nel 2021 ma spetterà agli Stati membri decidere se rimanere con l’ora solare oppure optare per quella legale (il Parlamento italiano deve ancora esprimersi).
DI MICHELE PAPPACODA Unacadutaaccidentale quella di una signora di Taranto di ben104 anni. Un incidente che le ha provocato larottura del femore, obbligandola così ad un intervento davvero rischioso per l’età della paziente.
Il motivo che ha spinto questa storia a fare il giro d’Italia, è laforza d’animodi questa signora, che non solo ha superato a gonfie vele l’intervento, ma ha conquistato l’intero reparto dell’ospedale, dispensando consigli su come arrivare in forma alla sua età.
L’intervento e la prognosi
L’ospedale SS. Annunziata di Tarantoha dovuto affrontare un intervento delicato, che purtroppo non sempre risulta efficace su persone anziane; eppure laprotesi all’ancache hanno impiantato sulla donna, è andata benissimo. La 104enne, dopo appena 48 oredall’intervento, è scesa dal letto dell’ospedale chiedendo di andare a casa poichè aveva molte cose da fare.
La signora ha fatto ridere e ha conquistato il cuore dell’interaequipe della Struttura di Ortopedia e Traumatologiadell’ospedale. Arrivata qualche giorno fa in Pronto Soccorso per la caduta che le ha provocato la rottura del femore, l’intervento è stato eseguito quasi subito, ed ora la 104enneè già pronta per ritornare a casa.
Il segreto dell’eterna giovinezza
La signora durante la sua permanenza in ospedale, ha risposto alle molte domande che le sono state rivolte. Vista la sua età e la sua energia che sembra non finire mai, la curiosità sul suosegreto per rimanere sempre così giovaneera tanta. Anche in questo caso la donna ha risposta con la sua bella voce vivace: “mangiare di tutto e bere due birre al giorno“. Ma non si è fermata qui! La signora ha anche svelato che la famosa birra che sembrerebbe essere l’elisir di lunga vita, è proprio una birra prodotta nella sua bella Taranto.
Anche ildirettore generale dell’Asldi Taranto è sceso in reparto per congratularsi con l’intera equipe per il lavoro svolto, e per salutare e conoscere la signora che con grande spirito e forza d’animo, ha superato un intervento tanto delicato per la sua età, ed ora è pronta a lasciare quelle mura ospedaliere per riprendere in mano la sua amata vita.
È Gianluca Gauzzi Broccoletti il nuovo comandante del corpo della Gendarmeria vaticana e direttore della Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile dello Stato della Città del Vaticano all’indomani delle dimissioni di Domenico Giani, per un ventennio a capo del corpo di vigilanza della Santa Sede, dopo la fuga di un documento riservato riguardante l’indagine in corso in Vaticano su alcune manovre finanziarie sospette.
Una bambina di tre anni era stata stuprata dal nonno paterno e il papà, dopo averlo scoperto, ha deciso di aggredirlo. Dopo una lunga colluttazione tra padre e figlio, l'anziano è rimasto gravemente ferito ed è morto poco dopo l'arrivo in ospedale. L'agghiacciante vicenda è avvenuta lo scorso fine settimana a Orán (Salta), nella zona nord-occidentale dell'Argentina. Come riporta 20minutos.es, il papà della bimba, un 26enne, aveva trovato la figlia in lacrime e sotto choc: la piccola, in stato confusionale, gli aveva indicato le parti intime, che presentavano evidenti lesioni. Quando il papà le ha chiesto chi fosse stato, la bambina ha indicato il nonno di circa 70 anni e questo ha scatenato l'ira del 26enne Il papà della bambina si è immediatamente scagliato contro il padre, che viveva insieme alla famiglia del figlio nella stessa casa: l'anziano, nel tentativo di difendersi, ha brandito un'ascia, ferendo il figlio, che però è riuscito a disarmarlo e a colpirlo con la stessa ascia, infliggendogli una ferita molto grave all'altezza del collo. Dopo la colluttazione, i due sono stati trasportati in ospedale: il nonno della bambina è morto appena dopo essere giunto al pronto soccorso, mentre il papà della piccola si trova ancora ricoverato in ospedale e sarà arrestato una volta dimesso. La bambina, invece, è stata affidata ad una struttura pediatrica ma le sue condizioni di salute, a differenza di quelle psicologiche, non preoccupano i medici.
Sequestro di persona sventato da un passante a Sassari. Poco dopo mezzogiorno a Porta Sant'Antonio, nella parte bassa del centro storico, tre romeni armati di coltelli e forbici sono entrati in un appartamento di vicolo Agnesa, abitato da un'altra famiglia romena, per cercare di prelevare con la forza una giovane donna. La ragazza si è ribellata ed è riuscita a scappare, grazie all'intervento di un passante che ha affrontato gli aggressori.
Sul posto sono poi arrivati i carabinieri che hanno fermato due persone, ora sotto interrogatorio in caserma. In supporto ai militari, anche gli agenti della Polizia locale. Sono in corso una serie di perquisizioni. I tre romeni erano arrivati da Porto Torres a bordo di una Mercedes.
Proposto dal direttore Michele Pappacoda La piccola Giorgia, solo 4 anni, è affetta da una malattia misteriosa. I genitori chiedono preghiere e aiuto
I genitori di Giorgia Kus, la piccola bambina di 4 anni affetta da una malattia misteriosa ed in terapia intensiva da tre settimane, hanno lanciato un appello ed una raccolta fondi su Facebook.
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Una bambina di soli 4 anni si trova ricoverata presso il reparto di terapia intensiva del Policlinico di Padova da quasi unmese. La piccola Giorgia Kus è affetta da una malattia misteriosa che i medici non sono riusciti ancora a determinare e nonostante i numerosi tentativi per cercare di stabilizzarla, le sue condizioni continuano a peggiorare. A raccontare il terribile dramma sono proprio i genitori della piccola Giorgia, William Kus di 34 anni e Francesca Doretto di 27, i quali attraverso un post su Facebook hanno lanciato anche una raccolta fondi che ad oggi ha raggiunto gli oltre 16mila euro sui 50mila totali.
Il dramma della piccola Giorgia Kus, la bambina affetta da una misteriosa malattia: “È in sedazione profonda da più di tre settimane“
“Ciao a tutti lei è Giorgia e ha 4 anni. Attualmente è ricoverata in terapia intensiva al Policlinico di Padova. A causa di una malattia al momento sconosciuta Giorgia è attaccata ad un polmone artificiale. I suoi polmoni e il suo cuoricino non riescono a fare tutto da soli“. Cosi attraverso un post su Facebook i genitori di Giorgia Kus, una bambina di soli 4 anni, hanno raccontato il calvario che stanno attraversando. La piccola si trova ricoverata in terapia intensiva al Policlinico di Padova dallo scorso 13 settembre a causa di una misteriosa malattia che i medici non sono riusciti a determinare. Le sue condizioni purtroppo continuano a peggiorare e pochi giorni fa i medici le hanno riscontrato un pneumotorace, ovvero un buco in uno dei polmoni. Il dramma di Giorgia, come raccontato dai genitori, William Kus di 34 anni e Francesca Doretto, è iniziato due anni fa: “Il tutto – si legge nel post- è iniziato quando Giorgia ha iniziato a camminare male a seguito di una forte febbre più di due anni fa. Le era stata diagnosticata una semplice lassità legamentosa per la quale era stata sottoposta a controlli periodici. Purtroppo nel giugno di quest’anno Giorgia è peggiorata drasticamente, quasi da non riuscire più a camminare. Portata al Burlo Garofalo, a seguito di una risonanza magnetica, hanno riscontrato che il suo midollo spinale era infiammato fino alla base del collo e aveva un edema rigonfio. Curata per diagnosi di mielite trasversa, con cortisone e immunoglobuline, dopo 10 giorni dalle dimissione, in seguito ad una febbre alta l’abbiamo portata al pronto soccorso perché paralizzata dal collo in giù, con momentanea perdita della funzionalità anche della vescica e dello stomaco. Le hanno fatto –proseguono i genitori della piccola– sei cicli di plasmaferesi (una dialisi del sangue per pulirlo), diverse rachicentesi (punture lombari che servono per prelevare il liquido cefalorachidiano), 2 ulteriori cicli di immunoglobuline, cortisone ed infine un potente immunosoppressore (Rituximab)“.
Queste cure non hanno avuto l’effetto sperato: “Purtroppo -scrive su Facebook la famiglia- tutto questo non è servito a molto, anche se Giorgia aveva iniziato a muovere le braccine e un po’ i piedini, perché dopo 20 giorni di ricovero le hanno riscontrato un problema respiratorio che ha portato anche scompensi al cuore. A questo punto è stata trasferita d’urgenza a Padova per eseguire un piccolo intervento al cuore (cateterismo). Questo non è stato possibile viste le condizioni gravi dei polmoni di Giorgia. Dopo alcuni giorni -scrivono i genitori- l’hanno dovuta intubare perché l’infiammazione ai polmoni, era troppo estesa e lei faceva fatica a respirare e il cuoricino era molto affaticato, inoltre le si era bloccato il midollo ossesso e non produceva più niente, ma fortunatamente, grazie ad un farmaco adesso funziona di nuovo perfettamente. Purtroppo nonostante le abbiano somministrato tantissimi tipi di antibiotici l’infiammazione polmonare non vuole passare e adesso come ho scritto all’inizio l’hanno dovuta attaccare al polmone artificiale e le stanno somministrando un farmaco, Ciclofosfamide, nella speranza che si disinfiammino. Non si riesce a trovare la causa di questo incendio che si autoalimenta e Giorgia è in sedazione profonda da più di tre settimane. Il problema della paresi agli arti al momento è diventato secondario (non possono farle nemmeno la risonanza magnetica per verificare se il midollo sia disinfiammato), quindi non sappiamo se Giorgia potrà camminare di nuovo oppure no“.
Giorgia Kus, i genitori lanciano un appello: “Se qualcuno ha avuto qualcosa di simile o qualche dottore può darci una mano ci contatti“
I genitori della bambina concludono il messaggio lanciando un appello: “Adesso l’unico pensiero è salvare i polmoni e pian piano risvegliarla. Se qualcuno ha avuto qualcosa di simile o qualche dottore può darci una mano con il caso ci contatti. I medici di Padova ci hanno consegnato una relazione dettagliata da consegnare a chiunque volesse visionarla e fornire un consulto. Ringrazio fin d’ora chiunque possa essere d’aiuto anche a nome della mia bambina“. La famiglia della piccola Giorgia ha lanciato anche una raccolta fondi di 50mila euro che ad oggi ha ricevuto oltre 16mila euro di donazioni da parte di circa 530persone.