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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, al via la sperimentazione, Speranza: 'Tamponi rapidi in farmacia'. In campo anche i medici di famiglia

23 Ottobre 2020, 09:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tamponi con il sistema del  Drive-through direttamente all'interno delle autovetture © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Task force indiviiduata con un bando della Protezione Civile da inviare alle Asl per fare tamponi e per la richiesta di informazioni. I tamponi rapidi si potranno fare in farmacia. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso della riunione con le Regioni annunciando l'inizio di una fase di sperimentazione: "In farmacia si fanno già i test sierologici in alcune regioni, proviamo a fare una sperimentazione come sta avvenendo a Trento per effettuare gli antigenici anche in farmacia". Speranza si è detto poi d'accordo con le Regioni che hanno chiesto di semplificare le procedure di tracciamento - "abbiamo già ridotto la quarantena a 10 giorni e eliminato il secondo tampone, siamo disponibili a trovare nuovi ambiti di intervento specifici" - e ha ribadito che si sta lavorando ad una convenzione con i medici di base per far sì che siano loro ad effettuare i tamponi rapidi che il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri sta acquistando. All'inizio della prossima settimana dovrebbe esserci l'accordo sui test rapidi fatti dai medici di famiglia. La nuova normativa - stando a quanto si è appreso - prevede l'adesione volontaria dei camici bianchi e una possibile aggiunta contrattuale all'accordo collettivo di lavoro dei medici di base. Intanto il il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, nel corso della riunione con le Regioni, ha annunciato un contingente di duemila operatori per potenziare le attività di tracciamento. "Con un'ordinanza di protezione civile - ha detto il ministro - creiamo un contingente per potenziare le reti sanitarie interne alle Asl e rafforzare le operazioni di tracciamento". Il modello è lo stesso che a marzo ha portato medici e infermieri volontari negli ospedali più in difficoltà, e gli operatori socio sanitari in carceri e Rsa. I 2mila operatori verranno individuati con un bando della Protezione civile: 1.500 saranno destinati ad effettuare tamponi, test e tracciamento mentre altri 500 lavoreranno sulla richiesta di informazioi e sulle procedure da seguire. L'obiettivo, ha spiegato Boccia durante la riunione, è di creare un contingente di persone "che non arrivano né da aziende ospedaliere pubbliche né private, perché non possiamo chiedere a nessuno di privarsi delle proprie risorse in questo momento". Dunque ci si rivolge a "liberi professionisti o a coloro che non hanno un'occupazione fissa, ad autonomi che hanno caratteristiche che individuiamo insieme alle Regioni e potranno lavorare fino al termine dello stato di emergenza sanitaria". Gli operatori saranno nella disponibilità delle singole Asl e le domande saranno fatte direttamente per la Regione di residenza. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ultimo duello tv, Trump graffia ma Biden resiste. Sondaggio Cnn: il democratico vince la sfida finale Scontro civile su virus, corruzione, tasse, razzismo, sicurezza nazionale

23 Ottobre 2020, 09:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Donald J. Trump e Joe Biden (foto: EPA)

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Questa volta Donald Trump ascolta i suoi consiglieri e, anche se scuro in volto, disputa l'ultimo duello tv con Joe Biden mostrandosi piu' distaccato e meno guastatore. Ma alla fine del dibattito, a 12 giorni dalle elezioni, non sembra aver assestato colpi letali in grado di cambiare la traiettoria di una gara che vede il suo rivale avanti in tutti i sondaggi. Anche perche' l'ex vicepresidente, con il sorriso e la serenita' di chi sente gia' in tasca la vittoria, ha retto bene agli assalti, ha contrattaccato efficacemente e soprattutto non ha commesso una delle sue frequenti gaffe.

Secondo un sondaggio della Cnn l'ultimo dibattito è stato vinto da Biden per il 53% degli americani. Al presidente in carica solo il 39% delle preferenze, secondo la rilevazione.

L'ULTIMO DUELLO FRASE PER FRASE E NEI VIDEO

Sul palco della Belmont University di Nashville, Tennessee, i due candidati alla Casa Bianca si sono scontrati su tutto ma almeno il confronto non e' degenerato in una caotica rissa come il primo. Merito anche del microfono spento a turno per lasciare a entrambi due minuti ininterrotti all'inizio di ogni tema e della conduzione puntuale di Kristen Welker, l'anchor afroamericana della Nbc che Trump aveva attaccato come faziosa prima del duello. Le prime scintille sono state sulla pandemia.

LA GALLERIA DI FOTO DELL'ULTIMA SFIDA TV

Trump ha tentato di difendere il proprio operato, ha scaricato tutte le colpe sulla Cina, ha promesso l'arrivo di un vaccino nelle prossime settimane e ha rilanciato la necessita' di aprire il Paese perche' "non si puo' stare in cantina come fa Joe". "New York e' una citta' fantasma che sta morendo", ha accusato. Ma l'avversario gli ha rinfacciato il tragico bollettino da primato del coronavirus negli Usa, le sue bugie, la sua mancanza di un piano: "chiunque sia responsabile di così tanti decessi non può essere presidente degli Stati Uniti", ha sentenziato. Peccato che a un certo punto Biden abbia guardato l'orologio: un errore commesso da George H.W Bush nel 1992 durante il dibattito con Bill Clinton, considerato un gesto d'impazienza e difficoltà. Trump ha quindi giocato quello che pensava fosse il suo asso nella manica, la sorpresa di ottobre, accusando di corruzione il figlio di Biden, Hunter, per le sue attivita' in Ucraina e in Cina quando il padre era vicepresidente. E lo ha fatto evocando un personaggio spuntato in queste ore, Tony Bobulinski, che ha confermato di essere stato nel giro di email sugli affari cinesi di Hunter. Ma e' stato un boomerang.

USA 2020, IL BLOG DEI CORRISPONDENTI ANSA

Lo sfidante ha ribadito che in Ucraina non c'e' stato nulla di poco etico e che in Cina il figlio non ha guadagnato nulla, prima di contrattaccare: "la persona che ha avuto problemi in Ucraina e' lui, per aver tentato di corrompere il governo ucraino perche' dicesse qualcosa di negativo su di me", ha risposto, riferendosi all'impeachment. "E l'unico che ha fatto soldi con la Cina è questo tizio, ha aggiunto Biden indicando il rivale. Trump ha rilanciato accusando i Biden di aver preso 3,5 milioni di dollari dalla Russia. Ma Biden si e' difeso bene: "Non ho mai preso un penny da un'entita' straniera", ha assicurato, rinfacciando al presidente di avere un conto segreto in Cina, di non pagare le tasse e di non rendere note le dichiarazioni dei redditi. I duellanti sono apparsi agli antipodi anche sulle questioni razziali: "sei uno dei presidenti piu' razzisti della storia moderna" ha accusato Biden, dopo che Trump si era vantato di essere "la persona meno razzista in questa sala" e di aver fatto per gli afro-americani "piu' di qualsiasi altro presidente da Abramo Lincoln".

Lo scontro e' proseguito sulla separazione dei figli degli immigrati al confine col Messico: "una politica criminale" per Biden, ma Trump gli ha contestato che "le gabbie usate per tenere i clandestini furono costruite da voi nel 2014". E su questo Biden ha preso le distanze da Obama, di cui invece ha difeso la riforma sanitaria, ribattezzandola 'Bidencare' per il suo tentativo di allargarla con un opzione pubblica . Infine la sicurezza nazionale. Biden ha promesso che, se sara' eletto, Russia, Cina e Iran "pagheranno un prezzo" per le loro interferenze nelle elezioni mentre Trump non ha espresso alcuna condanna. Il presidente ha vantato inoltre di aver instaurato buone relazioni con Kim ma Biden ha paragonato il suo approccio all'acquiescenza con Hitler prima della seconda guerra mondiale.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Coronavirus, 16.079 contagi, mille più di ieri. 136 i morti

23 Ottobre 2020, 08:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Coronavirus, 16.079 contagi, mille più di ieri. 136 i morti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oltre 170mila tamponi, 7.500 meno di ieri. Quasi 37mila i morti in totale. Rapporto positivi-tamponi al 9,4%, il dato più alto di questa seconda ondata. Aumentano ancora i contagi per coronavirus in Italia: secondo il bollettino del ministero della Salute nelle ultime 24 ore sono stati individuati 16.079 nuovi casi, quasi mille più di ieri, ma con circa 7.500 tamponi in meno (170.392 contro 177.848). Il totale dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale così a 465.726. In aumento anche il numero delle vittime: 136 in un giorno, mentre ieri erano 127, per un totale che è arrivato a 36.968. Sono ormai quasi diecimila le persone ricoverate nei reparti ordinari degli ospedali a causa del Covid 19: il bollettino del ministero della Salute ne indica 9.694, con un incremento di 637 nelle ultime 24 ore. In crescita anche le terapie intensive, con 66 pazienti in più rispetto a ieri per un totale di 992 mentre gli attualmente positivi sono 169.302, con un incremento di 13.860 in un giorno. In isolamento domiciliare ci sono invece 158.616 persone, 13.157 in più. Infine, il totale dei dimessi e guariti sale a 259.456, con un aumento di 2.082. Il rapporto fra casi positivi e tamponi è di nuovo pari al 9,4%. E' lo stesso dato di quattro giorni fa, il dato più alto di questa seconda ondata, "Nonostante una lieve riduzione registrata negli ultimi due giorni, il trend settimanale è di forte crescita e la dimostrazione è che nell'arco di una settimana è quasi raddoppiato. Anche per questo parametro abbiamo un tempo di raddoppio vicino ai sette giorni", ha detto all'ANSA il fisico Giorgio Sestili, fondatore e fra i curatori della pagina Facebook "Coronavirus - Dati e analisi scientifiche". ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid: dopo la Campania, coprifuoco anche in Lombardia e Lazio

22 Ottobre 2020, 09:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid: dopo la Campania, coprifuoco anche in Lombardia e Lazio

INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo la Lombardia e la Campania, coprifuoco anche nel Lazio. 

In Lombardia scatta dalle 23 alle 5 a partire da giovedì 22 ottobre, consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d'urgenza ovvero per motivi di salute, in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza e autodichiarazione per certificare gli spostamenti: sono le misure contenute nell'ordinanza emanata oggi in Lombardia e firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza e dal presidente della Regione, Attilio Fontana valida fino al 13 novembre 2020.

Sono oltre 4000  i nuovi positivi registrati oggi in Lombardia, a fronte di circa 36 mila tamponi eseguiti. Sono numeri record per la regione che portano il rapporto tamponi/positivi circa all'11%, rispetto al 9,3% di ieri. Dei nuovi positivi circa 300 sono ricoverati in reparti covid e un decina in più sono i pazienti in terapia intensiva. Il precedente record di casi positivi era del 21 marzo scorso con 3251 positivi ma un numero di tamponi molto più contenuto.

In forte crescita i contagi a Milano e, soprattutto, nella provincia di Monza e Brianza, dove i casi sono passati dai 123 di ieri ai 671 di oggi. Dei 4.125 nuovi positivi in Lombardia, con 36.416 tamponi effettuati, quasi la metà arriva dalla città metropolitana di Milano, dove ci sono 1.858 casi, di cui 753 a Milano città. Sono 20 i decessi per un totale di 17.123 morti in regione dall'inizio della pandemia. In forte crescita i ricoveri non in terapia intensiva (+253, per un totale di 1.521), in aumento anche i ricoveri in terapia intensiva (+11, 134). Oltre a Milano e Monza e Brianza, restano alti i contagi nelle province di Varese (287) e Pavia (242) e tornano a salire anche in quelle di Brescia (196) e Bergamo (112).

"Noi siamo qua per cercare di trovare delle soluzioni, perché se la pandemia si scatena in una grande città l'effetto è dirompente". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ai microfoni di Radio Deejay parlando dell'aumento dei casi in città e provincia. "Questo per dire che la situazione è oggettivamente grave e io non posso stare qua a girarmi dall'altra parte, bisogna fare le cose con buonsenso", ha concluso.

"Le strutture sanitarie temporanee allestite nei padiglioni della Fiera di Milano e di Bergamo riaprono nei prossimi giorni e garantiranno al sistema lombardo i primi 201 posti letto aggiuntivi di cure intensive, che saranno gradualmente occupati". Lo annuncia in una nota il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al termine della riunione della Giunta che ha varato uno specifico provvedimento in materia, proposto dall'assessore al Welfare, Giulio Gallera.

In Lombardia inoltre c'è "seria preoccupazione" da parte dei vertici degli uffici giudiziari milanesi per l'aumento di casi di positività al Covid nel Palazzo di Giustizia. Un altro pm e' risultato positivo, il sesto nel giro di pochi giorni, mentre diversi altri casi si segnalano nel Palagiustizia e anche negli uffici del giudice di pace una funzionaria è risultata positiva. I vertici stanno studiando il da farsi, anche perché mancano norme di riferimento che consentano loro di intervenire in modo diretto sulla situazione.

Firmata l'ordinanza per la Regione Lazio. Blocco della circolazione dalle 24 alle 5 da venerdì prossimo mentre le disposizione sulla Dad alle superiori e all'Università scatteranno da lunedì prossimo.  L'ordinanza prevede anche un aumento di posti Covid per arrivare ad un numero di 2913 e di questi 552 da dedicare alla terapia intensiva. Inoltre è prevista una manifestazione di interesse per individuare strutture private per effettuare 5000 tamponi al giorno.

L'Emilia Romagna si tiene pronta ad ulteriori misure restrittive. "Dobbiamo stare molto attenti, il virus sta crescendo, in tutta Europa, dove va peggio che da noi. Bisognerà vedere tra qualche giorno se la mascherina all'aperto e l'ultimo Dpcm porteranno risultati. E essere assolutamente pronti a prendere misure restrittive mirate, perché un nuovo lockdown generalizzato non se lo può permettere nessuno". Così il presidente dell'Emilia-Romagna e della Regioni, Stefano Bonaccini, a Tg2 Post. "Bisogna contenere la crescita" del virus "dividendo le cose indispensabili, come scuola e lavoro, dalle altre, valutando giorno per giorno con il governo", ha aggiunto. Chiudere i confini delle Regioni? "Io mi auguro di no". Così ha risposto Stefano Bonaccini, ad una domanda partecipando a Tg2 Post. Un lockdown generalizzato, ha detto, significherebbe "passare alla pandemia economica sociale". Se aumenteranno i contagi, ha proseguito il presidente della Regione Emilia-Romagna e delle Regioni, "serviranno ulteriori restrizioni, bisognerà decidere quali ambiti ci si può permettere di chiudere e quali no. Fabbriche, negozi e scuole non si possono chiudere". 

Dal 23 ottobre, nelle scuole superiori della Basilicata almeno il 50 per cento degli studenti sarà interessato dalla didattica a distanza: lo stabilisce un'ordinanza pubblicata del presidente della Regione, Vito Bardi. La Dad resterà in vigore fino al 13 novembre. Nell'ordinanza, Bardi ha stabilito anche la chiusura dei centri commerciali il sabato e la domenica, ad esclusione di generi alimentari, edicole, tabacchi, farmacie e parafarmacie.

FONTE ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid: Conte, situazione si sta rivelando molto critica

22 Ottobre 2020, 09:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid: Conte, situazione si sta rivelando molto critica

INSERITO DA MORENA MOTTA "L'Italia è oggi in una situazione ben diversa rispetto a quella del mese di marzo, anche se anche questa situazione si sta rivelando molto critica". Lo dice il premier Giuseppe Conte illustrando alla Camera il dpcm del 18 ottobre.

FONTE ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cosa fare se si entra in contatto con un positivo al Covid-19

21 Ottobre 2020, 19:13pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La crescita dei casi di Covid-19 in Italia sta creando un po’ di preoccupazione nella popolazione. Di seguito vi forniremo alcune indicazioni sul comportamento da tenere nel caso in cui si dovesse entrare in contatto con un positivo.

In caso di contatto indiretto ho avuto un contatto stretto con una persona che ha avuto contatto stretto con un positivo:

 

 

  • Non dovrò fare nulla a meno che la persona con cui ho avuto contatto non diventi durante la sua quarantena un positivo.
  • Qualora le autorità dispongano screening di comunità potrei essere contattato.

Ora vediamo cosa fare nel caso in cui sia un contatto diretto di un positivo al Covid-19. Se il contatto è asintomatico:

  • Faccio quarantena per 14 giorni.
  •  Se voglio uscire prima posso fare un tampone dal 10° giorno in poi (ho quindi dato il tempo all’eventuale contagio di palesarsi).
  • Se però ho un regolare contatto con persone fragili a rischio, faccio sempre e comunque 1 tampone a fine quarantena.

Se il contatto, invece, è sintomatico:

  • Faccio tampone che se negativo mi rende libero, fermo restando la guarigione dai sintomi per ridurre la trasmissione anche di altre infezioni come l’influenza.

Analizziamo come bisogna comportarsi in caso di positività al Covid-19, asintomatico:

  • Rientro in comunità dopo 1 tampone negativo fatto dopo almeno 10 giorni di isolamento

Sono positivo al Covid-19 ma sintomatico:

  • Rientro in comunità dopo 1 tampone negativo fatto dopo almeno 10 giorni di isolamento ed almeno 3 giorni senza sintomi (tali 3 giorni possono essere inclusi nei 10 oppure successivi: la cosa può variare da caso a caso in base a quando si guarisca dai sintomi).
Se permango un caso positivo a lungo termine (ovvero uno di quei casi che pur guarendo da tutti i sintomi – eccezion fatta per alterazioni di gusto e olfatto che spesso persistono per molte settimane – continuino ad avere tampone positivo):
  • Rientro in comunità dopo 21 giorni di isolamento, laddove autorizzato dalle autorità sanitarie in relazione al caso specifico: alcuni casi, come ad esempio gli immunodepressi, possono infatti restare molto contagiosi in modo prolungato e non saranno autorizzati.
  • AMALFINOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid-19 Campania: torna l’autocertificazione. Ecco dove e quando sarà necessaria

21 Ottobre 2020, 19:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La situazione epidemiologica in Campania è sempre più preoccupante e il governatore  Vincenzo De Luca ha deciso di imporre la chiusura notturna dei locali oltre che l’utilizzo dell’autocertificazione per gli spostamenti interprovinciali.

Con decorrenza dal 23 ottobre 2020, al fine del contenimento dei rischi di contagio correlati alla mobilità sul territorio, ai cittadini campani è fatto divieto di spostamenti dalla provincia di residenza o domicilio abituale verso altre province della Campania, fatti salvi gli spostamenti connessi ad esigenze – la cui ricorrenza andrà autocertificata sotto personale responsabilità, ai sensi del DPR 445/2000 – relative a:

– motivi di salute;

 

 

– comprovati motivi di lavoro;

– comprovati motivi di natura familiare;

– motivi scolastici e/o afferenti ad attività formative e/o socio-assistenziali;

– altri motivi di urgente necessità .

È in ogni caso consentito il rientro presso la propria residenza o domicilio abituale.

Questo è il testo dell’ordinanza firmata dal governatore Vincenzo De Luca. Per spostarsi, quindi, tra una provincia e l’altra, quindi, ci sarà bisogno dell’autocertificazione.

Va da sé che questa misura ha creato diversi malumori in zone di confine come ad esempio Positano. Gli abitanti della perla della Costiera Amalfitana, ad esempio, per raggiungere Massa Lubrense distante pochi chilometri dovranno usare l’autocertificazione mentre per raggiungere uno dei comuni degli Alburni, distanti centinaia di chilometri non dovranno utilizzarla ma questo è un limite difficilmente superabile.

AMALFINOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nuovo caso di Covid a Furore: il punto della situazione in Costiera

21 Ottobre 2020, 18:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

Nuovo caso di Coronavirus anche a Furore. A renderlo noto è il comune con una nota pubblicata sui canali social.

“Ci è stato comunicato dall’Asl che un cittadino del nostro comune è risultato positivo al Covid-19. La persona è in buone condizioni ed in isolamento. Invitiamo la cittadinanza a stare tranquilla e a proseguire nel rispetto scrupoloso delle regole di prevenzione vigenti.
Sarà nostra cura comunicare ulteriori aggiornamenti in merito”.

 

 

Il punto della situazione Covid in Costiera Amalfitana:

Attualmente nel nostro territorio costiero si contano 26 casi di positività al Covid -19. Il paese più colpito è Minori con 13 casi di Covid-19 dove in queste ore si stanno effettuando ben 130 tamponi sui contatti degli attualmente positivi.

Segue Vietri sul Mare che attualmente conta cinque persone positive.

Tre casi di positività invece a Maiori, dove sono stati ordinati circa 40 tamponi, e uno a testa a Cetara, Positano, Ravello, Amalfi e Furore con il caso di oggi.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ravello, morto in ospedale 93enne Giuseppe Di Landro: aveva contratto Covid all’Umberto I

18 Ottobre 2020, 16:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Inserito da Michele Pappacoda Dall'ospedale di Cava de' Tirreni era stato trasferito all'Umberto I di Nocera Inferiore in seguito alla frattura del femore. Al nosocomio metelliano l'operazione era riuscita: e nonostante la veneranda età di 93 anni, per Giuseppe Di Landro, si programmava il programma di fisioterapie e il ritorno nella sua casa nella Valle del Dragone, al confine tra Ravello e Atrani. Ma il 6 ottobre scorso la notizia della sua positività al Covid-19, contratto proprio nell'ospedale nocerino dove cinque, tra infermieri, medici e pazienti, risultarono infetti. Sempre asintomatico, il virus non aveva intaccato la tempra di Giuseppe che successivamente è stato trasferito all'ospedale di Scafati. E' stata una bronchite a stroncarlo.  tratto da il Vescovado di Ravello

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid: il vertice non scioglie i nodi sul dpcm, si tratta da bar a palestre Stamani un nuovo vertice con gli enti locali. Stasera atteso l'annuncio di Conte

18 Ottobre 2020, 09:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Foto d'archivio ©

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nuovo confronto Governo-Regioni sulle misure per contenere l'epidemia Covid: il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia ha convocato per questa mattina alle 10 un vertice con Regioni, Anci e Upi. All'incontro parteciperanno anche il ministro dell'Università, Gaetano Manfredi e il commissario all'emergenza, Domenico Arcuri, e, in video-collegamento il ministro della Salute, Roberto Speranza, la ministra della Scuola, Lucia Azzolina, la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, e il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Orari scaglionati per la scuola; palestre chiuse; stop a bar e pub dalle 21, ai ristoranti dalle 23 o 24. Non basta un confronto lungo oltre tre ore del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza e i ministri Roberto Gualtieri e Francesco Boccia, per definire le misure anti contagio da Covid che entreranno nel nuovo dpcm. Serviranno un altro confronto con le Regioni e i Comuni e una discussione finale nel governo, prima che Conte - probabilmente nella serata di domenica - annunci al Paese la nuova stretta. Al termine di una discussione che fonti di maggioranza definiscono "assai tesa", manca una sintesi ancora su diversi aspetti, per i quali decisivo sarà il confronto con gli enti locali: dallo stop a fiere e congressi, all'ipotesi di vietare di consumare alcolici in piedi fuori dai locali dalle 18. La nuova stretta dovrebbe puntare, come suggerito anche dal Cts, sullo smart working e sullo scaglionamento degli orari delle scuole superiori, con l'ipotesi di ingresso alle 11 e una quota di didattica a distanza per alleggerire i trasporti (ma non si esclude neanche una riduzione della capienza massima degli autobus). Dovrebbe esserci anche lo stop agli sport di contatto dilettantistici e - ma ancora non c'è certezza - la chiusura di palestre e piscine. Si punta inoltre su una spinta al tracciamento dei contagi, sollecitata dagli esperti. Continua a dividere il pacchetto delle misure anti movida e una possibile forma di "coprifuoco". Al termine del vertice serale a Palazzo Chigi il punto di caduta sembra essere la chiusura di bar e pub alle 21, ristoranti alle 24, per non pesare su un settore già in grande sofferenza. Ma dal governo invitano alla cautela nelle indiscrezioni: c'è chi continua a spingere per misure ancora più dure, soprattutto nel weekend. E chi, come Italia viva, è contro le nuove chiusure e tiene alta la guardia: nonostante la smentita di diverse fonti di governo, i renziani non escludono che fino all'ultimo possa tornare sul tavolo l'ipotesi - da loro osteggiata - di uno stop a parrucchieri e centri estetici. ANSA

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