Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In lieve calo la percentuale tra i tamponi e positivi accertati: oggi è al 17,1%. Sono 7.339 i positivi con un nuovo record di tamponi effettuati (42.684), per una percentuale in lieve calo, rispetto a ieri, pari al 17,1%. In Brianza i casi registrati nelle ultime ore sono 930, dietro solo a Milano. In Lombardia 42mila tamponi e 7300 positivi – i tamponi effettuati: 42.684, totale complessivo: 2.850.943 – i nuovi casi positivi: 7.339 (di cui 242 ‘debolmente positivi’ e 45 a seguito di test sierologico) – i guariti/dimessi totale complessivo: 92.567 (+804), di cui 3.879 dimessi e 88.688 guariti – in terapia intensiva: 345 (+53) – i ricoverati non in terapia intensiva: 3.355 (+283) – i decessi, totale complessivo: 17.414 (+57) I nuovi casi per provincia: in Brianza 930 positivi in più Milano: 3.211, di cui 1.393 a Milano città; Bergamo: 135; Brescia: 382; Como: 573; Cremona: 138; Lecco: 141; Lodi: 93; Mantova: 105; Monza e Brianza: 930; Pavia: 317; Sondrio: 176; Varese: 920 PRIMA MONZA
DI MICHELE PAPPACODA Questo il bollettino di oggi: Positivi del giorno: 3.103 (*) di cui: Asintomatici: 2.861 Sintomatici: 242 Tamponi del giorno: 17.735 Totale positivi: 48.885 Totale tamponi: 919.318 Deceduti: 20 (**) Totale deceduti: 644 Guariti: 265 Totale guariti: 10.537 * Il dato è comprensivo dello screening su Arzano ** Deceduti tra il 24 e il 28 ottobre Report posti letto su base regionale: Posti letto di Terapia intensiva complessivi: 580 Posti letto Covid: Posti letto di terapia intensiva attivabili: 227 Posti letto di terapia intensiva occupati: 164 Posti letto di degenza attivabili: 1.500 Posti letto di degenza occupati: 1.297
INSERITO DA MORENA MOTTA Secondo informazioni di BFM-TV, il bilancio dell'attentato nella chiesa di Notre-Dame di Nizza sale a 3 morti e diversi feriti.
Un uomo armato di un'arma, forse un giocattolo, è stato intanto ucciso dalla polizia ad Avignone nei pressi dell'ospedale psichiatrico di Montfavet. L'uomo avrebbe tentato di attaccare dei polizioti in strada ma l'episodio - si è poi appreso - non è oggetto di indagini della procura antiterrorismo.
Anche il consolato francese a Gedda, in Arabia Saudita, è stato attaccato: una guardia è stata ferita da un assalitore saudita. Lo riferiscono i media sauditi.
La Francia riattiva lo stato d'emergenza attentati: è quanto scrive il sito internet di radio Europe 1. Il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin ha inoltre inviato un telegramma ai prefetti. Oggetto: "Rafforzamento della sorveglianza dei luoghi di culto dopo l'attacco all'arma bianca a Nizza". Il primo ministro francese, Jean Castex, ha annunciato davanti ai deputati in Assemblée Nationale, che sarà varato subito il piano "Vigipirate" di allerta antiterrorismo in tutto il paese al suo "massimo livello", quello denominato "attentato imminente". Castex, riferendo sull'attentato di Nizza dopo aver sospeso la seduta sull'instaurazione del lockdown per recarsi alla cellula di crisi al ministero dell'Interno, ha detto che "la risposta della Francia sarà ferma, implacabile e immediata".
Il Consiglio francese del culto musulmano condanna "con forza l'attentato terroristico" di Nizza. "In segno di lutto e di solidarietà alle vittime e i loro cari", si legge su Twitter, invita i "musulmani di Francia ad annullare tutte le festività della festa del Malwid". Anche la Turchia condanna "con forza" l'attentato a Nizza.
Ahmed Al Tayyib, il Grande Imam di Al-Azhar, il più influente centro teologico e universitario dell'islam sunnita, ha condannato l'attacco di Nizza ribadendo che "le religioni sono innocenti", e quindi non hanno colpe, "per questi atti criminali". Lo riferisce, citando una dichiarazione del capo dell'istituzione basata al Cairo, il sito del quotidiano egiziano Al Ahram.
Il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, ha chiesto che "tutte le chiese siano messe sotto sorveglianza o chiuse, così come tutti gli altri luoghi di culto della città". "Quando è troppo è troppo - ha detto Estrosi parlando con i giornalisti dopo l'attentato - adesso è ora che la Francia metta da parte le regole di pace per annientare definitivamente l'islamo-fascismo sul nostro territorio".
E' stato fermato l'autore dell'attacco: lo riferiscono fonti di polizia citate dall'agenzia France Presse. L'assalitore si chiamerebbe 'Brahim' e ha parlato in arabo alla polizia che lo ha neutralizzato. In ospedale ha detto di aver agito da solo. Lo riferiscono vari media francesi tra cui Le Parisien e Le Monde.
Le vittime dell'attentato sono due donne e un uomo, secondo quanto confermano fonti della polizia a BFM-TV. Le due persone morte all'interno della cattedrale sono state "sgozzate" o "decapitate", secondo le diverse fonti. Una terza vittima, una donna, si è rifugiata in un bar vicino alla chiesa, dove è morta poco dopo per le conseguenze delle ferite, riferisce la radio France Info.
Il premier francese, Jean Castex, lascia l'Assemblea Nazionale per recarsi alla cellula di crisi in Place Beauvau, dopo l'attacco a Nizza. Dopo il minuto di silenzio osservato dai deputati, il presidente dell'Assemblea, Richard Ferrand, ha sospeso la seduta.
"L'autore dell'attentato, mentre veniva medicato dopo essere stato ferito dalla polizia, continuava a gridare senza interruzione Allah Akbar": lo ha riferito il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, intervistato da BFM-TV. Per Estrosi, "non c'è alcun dubbio sulla natura dell'attacco".
Il presidente francese, Emmanuel Macron, si è recato presso l'unità di crisi aperta al ministero dell'Interno di Parigi, in Place Beauvau.
L'inchiesta sull'attacco a Nizza è stata affidata alla procura antiterrorismo. Al momento si tratta di un'inchiesta per "omicidio" e "tentato omicidio".
"Dite ai miei figli che li amo": queste le ultime parole prima di spirare della donna morta in un bar dove si era rifugiata dopo essere stata colpita alla gola dal killer della chiesa di Notre-Dame a Nizza. Lo hanno riferito testimoni a BFM-TV. La donna, secondo quanto si apprende, è stata colpita gravemente alla gola dall'aggressore, che non è riuscito a decapitarla.
La Conferenza episcopale di Francia ha condannato come atto "indicibile" l'attacco che ha provocato tre morti nella basilica di Notre-Dame a Nizza e ha sottolineato che "i cristiani non devono diventare un bersaglio da abbattere". Lo ha detto alla France Presse padre Hugues de Woillemont, portavoce dei vescovi francesi. Le campane risuoneranno in tutte le chiese francesi alle 15 in segno di lutto dopo l'attentato di Nizza. Lo ha reso noto la Conferenza dei Vescovi.
Ferma condanna del mondo a quanto sta accadendo in Francia. Dal Papa, secondo il quale il terrorismo e la violenza non possono mai essere accettati,. alla Turchia: 'Nessun motivo giustifica violenza'.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nebbie e inquinamento stanno per tornare. Possibili effetti sul CovidLe fittenebbieel'inquinamentostanno per tornare. Sarà uno degli effetti dell'ulteriore consolidamento di una vasto anticiclone di matrice africana pronto ad avvolgere tutto il nostro Paese, conseguenza affatto anomala in questo periodo dell'anno. Tuttavia, a preoccupare, non saranno solo le forti riduzioni della visibilità e una qualità dell'aria via via sempre più pessima, ma pure il fronteCOVID-19, in quanto, secondo diversi studi, nebbie e smog inciderebbero negativamente sulladiffusione del virus.
Vediamo allora dove si registreranno i maggiori disagi e in che modo tali condizioni climatiche e ambientali potranno influire sull'epidemia.
Come spesso avviene nei periodi autunnali ed invernali lenebbiee i gasinquinantisi concentrano soprattutto sullaVal Padana,ma anche nelle vallate interne delCentro. Già nelle prossime ore, complice il ristagno dell'aria nei bassi strati, dovuto alla presenza dell'anticiclone, assisteremo ad una vera e propria escalation di questo pericoloso fenomeno.
Ma sarà soprattutto a partire dalweekend, in particolare durante la notte e al primo mattino, che avremo le conseguenze peggiori, con la circolazione stradale che potrebbe essere condizionata da fortiriduzioni alla visibilità.
Sotto osservazione saranno soprattutto i tratti pianeggianti diLombardia,Emilia RomagnaeVeneto. In alcuni casi le fitte nebbie avranno la capacità di persistere anche nelle ore centrali del giorno, mantenendo un'atmosfera più grigia e, gioco forza, meno mite, rispetto alle aree montuose delle stesse regioni. Il persistere dellanebbianelle ore diurne non farà altro che peggiorare i livelli di inquinamento a causa della maggior presenza delle polveri sottili nei bassi strati dell'atmosfera. Lemicro-particelle, contenute all'interno dei gas emessi da scarichi industriali, automobili e impianti di riscaldamento, tendono infatti a restare intrappolate tra il livello del mare e i3/400 metri di altitudine, formando una sorta di velo o di cappa inquinante sopra i centri abitati delle zone pianeggianti.
EFFETTI sul COVID- Alcuni ricercatori ci stanno aiutando a capire, attraverso ricerche e tesi, quali conseguenze possono avere sulla diffusione delCOVID-19,non solo il clima, ma anche l'ambiente e la qualità dell'aria.
Pare che l'aria inquinata e le polveri sottili, guarda caso presenti in maniera massiccia sia inCina(in particolare sono state osservate similitudini tra la nostra Milano eWuhan, da dove la pandemia partì) sia sullaPianura Padana, favoriscano la virulenza di contagio: si tratterebbe di una correlazione diretta sulla quale si stanno peraltro effettuando ancora studi e analisi (nulla di definitivo, per intenderci).
Questo comunque spiegherebbe almeno in parte il contagio particolarmente aggressivo ed elevato diCoronavirus in Valpadana(ricordiamo cheBresciaeBergamo,nella prima ondata di contagi,erano state le province più colpite nel nostro Paese e anche tra le piùinquinate). Da ciò è stato ipotizzato che le polveri sottili abbiano esercitato unaveloce accelerazionenel contagio, in quanto fungerebbero da nuclei di trasporto per il virus, il quale proprio grazie ad esse può fluttuare a più elevate concentrazioni nell'aria, ma anche viaggiare a più lunghe distanze: l'azione delle poveri sottili, in pratica, potrebbe essere paragonata proprio a quellastretta di manoche dobbiamo evitare, o ad un abbraccio.
Insomma, per più di qualche scienziato esse si configurerebbero come vere e proprie autostrade per il virus.
Articolo del 29/10/2020 ore 11:20 diStefano RossiMeteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Col freddo riusciremo a combattere il COVID-19?L’inverno2020/2021 sarà piùcaldodel normale! Vi spieghiamo il perché, e come inciderà sulladiffusione del virus.Dunque partiamo dall'analisi di quello che potrebbe accadere a livello meteorologico e climatico.
Ebbene, se qualcuno pensava di vivere la prossima stagione invernale in maniera Old Style, dovrà probabilmente ricredersi, almeno stando alle più recenti proiezioni stagionali. L'ultimo aggiornamento ha infatti confermato in toto chel'inverno 2020/2021 sarà più CALDO della norma, con temperature oltre le medie addirittura fino a2°Csu alcuni settori dell'Europa, segnatamente Russia e Penisola Scandinava, ovvero proprio quei"serbatoi del freddo", dalle quali dovrebbero arrivare gli impulsi gelidi diretti alle latitudini più meridionali del Vecchio Continente.
La responsabilità principale di questa importante anomalia positiva è da attribuirsi alVortice Polare, ossia a quella vasta zona di bassa pressioneche staziona in maniera semi-permanente (da settembre a maggio) sopra ilPolo Norde al cui interno è racchiusa tutta l'aria fredda che si produce continuamente sulla calotta artica. Il comportamento del vortice polare NON è sempre identico e può letteralmente capovolgere le condizioni meteo nel giro di poco tempo, provocando, con la sua eventuale spaccatura,impulsi gelidi e nevosiche possono risultare piuttosto incisivi fin sul Mediterraneo e dunque anche sul nostro Paese.
Ebbene, le ultime previsioni confermano che nel prossimoinvernoil Vortice Polare dovrebbe rimanerecompatto, con poche possibilità dunque per rotture (in termine tecnico,split, spaccature).
EFFETTI in ITALIA- Al momento le proiezioni confermano per il BelPaese un'anomalia positiva ditemperature di circa +1°C rispetto alle medie climatiche di riferimento, su buona parte del territorio nazionale.
Si tratta di una previsione che, va detto, non sorprende più di tanto, in quanto completamente in linea con iltrenddegli ultimi anni, che ha visto poche o rare occasioni di gelo e, conseguentemente, dinevefino a bassa quota.
Per quanto riguarda le proiezioni delleprecipitazioni, esse sono attese sostanzialmentein media, quindi senza particolari anomalie.
EFFETTI sul COVID-19- E insomma, se NON dovessero arriva la neve e il vero freddo, che effetti potrebbero esserci nella diffusione delcoronavirus?
Sono in molti a pensare che via via che ci inoltreremo nella stagione fredda, andando dunque più facilmente incontro a facili malanni come raffreddori e influenze, ci possa essere una più elevata probabilità di contrarre il coronavirus. Ma in realtà il freddo e la neve potrebbero in qualche modo "addormentarlo". In passato i nostri nonni ci dicevano chele influenze in montagna difficilmente arrivavanoin pieno periodo invernale: ciò perché, grazie alla presenza della neve al suolo, i batteri e i virus si diffonderebbero molto più lentamente. Stando a queste teorie, se davvero l'inverno dovesse dimostrarsi asciutto e con temperature sopra la media, verrebbe meno quell'azione protettiva di gelo e neve che potrebbe, almeno in parte, rallentare la diffusione del virus. Senza considerare che la mancanza di un vero gelo, costringerebbe molto meno le persone a stare chiusi in casa, in una sorta dilockdown volontario.
In realtà, non ci sono assolutamente evidenze scientifiche che possano avvalorare tesi di questo genere.
L'unica cosa che possiamo dire con buona sicurezza è che una stagione invernale meno gelida, contribuirebbe a rendere meno probabili tutte quelle malattie di stagione che, mai come nei prossimi mesi, risulteranno gravose per un sistema sanitario già estremamente provato dall'emergenza COVID.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Weekend di Halloween e Ognissanti con l'estate di San Martino e l'effetto TalpaNei prossimi giorni si configurerà un'estate di San Martino anticipata, quanto meno rispetto al calendario (la festa di San Martino sarà l'11 novembre, ndr). L'ulteriore consolidamento di un'area di alta pressione di matrice africana infatti garantirà infatti una fase di tempo stabile e decisamente mite, anche se non sarà così proprio per tutti. Il tiepido bel tempo autunnale sarà infatti minato da un fenomeno, nemmeno così tanto anomalo e dai noi definito ironicamente come"effetto talpa".
Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ci attende già davenerdìe poi nel corso di tutto il prossimoweekend, in concomitanza con la festività, popolarmente detta, diHalloweene con quella diOgnissanti.
Una robusta area di alta pressione di origine sub-tropicale ha già iniziato in queste ore a garantire condizioni atmosferiche decisamente stabili, con temperature in generale aumento. Il bel tempo e il clima gravevolmente mite si rafforzeranno ulteriormente sul nostro Paese proprio a partire davenerdìe nel corso del fine settimana, dando il via, anticipatamente, a quella che viene tradizionalmente definitaestate di San Martino.
Per chi non lo sapesse,il termine ha origine dalla tradizione del mantello, secondo la quale Martino di Tours, vescovo cristiano del IV secolo (poi divenuto San Martino), nel vedere un mendicante seminudo patire il freddo durante un acquazzone, gli donò metà del suo mantello; poco dopo incontrò un altro mendicante e gli regalò l'altra metà del mantello: subito dopo però, ecco che il cielo si schiarì e la temperatura si fece più mite, come se all'improvviso fosse tornata l'estate.
Tuttavia, nonostante l'azione stabilizzante dell'alta pressione, si dovrà fare i conti con il rovescio della medaglia, ovvero con un fenomeno abbastanza tipico di questa stagione. Se da un lato, infatti, l'anticiclone porta stabilità atmosferica, dall'altro, durante i mesi autunnali ed invernali, favorisce lo sviluppo della tanto temutanebbia.
Già da venerdì, ma soprattutto a partire dal weekend, questo fenomeno si farà sempre più invadente, provocando una sorta dieffetto talpa,in quanto, specialmente di notte e al primo mattino, in alcune zone sarà veramente difficile riuscire a vedere oltre il proprio naso, ma anche perché questa situazione, localmente, potrebbe persistere per tutto l'arco della giornata, impedendo del tutto ai raggi solari di fare capolino. In alcuni casi, inoltre, la nebbia in sollevamento creerà uno spesso tappeto di nubi, con la conseguenza di non permettere quel riscaldamento che si potrà assaporare invece sui rilievi o sulle aree dove il cielo sarà limpido. Va ricordato, infine, che con la stagione che avanzal'inclinazione del solerispetto all'orizzonte si abbassa sempre più nel cielo, di conseguenza la nostra stella avrà sempre meno ore per poter assorbire la fitta coltre nebbiosa.
Ma dove si verificherà questoeffetto talpa? La visibilità subirà forti riduzioni soprattutto sullaVal Padana, in particolare sulla bassa Lombardia, sull'Emilia Romagna e su gran parte del Veneto centro-meridionale. Ma fitte nebbie potranno interessare anche diverse aree interne del Centro, soprattutto diToscanaeUmbria.
Altrove il tempo si manterrà invece ben soleggiato, siavenerdì, sia per tutto l'arco delweekendanche se non mancherà una maggiore copertura nuvolosa sullaLiguria, specie lungo le coste e fino a quelle settentrionalitoscanedovute alla presenza di aria umida marittima. Il medesimo fenomeno potrebbe verificarsi anche suilitorali dell'alto Adriatico, segnatamente diVenetoeFriuli Venezia Giulia.
Articolo del 29/10/2020 ore 10:23 diStefano RossiMeteorologo
INSERITO DA DIRETTORE MICHELE PAPPACODA I decessi sono 47 e i nuovi ricoveri in Terapia Intensiva sono 21. Coronavirus in Lombardia: sono 7.558 i nuovi positivi con 41.260 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 18,3%. I decessi sono 47 e i nuovi ricoveri in Terapia Intensiva sono 21. Coronavirus in Lombardia: superata la soglia dei 7mila positivi I dati di oggi: – i tamponi effettuati: 41.260, totale complessivo: 2.808.259 – i nuovi casi positivi: 7.558 (di cui 229 ‘debolmente positivi’ e 36 a seguito di test sierologico) – i guariti/dimessi totale complessivo: 91.763 (+989), di cui 3.603 dimessi e 88.160 guariti – in terapia intensiva: 292 (+21) – i ricoverati non in terapia intensiva: 3.072 (+357) – i decessi, totale complessivo: 17.357 (+47) I nuovi casi per provincia: Milano: 2.708, di cui 1.092 a Milano città; Bergamo: 252; Brescia: 288; Como: 440; Cremona: 130; Lecco: 182; Lodi: 97; Mantova: 125; Monza e Brianza: 822; Pavia: 298; Sondrio: 55; Varese: 1.902 PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Brianza supera mille nuovi contagiati, 58 le vittime in regione. E' l'ipotesi lockdown a tenere banco in Lombardia, in una giornata che fa registrare 5.035 i nuovi positivi, 58 vittime, altri 29 ricoveri in terapia intensiva e un aumento preoccupante nella provincia di Monza e Brianza, dove ci sono ben 1362 contagi in più. Arrivati a questo punto, con una curva di crescita esponenziale dei contagi, "l'unica cosa che si può fare - dice Guido Bertolini, responsabile del Coordinamento Covid-19 per i reparti dei pronto soccorso lombardi - è chiudere tutto, un lockdown a livello nazionale. La situazione nei pronto soccorso è drammatica, non solo in Lombardia, ma ovunque a livello nazionale". Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, torna a chiedere dei lockdown mirati nelle zone dove il virus circola di più: "A Milano e Napoli - dice - uno può prendere il Covid entrando al bar, al ristorante, prendendo l'autobus. Stare a contatto stretto con un positivo è facilissimo perché il virus circola tantissimo. In queste aree il lockdown è necessario, in altre aree del Paese no'. Non ne è convinto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana: "Escludo che ci siano le condizioni per prevedere ipotesi di questo genere, anzi, tutti i nostri interventi vanno nella direzione di evitare ogni tipo di lockdown". Non è d'accordo nemmeno il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, per il quale "anche nella peggiore delle ipotesi avremmo 10-15 giorni per decidere un eventuale lockdown". Dopo gli scontri di ieri, con 28 persone denunciate per danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale, oggi una trentina di piccoli imprenditori e partite Iva sono scesi ancora in piazza a Milano, davanti a Palazzo Marino, mentre i lavoratori ambulanti e delle fiere hanno protestato sotto la Regione. Tra i nuovi casi positivi al Covid, la musicista Lena Yokoyama, che in pieno lockdown con il suo violino era salita prima sul Torrazzo e poi sul tetto dell'ospedale Maggiore. Sono 21, invece, di cui uno in ospedale, gli artisti della Scala positivi al Covid. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Durante la manifestazione, indetta a piazza del Popolo, ci sono stati lanci di bombe carta e oggetti contro gli agenti e cariche delle forze dell'ordine. Sono 16 al momento i denunciati dalla polizia per gli scontri nel centro di Roma durante una manifestazione contro le nuove misure anti-Covid. Lo si apprende da fonti investigative. Durante la manifestazione, indetta a piazza del Popolo, ci sono stati lanci di bombe carta e oggetti contro gli agenti e cariche delle forze dell'ordine, intervenute anche con gli idranti per disperdere i manifestanti. Ci sono anche minorenni tra i denunciati. Secondo quanto si è appreso la metà dei 16 sono appartenenti a Forza Nuova e ultras della Roma. Sono denunciati per concorso in resistenza, violenza e danneggiamento. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "L'epidemia è oggi largamente diffusa in tutta l'Italia e non più localizzata. L'indice Rt, che descrive la velocità di diffusione del virus, da l'idea della crescita che stiamo vivendo: è in tutte le regione superiore a 1 e molte realtà lo superano ampiamente". Lo ha spiegato il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) Silvio Brusaferro, durante l'audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato. Siamo arrivati fin qui, ha aggiunto, "dopo un periodo estivo con numeri limitati e un periodo settembrino in lieve e progressivo aumento, che ha avuto il suo picco nelle ultime due settimane". L'età mediana delle persone che contraggono l'infezione è "oggi di circa 40 anni, nel periodo di picco era 60-70. Nel periodo estivo circa 30 anni". E' importante "individuare gli asintomatici" perché "individuare le persone portatrici del virus è la prima frontiera per fermare l'infezione. Bisogna tenere la curva dei nuovi contagi sotto una certa soglia, facendo in modo che le persone identificate come positive si possano tracciare". Lo ha spiegato il presidente dell'Iss, intervenendo in audizione in Commissione Sanità del Senato. "È importante", ha proseguito, "continuare a tracciare i positivi, senza mollare la presa: se il numero è eccedente e non si può più fare, si adottano misure per ridurre il numero dei positivi sotto la soglia". Nello studio Tsunami Italia, che mira a valutare l'efficacia del plasma nella cura del Sars-cov-2, "al 26 ottobre sono stati 188 i pazienti inseriti". Il trial, in cui "sono coinvolti 79 centri clinici e 88 centri trasfusionali", prevede "l'arruolamento di 474 pazienti ma ha avuto rallentamento in parte dovuto al fatto che in estate, fortunatamente, il numero di casi di persone con infezione grave è decresciuto ed è stato limitato. Con la situazione attuale raggiungerà la soglia dei pazienti da arruolare in tempi più rapidi". Lo ha spiegato il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro, durante l'audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato. Nel progetto, partito a maggio, "sono coinvolte un po' tutte le regioni e 14 hanno randomizzato almeno un paziente, ma i pazienti coinvolti sono finora soprattutto toscani". Le notifiche di possibile esposizione al Covid inviate dall'applicazione Immuni sono quasi raddoppiate in una settimana, passando dalle 19.485 del 20 ottobre alle 36.231 del 26 ottobre. I dati, pubblicati sul sito di Immuni, sono forniti dal ministero della Salute. I download dell'applicazione per il tracciamento dei contagi hanno raggiunto i 9,36 milioni al 25 ottobre, 300mila in più rispetto ai 9,04 milioni del 19 ottobre. Gli utenti positivi al Covid-19 che hanno caricato le proprie chiavi sono 1.530. Regioni, positiva intesa con medici e pediatri per tamponi - "Da domani (oggi, ndr) l'esecuzione in modo rapido e in piena sicurezza dei test antigenici di accertamento del Covid è potenziato dal fondamentale contributo dei medici di medicina generale e con quelli dei pediatri": lo annuncia il Presidente del Comitato di Settore Regioni Sanità, Davide Caparini, spiegando che è stato sottoscritto con le rappresentanze sindacali di categoria l'accordo collettivo nazionale stralcio per il rafforzamento delle attività territoriali di diagnostica di primo livello e di prevenzione della trasmissione di Sars-Cov-2. "In questa fase emergenziale - avverte Caparini - è fondamentale assicurare un'assistenza territoriale che sia presente con tutte le sue forze. Grazie al coinvolgimento della medicina del territorio, i medici di medicina generale e i pediatri assumono così un ruolo ancora più attivo nel contrasto alla pandemia. L'obiettivo è di ridurre la pressione sui presidi ospedalieri e sulle strutture sanitarie e diminuire le occasioni di esposizione al rischio contagio". "E' una risposta importante - sottolinea Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni - che i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta hanno dato al Paese contribuendo a migliorare il processo di presa in cura dei pazienti attraverso l'erogazione di un numero maggiore di servizi di diagnostica di primo livello e attraverso l'effettuazione dei tamponi antigenici rapidi per tutto il periodo dell'emergenza. Voglio ringraziare tutti gli attori, in primo luogo i sindacati, il Presidente del Comitato di settore, il Coordinatore della Sisac e il Ministero della Salute per il gioco di squadra - afferma ancora Bonaccini - che hanno saputo mettere in campo e che ha consentito di raggiungere un risultato così importante in meno di due settimane. Ora il nostro Paese ha un strumento in più da utilizzare per contrastare la diffusione del Covid-19. Si allarga così in modo sempre più capillare - dice ancora Bonaccini - la campagna di prevenzione e di contrasto della pandemia. Ormai su larga scala sono coinvolte diverse categorie di operatori sanitari, che meritano sempre il nostro ringraziamento per la loro professionalità e dedizione. E' una buona notizia, come quella della grande adesione di candidati al bando della Protezione Civile per potenziare i servizi di tracciamento sanitario della pandemia. Come vediamo c'è un'Italia che non si abbatte e che vuole superare con forza e in prima fila questo periodo così difficile per il Paese". ANSA