Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia oggi pomeriggio nel Palermitano. Un operaio di Bagheria di 47 anni, Ivan Cristofalo, è morto travolto da un treno regionale. Secondo le prime informazioni l’uomo stava attraversando i binari all’altezza di un passaggio a livello sulla linea Messina-Palermo tra Casteldaccia e Bagheria quando è stato investito dal treno in arrivo. Ancora da chiarire l’esatta dinamica dell’incidente avvenuto alle 17 circa. Secondo quanto si apprende le barriere sarebbero state abbassate, l’uomo avrebbe quindi scavalcato lo stop a piedi o secondo alcuni testimoni con un motorino. Tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Indagini in corso della Polfer. Inevitabili le ripercussioni sul traffico ferroviario al momento ancora sospeso tra Termini Imerese e Bagheria.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il presidente della Regione Sicilia firma un'ordinanza con cui "sospende" il Super Green pass (basterà il tampone) per attraversare lo Stretto di Messina: "Poniamo fine a un'ingiustizia" E' rientrato l'allarme zona rossa per la Valle d'Aosta, che ha comunque chiesto una deroga al governo per evitare di finire in lockdown se dovessero risalire le terapie intensive (nella Regione ci sono solo 10 posti letto). Gli enti locali sono in fibrillazione per paura di entrare in zona rossa e premono per cambiare i parametri di conteggio dei ricoveri. L'apice della tensione tra Regioni ed esecutivo è culminato con la decisione della Sicilia di "sospendere" il Super Green pass, come da decreto, per attraversare lo stretto di Messina. Musumeci: "Poniamo fine a un'assurda ingiustizia"L'ordinanza firmata dal presidente Nello Musumeci stabilisce che per passare dalla Sicilia alla Calabria basterà avere il Green pass base e non quello rafforzato, anche se bisognerà restare nella propria auto o all'aperto e indossare la Ffp2. "Poniamo fine ad un'assurda ingiustizia ai danni dei siciliani - dice Musumeci - una norma discriminatoria del governo. Con l'ordinanza si garantisce e salvaguardia la continuità territoriale". Nelle prossime ore si capirà se il governo impugnerà l'ordinanza, come ha già fatto con quella della Campania che posticipava la riapertura delle scuole. La Calabria segue la Sicilia: sui traghetti basta il tampone Anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha firmato un'ordinanza che prevede la possibilità di utilizzare i mezzi di trasporto pubblico e collegamento marittimo tra Calabria e Sicilia anche con il Green pass base. I non vaccinati avranno l'obbligo di rimanere sui rispettivi veicoli per tutto il tempo della traversata e, i pedoni, di stazionare negli spazi comuni aperti delle imbarcazioni mantenendo distanziamento e indossando una mascherina FFP2. Le richieste delle RegioniUn confronto tra i governatori ci sarà nelle prossime ore: la Conferenza delle Regioni si riunirà per approvare il protocollo sullo sport che ha avuto il via libera dal Cts ma è chiaro che sul tavolo ci saranno le richieste avanzate in questi giorni: la cancellazione del sistema dei colori, una revisione del sistema con il quale vengono conteggiati i ricoveri in ospedale, distinguendo tra ricoverati per Covid e pazienti che entrano per altri motivi e risultano positivi al virus (alcune Regioni hanno già cominciato a farlo in autonomia, anche se non influisce sui dati riportati nel bollettino), la modifica delle regole della quarantena QuaranteneSu questo fronte l'ultima proposta è quella del presidente della Liguria Giovanni Toti: dopo 3 giorni senza sintomi si può terminare l'isolamento. Tra le richieste delle Regioni ci sarebbe anche quella di far rimanere in servizio i sanitari positivi, un escamotage per ovviare alla mancanza di personale. Richiesta rispedita al mittente dai medici. "E' una proposta irresponsabile", dice Filippo Anelli della Fnomceo e aggiunge: "Se venisse attuata, tanto varrebbe abolire l'obbligo di vaccinazione". Anche il maggior sindacato dei medici, l'Anaao Assomed la definisce "sciagurata": "Provocherebbe danni alla salute, trasformando i reparti ospedalieri in cluster di contagio, non possiamo proprio consentirlo". Le proposte saranno discusse con SperanzaLe proposte dovranno poi essere discusse con il governo, con il ministro della Salute Roberto Speranza che ha già aperto al confronto sulle modifiche anche se ha invitato tutti a rimanere con "i piedi per terra". In concreto significa che ci sono dei margini di intervento sia sulle regole per la quarantena sia sul metodo di conteggio dei casi negli ospedali ma non verrà cancellato il sistema delle fasce. E comunque il tutto non avverrà prima di fine mese. Sileri: "Abbiamo raggiunto il picco""Omicron corre di più ma è meno grave nella popolazione vaccinata. Verosimilmente abbiamo toccato il picco e assisteremo a breve a una decrescita dei casi" e questo consentirà di rivedere le misure. Ne è convinto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. "Dobbiamo prendere ciò che facciamo" con le misure per ridurre il rischio dei contagi "non come qualcosa di fisso e infinito, ma modulabile in base alla situazione che ci pone virus". Per questo "tutte regole che stiamo mettendo, in un tempo relativamente breve, potranno essere modificate di nuovo per allentare la presa". Vaccini, Ema: "Ragionevole quarta dose per soggetti vulnerabili" Intanto l'Ema dà l'ok alla somministrazione di un'eventuale quarta dose di vaccino anti-Covid nelle persone con sistema immunitario gravemente indebolito., "Sarebbe ragionevole" e dovrebbe "essere presa in considerazione dalle autorità sanitarie", ha affermato il capo della strategia vaccinale dell'Agenzia europea per i medicinali, Marco Cavaleri. L'Agenzia ha inoltre fornito rassicurazioni sull'uso di vaccini a mRna durante la gravidanza: "Non causano complicazioni". Oms: in Gran Bretagna si intravede la luce in fondo al tunnel Buone notizie invece arrivano dalla Gran Bretagna. "Sembra che ci sia luce in fondo al tunnel". Lo ha dichiarato David Nabarro, emissario speciale dell'Oms per il dossier Covid. Nabarro ha manifestato tuttavia cautela sull'ipotizzata revoca delle residue restrizioni da parte del governo di Boris Johnson a partire dal 26 gennaio e ha evocato un percorso "ancora accidentato per arrivare alla fine" vera e propria della pandemia. TGCOM24
INSERITO DA MORENA MOTTA Lo hanno riferito le autorità della provincia congolese Nord Kivu. Si tratta di sei persone appartenenti a diversi gruppi criminali
Primasvolta nelle indaginiper l'omicidio dell'ambasciatore italianoLuca Attanasionella Repubblica democratica del Congo. A quasi un anno dall'agguato in cui perse la vita insieme alla sua scorta, il carabiniereVittorio Iacovacci, e all'autistaMustafa Milambo, la polizia delNord Kivuha annunciato l'arresto dei presunti assassinidel diplomatico, ucciso il 22 febbraio 2021.
I sei presunti killer fanno parte di diverse bande criminali
Seduti per terra, le manette ai polsi, circondati da agenti armati, 6 uomini sono stati indicati dal comandante della polizia della provincia orientale del Paese, Aba Van Ang, come membri di "gruppi di criminali che hanno insanguinato Goma". "Tra loro, il gruppo che ha attaccato il convoglio dell'ambasciatore", ha detto il generale Constant Ndima Kogba.
In fuga il capo
A premere il grilletto sarebbe stato il capo della banda, dedita ai sequestri di persona, che risponde al nome di "Aspirant" e che però "è ancora in fuga", ha aggiunto Aba Van Ang. "Ma sappiamo dove si trova, e speriamo di trovarlo". Sempre secondo il comandante della polizia locale, che non ha fornito dettagli sulle circostanze degli arresti, il gruppo avrebbe voluto rapire l'ambasciatore per poi chiedere un riscatto da un milione di dollari. Ma quando "Aspirant" ha sparato all'ambasciatore in fuga, uccidendolo, i loro progetti sono andati in fumo. Gli altri arrestati fanno parte invece di due gruppi, chiamati Bahari e Balume, ritenuti responsabili di diversi omicidi e di attacchi a scopo di rapina.
L'agguato
Al momento dell'agguato, Luca Attanasio era in missione fuori da Goma con il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite che avrebbe dovuto garantirne la sicurezza.
Attanasio ha ricevuto a dicembre la "Gran Croce d'Onore" postumaAppena pochi giorni fa il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, aveva scritto al Pam chiedendo "la massima collaborazione con la magistratura italiana" per contribuire a far luce sull'uccisione di Attanasio, Iacovacci e Milambo. Il giovane diplomatico ha ricevuto a dicembre dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella la "Gran Croce d'onore" postuma ed è stato promosso ambasciatore di grado dalla Farnesina.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia questa mattina in piazza Ugo Bassi ad Ancona, dove un uomo di 67 anni è morto, a seguito di un malore fatale, mentre si trovava all'interno della filiale di Unicredit. L'uomo stava svolgendo alcune operazioni bancarie insieme al fratello 61enne quando all'improvviso si è sentito male e si è accasciato. Erano circa le 12,30. Subito è stato allertato il numero unico d'emergenza 112. Sul posto è intervenuto il 118 con l'automedica e un'ambulanza della Croce Rossa, insieme ai carabinieri. Nonostante il lungo massaggio cardiaco, per il 67enne non c'è stato nulla da fare. Di fronte a quella drammatica scena, anche il fratello ha accusato un malore ed è stato portato per accertamenti al Pronto soccorso di Torrette, ma non è grave.
INSERITO DA MORENA MOTTA "Avevamo ottenuto dal nostro medico un certificato che attestava come io e lei, io come accompagnatore perché lei è invalida al 100%, potessimo partire", ha raccontato il marito della donna Il 10 gennaio, una donna cagliaritana si è recata a Olbia per prendere il traghetto per Civitavecchia perché due giorni dopo avrebbe dovuto subire un intervento urgente per un tumore al Gemelli di Roma. Tuttavia, le è stato negato l'imbarco perché in possesso solo della prima dose del vaccino (effettuata tre giorni prima). A riportare la vicenda è l'AdnKronos, che ha intervistato il marito Giuseppe, il quale sarebbe dovuto partire con la moglie. "Avendo noi fatto il vaccino il 7 gennaio, e non essendo dunque ancora trascorsi i 15 giorni per l'arrivo della certificazione verde, avevamo ottenuto dal nostro medico un certificato che attestava come io e lei, io come accompagnatore perché lei è invalida al 100%, potessimo partire", ha raccontato l’uomo. "Prima di andare al porto, per sicurezza avevamo fatto anche il tampone - ha aggiunto l'uomo, specificando che il problema si è verificato all'imbarco, dopo il primo controllo che, al contrario, era andato bene - Sotto la nave ci hanno chiesto il Green pass, sostenendo che tutto quello che avevamo non bastava. Ci hanno mandato alla biglietteria, da lì al comandante, e poi di nuovo alla biglietteria. Si sono fatte le 22, e a quel punto non ci hanno fatto partire". I due sono quindi tornati a Cagliari, mentre l'intervento è saltato. "Mia moglie ha fatto tutto il viaggio in lacrime. Siamo segregati, ai domiciliari. Da Roma a Milano posso andare in macchina, ma da Cagliari? Dalla Sardegna? Questa è discriminazione, siamo in un apartheid". Ora la donna e il marito dovranno attendere la seconda dose, fissata per il 4 febbraio. "Senza entrare nel merito delle polemiche vax-no vax, ci sembra assurda la condizione di intrappolamento in cui versano oggi i sardi a seguito delle norme del governo e che ancora una volta dimostrano quanto sia penalizzata la Sardegna rispetto all'Italia. È una condizione atavica che diventa ancora più drammatica in questo momento in cui si traduce, nei fatti, in cure negate", ha dichiarato all'Adnkronos il presidente Anas Sardegna - l'Associazione Nazionale Azione Sociale, a cui la coppia si è rivolta - Claudio Cugusi. TGCOM24
DI MIKI PAPPACODA C'è l'accordo sul Dpcm del 5 gennaio scorso, che ha introdotto l'obbligo vaccinale per gli over 50 ma non solo. L'intesa tra quattro Ministeri competenti è stata raggiunta anche per stabilire quali siano i negozi in cui per accedere non c'è obbligo di green pass, sia esso base o rafforzato (Super green pass). Il confronto tra i Ministeri della Salute, della Giustizia, della Pubblica amministrazione e dello Sviluppo economico ha fatto allungare i tempi per la firma del Dpcm. Si è trattato però di un accordo necessario per stabilire quali siano i negozi 'esentati' dall'obbligo di esibizione del green pass base. Si tratta non solo di attività commerciali essenziali (come alimentari, supermercati, farmacie e parafarmacie, negozi di ottica e rivenditori di pellet o legna per il riscaldamento), ma anche attività commerciali purché all'aperto (edicole, mercati rionali, commercianti ambulanti, distributori di tabacchi e benzinai) e servizi pubblici urgenti e indifferibili (come ad esempio le caserme o i commissariati, dove poter sporgere denuncia se si è vittime di un reato). Restano fuori dall'elenco le librerie mentre sui centri commerciali la discussione è ancora aperta: la soluzione alla quale si sta lavorando prevederebbe la possibilità di accedere alle strutture anche per chi non ha il pass ma solo per andare in quei negozi che rientrano nell'elenco di quelli esentati, dunque supermercati e farmacie. La firma per l'approvazione definitiva del Dpcm è attesa tra oggi e domani, con le misure in questione che dovrebbero entrare in vigore dal prossimo primo febbraio.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cervaro - Una bella festa per celebrare il traguardo. Dall’amministrazione un riconoscimento speciale alla nonna, una targa con il suo nome Una giornata speciale a Villa Amicizia. Grande festa ed emozione per il compleanno di Nunzia, che ha spento 100 candeline il 12 gennaio. Il sindaco Ennio Marrocco e l'amministrazione comunale, presenti l'assessore Luigi Gaglione, il presidente del consiglio comunale Giuseppe Risi, o nel pomeriggio, hanno portato gli auguri di tutta la città di Cervaro a Nunzia Patruno, che ha compiuto 100 anni. Nunzia, ha tagliato un traguardo davvero importante in ottima salute, con molta simpatia, e con grande piacere ha festeggiato circondata dall'amore della figlia Anna e di tutti i suoi familiari. L'amministrazione ha donato a uno dei suoi cittadini più longevi una targa con il suo nome. Nunzia ha compiuto 100 anni di una vita intensa, rappresentando un vero modello di vita, pertanto l'amministrazione Comunale è stata felicissima di avere l'occasione di portare a lei e ai suoi familiari gli auguri di tutta la comunità di Cervaro. Un secolo nel quale nonna Nunzia ha vissuto momenti difficili, di paura e di sacrificio, mettendo sempre al primo posto la famiglia e i valori veri. Il lavoro, l'amore per il marito e i figli e il sorriso. Cento candeline sono un traguardo importantissimo, ma è molto più importante il valore aggiunto di quello che, in questo secolo, nonna Nunzia ha lasciato nel cuore di chi l'ha conosciuta. E ora si punta ai 101. CIOCIARIA OGGI QUOTIDIANO
DI MICHELE PAPPACODA Dal 1° febbraio scatta la multa per i 50enni no vax Per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età sarà necessario il Green Pass rafforzato per l'accesso ai luoghi di lavoro a far data dal 1° febbraio 2022. Per chi, entro quella data, non sarà completamente vaccinato (non bastano la prima o la seconda dose), entrerà in vigore la sanzione di 100 euro. Ma, per i no vax, c'è una scappatoia per prendere tempo. Fino a 260 giorni... Il ministro Speranza, durante un Question Time, ha spiegato che «il decreto legge prevede una fase di contraddittorio: il ministero della Salute invierà una comunicazione agli inadempienti che potranno trasmettere alla Asl competente l'esenzione o il differimento dell'obbligo vaccinale». La vaccinazione, infatti, può essere omessa o differita «in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale dell'assistito o dal medico vaccinatore». La persona interessata avrà dieci giorni di tempo per inviare all'autorità competente (Agenzia delle Entrate e Asl) le ragioni che lo hanno fatto soprassedere dalla scelta di immunizzarsi. L'Azienda sanitaria locale, allora, comunicherà all'Agenzia se le ragioni del non vaccinato sono state accettate o meno. Entro i successivi 180 giorni l'Ente preposto alla Riscossione notificherà all'interessato un avviso di addebito che avrà valore di titolo esecutivo. Quindi, il destinatario dell'atto avrà ulteriori 60 per decidere se pagare o meno, oppure entro i successivi 30 giorni dalla notifica potrà impugnare anche personalmente la multa presso il Giudice di Pace territorialmente competente, pagando un contributo unificato di 43 euro per il ricorso. Se il GIP non accetta le motivazioni addotte e non accoglie l'istanza, le Entrate potranno avviare l'iter per il recupero coattivo della somma, maggiorata delle spese successive.
INSERITO DA MORENA MOTTA Quattro km contromano in autostrada. E' quanto accaduto sulla A23, in Friuli Venezia Giulia, pochi giorni fa; erano da poco passate le ore 13:00 e, durante una fitta nevicata, un automobilista italiano alla guida di una Fiat 500L, dopo aver imboccato l’autostrada all’altezza di Camporosso, nel Comune di Tarvisio, in direzione Sud, ha invertito la marcia e percorso in contromano, sulla corsia di sorpasso, tutta la galleria Spartiacque lunga quasi 2 chilometri, parte dei quali in curva, proseguendo nella percorrenza contromano per altri 2 chilometri.
La manovra è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza di Autostrade Spa, immagini raggelanti visto l’incrocio con altri veicoli regolarmente in transito. La polizia è intervenuta ed è riuscita ad evitare conseguenze gravi. Gli operatori di polizia, a veicolo fermo, hanno chiesto al conducente spiegazioni e questi ha risposto che la pericolosissima condotta era da attribuirsi ad una distrazione; distrazione costata molto cara al conducente: è stato multato con una pesante sanzione amministrativa pecuniaria e gli è stata revocata la patente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Solo l'autopsia potrà dare una risposta definitiva, ma tutto fa pensare che la morte di Cristina Calzoni, 45 anni, sia dovuta ad un doppio morso da parte di un ragno violino. Intanto, però, tantissime persone, nelle province di Pesaro-Urbino e Rimini, sono sconvolte e addolorate da una scomparsa così tragica e prematura.
A raccontare la vicenda è Floriana Mancini per il Corriere Adriatico. Cristina Calzoni era una donna dolce e molto conosciuta, attiva nel Coro Città di Gabicce e compagna del maestro Gilberto Del Chierico. Tutto era iniziato nello scorso agosto, quando Cristina era stata morsa da un ragno violino a Vigna del Mar. Dopo i primi sintomi, la donna si era sottoposta a diverse visite mediche e terapie molto pesanti, anche presso il centro antiveleni di Bologna. A ottobre, però, un nuovo morso, questa volta mentre Cristina sedeva tranquillamente a bordo della sua auto. Nel secondo caso, le conseguenze erano state ancora peggiori: un enorme gonfiore e addirittura un intervento chirurgico per ridurre il danno, nel frattempo a peggiorare la situazione sopravviene una sciatica.
Dopo mesi di sofferenza, la morte per Cristina Calzoni è giunta improvvisamente venerdì scorso. Sotto choc ovviamente il compagno, ma anche chi la conosceva da tempo. Come Paolo Amadei e sua moglie, titolari dell'hotel Aurora in cui Cristina lavorava l'estate: «Avremmo dovuto vederci sabato per una pizza, lei si faceva amare perché era sempre solare, sorridente e attiva, anche in questo periodo così difficile, in cui non faceva altro che vedere medici e specialisti». Anche il sindaco di Gabicce Mare, Domenico Pascuzzi, si è detto addolorato: «La morte a volte è difficile da comprendere, perché poi lascia dietro di sé un vuoto incolmabile. E così sarà per l’amico Gilberto, per tutti i tuoi cari e per tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscerti».
Solo l'autopsia potrà stabilire con esattezza la cause della morte. Cristina Calzoni si era sottoposta a diverse terapie, dagli antistaminici al cortisone, passando per antibiotici e antidolorifici. Anche negli ultimi giorni, si mostrava a tutti felice e sorridente, accompagnata dall'inseparabile cane Aki. Ad alcuni amici, però, si era confidata così: «Speriamo bene, da cinque mesi prendo solo medicine». Non si esclude che la morte possa essere stata causata, se non dalle due punture, da un possibile sovradosaggio di farmaci. Non esistono cure specifiche per le conseguenze del morso del ragno violino e, nei casi più gravi, le lesioni devono essere pulite chirurgicamente.