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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ad Amalfi si potrà scendere fino a - 2 gradi in questi giorni

23 Gennaio 2022, 08:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Attenzione all'effetto ASE (Adriatic Snow Effect)

di Emanuel Zuppardo Il tanto atteso freddo proveniente dai Balcani ha portato le temperature prossime allo zero. Qindi anche ad Amalfi si potrà scendere fino a - 2 gradi in questi giorni. Neve, tra poco può scendere davvero fino in pianura. 4 Regioni interessate nei prossimi giorni. E' in atto in queste ore l'irruzione di un fronte freddo in discesa dalla Russia e pilotato da correnti artiche. Oltre al freddo, nei prossimi giorni tornerà anche la neve e attenzione perché le sorprese potrebbero essere dietro l'angolo con fiocchi che non sono da escludere a quote via via sempre più basse su almeno 4 Regioni, localmente addirittura fino in pianura. Alcuni settori del nostro Paese saranno particolarmente a rischio a causa di questa bordata gelida che, di fatto, potrebbe anche segnare un punto di svolta in questo altalenante inverno.Rischio di nevicate fino a bassissima quota con l'effetto ASE (Adriatic Snow Effect) Occhi puntanti nel corso dei prossimi giorni e almeno fino all'inizio della prossima settimana quando le correnti fredde riusciranno a sfondare da Est portando un generale calo delle temperature. Successivamente, in base agli ultimi aggiornamenti, insieme al freddo potremmo assistere ad una curiosa configurazione meteo: stiamo parlando dell'Adriatic Snow Effect (ASE), letteralmente effetto neve del Mare Adriatico. Questo particolare fenomeno si verifica, durante la stagione invernale, quando masse d'aria molto fredde e secche come quelle che provengono dal Circolo Polare Artico, meglio se con caratteristiche continentali (Russia), si trovano a transitare sulla superficie dei nostri mari, sospinte da venti di Bora e Tramontana. Queste correnti d'aria con temperature di diversi gradi inferiori allo zero scendono dall'Europa nord-orientale in maniera burrascosa come vento catabatico (vento di caduta che discende un pendio), incanalandosi attraverso le vallate delle Alpi Dinariche (Penisola Balcanica) e organizzandosi così lungo canali di confluenza paralleli, diretti verso il mare aperto. Lungo il tragitto quest'aria preleva dalla tiepida superficie del mare calore e umidità che la alleggeriscono dal basso, rendendola instabile. I contrasti sono notevolissimi e lungo le strisce di confluenza iniziano a formarsi file di annuvolamenti cumuliformi (proprio come avviene durante i classici temporali estivi), diretti verso le nostre coste adriatiche. A questo punto interviene un altro elemento, tutto italiano, ovvero la presenza della catena appenninica, non molto distante dal mare. La formazione nuvolosa che fa seguito al transito di aria fredda e secca sulla superficie tiepida del mare Adriatico non sempre è ad eccessivo sviluppo verticale, con precipitazioni dunque spesso non particolarmente significative. Ma l'impatto di queste nubi sui rilievi appenninici, per l'appunto non così lontani dal mare, fa sì che i moti verticali vengano maggiormente esasperati e che le nubi stesse abbiano uno sviluppo più elevato con conseguenti precipitazioni nevose, anche sotto forma di bufera, fin sulle coste, a causa del vento forte. PREVISIONE NEVE. Secondo gli ultimi dati a nostra disposizione, tra domenica 23 e almeno fino a lunedì 24 gennaio potrebbero venirsi a creare le condizioni ideali per il tipico effetto ASE (Adriatic snow effect), con il rischio più che concreto di vedere la neve fino a quote bassissime: le regioni favorite saranno quelle del versante adriatico, in particolare Molise e Puglia, ma con possibili sfondamenti delle precipitazioni fin su Basilicata e Calabria. tratto da il Meteo.it

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