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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giorni della Merla al gelo, quest'anno ci sono novità esplosive per fine gennaio

23 Gennaio 2022, 09:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Possibile freddo nei giorni della Merla

inserito da Morena Motta La tradizione vuole che il 29-30-31 di gennaio, ovvero gli ultimi tre giorni del primo mese dell'anno, vengano ricordati come i "giorni della Merla", ad indicare uno tra i periodi più freddi dell'inverno. Quest’anno ci sono novità interessanti per quei tre giorni, e per alcuni potrebbero essere esplosive. Secondo la leggenda i merli, un tempo, avevano delle bellissime piume bianche e soffici. Durante il gelido inverno, raccoglievano nei loro nidi le provviste per sopravvivere al gelo, in modo da potersi rintanare al calduccio per tutto il mese di gennaio.Ipotesi ondata di gelo proprio in concomitanza dei giorni della merla (fine gennaio) Sarebbero usciti solo quando il sole fosse stato un poco più caldo e i primi ciuffi d’erba avessero fatto capolino tra i cumuli di neve. Così, aspettarono fino al 28 di gennaio, poi uscirono. Le merle cominciarono a festeggiare, sbeffeggiando l'inverno: anche quell’anno ce l’avevano fatta; il gelo, ai merli, non faceva più paura! Tutta questa allegria, tuttavia, fece letteralmente infuriare l'Inverno, che decise di dare una lezione a quegli uccelli troppo canterini: sulla terra calò un vento gelido, che la ghiacciò, insieme ai germogli. Perfino i nidi dei merli furono spazzati via dal vento e dalla tormenta. I merli, per sopravvivere al freddo, furono costretti a rintanarsi nei camini delle case. Lì, il calduccio li riscaldò e permise loro di resistere a quelle gelide giornate. Solo a febbraio la tormenta si placò e i merli poterono riprendere il volo. La fuliggine dei camini, tuttavia, aveva annerito per sempre le loro piume bianche: fu così che i merli divennero neri, come li possiamo vedere oggi. Ma quest'anno, la tradizione verrà rispettata? Ebbene, gli ultimi aggiornamenti hanno portato con sé delle novità. A conferma di una stagione invernale che è stata piuttosto altalenante, con periodi freddi intervallati da lunghe pause anticicloniche e tutt'altro che gelide, il vero inverno potrebbe tornare prepotentemente alla ribalta proprio sul tramonto del mese di gennaio. Un evento in particolare sta attirando la nostra attenzione e potrebbe mandare tilt tutta l'atmosfera. Esso sta avvenendo ben lontano da noi, nella zona appena sopra al Polo Nord e in termine tecnico prende il nome di Stratwarming. Le conseguenze potrebbero riguardare tuttavia non solo l'Europa centro-settentrionale, ma anche il bacino del Mediterraneo e dunque l'Italia: verso la fine del mese, secondo i dati attualmente a nostra disposizione, non è da escludere l'ipotesi di gelo e neve fino in pianura. IPOTESI - Mancano ancora diversi giorni, ma le grandi manovre a scala emisferica sono già iniziate e potrebbero gettare le basi per una parte finale di gennaio, proprio in concomitanza con i giorni della merla, molto interessante. La nostra attenzione si concentra in particolare su due figure chiave: l'anticiclone russo siberiano da una parte e la possibile interazione con le correnti atlantiche dall'altra. La prima figura è prevista in gran spolvero con valori fin sotto i -25°C tra Penisola Scandinava e le sconfinate steppe russe. Ebbene, complice la rottura del vortice polare, una parte di questo lago gelido potrebbe fluire verso l'Europa occidentale investendo poi anche l'Italia. Da valutare poi la formazione di vortici ciclonici in un mix potenzialmente esplosivo entro l'inizio di febbraio. Per i dettagli occorre ancora attendere un pochino...avremo sicuramente modo di riparlarne. Concludiamo dunque col proverbio: Giorni della Merla, se sono freddi la Primavera sarà bella, se sono caldi la Primavera arriverà tardi….tratto da il Meteo.it

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