Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Nell'ultima settimana (13-19 gennaio) in calo i ricoveri Covid nelle terapie intensive (-83 pari a -26,8%), i decessi, 495 contro i 576 della settimana precedente (-14,1%) e i ricoveri ordinari (-22,1% pari a -1.418 pazienti con sintomi). Continuano a scendere i contagi segnando -38,3% "pari alla percentuale della settimana precedente: da 84mila a quota 52mila, con una media mobile a 7 giorni sopra i 7 mila casi al giorno". Il calo dei nuovi casi riguarda tutte le Regioni. Questo è quanto emerge nel monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe. In nessuna Provincia l'incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti. Al 21 gennaio sono state somministrate 410.306 quinte dosi (in media 3.222 al giorno) in aumento rispetto alle 2.930 della scorsa settimana (+10%) con un tasso di copertura nazionale del 13% su una platea di 3,1 milioni di persone. Nette le differenze regionali: dal 4,3% della Campania al 25,6% del Piemonte. Questi i primi dati della copertura per il terzo richiamo (quinta dose) riferiti dalla Fondazione Gimbe nel monitoraggio indipendente settimanale. Arranca la quarta dose: 11,8 milioni di fragili e over 60 senza copertura. "Il ministro della Salute Schillaci aggiorni tutti i dati sulla campagna vaccinale", chiede Gimbe. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA La sciabolata artica porta neve a bassa quota e temperature rigide per tutta la settimana Neve da Nord a Sud e scuole chiuse. La sciabolata artica per ora non lascerà l'Italia, che dovrà ancora fare i conti con pioggia, temperature piu fredde e anche tanta neve. I grandi movimenti a scala emisferica stanno favorendo l’arrivo di correnti di aria fredda in discesa dal Nord Europa, quasi senza soluzione di continuità e ciò determinera ancora possibili sorprese nevose su molte delle nostre regioni.
Scuole chiuse a Rieti
A causa della nevicata che ha interessato Rieti nella notte le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse oggi. A breve il sindaco, Daniele Sinibaldi, firmerà l'apposita ordinanza. Nel frattempo, già dalle prime ore del mattino, operatori del Magazzino comunale e di Asm sono in campo per migliorare la situazione della viabilità.
Scuole chiuse all'Aquila e Potenza
Le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse anche oggi a Potenza, dove la neve è caduta da ieri sera, mentre l'attività degli asili nido e dell'Università sarà regolare. Lo ha stabilito il sindaco, Mario Guarente, con un'ordinanza emessa durante la notte. Sabato scorso anche asili nido e Università erano rimasti chiusi, sempre a causa della neve. Oggi, invece, funzioneranno regolarmente. L'ordinanza di Guarente è stata presa, «constatata l'instabilità degli eventi atmosferici», dopo contatti con la Protezione civile e il rettore dell'Università.
Anche nella giornata di oggi, analogamente a quanto disposto per sabato 21 con ordinanza, le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi per l'infanzia del territorio comunale dell' Aquila restano sospese, a causa della nevicata che sta interessando la città e del peggioramento previsto nell'arco delle ore del mattino. Lo rende noto il sindaco Pierluigi Biondi con una comunicazione diramata all'alba anche attraverso i canali social. Al momento sono in azione 12 mezzi del Comune con l'ausilio di 13 ditte private per ripristinare la viabilità. L'invito del primo cittadino è a mettersi in macchina «solo se strettamente necessario».
Neve in Trentino: allerta nelle valli Dal punto di vista della viabilita da segnalare la presenza di neve fresca sui passi delle valli di Fiemme, Fassa e del Primiero; e stata preallertata inoltre la maggior parte dei punti di controllo sulle principali vie di comunicazione. È stato attivato invece il posto di presidio a Moena in localita Ronch, sulla statale 346 del Passo di San Pellegrino. Sulla strada statale 350 di Folgaria e Val D’Astico e stato istituito un divieto di transito, dal km 21,560 in localita Nosellari di Folgaria, al km 27,507 in localita Lastebasse (confine provinciale), per gli automezzi pesanti complessi (autotreni e autoarticolati), a partire dalle ore 09.00 di oggi, lunedi 23 gennaio, fino alle ore 16.00 di domani, martedi 24, e comunque fino al termine delle operazioni di pulizia e trattamento invernale della carreggiata. Neve a Bologna, spazzaneve in azione sui colli Nevica a Bologna e scatta il piano del Comune con alcuni spazzaneve dalle 6 del mattino attivati sui colli, dove le strade ieri sera sono state salate. Anche in città, dall'una fino alle 7, è stata fatta una salatura della viabilità principale e la salatura manuale dei marciapiedi nelle zone prioritarie previste dal Piano (scuole, fermate del Servizio ferroviario metropolitano, ponti). Viste le previsioni meteo di pioggia, nel corso della giornata non è al momento prevista l'uscita di lame in pianura dove in tutti i casi entrerebbero in azione solo con almeno cinque centimetri di neve sulle strade, per evitare di rovinare l'asfalto. Il Comune si riserva comunque di valutare eventuali ulteriori provvedimenti sulla base degli aggiornamenti meteorologici. Fabriano, tir di traverso per la neve: disagi SS 76 Cinque mezzi pesanti si sono intraversati sulla carreggiata a causa della nevicata all'altezza del Valico di Fossato di Vico (Perugia), al confine fra Marche e Umbria, nel tratto di Strada Statale 76 di competenza di Fabriano (Ancona). Traffico completamente bloccato, intorno alle 9 di stamattina, ma solo in direzione Umbria, per circa 10-15 minuti. Nessun disagio per il maltempo nella direzione opposta di marcia, in direzione del capoluogo dorico. Grazie al lavoro dei tecnici dell'Anas, coadiuvati dagli agenti della Polizia stradale distaccamento di Fabriano, il manto stradale è stato prontamente ripulito e quattro dei cinque tir rimasti di traverso sono riusciti a ripartire. In questo modo è stato possibile riaprire al transito la corsia di sorpasso della Ss 76 direzione capoluogo umbro. Nonostante la celerità dell'intervento, inevitabilmente, si sono create code e rallentamenti. Chiusa per altre decine di minuti, la corsia di marcia per la presenza dell'ultimo mezzo pesante che ha ancora avuto difficoltà a ripartire. Le condizioni meteo, al momento, sono in miglioramento e si conta di ripristinare una normale viabilità entro le 10:30. Si sta continuando a sgombrare dalla neve il manto stradale nel tratto interessato. Polizia Stradale e Anas confermano che non si è verificato alcun disagio alla viabilità nel tratto Ss 76 in direzione opposta, vale a dire da Perugia ad Ancona. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I due feriti, nessuno dei quali in pericolo di vita, sarebbero un ragazzo di 22 anni e un uomo di 40 Video Terrore all'alba ad Ancona, in via Flavia, dove due persone sono finite in ospedale in seguito ad una sparatoria non lontano da un centro di aggregazione giovanile del Comune, «La bottega della fantasia». I feriti sono un ragazzo di 21 anni e un quarantenne: secondo una prima ricostruzione quest'ultimo, un poliziotto residente ad Ancona ma in servizio a Civitanova Marche, avrebbe aperto il fuoco contro il 21enne. Quando ha usato l'arma (due i colpi esplosi, uno in aria, l'altro ha raggiunto il 21enne ad una gamba) non era in servizio. Marco Pannone, come sta il 25enne pestato a Londra. La sorella: «Abbiamo paura» «Fatemi entrare in ospedale, devo andare da papà»: la guardia giurata dice no e viene picchiato a sangue Sparatoria ad Ancona, due feriti L'episodio è avvenuto al culmine di diverbio, forse cominciato poco prima in un altro posto. Sembra infatti che i due si conoscessero. Il 21enne ha chiesto aiuto agli amici, che lo hanno trasportato all'ospedale di Torrette, dove è arrivato in codice rosso. Il poliziotto è arrivato più tardi in ambulanza, con i segni di una colluttazione. Al pronto soccorso sono arrivati anche gli amici del 22enne e ci sono stati momenti di tensione: a condurre le indagini la Squadra Mobile di Ancona. Testimone: ho sentito le urla, poi due colpi Un testimone ha sentito gli spari in via Flavia, dove nel cuore della notte un poliziotto ha aperto il fuoco esplodendo il colpo che ha ferito un ragazzo con il quale precedentemente c'era stata una lite in discoteca. A riportare la notizia è il quotidiano online CentroPagina. «Io ero in sala e dopo la trasmissione della De Filippis seguivo i canali musicali perché sono un appassionato di canzoni», racconta Francesco Saverio De Dominicis che abita proprio di fronte al punto da dove sono partiti gli spari. «Saranno state le due di notte - continua - e mentre ascoltavo la musica prima ho sentito che c'era gente che discuteva in strada, una discussione ad alta voce che poi s'è fatta animata, anche con urla, e ho pensato che fossero dei giovani che litigavano animatamente. E mentre pensavo questo ho sentito il primo colpo, che credo sia stato di una pistola, non sicuramente un petardo, ho pensato, perché fa un rumore diverso. Allora ho immaginato che qualcuno stesse sparando, quindi ho aperto il finestrone, sono andato sul terrazzino e nel frattempo è partito un altro colpo. Ma non ho fatto in tempo a capire se qualcuno fosse stato ferito o meno, né chi avesse sparato, ma quando mi sono affacciato dal terrazzino ho visto nel buio che alcune persone entravano in un grosso furgone bianco e altre due su un'autovettura che mi è sembrata una Punto nera, ma ripeto che era buio. Andiamo, scappiamo, ho sentito gridare, e i due mezzi sono partiti a grande velocità». «Entrambi i mezzi sono partiti verso piazza Salvo d'Acquisto ma hanno girato subito a sinistra, l'ho capito dal rumore che facevano, sembrava che si stessero inseguendo, poi però nel giro di pochissimo tempo la Punto nera - ha spiegato il testimone - è passata nuovamente qui davanti, sempre a gran velocità, evidentemente aveva fatto il giro dell'isolato. Il furgone, invece, non l'ho più rivisto. Questo è un posto dove accadono spesso episodi incresciosi: discussioni tra giovani in cui poi intervengono anche gli adulti, cani e padroni che si aggrediscono. Molti mesi fa ho chiamato i carabinieri perché dal mio balcone ho visto un uomo picchiare con molta violenza una donna nell'edificio di fronte».
INSERITO DA ANGELA CECERE Una donna di 36 anni è stata trovata cadavere nell'androne di un palazzo in via Eodardo Jenner 141 Giallo a Roma in zona Monteverde. Una donna di 36 anni, Alessia Fiorella, è stata trovata cadavere nell'androne di un palazzo in via Eodardo Jenner 141. Il corpo, con la testa fracassata e insanguinata, è stato ritrovato da un residente che ha chiamato la polizia. Donna morta in un palazzo a Roma: non si esclude alcuna pista Gli investigatori della sezione omicidi della squadra mobile e del distretto di polizia di Monteverde, non escludono nessuna pista, nemmeno quella dell'omicidio. Prima del macabro ritrovamento, alcuni condomini avevano sentito delle grida provenire dai piani alti. Le indagini sulla donna morta nel palazzo a Monteverde Al vaglio degli agenti il marsupio della vittima, all'interno del quale però ci sarebbero solo le chiavi di casa e poco altro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Dramma sul lavoro stamattina a Fonte Nuova: un operaio è morto nel centro in provincia di Roma, dopo che il camion che conduceva è stato investito da alcuni pannelli di cemento urtati dal braccio elevatore del mezzo. Il fatto è avvenuto in via Stella Polare all'interno di una ditta di smaltimento rifiuti. Sul posto i carabinieri della stazione Mentana, i vigili del fuoco per la rimozione delle parti pericolanti e personale del 118.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA LaProtezione Civileha emanato un'allerta meteoa causa del passaggio delCiclone Thorche sta per scatenare latempesta più forte dell'Inverno.Oltre alle precipitazioni, anche nevose fino in pianura, già dalle prossime ore soffierannoventitaglienti con raffiche a 120 km/hcon serio rischio di mareggiate su tante regioni.
Ilciclone Thor, sospinto e alimentato da correnti di origine Polare Marittima, ha già fatto irruzione sul Mediterraneo, dando il via ad una fase piuttosto movimentata e provocando già iprimi danni e disagi.
Nel corso diGiovedì 19ci aspettiamo intense correnti da Ovest Nord/Ovest su tutto il mar Tirreno , con punte di70 km/h;il mare risulterà di conseguenza molto mosso o agitato. Dalla sera invece entrerà decisa e tagliente la Bora su medio e alto Adriatico, questo comporterà un drastico calo delle temperature.
Tuttavia, la nostra attenzione si sposta in particolare alla giornata diVenerdì 20 Gennaioquando il passaggio del profondo ciclone (minimo al suolo su basso Tirreno 998 hPa) provocherà una vera e propriaburrasca: la cartina qui sotto mette bene in evidenza la temibile "macchina atmosferica" pronta a scatenare tutta la sua forza.Il passaggio del ciclone atteso per Venerdì 20 GennaioNel suo transito, il vortice richiamerà a séventi via via più forti e burrascosiche gireranno con moto antiorario intorno al minimo di pressione. Massima attenzione andrà prestata sicuramente allaSardegnadove soffieranno venti fortissimi diMaestrale con raffiche ad oltre 120 km/he successivamente allecoste tirreniche di Sicilia, Calabria e Campania. Su queste zone sono attese onde alte fino a 8/9 metri che potrebbero provocare non pochi danni lungo le coste maggiormente esposte alla furia del mare.
Il tutto sarà accompagnato da violentitemporalicon il rischio digrandine. Anche il moto ondoso è previsto in aumento conpossibilimareggiatelungo i litorali più esposti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Episodi che sono all'ordine del giorno nella Rems. E nel corso degli anni sono avvenuti anche fatti purtroppo gravissimi... San Nicola Baronia. Terrore nella Rems in Irpinia a San Nicola Baronia. Lite violenta tra due ospiti, gli operatori sanitari intervengono per calmare gli animi e in tre finiscono in ospedale. Attimi di concitazione e tragedia sfiorata solo per un soffio. Il bilancio infatti poteva essere ancora più pesante. Uno dei due litiganti, in preda ad un raptus si è scagliato contro un infermiere, procurandogli una ferita da morso alla pancia. Durante la colluttazione una infermiera è stata scaraventata a terra, battendo la testa sul pavimento e un oss invece raggiunto da un pugno al volto. Al pronto soccorso del Frangipane anche l'aggressore. Fortunatamente nessuno ha riportato conseguenze gravi, ma il bilancio poteva essere davvero drammatico. Episodi che sono all'ordine del giorno nella Rems. E nel corso degli anni sono avvenuti anche fatti purtroppo gravissimi. La residenza per la esecuzione delle misure di sicurezza è stata istituita a seguito della chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari avvenuta nel 2014 ed ospita circa una ventina pazienti psichiatrici autori di reato.Presso la struttura vengono eseguiti programmi terapeutici riabilitativi individuali a seguito dei quali il paziente, cessata la pericolosità sociale, rientra in carico ai territori di provenienza. Il precedente, nel gennaio del 2018 Con l'accusa di lesioni e minaccia aggravata un 38enne di Napoli, fu arrestato dai carabinieri della compagnia Ariano Irpino. L'uomo, sottoposto alla misura di sicurezza con ricovero presso la Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di San Nicola Baronia, per futili motivi, aggredì violentemente a calci e pugni due internati presso la stessa struttura. Immediatamente soccorsi, entrambi furono trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Ariano Irpino e giudicati guaribili in 20 giorni per le lesioni subite. Negli anni precedenti, sempre in questa struttura si registrò la fuga di un paziente, che nel frattempo aveva intimorito alcuni abitanti e tentato di portare via un'auto. Anche in quell'occasione risultò determinante l'intervento dei carabinieri.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La neve sta già cadendo abbondante sulle Alpi occidentali e tra poco arriverà anche in pianura! Gli ultimi aggiornamenti hanno infatti confermato l'arrivo di nevicate con accumuli fino al piano su diverse città a causa dell'irruzione del ciclone polare Thor. Nel corso della giornata di Martedì 17 Gennaio l'aria aria polare-marittima riuscirà a sfondare definitivamente facendo il suo ingresso sul Mar Mediterraneo, attraverso la Porta del Rodano. Il vortice determinerà una fase di maltempo piuttosto intensa (e fredda) su buona parte dell'Italia. Dato il previsto crollo delle temperature e l'intensità delle precipitazioni, la neve farà la sua comparsa fino a bassissima quota. Come mostra la cartina che vi proponiamo qui sotto, le regioni maggiormente interessate saranno quelle del Nord (colorazione rosa/viola) con neve attesa anche in pianura soprattutto su alto Piemonte, Lombardia ed Emilia occidentale. La dama bianca arriverà, magari mista a pioggia, anche a Milano, Varese, Pavia, Monza e Bergamo, così come sul Piacentino. Fiocchi sono previsti anche nell'immediato entroterra della Liguria, con quota neve bassissima, attorno ai 150 metri. Tantissima neve sulla Valle d'Aosta e su tutto l'arco alpino centro- orientale con accumuli superiori ai 30/40 cm sopra i 1000 metri. Dando uno sguardo al Centro, spiccano le copiose nevicate previste in Abruzzo, oltre gli 800 metri di quota con accumuli molto abbondanti, oltre il mezzo metro entro la mezzanotte.In rosa/viola le nevicate previste nel corso di Martedì 17 Gennaio In rosa/viola le nevicate previste nel corso di Martedì 17 Gennaio In termine tecnico, queste precipitazioni nevose improvvise vengono chiamate "nevicate da rovesciamento" (trasferimento del freddo dalle quote superiori verso il suolo indotto dalle forti precipitazioni) e risultano, soprattutto per gli amanti del freddo e della neve, tra i fenomeni più emozionanti, caratterizzati da fiocchi molto bagnati e pesanti, di ampie dimensioni, piuttosto scenografici, ma che possono anche provocare maggiori problemi alla viabilità vista la forte intensità che provoca spesso accumuli rapidi. Secondo gli ultimi aggiornamenti, appena arrivati, nel corso di Giovedì 19 Gennaio una seconda e ben più corposa passata nevosa investirà l'Italia. La cartina qui sotto mostra le zone maggiormente coinvolte da questa seconda tempesta invernale: Lombardia sud-orientale (possibili fiocchi a Cremona e Mantova), Emilia Romagna (attesi fino a 10/15 cm a Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna), buona parte del Veneto (attese nevicate a Vicenza, Padova e Rovigo) e alte pianure del Friuli Venezia Giulia.In rosa/viola le nevicate previste nel corso di Giovedì 19 Gennaio In rosa/viola le nevicate previste nel corso di Giovedì 19 Gennaio Infine, novità dell'ultima ora, la neve farà la sua comparsa fino a quote di alta pianura (150/350 metri) anche su Toscana, Marche, Sardegna e Lazio. Insomma, il crudo Inverno è pronto a ruggire sull'Italia.. e attenzione, non è finita qui! Nel corso del prossimo weekend l'Italia rischia di essere investita da un'ulteriore sventagliata fredda, con il rischio concreto di nevicate fin sulle coste, specie quelle del versante adriatico. di Mattia Gussoni Meteorologo IL METEO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE E’ mortaGina Lollobrigidada Ravello a Sorrento i luoghi dei film più celebri . Con Bogart nella cittadina della Costiera amalfitana , con De Sica in Penisola sorrentina, scene fra Amalfi, Positano e Vico equense, oltre ad essere una delle più grandi al mondo, per noi era un grande simbolo che perdiamo.
In Penisola sorrentina , fra Sorrento e Vico Equense, con Vittorio De Sica ha girato “Pane, amore e fantasia” di Dino Risi. A Ravello, addirittura all’inizio degli anni cinquanta, “Il tesoro dell’Africa”, con John Huston (regista) e Truman Captne (sceneggiatore) con Jennifer Jones e Humphrey Bogart.
Grande protagonista del cinema italiano, era nata a Subiaco il 4 luglio del 1927, aveva quindi 95 anni compiuti.
Lo scorso settembre l’attrice, che una generazione ha conosciuto come la Bersagliera, era stata dimessa dalla clinica, dopo una caduta in casa che le aveva causato una frattura del femore per cui era stata operata.
Già quattro anni fa la Lollo era finita in ospedale proprio per un incidente domestico. In quell’occasione l’attrice fu presa in cura dai sanitari del Sant’Eugenio, ospedale a poca distanza dalla sua villa sull’Appia Antica, e dimessa un paio di giorni dopo.
L’incidente al femore è avvenuto a due settimane della tornata elettorale del 25 settembre in cui la Lollobrigida era candidata a Latina al collegio uninominale del Senato, e in altre circoscrizioni nel plurinominale proporzionale, per la lista ‘Italia sovrana e popolare’, che riunisce Partito comunista, Patria socialista, Azione civile, Ancora Italia e Riconquistare l’Italia.
Agenzia ANSA
Addio a Gina Lollobrigida, la Bersagliera del cinema – Cultura & Spettacoli
Generazioni di spettatori l’hanno conosciuta e amata come ‘La Bersagliera’: Gina Lollobrigida, morta oggi all’età di 95 anni, è stata una diva che ha avuto sempre il coraggio di dire le cose senza veli e di vivere almeno quattro vite, collezionando sette David di Donatello, due Nastri d’Argento nonché i titoli di grand’ufficiale della Repubblica italiana e cavaliere della Legion d’onore francese (ANSA)
In carriera si è aggiudicata, tra gli altri, sette David di Donatello: la sua fama è legata al nuovo cinema italiano del neorealismo: lavora con Pietro Germi (“La citta’ si difende”) e con Carlo Lizzani (“Achtung banditi”) alla metà esatta del secolo scorso ritagliandosi ruoli di vigorosa passionalita’ popolana in cui affina una recitazione da autodidatta imprimendole la sua personalità. Il primo successo personale è però fuori dai confini: il francese “Fanfan la Tulipe” con Gerard Philipe nel 1952. Recita per Rene Clair, Alessandro Blasetti, Mario Monicelli e Steno, Mario Soldati e finalmente diventa diva in patria con il trionfale “Pane amore e fantasia” di Luigi Comencini (1953) compreso un fortunato seguito sempre in coppia con Vittorio De Sica.
Negli ultimi anni si era dedicata soprattutto all’arte e alla fotografia, con molte mostre, non smetteva di fare progetti, l’ultimo un libro di disegni. I suoi ultimi anni sono stati contrassegnati anche da vicende giudiziarie. Dal 2021 la diva aveva un amministratore di sostegno nominato dal Tribunale per tutelare il suo patrimonio, così come richiesto nell’azione legale dal figlio Andrea Milko Skofic. Al centro dell’attività di indagine dei pm di piazzale Clodio è l’ex manager dell’attrice, Andrea Piazzolla, rinviato a giudizio con l’accusa di circonvenzione di incapace. Con lui è finito a processo anche Antonio Salvi, l’uomo che avrebbe fatto da intermediario con una casa d’aste per la vendita di circa 350 beni di proprietà della Lollobrigida.
Quando poteva amava tornare qui a Sorrento nella Città del Tasso o a Ravello la Città della Musica ospite a Villa Cimbrone
INSERITO DA MORENA MOTTA Il boss mafioso Matteo Messina Denaro è stato arrestato dai carabinieri del Ros, dopo 30 anni di latitanza. L'inchiesta che ha portato alla cattura del capomafia di Castelvetrano (Tp) è stata coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dal procuratore aggiunto Paolo Guido. E' quanto apprende l'ANSA da fonti qualificate. Matteo Messina Denaro è stato arrestato all'interno della clinica privata La Maddalena di Palermo, dove si stava curando in day hospital da oltre un anno. "Bravi, bravi!". Urla di incoraggiamento e applausi nei confronti dei carabinieri del Ros, da parte di decine di pazienti e loro familiari, hanno accompagnato l'arresto del superlatitante. Chi e' Messina Denaro (e perche' la sua cattura e' importante) Dopo il blitz nella clinica a Palermo, l'ormai ex superlatitante Matteo Messina Denaro è stato è stato portato nella caserma dei carabinieri San Lorenzo in via Perpignano. Denaro, a quanto si apprende da fonti investigative, faceva periodicamente controlli in quella struttura, che la scorsa notte durante il blitz del Ros era stata messa in sicurezza con diverse decine di uomini per tutelare tutti gli altri pazienti. Quando è stato arrestato, Messina Denaro non era allettato ma si stava facendo i controlli.
"Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato questa mattina al Ministro dell'Interno e al Comandante dell'Arma dei Carabinieri per esprimere le sue congratulazioni per l'arresto di Matteo Messina Denaro, realizzato in stretto raccordo con la Magistratura". Lo si legge in una nota del Quirinale.
"Una grande vittoria dello Stato che dimostra di non arrendersi di fronte alla mafia": così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni commenta la notizia dell'arresto di Matteo Messina Denaro. "All'indomani dell'annivers
ario dell'arresto di Totò Riina, un altro capo della criminalità organizzata viene assicurato alla giustizia.
Messina Denaro, comandante Ros: 'Era in struttura sanitaria per terapie'
"Grandissima soddisfazione per un risultato storico nella lotta alla mafia". Così il ministro dell'interno Matteo Piantedosi appena appresa la notizia dell'arresto di Matteo Messina Denaro al suo arrivo ad Ankara per incontrare il suo omologo turco. "Complimenti - ha aggiunto - alla Procura della Repubblica di Palermo e all'Arma dei Carabinieri che hanno assicurato alla giustizia un pericolosissimo latitante. Una giornata straordinaria per lo Stato e per tutti coloro che da sempre combattono contro le mafie".
Andrea, Francesca, Maria: le conquiste del capo mafia play boy (ANSA)
Figlio del vecchio capomafia di Castelvetrano (Tp) Ciccio, storico alleato dei corleonesi di Totò Riina,Matteo Messina Denaro era latitante dall'estate del 1993, quando in una lettera scritta alla fidanzata dell'epoca, Angela, dopo le stragi mafiose di Roma, Milano e Firenze, preannunciò l'inizio della sua vita da Primula Rossa. "Sentirai parlare di me - le scrisse, facendo intendere di essere a conoscenza che di lì a poco il suo nome sarebbe stato associato a gravi fatti di sangue - mi dipingeranno come un diavolo, ma sono tutte falsità". Il capomafia trapanese è stato condannato all'ergastolo per decine di omicidi, tra i quali quellodel piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito strangolato e sciolto nell'acido dopo quasi due anni di prigionia,per le stragi del '92, costate la vita ai giudici Falcone e Borsellino, eper gli attentati del '93a Milano, Firenze e Roma. Messina Denaro era l'ultimo boss mafioso di "prima grandezza" ancora ricercato. Per il suo arresto, negli anni, sono stati impegnati centinaia di uomini delle forze dell'ordine. Oggi la cattura, che ha messo fine alla sua fuga decennale. Una latitanza record come quella dei suoi fedeli alleati Totò Riina, sfuggito alle manette per 23 anni, e Bernando Provenzano, riuscito a evitare la galera per 38 anni. ANSA