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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente a Roma, auto si ribalta su via Nomentana: morti cinque ragazzi, un ferito grave. Chi sono le vittime

27 Gennaio 2023, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente a Roma, auto si ribalta su via Nomentana: morti cinque ragazzi, un ferito grave. Chi sono le vittime

INSERITO DA ANGELA CECERE Una sesta persona che era a bordo dell'auto, una Fiat 500, è stata trasportata in ospedale Incidente a Roma questa notte. Cinque ragazzi sono morti, secondo quanto riferiscono i Vigili del Fuoco, dopo che l'auto su cui viaggiavano, una Fiat 500, si è ribaltata più volte per cause ancora da accertare. Il fatto è avvenuto intorno alle 2.30 a Fonte Nuova su via Nomentana. Una sesta persona è stata trasportata in ospedale in codice rosso. A bordo quattro ragazzi e due ragazze, nati tra il 2001 e il 2006. Incidente a Roma, chi sono le vittime Le vittime del grave incidente avvenuto questa notte a Fonte Nuova, centro vicino Roma, hanno età comprese tra i 22 anni e i 17 anni. In base a quanto si apprende si tratterebbe di tre ragazzi e due ragazze che erano a bordo della Fiat 500 che si è ribaltata su via Nomentana. Un sesto ferito è stato trasportato all'ospedale Sant'Andrea. Probabilmente alla guida c'era uno dei ragazzi deceduti sul colpo perché l'auto é intestata alla madre. A bordo dell'auto c'erano, Valerio Di Paolo, i cugini Alessio Guerrieri e Simone Ramazzotti, e Flavia Troisi, che sono morti sul colpo. Giulia Sclavo, 17 anni, è morta all'alba al Policlinico Umberto I di Roma. È Leonardo Chiapparelli, 22 anni, di Tor Lupara come gli amici, il ragazzo che lotta tra la vita e la morte all'ospedale Sant'Andrea. I sei amici stavano probabilmente festeggiando il compleanno di Flavia, che aveva compiuto gli anni proprio ieri. La Procura di Tivoli ha avviato un fascicolo di indagine, al momento contro ignoti, in relazione all'incidente. Le indagini sono state affidate ai carabinieri che dovranno accertare i motivi per i quali la Fiat 500 si è ribaltata, forse dopo avere urtato contro un palo della luce. Secondo una prima valutazione a causare l'incidente sarebbe stata la velocità a cui viaggiava l'auto. Sui corpi delle giovani vittime saranno disposte le autopsie. La Procura di Tivoli ha aperto un fascicolo per omicidio stradale a carico di ignoti. Sul luogo dell'incidente, in via Nomentana, sono ancora in corso i rilievi a cura dei carabinieri della stazione di Fonte Nuova e sezione radiomobile della compagnia di Monterotondo.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Amalfi, encomio per meriti speciali al maresciallo Stefano Pinto: “Il vigile è una scelta di vita”

26 Gennaio 2023, 16:13pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Amalfi: si tuffa e salva turista ubriaco, la Cisl chiede riconoscimento per il Maresciallo Stefano Pinto

inserito da Miki Pappacoda Ad Amalfi lo scorso 28 agosto (poco dopo le 22.00) il maresciallo Stefano Pinto, mentre era in servizio, si tuffò dal molo Pennello per soccorrere un turista ubriaco che stava per annegare. A richiamare la sua attenzione la fidanzata del turista che chiedeva disperatamente aiuto ai passanti. Il suo gesto eroico è valso, per la Scuola Regionale di Polizia Locale, un encomio per meriti speciali. Domani, mercoledì 25 gennaio 2023, nella Basilica Pontificia di San Francesco di Paola, in Piazza del Plebiscito a Napoli, si terrà la solenne cerimonia per gli operatori di Polizia Locale particolarmente distintisi in servizio per azioni encomiabili sul piano e sociale. Abbiamo sentito il maresciallo Pinto il quale si è detto onorato dell’encomio sottolineando come sia frutto di un lavoro di tutta la squadra e desidera dedicare l’onorificenza alla sua città: «Il vigile è una scelta di vita, è un biglietto da visita. Se siamo accoglienti e felici saranno accolti meglio i turisti perché noi siamo lo specchio del paese. Noi della Costiera Amalfitana siamo persone di cuore e l’accoglienza è sempre al primo posto. Per me è stato normale quel giorno intervenire per soccorrere una persona in difficoltà ed evitare una tragedia». Positanonews

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Attacco a colpi di machete in chiesa: morto il sacrestano, quattro feriti. Preso l'aggressore, è un marocchino

26 Gennaio 2023, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Attacco a colpi di machete in chiesa: morto il sacrestano, quattro feriti. Preso l'aggressore, è un marocchino

INSERITO DA ANGELA CECERE Attacco avvenuto nella parrocchia di San Isidro di Algeciras, nella provincia meridionale di Cadice Attacco a colpi di machete in una chiesa nel sud della Spagna. Secondo quanto riferito da El Mundo, una persona è morta - il sacrestano - e altre quattro sono rimaste ferite nell'attacco avvenuto nella parrocchia di San Isidro di Algeciras, nella provincia meridionale di Cadice. Tra i feriti c'è il parroco, che versa in gravi condizioni. L'autore del gesto, che sarebbe di origine marocchina, è stato fermato. Un marocchino l'autore dell'assalto Per il momento non si conoscono le ragioni del crimine e se dietro ci possa essere una motivazione religiosa. Secondo il quotidiano spagnolo, l'uomo, di origine marocchina, si sarebbe recato nella chiesa di San Isidro, situata in uno dei quartieri più popolari della città, e dopo aver discusso con il parroco lo avrebbe accoltellato con la catana. Successivamente, l'aggressore si sarebbe spostato nella chiesa di Nuestra Señora de la Palma, la principale della città, e lì ha ucciso il sacrestano, Diego Valencia. L'uomo è stato arrestato. Entrato in due chiese L'uomo armato di machete protagonista di più aggressioni ad Algeciras (Spagna) è entrato sia nella chiesa di San Isidro, il cui parroco è rimasto ferito, sia in quella di Nuestra Senora de La Palma: la persona deceduta era il sacrestano di questa seconda chiesa. Lo riferiscono fonti del Ministero dell'Interno. Una delle linee di indagine seguite dalle autorità per l'attacco è quella di un possibile attacco terroristico, riferiscono fonti giudiziarie alle agenzie di stampa Efe ed Europa Press. I quotidiani El Pas ed El Mundo parlano di quattro feriti in totale. Raúl Ocana, un testimone intervistato dalla radio Cadena Ser, ha affermato che l'aggressore si era recato una prima volta nella chiesa di San Isidro prima dell'attacco. «Era già stato qui verso le 18,30, ha proferito insulti, e la donna incaricata di prendersi cura della cappella gli ha chiesto di allontanarsi», ha detto Oca¤a, responsabile di una congregazione religiosa locale. «Poi è tornato, dopo che avevamo iniziato messa, con un machete e ha aggredito il parroco», ha aggiunto. Ocana ha aggiunto di non conoscere l'aggressore né di averlo mai visto prima di oggi

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incendio nel condominio, brucia un appartamento: morta una donna Incendio di un appartamento in via Baiardi zona Mortise a Padova: la vittima aveva 83 anni

26 Gennaio 2023, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incendio nel condominio, brucia un appartamento: morta una donna Incendio di un appartamento in via Baiardi zona Mortise a Padova: la vittima aveva 83 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia a Padova: una donna è morta nell’incendio di un appartamento in via Baiardi zona Mortise stasera, mercoledì 25 gennaio. Teatro del dramma accaduto poco prima delle 21 un alloggio al sesto piano di un condominio dietro al centro commerciale La Corte. I primi ad accorgersi del fumo sono stati alcuni inquilini che hanno buttato giù la porta per cercare di mettere in salvo la 83enne vedova che abitava da sola. Sul posto sono arrivate due squadre di vigili del fuoco, polizia locale, carabinieri e Suem 118. I sanitari si sono subito precipitati a soccorrere l’anziana, cercando di rianimarla, ma inutilmente: è morta poco dopo, pare durante il trasporto in ospedale. Probabilmente il rogo è partito da un fornello della cucina. La vittima è una pensionata di 83 anni, A. F.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giovedì si formerà un pericoloso ciclone, occhio ai nubifragi e ci sarà pure tanta neve; dettagli

25 Gennaio 2023, 17:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Nuovo e freddo peggioramento nei prossimi giorni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un ennesimo vortice ciclonico sta per minacciare il nostro Paese. E stavolta sarà pericoloso visto che potrebbe anche provocare dei nubifragi, oltre a tanta neve a quote piuttosto basse!
Insomma, nei prossimi giorni non ci sarà certamente da annoiarsi sul fronte meteorologico.

Il centro motore di questo nuovo ciclone si collocherà al largo delle coste ioniche con valori di pressione intorno ai 1005hPa: non sarà dunque particolarmente profondo, ma quel che basta però per provocare delle burrasche. La formazione di questo vortice è causata dalla particolare configurazione atmosferica in atto a livello europeo, ovvero dalla presenza del cosiddetto Ponte di Woejkoff: cosa significa? In sostanza, l'anticiclone delle Azzorre si allunga fino alla Scandinavia, saldandosi con l'alta pressione russa-siberiana e innescando, di risposta, un flusso d'aria gelida di estrazione artico-continentale (Attila) che, dalla Russia, affluirà dapprima in direzione dei Balcani, poi anche verso l'Italia. Quest'aria gelida, tuffandosi sui nostri mari, dà vita al vortice.

Sul fronte meteo a risentirne maggiormente saranno le regioni del Sud e quelle centrali adriatiche: su questi settori la giornata di Giovedì 26 Gennaio trascorrerà all'insegna del maltempo, con frequenti piogge e con rischio anche di veri e propri nubifragi a carico soprattutto del medio e del basso Adriatico.
Nella cartina qui sotto vi mostriamo la distribuzione e i quantitativi di precipitazioni previsti per proprio per Giovedì 26 Gennaio: osservate in particolare le zone evidenziate con il colore rosa/rosa scuro, sono quelle a rischio neve, che potrà scendere fino a quote collinari sull'Appennino centrale e sopra i 1000 metri su quello meridionale.
Massima attenzione inoltre alle aree in fucsia dove potranno registrarsi accumuli di pioggia anche prossimi ai 70 mm (70 litri per metro quadrato).Le precipitazioni previste per Giovedì 26 GennaioLe precipitazioni previste per Giovedì 26 GennaioEccezion fatta per il Lazio, dove ci attendiamo qualche piovasco, sul resto del Centro e soprattutto al Nord l'atmosfera seguirà un percorso decisamente diverso e votato ad una maggior stabilità. Da segnalare, infine, un rinforzo dei venti freddi dai quadranti nordorientali, con conseguente drastico calo delle temperature.

E Venerdì 27? Copia e incolla! Non sono attesi infatti particolari cambiamenti, con le regioni del Sud e l'area adriatica del Centro ancora penalizzate da un freddo maltempo, con la neve che potrebbe addirittura sfiorare le coste adriatiche. Al Nord e sulle regioni tirreniche proseguirà il bel tempo, seppur con temperature gelide di notte.

Infine, se tutto verrà confermato, anche gran parte del weekend sarà ancora condizionato da questo ostinato vortice che continuerà ad influenzare le medesime regioni.
Dobbiamo quindi aspettarci molto freddo, come vorrebbe la tradizione, per i giorni della Merla?
Ne parleremo approfonditamente nei nostri prossimi aggiornamenti. di Stefano Rossi Meteorologo IL METEO.IT

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Prossima Settimana: vediamo quante possibilità ci sono che arrivi la Neve in pianura, gli aggiornamenti

25 Gennaio 2023, 17:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Previsioni meteo per la prossima settimana

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo le nevicate che sono giunte negli ultimi giorni sull'Italia, addirittura fino in pianura, con la sciabolata di Attila nel corso della prossima settimana l'Inverno alzerà nuovamente la voce con il rischio più che concreto di precipitazioni nevose su alcune regioni.

Già dalla giornata di Lunedì 30 Gennaio infatti la risalita dell'alta pressione delle Azzorre verso latitudini elevate (indicativamente tra centro Europa e Scandinavia) innescherà, di contro, la discesa di una massa d'aria molto fredda di origine artico-continentale, collegata a una vasta area di bassa pressione presente alle latitudini polari.

Secondo gli ultimi aggiornamenti meteo questo flusso freddo concluderebbe la sua corsa nel bacino del Mediterraneo, favorendo la formazione di un vero e proprio ciclone sul medio e basso Tirreno. Occhi puntati in particolare sulla giornata di Martedì 31 quando, come mostra la mappa qui sotto, non escludiamo la possibilità di nevicate fino a quote bassissime (colore rosa/viola) in particolare lungo i settori adriatici, sulla Calabria e sulla Sicilia.Zone a rischio neve nel corso di Martedì 31 Gennaio (in rosa/viola)Zone a rischio neve nel corso di Martedì 31 Gennaio (in rosa/viola)In termine tecnico, queste precipitazioni nevose vengono chiamate "nevicate da rovesciamento" (trasferimento del freddo dalle quote superiori verso il suolo indotto dalle forti precipitazioni) e risultano, soprattutto per gli amanti del freddo e della neve, tra i fenomeni più emozionanti, caratterizzati da fiocchi molto bagnati e pesanti, di ampie dimensioni, piuttosto scenografici, ma che possono anche provocare maggiori problemi alla viabilità vista la forte intensità che provoca spesso accumuli rapidi.

In caso dunque di forti rovesci la neve potrebbe fare la sua comparsa fin verso quote di pianura; di questo però avremo modo di riparlarne nei prossimi aggiornamenti in quanto la distanza temporale è ancora piuttosto elevata. di Mattia Gussoni Meteorologo ILMETEO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sciopero benzinai, i sindacati: «Adesione al 90 per cento». Ma la serrata può finire già stasera

25 Gennaio 2023, 15:24pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I sindacati benzinai sono stati convocati dal ministero​ delle Imprese e del Made in Italy alle ore 15. I sindacati benzinai sono stati convocati dal ministero delle Imorese e del Made in Italy alle ore 15. Lo si apprende da fonti dei gestori. Intanto gli stessi sindacati fanno sapere che al netto di dei distributori gestiti direttamente dalle compagnie petrolifere e dai retisti indipendenti, secondo i primi dati che affluiscono dal territorio, l'adesione dei gestori risulta, come previsto, assolutamente massiccia, tanto da segnare un dato medio intorno all'89% su base nazionali, con punte oltre il 90 in alcune zone del Paese. 

Bearzi: «Da incontro possibile revoca sciopero»

«La convocazione da parte del ministero va incontro alla nostra richiesta di capire come è strutturato l'emendamento. L'incontro con i tecnici, a partire dal capo del legislativo, è importante e potrebbe essere l'elemento che fa cambiare la linea di condotta della protesta e revocare il secondo giorno di sciopero». Così il presidente di Figisc Bruno Bearzi a margine dell'assemblea delle tre sigle dei gestori di carburanti.

Angac: «Sciopero flop»

«Uno sciopero flop che deve far riflettere la categoria dei gestori». Lo dichiara il presidente di Angac Confsal, Giuseppe Balia, secondo il quale «le sigle storiche Faib, Figisc e Fegica non sono più credibili». «Una categoria disarmata che ha bisogno di riconquistare fiducia sulla rappresentanza sindacale non più rispondente alle esigenze del gestore. Una categoria che ha bisogno di riconquistare la propria identità, che ha paura nell'affrontare il prossimo futuro dettato da cambiamenti radicali in relazione alla transizione energetica. Una categoria delusa, apatica e senza prospettive, ridotta a sopportare vessazioni da parte delle compagnie petrolifere che, tramite accordi commerciali firmati da sigle che si autoproclamano maggiormente rappresentative, si ritrovano ad espletare un lavoro da veri schiavi del caporalato, con la paura costante che al minimo sbaglio o comportamento anomalo al fine di ottenere una remunerazione congrua di sopravvivenza, si ritrovano con la risoluzione del contratto. Una categoria ostaggio del potere petrolifero e senza tutela sia da parte della politica che della giustizia», dice il presidente di Angac. 

I benzinai si sono spaccati sullo sciopero di 48 ore

Fegica e Figisc/Anisa, infatti, dopo il tavolo con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, hanno confermato lo stop fino alle 19 del 26 gennaio sulla rete ordinaria e fino alle 22 (sempre del 26 gennaio) sulle autostrade. Faib Confesercenti, invece, ha valutato e ritenuto positive le aperture presentate dal governo e ha deciso di ridurre a un solo giorno la mobilitazione. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba morta per un batterio killer: Mia aveva soli 8 mesi

24 Gennaio 2023, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba morta per un batterio killer: Mia aveva soli 8 mesi

INSERITO DA ANGELA CECERE Il comune di Pollenza ha proclamato il lutto cittadino per stringersi attorno alla famiglia della piccola Mia Una tragedia scuote il comune di Pollenza, in provincia di Ancona. Un batterio killer ha ucciso la piccola Mia, una bimba di soli otto mesi che si è spenta all'ospedale Salesi di Ancona. E con un ordinanza sindacale, emessa dal sindaco Mauro Romoli, Pollenza si stringe attorno alla famiglia della bambina, proclamando il lutto cittadino.  Il cordoglio «Tutta la cittadinanza - ha scritto il sindaco - esprime il proprio cordoglio alla famiglia Coppari-Maccari per la scomparsa della loro figlia Mia», scrive il sindaco per mostrare la vicinanza di Pollenza a Daniele Coppari e Pamela Maccari per la scomparsa della loro unica figlia Mia. La malattia Un vero e proprio choc per l’intera comunità che aveva saputo della malattia di Mia, ma si sarebbe immaginato un epilogo così tragico. Tutto è iniziato dopo le feste di Natale, quando la piccola Mia ha iniziato ad avere la febbre. I genitori si sono subito rivolti ai sanitari che hanno voluto vederci chiaro. Così la piccola, nata il 30 maggio scorso, è stata ricoverata in ospedale. Con il passare dei giorni però le sue condizioni sono peggiorate fino a quando si è arresa alla malattia. I funerali si sono svolti nel pomeriggio di oggi, lunedì 23 gennaio, alle ore 15:00, nella chiesa di San Biagio a Pollenza. In tanti si sono stretti attorno al dolore della famiglia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazza di 19 anni si innamora e sposa un giovane: il papà lo denuncia e poi la uccide Hajra, questo il nome della ragazza, era fuggita di casa e aveva sposato l'uomo il 3 gennaio

24 Gennaio 2023, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazza di 19 anni si innamora e sposa un giovane: il papà lo denuncia e poi la uccide Hajra, questo il nome della ragazza, era fuggita di casa e aveva sposato l'uomo il 3 gennaio

INSERITO DA ANGELA CECERE Aveva sposato un uomo di cui si era innamorata, ma alla sua famiglia non stava bene e suo padre l'ha uccisa. Accade in Pakistan dove una ragazza di 19 anni è stata uccisa dal padre all'ingresso di un tribunale di Karachi. Pakistan, 19enne uccisa dal padre Hajra, questo il nome della ragazza, era fuggita di casa e aveva sposato l'uomo il 3 gennaio. Il padre aveva denunciato il rapimento della giovane accusando l'uomo e al momento dell'omicidio la polizia stava portando la donna in tribunale. Il padre, secondo i media locali, ha aperto il fuoco mentre la figlia varcava il cancello del tribunale. La ragazza è morta sul colpo mentre sono rimasti feriti il poliziotto che l'accompagnava e un passante. L'uomo, un 65enne, è stato arrestato. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dormono con braciere acceso, morti 2 migranti nel Foggiano A Borgo Mezzanone, sorpresi nel sonno. Ferite altre due persone

23 Gennaio 2023, 11:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La baracca dove sono morti due migranti © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA Due giovani migranti, un uomo e una donna, entrambi africani, sono morti la scorsa notte in una baracca del cosiddetto 'ghetto' di Borgo Mezzanone (Foggia). A quanto si apprende sarebbero rimasti intossicati nel sonno dalle esalazioni di monossido di carbonio prodotte da un braciere utilizzato per riscaldarsi e posizionato accanto al letto. Altre due persone che dormivano nella stessa baracca sono rimaste leggermente intossicate. A dare l'allarme sono stati alcuni migranti presenti nel grande insediamento dove vivono stabilmente oltre 1.500 stranieri occupati prevalentemente in lavori nelle campagne del Foggiano. Quando il personale del 118 è arrivato non ha potuto far altro che costatare il decesso dei due migranti. Le indagini sono affidate alla polizia. A Borgo Mezzanone sono arrivati anche i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l'intera zona. Le vittime sono entrambe africane e non sono state ancora identificate. A dare l'allarme sono stati alcuni migranti presenti nel grande insediamento dove vivono stabilmente oltre 1.500 stranieri occupati prevalentemente in lavori nelle campagne del Foggiano. Quando il personale del 118 è arrivato non ha potuto far altro che costatare il decesso dei due migranti. Le indagini sono affidate alla polizia. A Borgo Mezzanone sono arrivati anche i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l'intera zona. ANSA

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