Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MICHELE PAPPACODA Augurissimi di buon compleanno a mia sorella Barbara nonche collaboratrice del Giornale Vettica di Amalfi Online che possa essere x te un giorno speciale e particolare Augurissimi da tutti noi😘
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Arriva il nocciolo gelido di NìKola e i primi effetti si noteranno già da Domenica. Occhio dunque alle conseguenze!
Stiamo per archiviare questa breve parentesi di stampo primaverile che ha visto non solo giornate di sole ma anche temperature decisamente miti per il calendario con valori praticamente da inizio Primavera.
Ora però l'atmosfera è destinata cambiare a causa di un movimento verso nord dell'anticiclone delle Azzorre che provocherà la discesa di una vera e propriacolata d'aria gelidaverso il Bel Paese.
Cerchiamo allora di capire cosa accadrà nella parte finale di questo primo weekend di Febbraio. Domenicamattina il tempo si manterrà ancora tutto sommato tranquillo su gran parte del Paese anche se cominceranno già a rinforzare i venti dai quadranti Nordorientali a carico delle regioni del Sud e del lato adriatico centrale. Con il passare delle ore l'aria fredda inizierà a dilagare gradualmente anche verso tutto il comparto tirrenico estendendo entro sera la sua influenza anche alle regioni del Nord.
In questo frangente, oltre che ad unulteriore e forte aumento dei venti freddi al Centro e al Suded un conseguenza calo termico, registreremo pure un peggioramento delle condizioni meteo su alcuni angoli del Nordovest, specie su basso Piemonte, Liguria e su molti tratti della Sardegna (qui si formerà un vortice ciclonico). Ombrelli a portata di mano dunque su queste zone dove ci attendiamo piovaschi sparsi e qualche spruzzata di neve in montagna.Attenzione ai forti venti al Centro-SudSul resto del Paese l'unico elemento di nota sarà da attribuire alle temperature in calo e alla presenza di venti molto freddi che non faranno altro che sollecitare ulteriormente la sensazione di freddo.
Insomma, a conti fatti, passeremo da un contesto climatico quasi primaverile a scenari nuovamente invernali per altro destinati ad accompagnarci, se tutto verrà confermato, anche per gran parte dellaprossima settimana.
Seguite i prossimi aggiornamenti per maggiori dettagli.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dallaprossima settimana arriva il gelo di Nìkola, saràvero inverno su tutta Italia!
E' questa la sentenza degli ultimi aggiornamenti rilasciati dai principali centri di calcolo: un nocciolo d'aria gelida (denominatoNìKola), in discesadalla Russia, provocherà effetti pesanti su gran parte delle nostre regioni: il rischio, oltre al gelo, è che si verifichino diffuse precipitazioni,anche nevose a bassa quota o addirittura fino in pianura.
Questa svolta improvvisa sarà causata dall'arrivo, dalle lontane steppe siberiane, di un flusso dicorrenti d'aria di origine artico-continentaledestinate ad investire dapprima l'Europa orientale e poi ad irrompere bruscamente sul bacino del Mediterraneo.
Come possiamo vedere dalla mappa qui sotto, una parte dell'intenso flusso andrà ad alimentareun minimo depressionario(Vortice Ciclonico) indicato con la lettera "B" bloccato di fatto proprio sui nostri mari.Vortice ciclonico in formazione (indicato con la lettera B)Si tratta di una dinamica piuttosto pericolosa e foriera di violente precipitazioni anche sotto forma dinubifragiospecie sulla Sicilia a partire daMartedì 7 Febbraioe per i giorni successivi. Altrove a fare notizia sarà ilbrusco crollo delle temperature; come possiamo vedere dalla mappa qui sotto i valori termici si porteranno di circa 7-8°C al di sotto delle medie climatiche di riferimento in particolare sulle regioni del Centro Sud.Temperature sotto le medie climatiche fino a 8°C
Anche per il resto della settimana le condizioni meteo climatiche si manterrannoinstabilie soprattuttofreddecon il rischio dinevicatefino in pianurasul versante adriatico tra Romagna e Marche. Di questo, tuttavia, vista la distanza temporale ancora elevata, avremo modo di riparlare
Il generale Inverno ha deciso di alzare la voce:gelo e bufere di nevetornano a minacciareparte dell'Europacon ripercussioni per tutta la prossima settimana. Anchel'Italiasarà colpita?
Per rispondere a questa domanda dobbiamo come al solito allargare il nostro sguardo all'intero scacchiere europeo, dove cioè si muovono le grandi figure atmosferiche. Come possiamo vedere dalla mappa qui sotto, già dalle prossime ore un'ondata di gelo e neve investirà l’Europa orientale: si tratta di unflusso gelidoche fluisce come un vero e proprio "fiume d’aria"lungo il bordo orientale del campo anticiclonico che si spingerà verso l’Europa orientale, dove penetrerà con gelidi venti da Nord Est accompagnati da un tracollo termico e da locali episodi diblizzard(tempeste di neve).
Questecorrenti gelide di origine russo-siberianaandranno poi ad alimentare un ciclone di maltempo tra Grecia e Turchia indicato con la lettera "B".Correnti gelide dalla RussiaProprio inGreciaeTurchiasono previste forti nevicate, con ifiocchi che in molti casi cadranno fin sul livello del mare, come nell’area dell’Ego settentrionale e delle sue isole. Una abbondante nevicata potrebbe colpire anche Istanbul e le zone limitrofe, creando non pochi disagi alle comunicazioni. Abbondanti gli accumuli attesi nelle aree collinari attorno alla grande città turca, ma anche sulle coste del Mar Nero.
E in Italia? Da noi a far notizia sarà ilbrusco crollo delle temperaturecon i valori termici si porteranno di circa 7-8°C al di sotto delle medie climatiche di riferimento in particolare sulle regioni del Centro Sud. Per tutta la prossima settimana le condizioni meteo si manterrannomoltofredde ed in parte instabilicon il rischio dinevicatefino in pianurasul versante adriatico tra Romagna e Marche. Di questo, tuttavia, vista la distanza temporale ancora elevata, avremo modo di riparlare.
DI MICHELE PAPPACODA Nella mattinata di oggi dopo una lunga malattia e venuto a mancare mio zio Orlando uomo onesto e lavoratore lo ricordo sempre attivo nella comunità parrocchiale di Vettica di Amalfi come Mast e fest cioè organizzatore del comitato festa per la festa di San Michele Arcangelo e poi come sacristano neglli ultimi tempi. ha sempre lavorato assiduamente e voleva bene veramente la famoglia. Le esequie si svolgeranno domani nella mattinata nella chiesa di San Michele Arcangelo Siamo vicini al dolore della famiglia Pappacoda porgendo le nostre sentite condoglianze da mamma Lucia io Michele Pappacoda e le mie sorelle Brbara con marito Antonio Eva con marito Raffaele Maria con marito Franco e figli Emanuele e GiacomoLucio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Autopsia a fare chiarezza sulle cause del decesso di Giuseppina Grande, la 49enne di Arzano morta ieri all'alba in una clinica ad Acerra Sarà l'autopsia a fare chiarezza sulle cause del decesso di Giuseppina Grande, la 49enne di Arzano morta ieri all'alba in una clinica ad Acerra. La donna si era sottoposta, due giorni prima, a un'operazione di addomino-plastica. La salma è stata posta sotto sequestro su disposizione della Procura di Napoli Nord e portata al Secondo Policlinico di Napoli dove sarà sottoposta all'esame autoptico disposto dai magistrati. Denuncia ai carabinieri da parte del marito Tutto è iniziato quando il marito, dopo aver scoperto l'improvviso decesso della donna dovuto a complicazioni improvvise sopraggiunte nella notte, ha presentato denuncia ai carabinieri. È così scattata l'apertura di un fascicolo da parte della Procura aversana, che ha sequestrato le cartelle cliniche relative ai due interventi ai quali è stata sottoposta la donna, il primo di chirurgia plastica e il secondo nella notte dopo aver accusato un improvviso malore, nel tentativo di salvarla.
INSERITO DA ANGELA CECERE Soccorsi al largo di Lampedusa, a bordo i cadaveri di otto persone: 5 uomini, tre donna, una in avanzato stato di gravidanza Ha visto il suo bambino di soli quattro mesi morirgli tra le braccia, per il freddo, e non ha retto al dolore: una donna che viaggiava su un barcone di migranti soccorso dalla Guardia costiera a 42 miglia al largo di Lampedusa avrebbe lanciato il corpicino del neonato in acqua, spinta dalla disperazione. A raccontarlo sono i superstiti che avrebbero assistito alla drammatica scena. Uno di loro, hanno raccontato, si sarebbe anche tuffato nelle acque gelide per provare a recuperarlo, ma sarebbe annegato tra le onde. Anche la madre del piccolo è morta poche ore dopo aver gettato in acqua il suo bambino. Ed il suo cadavere, così come quello degli altri sette compagni di viaggio, è stato lasciato all'interno dello scafo. Tra i cadaveri una donna in gravidanza C'era anche una donna in avanzato stato di gravidanza tra gli otto cadaveri sul barchino, 5 uomini e 3 donne, ritrovati nella tarda serata di ieri dalla motovedetta della Guardia costiera che ha soccorso un barcone a 42 miglia da Lampedusa. I migranti sarebbero morti assiderati. Il barcone nella mattinata di ieri era stato avvistato da un peschereccio tunisino che si trovava fra l'Italia e Malta. I pescatori subito hanno richiesto, alle autorità marittime, i soccorsi, spiegando via radio che a bordo vi era probabilmente un cadavere. Trattandosi di acque Sar Maltesi, i soccorsi sono stati delegati a Malta. Solo nel tardo pomeriggio è stata formalizzata la richiesta al comando generale della Capitaneria di porto di Roma che ricevuta la richiesta di aiuto da Malta ha inviato la motovedetta Cp324. L'inchiesta La Procura di Agrigento, con il reggente Salvatore Vella, ha aperto un fascicolo d'inchiesta sulla nuova tragedia del mare avvenuta a 42 miglia da Lampedusa. Le ipotesi di reato, al momento a carico di ignoti, sono favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e morte quale conseguenza di altro reato. I pm, attraverso le forze dell'ordine presenti sull'isola, stanno raccogliendo informazioni su quanto è accaduto su quel barcone di 6 metri partito da Sfax. Nelle prossime ore verranno ascoltati 41 dei 42 superstiti che sono ospiti dell'hotspot di contrada Imbriacola. I sopravvissuti (fra cui 10 donne e un minore), originari di Mali, Costa d'Avorio, Guinea, Camerun, Burkina Faso e Niger, sono sbarcati durante la notte al molo Favarolo.
INSERITO DA ANGELA CECERE La vittima, originaria del Bangladesh, è stata investita di notte sulla strada provinciale. Il giovane sarebbe stato investito anche da altre auto Un ragazzo di 22 anni è stato travolto da un'auto, che non si è neanche fermata dopo lo schianto violento. Rimasto a terra, il giovane sarebbe stato investito anche da altre automobili, che non sarebbero riuscite a schivarlo, forse perché la strada era troppo buia. Il terribile incidente stradale è accaduto sulla provinciale 63 a Cadelbosco Sopra, in provincia di Reggio Emilia, poco prima della mezzanotte. Il 22enne Mohammod Kuddus, originario del Bangladesh, e residente in provincia di Napoli, era a piedi lungo la provinciale quando un'auto gli sarebbe piombata addosso. Senso di colpa Il conducente dell'auto che ha investito per primo il ragazzo, probabilmente pentito dalla fuga, si è spontaneamente presentato in un comando dell'Arma, ma per l'investito soccorso dai medici del 118, non c'è stato nulla da fare. Ora il cadavere del 22enne è a disposizione della procura di Reggio Emilia, che nell'inchiesta dovrà appurare la dinamica dell'incidente.
INSERITO DA ANGELA CECERE La tragedia in un ristorante di Serino. Inutili i soccorsi degli altri commensali È morto soffocato da un boccone mentre era a pranzo in un ristorante di Serino, in provincia di Avellino. Il dramma si è consumato davanti ad amici e familiari ma per il 56enne, R.D.A le sue iniziali, non c'è stato nulla da fare. Una porzione di carne gli ha ostruito le vie aeree impedendogli di respirare. È stato soccorso dagli altri commensali: sul posto tre ambulanze È stato soccorso dagli altri commensali mentre sul posto sono arrivate tre ambulanze, una delle quali dotata di apparecchiature specifiche per la rianimazione, allertate dal gestore del ristorante. I tentativi di rianimarlo con manovre salvavita e praticando un prolungato massaggio cardiaco si sono però rivelati inutili. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. La tragedia ha sconvolto amici e familiari - una comitiva proveniente da Napoli, dove risiedeva anche la vittima - che impotenti hanno assistito al dramma con il personale del ristorante.
INSERITO DA ANGELA CECERE Felice Costanzo è morto in un incidente su lavoro in un'officina autorizzata Iveco a Lamezia Terme Un operaio di 54 anni, Felice Costanzo, è morto in un incidente sul lavoro in un'officina autorizzata Iveco a Lamezia Terme. Costanzo, secondo quanto è emerso dai primi accertamenti dei carabinieri, è rimasto schiacciato sotto un camion mentre stava effettuando una riparazione. L'operaio è deceduto mentre veniva portato in elisoccorso nell'ospedale di Catanzaro. I carabinieri indagano sull'incidente mortale a Lamezia Terme Le indagini dei carabinieri mirano a ricostruire la dinamica di quanto è accaduto ed accertare eventuali responsabilità. Sul posto, per il coordinamento dell'attività investigativa, c'é il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Lamezia Terme.