Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il giovane, palesemente provato e in carrozzina dopo una serie di interventi chirurgici, ha detto di sentirsi «più tranquillo» dopo l'incontro Alla fine l'incontro, già quasi sfiorato qualche settimane fa, è avvenuto. Nicolò Maja ha incontrato il padre Alessandro Maja, a nove mesi di distanza da quando quest'ultimo ha ucciso la sua mamma, la sorella Silvia e ha gravemente ferito lui stesso, a colpi di martello. Una strage familiare avvenuta a Samarate, in provincia di Varese.
L'incontro tra Maja e il figlio Nicolò
Il giovane, palesemente provato e in carrozzina dopo una serie di interventi chirurgici, ha detto di sentirsi «più tranquillo» dopo l'incontro. «Rivederlo in aula non è stato facilissimo, io l'ho guardato ma non so se lui mi ha visto», ha detto NIcolò, unico sopravvissuto all'atroce omicidio dello scorso maggio.
«Vorrei chiedergli perché ha deciso di rovinare la nostra vita. Proverò a parlargli, forse alla prossima occasione», ha detto il ragazzo, che ha 24 anni. Stamani si é presentato con una maglietta con le immagini della madre Stefania e della sorella Giulia «perché volevo portarle con me - ha detto Nicolò - mi danno quella spinta...». di Domenico Zurlo LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Da oggi è disponibile sul sito di Agenzia Riscossione il servizio web per chiedere l'elenco delle cartelle che è possibile rottamare e sapere a quanto ammonta il totale da pagare. Per farlo bastano pochi passaggi online e nel giro di cinque giorni (al massimo) la risposta della Agenzia delle Entrate arriva direttamente via e-mail. Il prospetto consente di visionare il debito attuale e gli importi dovuti privi di sanzioni, interessi e aggio. Sono riportate, quindi, tutte le informazioni per valutare la propria situazione e individuare i debiti che possono essere inseriti nella domanda di adesione da presentare in via telematica entro il 30 aprile 2023. Rottamazione cartelle online, come fare Per richiedere online il prospetto informativo e riceverlo via email bisogna accedere alla sezione Definizione agevolata (www.agenziaentrateriscossione.gov.it). In area pubblica, senza necessità di pin e password, è sufficiente inserire i dati e il codice fiscale della persona intestataria dei carichi e allegare la relativa documentazione di riconoscimento. A seguito della richiesta, il sistema invierà alla casella di posta elettronica indicata una prima e-mail contenente il link per confermare la richiesta (valido solo per le successive 72 ore). Una volta convalidato il link, il servizio trasmetterà una seconda e-mail di presa in carico con il numero identificativo e la data dell'istanza. Se la documentazione risulta corretta, il contribuente riceverà una e-mail di accoglimento, con il link per scaricare il prospetto informativo entro 5 giorni (decorso tale termine non sarà più possibile scaricare il documento).
È possibile chiedere il prospetto informativo anche dall'area riservata del sito con le credenziali Spid, Cie, Cns e, per gli intermediari fiscali, Entratel. In questo caso il contribuente visualizzerà direttamente una schermata con la conferma della presa in carico della richiesta e riceverà, entro le successive 24 ore, una e-mail all'indirizzo indicato, con il link per scaricare il Prospetto entro 5 giorni (oltre tale termine non sarà più possibile effettuare il download).
La Definizione agevolata delle cartelle è prevista dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022) che ha stabilito la possibilità di pagare in forma agevolata i debiti affidati in riscossione dal 1ø gennaio 2000 al 30 giugno 2022, anche se ricompresi in precedenti «Rottamazioni» e a prescindere se in regola con i pagamenti. La Definizione agevolata consente di versare il solo importo del debito residuo senza corrispondere le sanzioni, gli interessi di mora, quelli iscritti a ruolo e l'aggio, mentre le multe stradali potranno essere estinte senza il pagamento degli interessi, comunque denominati, e dell'aggio. Sarà possibile pagare in un'unica soluzione o in un massimo di 18 rate in 5 anni, con prima scadenza fissata al 31 luglio 2023. La richiesta di adesione alla Definizione agevolata deve essere trasmessa in via telematica entro il 30 aprile 2023 utilizzando l'apposito servizio disponibile, a partire dallo scorso 20 gennaio. LEGGO.IT
INSERITO DA ANGELA CECERE Il giovane era alla guida di una Alfa Romeo Gt e stava percorrendo la via Emilia Pavese Un ragazzo di 27 anni, Davide Cecere, è morto a causa di un incidente stradale avvenuto oggi pomeriggio in provincia di Piacenza. Il giovane era alla guida di una Alfa Romeo Gt e stava percorrendo la via Emilia Pavese quando, alle porte del comune di Rottofreno, si è scontrato frontalmente con una vettura che proveniva dalla direzione opposta. L'incidente mortale lungo il rettilineo L'incidente è avvenuto lungo un tratto rettilineo per cause ancora al vaglio della Polizia locale. Il giovane è morto sul colpo, mentre la donna che era alla guida dell'altra vettura è stata trasportata dal 118 all'ospedale di Piacenza, ma non si trova in gravi condizioni. La strada è rimasta chiusa al traffico per circa un'ora per permettere i soccorsi e i rilievi da parte degli agenti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il personale ha provato a lungo di rianimare la donna purtroppo senza successo Dramma a Udine. Una donna che stava facendo jogging in strada è morta questa mattina, mercoledì 15 febbraio, poco prima delle 7.30 nei pressi dello stadio dell'Udinese, la Dacia Arena, ex Friuli. La ragazza sarebbe stata investita da un automobilista abbagliato dal sole, che per colpa di esso non l'avrebbe vista. Donna investita mentre fa jogging Secondo quanto riporta Il Gazzettino, la dinamica è al vaglio delle orze dell'ordine: la vittima, in tenuta di allenamento, era in prossimità delle strisce pedonali. Sul posto è prontamente arrivata l'automedica con i sanitari arrivati in ambulanza. Il personale ha provato a lungo di rianimare la donna purtroppo senza successo.
INSERITO DA ANGELA CECERE A dare l'allarme è stato il marito della donna quando si è reso conto dell'accaduto Dramma familiare stamattina a Valgreghentino, piccolo comune della provincia di Lecco, dove madre e figlio sono morti in quello che probabilmente è stato un incidente domestico. Le vittime sono Vilma Martinoli e il figlio Davide Bonesi. Stando ai primi riscontri, si sarebbe trattato di un incidente collegato al montascale, utilizzato anche perché la donna era costretta a stare in carrozzina. L'anziana e il figlio, che convivevano, sono stati trovati morti nella loro casa in via don Carlo Sala. Nessun margine d'intervento per i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. La tragedia con il montascale Secondo una prima ricostruzione, l'incidente sarebbe avvenuto mentre il figlio di 54 anni stava cercando di aiutare l'anziana madre, come faceva sempre, ad affrontare le scale dell'abitazione. A dare l'allarme è stato il marito della donna quando si è reso conto dell'accaduto. Sul luogo della tragedia è intervenuto, oltre al sostituto procuratore Simona Galluzzo, il sindaco di Valgreghentino, Matteo Colombo. All'origine dell'accaduto potrebbe esserci stato un malfunzionamento del montascale. Il figlio, nel tentativo di salvare la madre, sarebbe a sua volta caduto ed entrambi sono morti. Incidente domestico È un incidente domestico la causa della morte di madre e figlio trovati cadavere dal marito della donna stamani in un'abitazione di Valghegrentino, in provincia di Lecco. È questa la tesi che prevale dagli accertamenti eseguiti finora dagli investigatori. I corpi di Vilma Martinoli e figlio Davide Bonesi, di 54, sono stati trovati dal marito della donna, Giuliano Bonesi. Nello stesso complesso in via Don Carlo Sala, vive anche un altro figlio. Secondo una prima ricostruzione, la madre sarebbe scivolata tra la sedia a rotelle e il montascale e il figlio, nel tentativo di salvarla, sarebbe a sua volta caduto. Per ricostruire la dinamica dell'accaduto indagano i carabinieri del comando provinciale di Lecco.
INSERITO DA ANGELA CECERE Orrore a Napoli durante la notte. Un uomo è morto dopo che nel commissariato Vicaria del capoluogo campano è letteralmente scoppiato il caos: una vicenda ricostruita dagli inquirenti e che ha visto coinvolti un uomo, poi deceduto, la madre, il compagno di lei e due poliziotti. La lite choc in famiglia a Napoli Secondo una prima ricostruzione l'uomo avrebbe ferito a coltellate la madre in casa: il suo compagno è andato in commissariato per denunciarlo, lui lo ha raggiunto e lo ha aggredito, cercando di accoltellare anche lui alla gola. A quel punto sono intervenuti due poliziotti: uno è rimasto anche lui ferito con un fendente alle gambe, mentre il secondo agente gli ha sparato alle gambe, ferendolo gravemente. Poche ore dopo l'aggressore è morto, dopo essere stato portato all'ospedale Vecchio Pellegrini. Nello stesso nosocomio sono stati medicati e dimessi il patrigno della vittima e l'agente. La vittima è un 29enne L'uomo deceduto è un 29enne con precedenti di polizia. Il tutto è iniziato intorno alle 22, quando i poliziotti sono intervenuti in via Pietro Colletta per una lite in famiglia: il 29enne, hanno scoperto i poliziotti, aveva colpito la madre con un'arma da taglio nel corso di un'aggressione. Il compagno di quest'ultima si è recato al Commissariato Vicaria-Mercato in piazza Enrico De Nicola per denunciare l'accaduto, ma è stato raggiunto dal 29enne che nell'atrio del Commissariato ha cercato di colpirlo alla gola con un coltello. È intervenuto un poliziotto che ha cercato di disarmarlo, ma è stato a sua volta colpito alla gamba destra sventando un ulteriore colpo alla gola, tentato dal 29enne. Un secondo poliziotto è intervenuto e ha esploso un colpo di arma da fuoco che ha ferito il 29enne alla gamba. La donna è stata portata all'ospedale Cardarelli in codice verde, mentre il compagno in codice giallo al Vecchio Pellegrini. Il 29enne, trasportato in codice rosso all'ospedale Vecchio Pellegrini, è deceduto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tra i primi accertamenti dei carabinieri la ricerca del figlio della donna deceduta, il quale, successivamente pare avrebbe tentato il suicidio Donna trovata morta in casa dalla badante è giallo a Casoli. Il corpo dell’anziana Cesina Bambina Damiani, 87 anni, è stato scoperto nel tardo pomeriggio di ieri nella centralissima abitazione di corso Umberto. Dopo i primi rilievi dei sanitari del 118 e dei carabinieri giunti sul posto hanno alimentato il mistero sul decesso della donna. Non hanno convinto gli investigatori dei segni sul collo che potevano far sospettare ad uno strangolamento. Fino a tarda notte indagini a tappeto per capire cosa possa essere successo. Sospetto omicidio Sul posto sono poi giunti un medico legale e il procuratore di Lanciano Mirvana Di Serio. Dalla morte accidentale in pochi minuti si è passati al sospetto di una morte violenta, ovvero un omicidio. Tra i primi accertamenti dei carabinieri la ricerca del figlio della donna deceduta, il quale, successivamente pare avrebbe tentato il suicidio. La vicenda è ancora tutta oscura. «Quanto si sospetta è drammatico - ha commentato a tarda notte il sindaco di Casoli Massimo Tiberini - . Se il sospetto di una morte violenta è vera è un fatto grave e non si capisce il perché. Sul Corso abbiamo le telecamere sulla strada ma che non coprono direttamente l’abitazione dell’anziana». Le indagini I carabinieri hanno comunque acquisito le immagini per cercare di capire meglio l’accaduto e di chi sia potuto entrare in casa della donna prima che la badante abbia scoperto il suo cadavere. Il caso appare molto complesso e sarà l’autopsia ad accertare cosa sia accaduto alla pensionata e chi le avrebbe potuto fare del male. Cinque anni fa Casoli ha conosciuto un tentato omicidio con l’arresto di un albanese condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione per 5 coltellate inferte a un connazionale per futili motivi, sotto i fumi dell’alcol.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sette persone di una casa per anziani a Mondaino sono stati rinviati a giudizio per maltrattamenti nei confronti di circa 36 persone ospiti della struttura Una casa per anziani non autosufficienti, trasformato in un luogo di maltrattamenti e violenza. Purtroppo un copione già letto, quanto sarebbe avvenuto all'interno de La Collina, a Mondaino, in provincia di Rimini, dove i titolari della struttura sarebbero responsabili di atti di violenza, oltre che di un'inaudita crudeltà nei confronti di persone anziane incapaci di difendersi, circa un sessantina, riporta il Resto del Carlino. Film horror I pazienti che cadevano a terra, riportando fratture e lesioni, restavano sul pavimento anche per tante ore, nella sporcizia dei bisogni fisiologici e parzialmente svestiti. Alcuni di loro uscivano dalla struttura, ed alcuni testimoni li avrebbero visti vagare in paese, del tutto confusi, mentre sarebbero dovuti restare nella casa di riposo. Altri ancora, venivano sedati e restavano a letto per giorni, con piaghe da decubito perché non venivano girati dal personale, costretto tra l'altro, a turni massacranti. Insomma una vera scena da film dell'orrore e se gli anziani provavano a lamentarsi, scattavano le minacce. L'indagine «Se suoni il campanello ti spezzo le gambe», una delle frasi raccolte dagli inquirenti nelle intercettazioni, dopo che i familiari degli anziani ospiti, sospettosi sul trattamento, hanno denunciato gli episodi ai carabinieri e di conseguenza alla procura, che dopo una lunga indagine, ha chiesto il rinvio a giudizio per sette persone coinvolte nella gestione della struttura tra cui la ex direttrice, un infermiere ed operatori socio-sanitari. I carabinieri del Nas, infatti, quando hanno ispezionato la struttura hanno trovato 36 ospiti in condizioni disastrose.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un carabiniere è indagato per l'omicidio di un uomo il cui cadavere è stato trovato, ieri sera, in un dirupo nei boschi di Castelveccana, nel Varesotto.
Il militare, un sottufficiale, secondo la ricostruzione della Procura di Varese ha sparato ieri pomeriggio durante un'operazione antidroga ritenendosi di fronte a persone armate.
La vittima, non ancora identificata, è un uomo di 30-40 anni, probabilmente di origini nordafricane.
Quando, avvertiti da una telefonata anonima, i carabinieri sono arrivati ieri sera nei boschi di Castelveccana, hanno trovato il cadavere in un canalone, a circa cento metri sotto il livello strada. Durante le prime indagini è emerso che, alcune ore prima, nel pomeriggio e nella stessa zona, i militari erano stati impegnati in un'operazione contro lo spaccio e che un sottufficiale aveva esploso alcuni colpi di pistola perché riteneva di trovarsi di fronte a persone armate. La vittima è stata raggiunta da un solo proiettile e la Procura di Varese ha spiegato che bisognerà verificare se la ferita trovata sul cadavere è compatibile e addebitabile al colpo esploso dal militare. Quindi saranno necessari gli accertamenti sulla traiettoria e la tipologia del proiettile "non potendosi allo stato escludere - fa sapere la Procura in una nota - qualsiasi ricostruzione alternativa rispetto alla responsabilità del carabiniere". Il sottufficiale, indagato per omicidio, è stato sospeso dal servizio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un cagnolino sbranato ed ucciso, un altro ferito e salvato miracolosamente. E' quanto accaduto negli ultimi giorni a Pioppi, frazione di Pollica, dove un grosso cane nero è diventato un vero e proprio incubo per i residenti. Pollica. Un cagnolino sbranato ed ucciso, un altro ferito e salvato miracolosamente. E' quanto accaduto negli ultimi giorni a Pioppi, frazione di Pollica, dove un grosso cane nero è diventato un vero e proprio incubo per residenti e padroni di cani di piccola taglia. I fatti Il primo episodio risale allo scorso primo febbraio quando un cucciolo è stato aggredito sul lungomare di Pioppi. Il cucciolo, per fortuna, è stato salvato miracolosamente grazie all’intervento di alcuni passanti. Esattamente una settimana dopo, un altro cagnolino è stato inseguito durante la passeggiata con la proprietaria fino all’abitazione di quest’ultima che non riusciva in alcun modo ad allontanarlo. Il cane si è introdotto addirittura nella casa della stessa che, solo con fatica, è riuscita finalmente a cacciarlo fuori dalla sua abitazione. Poco dopo ha aperto la porta di casa, convinta che il cane si fosse allontanato, ma invece era pronto in agguato ad attendere nuovamente il cucciolo. Dopo averlo azzannato, lo ha portato via lanciandosi da un muro di circa 4 metri alto e lo ha trascinato per diversi metri. La proprietaria ha successivamente ritrovato il corpo del suo cane sventrato lungo la strada che collega Pioppi con Pollica. La denuncia «Abbiamo paura, siamo terrorizzati – raccontano alcuni residenti - I fatti sono stati denunciati anche alle forze dell’ordine, ma il cane è ancora libero. Chiediamo un intervento rapido per scongiurare altri guai come quello irrimediabile accaduto al piccolo Rocco».