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news italia e dal mondo

TOSCANA NEWS LIVORNO Nereo Marcucci presidente nazionale di Confetra

27 Marzo 2013, 12:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

È livornese il nuovo numero uno di Confetra, una sorta di “Confindustria del settore trasporto”: Nereo Marcucci, ex presidente dell’Authority, è stato eletto presidente dopo esser stato a lungo il vice di Fausto Forti. Nel vertice dell’organizzazione di categoria anche un altro esponente labronico: è Roberto Alberti (Spedimar) LIVORNO. Nereo Marcucci, 67 anni, livornese, è stato eletto per acclamazione presidente nazionale di Confetra, l’organizzazione che raggruppa a 360 gradi il vasto mondo del trasporto e della logistica (aggregando attraverso l’associazionismo di settore 25mila imprese che danno lavoro a 400mila persone). L’elezione è avvenuta a Milano nella sede dell’organizzazione di categoria e non è stata certo un fulmine a ciel sereno: Marcucci era in pista come candidato unico del comitato di presidenza. Era già da tempo il numero due di Confetra e, dietro invito del presidente uscente Fausto Forti, aveva mantenuto la vicepresidenza anche dopo aver lasciato Contship. Nella controllata italiana del gruppo tedesco Eurokai, Marcucci – che adesso ha iniziato a lavorare per conto della Compagnia portuale occupandosi del settore pianificazione e sviluppo – figurava nel team degli amministratori delegati. In precedenza era stato alla guida dell’Authority per otto anni (dal ’95 al 2003) e, prima ancora, segretario della Cgil livornese. A chi gli chiede se tutto questo possa preludere a un suo impegno politico, Marcucci ribatte: «Escludo di voler perdere tempo con altre cose che non mi interessano granché». Nella squadra di vertice di Confetra compare anche un altro nome livornese: stiamo parlando di Roberto Alberti, presidente degli spedizionieri di Spedimar.

FONTE IL TIRRENO

27 MARZO 2013

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TOSCANA NEWS Esplode tubo dell’acqua, cratere in via Lega: garage allagati e strada chiusa

27 Marzo 2013, 12:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Allagati la strada e i garage del complesso residenziale di piazza Folgore. Un portiere racconta: “Nel 2013 è già la seconda volta che si rompe il tubo dell’acqua, ogni due mesi il problema si ripresenta” Un vero e proprio cratere, una buca profonda si è creata a causa della rottura di un tubo in via Lega, nella zona di Banditella. Tutta la strada si è allagata e l’acqua mista a sabbia ha invaso alcuni garage. Al momento sul posto ci sono i tecnici dell’Asa e i vigili urbani che stanno lavorando per riparare il danno. Sulla via non è possibile transitare con l’auto. Il portiere di un complesso residenziale i cui garage danno su via Lega e che hanno l’ingresso in piazza Folgore racconta: “Noi ci siamo accorti che il garage era allagato intorno alle 7 ma probabilmente il tubo era scoppiato almeno un’ora prima. Nel garage è entrata tantissima acqua mista a sabbia e i tecnici dell’Asa ci hanno detto che dobbiamo pensare noi ai garage perché loro si occupano solo di riparare il danno”. Il portiere continua dicendo: “Nel 2013 il tubo si è rotto almeno due volte in punti diversi”. Dal quartier generale di via del Gazometro fanno sapere che una squadra di tecnici Asa è intervenuta tempestivamente in via Lega, ed è al lavoro dalle prime ore della mattina per risolvere il guasto nel più breve tempo possibile. La situazione sarebbe sotto controllo, e il disagio nella rete idrica riguarderebbe circa una decina di utenze. "La squadra che al momento è sul posto per la riparazione - aggiunge l'Asa - non effettuerà l'aspirazione e la pulizia di strada e garage del condominio. Ma tale operazione sarà comunque garantita dall'azienda, con un'altra squadra che interverrà non appena sarà risolto il problema". Al momento non è possibile sapere quanto tempo ci vorrà per sistemare il tubo. Appena si concluderà l'intervento sarà riaperto il tratto di strada, ora interdetto al passaggio delle auto.

FONTE IL TIRRENO

27 MARZO 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Le isole più belle d’Italia? Sono siciliane Lampedusa e Favignana sul podio

27 Marzo 2013, 12:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/27/favignana-cala-azzurra--180x140.jpg?v=20130327104037

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

E ancora Ustica, Pantelleria e Vulcano nella top ten PALERMO - Lampedusa e Favignana sul podio, Ustica, Pantelleria e Vulcano nella top ten: è la Sicilia a sbaragliare la concorrenza come regione più premiata per numero di Isole più belle d’Italia, a sancirne il trionfo è TripAdvisor, celebre sito di viaggi, annunciando i vincitori della prima edizione dei Travellers Choice Islands Awards. Sono ben cinque le isole siciliane classificate nella top ten italiana: Lampedusa e Favignana in seconda e terza posizione, seguite da Ustica, Pantelleria e l’isola Vulcano rispettivamente settima, ottava e decima: una classifica, quella capeggiata a livello nazionale da Capri, basata su milioni di recensioni e opinioni postate dai viaggiatori sul sito di TripAdvisor, e che ha premiato più di 100 Isole in tutto il mondo, con graduatorie dedicate ad Africa, Asia, Caraibi, Europa, Sud America, Sud Pacifico e Stati Uniti. TRIONFO SICILIA - “La Sicilia trionfa nella classifica nazionale conquistando metà della top ten delle migliori Isole italiane”, commenta Valentina Quattro, senior media relations manager di TripAdvisor in Italia. Complessivamente, è Ambergris Caye (Belize) la vincitrice a livello mondiale; in Europa, Capri è terza alle spalle di due Isole greche quali Santorini e Cefalonia. L’exploit della Sicilia viene accolto con grande soddisfazione dall’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Mariella Lo Bello. “In questa classifica si riconfermano le eccellenze del territorio siciliano - dice -. Lampedusa, Ustica,Pantelleria riserve istituite e Vulcano e Favignana riserve di piano, testimoniano come la salvaguardia del territorio e lo sviluppo sostenibile siano le chiavi del successo di quelle che il turismo ha consacrato come oasi di bellezza ambientale”. TURISMO - “Per questo - prosegue l’assessore Lo Bello - Parchi e riserve si confermano una opportunità di sviluppo e un volano per il rilancio delle economie locali . In questo senso, la Regione sta approntando una serie di azioni, mirate alla integrazione tra tessuto socio-economico e tutela dell’ambiente”.Fonte Italpress

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27 MARZO 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Crocetta si scusa per Battiato: «Sue parole gravi e inaccettabili»

27 Marzo 2013, 11:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/27/croce--180x140.JPG?v=20130327101338

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'artista, assessore siciliano nella sua giunta, aveva detto che «in Parlamento ci sono troie disposte a tutto» PALERMO - Caso Battiato, entra in campo anche Crocetta. E non per difendere il suo assessore al Turismo. Piuttosto, il governatore siciliano sente il bisogno di scusarsi per le parole pronunciate dall'artista al Parlamento europeo, da lui giudicate «gravi e inaccettabili». Ieri Battiato aveva puntato il dito contro la qualità dei politici italiani e aveva detto che «in Parlamento ci sono troie disposte a tutto», suscitando l'indignazione bipartisan di molti esponenti di partito e delle istituzioni, la neo presidente della Camera Laura Boldrini prima di tutti. Poi, dopo qualche ora, con una nota, l'artista siciliano precisava che si riferiva «a passate stagioni parlamentari», affermava di avere «stima per questo Parlamento» e, in definitiva, aggiustava il tiro. Ma stamane il presidente della Regione siciliana Crocetta - ieri invitato addirittura a diffidare il suo assessore dalla neo deputata Gea Schirò - ha deciso di intervenire sul caso, inviando le scuse del governo siciliano per le affermazioni, «certamente non istituzionali ed offensive», di Battiato. LA NOTA - «Quando si sta nelle istituzioni», ha detto Crocetta, «si rispettano e si rispetta la dignità delle istituzioni medesime e, nel caso di Battiato sicuramente si è andati ben oltre e si è violato il principio della sacralità delle stesse. Siamo orgogliosi di appartenere al popolo italiano e di avere un Parlamento, l'espressione della sovranità del popolo e della partecipazione dei cittadini alla vita democratica. Quando si offende il Parlamento, si offende tutto il popolo italiano e ciò non è consentito a nessun componente delle istituzioni. Mi dispiace veramente molto, sono addolorato. Il Parlamento in questo momento», continua il presidente, «è rappresentato da figure come Laura Boldrini e Piero Grasso, impegnati nel profondo per rinnovare il Paese e all’interno del Parlamento ci sono uomini e donne», conclude Crocetta, «che cercano di trovare una soluzione in una fase drammatica della vita economica, politica e sociale».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27 MARZO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS LECCE Sequestrati beni per 15 milioni ad un pregiudicato salentino

27 Marzo 2013, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/27/fore--180x140.jpg?v=20130327100613

 

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Si tratta di case, impianti sportivi, conti correnti e una villa con piscina, palestra e campi da tennis LECCE - Un ingente patrimonio valutato circa 15 milioni di euro, riconducibile al noto pregiudicato salentino Agostino Marzo, è stato sequestrato stamani dalla Direzione investigativa antimafia di Lecce. L'uomo, 53 anni, originario di San Donato di Lecce, ha precedenti per detenzione illegale di armi e munizioni, furto, ricettazione e violazione delle norme in materia di tutela ambientale. I sigilli, scattati sulla base di un provvedimento di sequestro anticipato emesso dal presidente della Prima sezione del Tribunale di Lecce a seguito della proposta di misura patrimoniale avanzata dal procuratore della repubblica del capoluogo salentino al termine di indagini patrimoniali e bancarie, hanno riguardato attività commerciali, beni immobili e disponibilità bancarie. LE INDAGINI - Dal lavoro investigativo sarebbe emersa una sproporzione di 6 milioni di euro tra i redditi dichiarati da Agostino Marzo e dai suoi familiari e l’ingente patrimonio riconducibile al pregiudicato. Dei beni posti sotto sequestro, tra San Donato di Lecce e Lequile (Le), fanno parte tre società ed una ditta individuale, tutte attive nel settore dell’autodemolizione, un opificio esteso cinque ettari e comprendente tre capannoni industriali, officine ed appartamenti, una lussuosa villa di 340 metri quadrati con piscina, una casa colonica edificata su un lotto di 9 mila metri quadrati, un impianto sportivo comprendente un campo di calcio con tribune e gradinate, pista per atletica leggera, campo da tennis, palestra, spogliatoi e bar, una grossa masseria edificata su un fondo rustico di otto ettari, due appartamenti, un capannone industriale, aree edificabili e numerosi fondi agricoli per complessivi quattro ettari, disponibilità bancarie e postali, investimenti finanziari in Btp per 4.5000.000 di euro.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27 MARZO 2013

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PUGLIA CALABRIA BARI NEWS BARI Processo Scazzi, «I giudici restano» Il presidente:«Solo scambio di opinioni» VIDEO

27 Marzo 2013, 11:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/03/27/giudice--401x175.jpg?v=201303271035

 

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Dopo la diffusione del video la corte si era astenuta ma la richiesta dei magistrati è stata respinta BARI - Il presidente del Tribunale di Taranto, Antonio Morelli, ha respinto richiesta di astensione dal proseguimento della trattazione del processo fatta ieri dal presidente della Corte di Assise Rina Trunfio e dal giudice a latere Fulvia Misserini, i due giudici togati del processo per l'omicidio della 15enne Sarah Scazzi, uccisa ad Avetrana il 26 agosto del 2010. Morelli ha detto che si è trattato di «un semplice scambio di opinioni». A chiedere alla Corte di valutare l'opportunità di astenersi erano stati gli avvocati Franco Coppi, difensore di Sabrina Misseri, e Franco De Jaco, difensore di Cosima Serrano, in seguito alla trasmissione in tv di alcune frasi di un colloquio tra la presidente della Corte di Assise e il giudice a latere nelle quali, secondo i legali, venivano espresse delle considerazioni che, in qualche modo, sembravano anticipare un giudizio o una opinione sulla materia del processo. LA RICHIESTA DI ASTENSIONE - «Le sottoscritte Cesarina Trunfio e Fulvia Misserini, rispettivamente presidente e giudice a latere della Corte di Assise di Taranto, preso atto dell'invito ad astenersi avanzato nell'udienza del 25 marzo 2013 dagli avvocati Coppi e De Jaco, difensori delle imputate Sabrina Misseri e Cosima Serrano, ritenuto che le frasi captate prima dell'inizio dell'udienza in data 19 marzo 2013 non siano espressive di un parere e di un convincimento sull'oggetto delle imputazioni, trattandosi di mere considerazioni in termini interrogativi circa le possibili strategie difensive in sede di discussione finale (coordinamento o alternatività tra loro delle impostazioni difensive inerenti posizioni processuali collegate? Radicale confutazione o meno delle ipotesi ricostruttive illustrate dalle altre parti processuali?);ritenuto tuttavia, ferma la consapevolezza della propria serenità di giudizio, l'opportunità di sottoporre al vaglio dell'autorità competente la valutazione dei fatti, ove ravvisi gravi ragioni di opportunità. Visto l' art. 36 c.p.p. dichiarano di astenersi dalla trattazione del processo a carico di Misseri Michele Antonio + 8, disponendo la trasmissione degli atti al signor Presidente del Tribunale». LO SCAMBIO DI OPINIONI TRA I GIUDICI - «Bisogna un po' vedere, no, come imposteranno...potrebbe essere mors tua vita mea». È lo scambio di opinioni tra il presidente della Corte d'assise di Taranto, Rina Trunfio, e il giudice a latere Fulvia Misserini. La conversazione risale al 19 marzo ed è stata registrata dai microfoni delle telecamere «autorizzate a filmare l'udienza». Il presidente della corte, tra l'altro, afferma: «Certo vorrei sapere se le due posizioni sono collegate. Quindi bisogna vedere se si sono coordinati tra loro e se si daranno l'uno addosso all'altro»; il giudice a latere risponde: «Ah, sicuramente». Infine il presidente conclude: «(Non è che) negheranno in radice».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27 MARZO 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO, IL "FANTASMA" DELLA SUORA SUL CAMPANILE. MIRACOLO O FAKE? VIDEO

27 Marzo 2013, 10:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130327_suora-capo.jpg

372468 100002589730892 1334919553 nINSERITO DA CARMELA MALAFRONTE PALERMO - Miracolo, maledizione o suggestione e Photoshop? Nella piazza del mercato del Capo a Palermo in tanti si sono riuniti per puntare occhi e macchine fotografiche verso il campanile della chiesa di Santa Maria della Mercede per cogliere l'immagine del "fantasma" di quella che sembra una suora intenta a pregare. La notizia, e le immagini, hanno fatto velocemente il giro di forum e social network, scatenando curiosità e devozione, entrambe sfociate in un pellegrinaggio alla chiesa per cercare di rivedere qualcosa tra le ombre.

LEGGO.IT Mercoledì

27 Marzo 2013 - 10:13

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Preso l'assassino dell'orefice di Milano

27 Marzo 2013, 10:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


INSERITO DA UTENTE DEL WEB 08:57 - Dopo pochi giorni di indagini i carabinieri hanno arrestato l'assassino di Giovanni Veronesi, l'orefice 76enne ammazzato nella sua gioielleria milanese in zona Brera. Si tratta di un ex operaio disoccupato e incensurato, che nella gioielleria aveva compiuto alcuni lavori (secondo indiscrezioni proprio per l'installazione del sistema di allarme e videosorveglianza). L'uomo è stato rintracciato in Spagna.
Secondo la ricostruzione degli investigatori il disoccupato, sfrattato e senza più un euro in tasca, ha deciso di compiere la rapina, e conoscendo il negozio di Veronesi ha scelto lui. Ma l'orefice ha reagito e ha ferito l'aggressore, che quindi l'ha ucciso.

Incastrato dal telefonino della vittima - A incastrarlo è stato il telefonino di Veronesi, rimasto nel giaccone portato via dal rapinatore assieme al bottino: quando la figlia dell'orefice, trovando la porta chiusa, ha composto il numero, il cellulare ha squillato e della chiamata è rimasta traccia nei tabulati. Analizzando i quali gli investigatori hanno visto che il telefonino, in quel momento, si trovava in un paese del Milanese.

La fuga in Spagna e la cattura - I carabinieri hanno fatto quindi irruzione in un albergo, trovando però solo le bende insanguinate utilizzate dal rapinatore. Fondamentali anche alcuni fotogrammi catturati dalle telecamere della zona. Una volta identificato, non è stato difficile rintracciarlo all'estero. Il killer era in Spagna, dove era giunto scappando attraverso il confine con la Francia: con sé aveva ancora il bottino della rapina. Gli investigatori si trovavano nel Paese iberico già da domenica. Oggi l'uomo dovrebbe essere interrogato ai fini dell'estradizione.
TGCOM24

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SEZIONE VARIE NEWS Alimenti: Calabrese, prima colazione aiuta a evitare abbuffate

27 Marzo 2013, 10:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA UTENTE ANONIMO DEL WEB .Roma, . (Adnkronos Salute) - "Finalmente lo hanno capito anche negli Stati Uniti: fare regolarmente la prima colazione migliora il controllo di appetito e sazietà, e questo anche in adolescenti obese o in sovrappeso, abituate a saltare il primo pasto della giornata". A salutare con soddisfazione i risultati della ricerca pubblicata di recente sull'American Journal of Clinical Nutrition da un team di colleghi statunitensi è Giorgio Calabrese, docente di nutrizione umana all'Università degli Studi di Alessandria. "Attenzione, però: parliamo della colazione da 350 calorie, dunque non di un brunch come quelli che vanno di moda anche da noi, e che in realtà sono dei pranzi anticipati. Fare la prima colazione - sottolinea l'esperto all'Adnkronos Salute - ci aiuta a gestire l'ormone della fame e quello della sazietà, e si rivela utile anche per evitare di ritrovarsi a ingurgitare troppe calorie. Cosa che non accade con il brunch".

Precedenti lavori hanno dimostrato che l'abitudine di saltare la prima colazione, "piuttosto rara per fortuna oggi in Italia", ma ancora diffusa tra i più giovani, è fortemente associata all'aumento della prevalenza di sovrappeso e obesità. "Infatti il consumo regolare del primo pasto della giornata non solo garantisce l'energia necessaria ad affrontare la mattinata dopo il digiuno notturno, ma contribuisce alla qualità nutrizionale della dieta e a regolare l'intake calorico giornaliero. Inoltre si è visto che aiuta a svuotare la cistifellea, evitando il rischio di incappare nei calcoli".

Nella ricerca americana, condotta su 20 adolescenti sovrappeso e obese abituate a saltare la prima colazione e a consumare snack durante tutta la giornata, i ricercatori hanno confrontato gli effetti del 'digiuno' mattutino con quelli di una prima colazione da 350 kcal per una settimana su appetito, sazietà e ormoni correlati. Ma anche sull'apporto calorico complessivo nell'arco delle 24 ore e sul numero di snack mangiati da ogni giovane dopo cena. "Ebbene, i risultati hanno mostrato una riduzione dell'ormone della fame (grelina) e del desiderio di cibo, insieme all'aumento di quello della sazietà (ormone PYY)", ricorda l'esperto. E questo non solo durante la mattinata, ma anche dopo pranzo.

Attraverso la risonanza magnetica funzionale si è poi osservato che, in assenza della prima colazione, il 'freno' cerebrale all'abbuffata era ridotto all'ora di cena, e questo si associava a un aumento del consumo di snack nelle ore serali. "Insomma, una buona prima colazione, con cereali e non cibo salato, bilanciata e gustosa, aiuta anche nell'ottica del controllo del peso. Dunque è positivo che in Italia l'abitudine a non saltare questo pasto stia aumentando", conclude.

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CULTURA E SPETTACOLI Русские книги на площади Бастилии IN RUSSO

27 Marzo 2013, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)di Kulikova Ksenia

 

Вчера в столице Франции завершил работу 33-й Парижский книжный салон - один из самых ярких и насыщенных литературных форумов Европы. Участие России на нем в этом году было не таким масштабным, как в году минувшем (тогда мы были почетным гостем салона), но вполне достойным.

 

Работа российского стенда была организована стараниями не так давно возникшего в России Института перевода. Это некоммерческая организация. Ее основная цель - продвижение русской литературы во всем мире. Главная задача - поддержка иностранных переводчиков и издателей, занимающихся русской литературой.

Для этого Институтом перевода разработана система грантов, которые может получить переводчик или издатель для перевода и публикации той или иной книги. Им также учреждена премия "Читай Россию/Read Russia", первое вручение которой состоялось в минувшем году в Москве. А на Парижском книжном салоне 22 и 23 марта прошла презентация этой премии Институтом перевода, в которой также участвовал один из соучредителей премии - Фонд "Президентский центр Б. Н. Ельцина".

Премия присуждается в таких номинациях: "Классическая русская литература XIX века"; "Литература ХХ века; "Современная русская литература" и "Поэзия". Но получают ее не сами авторы, а их зарубежные издатели и переводчики. Таким образом и у нас заработал механизм поощрения переводчиков и издателей русской литературы за рубежом, что, конечно же, прежде всего важно для писателей современных. Но и популяризация русской классики за границей важное дело, особенно в условиях всеобщего кризиса книгоиздания и падения интереса к чтению.

Так, 23 марта на русском стенде в центре салона чествовали лауреата премии "Читай Россию" переводчицу Элен-Анри Сафье, которая перевела книгу Дмитрия Быкова "Пастернак". Из известных российских писателей на салоне были замечены Захар Прилепин, Ольга Славникова, Эдуард Кочергин, критик Николай Александров.

Помимо салона мне довелось побывать и выступить в знаменитом русском книжном магазине Librarie du Globe, который находится в центре города на бульваре Бомарше рядом с площадью Бастилии. Librairie du Globe, по сути, является центром русской культуры в столице Франции. Ведь другие магазины русской книги в основном продают специализированную и профессиональную литературу. Зато в "Глобе" можно приобрести и русскую классику, и современных авторов, причем как на русском, так и на французском языках. Здесь встречались с читателями множество писателей еще с советских времен от Константина Паустовского до Людмилы Улицкой.

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