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news italia e dal mondo

PUGLIA CALABRIA NEWS LECCE Buche killer, risarcimenti record «No» delle assicurazioni

26 Settembre 2013, 10:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Una strada dissestata

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Più di 1500 richieste danni, gara deserta Il Comune ha prorogato la convenzione con la Lupiae LECCE — Millecinquecento richieste di risarcimento per cadute sui marciapiedi dissestati, danni da allagamento, aggressione da parte di cani randagi, cadute di rami o alberi. Sono davvero tante, troppe, al punto che la gara bandita dall’amministrazione comunale di Lecce per cercare una copertura assicurativa è andata deserta. Nessuna compagnia, evidentemente, ritiene conveniente accollarsi l’onere di risarcire i cittadini leccesi vittime delle insidie della strada e nessun premio assicurativo riesce a coprire l’ammontare delle richieste di danni che, quasi sempre, i giudici riconoscono ai malcapitati pedoni. IL SERVIZIO - Il servizio Una bella gatta da pelare per Palazzo Carafa, che nel suo organico non ha periti assicurativi, accertatori, medici legali, dottori agronomi, periti agrari, medici veterinari né tantomeno investigatori. L’unica strada percorribile rimane la proroga dell’affidamento del servizio alla Lupiae Spa. La società partecipata, infatti, dal 15 settembre del 2012 e fino allo scorso 14 settembre, ha gestito tutte le richieste risarcitorie, fino a un importo massimo di 10 mila euro, indirizzate al Comune. Sulla base dell’esperienza fatta, e facendo una previsione attendibile, la Lupiae ha chiesto all’amministrazione il rinnovo di quel servizio per tre anni con un compenso annuo di 80 mila euro. Operazione al momento impossibile perché il Consiglio comunale non ha ancora approvato il piano di impresa della società partecipata e non possono, quindi, esserci variazioni rispetto agli accordi già esistenti tra amministrazione e Lupiae. LA SCADENZA - La scadenza Il problema rimane, anche perché da dieci giorni circa, con il contratto scaduto e nessuna copertura assicurativa, il Comune rischia di dover affrontare spese non preventivate di una certa consistenza. La giunta comunale, quindi, ha deciso di rinnovare la convenzione con la Lupiae fino ad approvazione del piano di impresa e, comunque, non oltre il 31 dicembre di quest’anno. La novità è che stavolta la Lupiae dovrà farsi carico anche dei risarcimenti che superano i 10 mila euro. La somma impegnata per questi tre mesi e mezzo è di 20 mila euro. Rimane il problema delle zone più a rischio per i pedoni. La Lupiae ha una mappa dei tratti di strada dove si verificano più frequentemente incidenti più o meno gravi che causano danni ai pedoni. Ed è sempre alla Lupiae che spetta porre rimedio coprendo le buche-killer e ripristinando i marciapiedi dissestati. Una maggiore vigilanza da parte di tutti, quindi, servirebbe di sicuro a ridimensionare il fenomeno e a evitare spese inutili all’amministrazione comunale. Francesca Mandese

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.09.2013.

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SARDEGNA E CORSICA NEWS ALESSIA E LIVIA, LE GEMELLINE IN SARDEGNA? BLITZ DEI CARABINIERI IN UN CAMPO NOMADI

26 Settembre 2013, 10:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Le gemelle Alessia e Livia Schepp scomparse nel 2011INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI - Approdano in Sardegna le indagini sulla scomparsa delle gemelline svizzere Alessia e Livia Schepp, di cui non si hanno più notizie dal 2011, da quando il loro papà Matthias Schepp le ha portate via per poi gettarsi sotto un treno, nel Foggiano. BLITZ IN CAMPO NOMADI Secondo quanto riporta oggi L'Unione Sarda, la Direzione distrettuale antimafia di Cagliari ha aperto un fascicolo e ieri mattina ha ordinato un blitz in un campo nomadi al confine tra Oristano e Nuoro alla ricerca delle due sorelline. Le perquisizioni non hanno dato le risposte sperate, nessuna traccia delle due bambine. Ma le indagini proseguono. LA SEGNALAZIONE A mettere in moto la Dda, che ha poi affidato il fascicolo al sostituto procuratore Alessandro Pili, è stata la segnalazione dettagliata ricevuta da un avvocato cagliaritano alcune settimane fa. Il legale avrebbe riferito al magistrato quanto gli era stato raccontato da un suo assistito - di cui non ha rivelato il nome - che avrebbe sentito in carcere parlare un gruppo di nomadi. Secondo le rivelazioni sentite dal detenuto, a giugno le gemelline si trovavano in mano a una famiglia nomade, in un campo rom tra le province di Oristano e Nuoro. Ricevuta la segnalazione è stata aperta l'inchiesta al momento senza ipotesi di reato e i successivi accertamenti. I carabinieri dei reparti speciali dopo settimane di appostamenti, ieri mattina hanno fatto scattare il blitz che non ha però dato i risultati sperati. Le tracce di Alessia e Livia si erano perse in Corsica, due anni e mezzo fa, dove erano arrivate assieme al padre, due giorni prima che lui si suicidasse.

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SENIGALLIA TUTTI NUDI PER PRENDERE L'ULTIMO SOLE: LE MAMME CONTRO LA 'SPIAGGIA DI ADAMO'

26 Settembre 2013, 10:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

TUTTI NUDI PER PRENDERE L'ULTIMO SOLE: LE MAMME CONTRO LA 'SPIAGGIA DI ADAMO'INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SENIGALLIA - Tutti nudi in spiaggia a Senigallia per godersi l'ultimo sole. Al termine della stagione sulla spiaggia di Cesano, il cosiddetto "lido di Adamo", spuntano i nudisti. Residenti in rivolta, soprattutto mamme che hanno tempestato di chiamate i centralini delle forze dell'ordine. Nonostante per il calendario sia già autunno, i naturisti non rinunciano alla tintarella integrale e dalla foce del Cesano (loro oasi isolata dagli sguardi degli altri bagnanti) si spingono sulla spiaggia. Erano visibili a tutti quegli oltre dieci nudisti che ieri mattina, incuranti dei passanti, si sono sdraiati al sole, quasi un atto di sfida verso i residenti della frazione che da sempre, chiedono che i naturisti vengano cacciati. Diverse le chiamate ricevute ieri dalle forze dell'ordine e dalla Guardia Costiera in cui alcuni cittadini segnalavano la presenza di bagnanti nudi a pochi passi dalla strada, con tutte le loro grazie visibili a mamme e bambini di passaggio a ridosso del lungomare. Nonostante la foce del Cesano sia presente in numerosi blog dedicati al nudo integrale, non è una spiaggia per nudisti autorizzata. «Ormai siamo stanchi di chiamare polizia e carabinieri e siamo ancora più stanchi di vedere tutte queste persone nude girare vicino alle nostre case, non ne possiamo davvero più» sbotta Mauro Tonini, residente della frazione. Il tratto di spiaggia frequentato da sempre dai naturisti, dista poche centinaia di metri dal residence Le Piramidi, per lo più abitato durante i mesi estivi, ma anche pochi metri dalla strada e dalla passeggiata che conduce alla foce del fiume. «A me non danno alcun fastidio - afferma Susanna Vignoli - Io ci passo spesso quando porto a passeggio il cane, non li guardo e loro non guardano me. Lo so, tra i residenti alcuni sono infastiditi, ma ce ne sono anche tanti altri che non lo considerano certo un problema». Una polemica che riesplode ogni anno con l'arrivo della bella stagione, un problema che quest'anno sembrava risolto: «Dopo le tante chiamate alle forze dell'ordine, sembrava avessero capito che qui non erano graditi - afferma Gino Rossetti - Quest'anno ce n'erano solo alcuni che stavano vicino alla foce e quindi non erano visibili dalla strada o dagli appartamenti vicini, ma da qualche giorno, forse perché ormai al mare non c'è più nessuno, sono tornati a prendere possesso della spiaggia e questo non lo tolleriamo».

LEGGO.IT Giovedì 26 Settembre 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS Catania Accolgono cagnolini randagi in questura: scatta perquisizione e «cacciata»

26 Settembre 2013, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Agli agenti viene imputato di avere accudito i due cani. Trasferito il dirigente. Ma il Siap: «Fatti non collegati» CATANIA - Appare quantomeno singolare l’operazione di polizia, condotta a Catania, che ha visto un massiccio dispiegamento di forze. Un’ispezione che ha tutti i contorni del blitz voluta in prima persona dal questore Salvatore Longo, che è stato accompagnato nelle operazioni di controllo dal suo vicario e dagli uomini della Questura. A finire nel mirino degli inquirenti due cagnolini di piccola taglia, rei di essersi introdotti illecitamente nei locali del commissariato di Nesima. A complicare però le circostanze che hanno condotto al blitz ci sarebbero gli stessi poliziotti del commissariato, i quali avrebbero offerto asilo ai latitanti quadrupedi. DISPIEGAMENTO DI FORZE - Agli agenti, che nel corso della perquisizione ai locali sono stati chiamati a rendere la propria testimonianza, viene imputato proprio di avere accudito i due cani in questione, offrendo loro dei pasti ed una coperta per scaldarsi. E ad aggravare l'entità delle imputazioni a loro carico, sarebbero state perfino raccolte delle prove schiaccianti. Difatti, grazie al poderoso impiego di una ben esperta e numerosa compagine di agenti della squadra sopralluoghi si è riusciti a repertare le prove del reato. È stato così possibile procedere all'etichettatura del «Reperto A» e del «Reperto B», rispettivamente la ciotola e la coperta utilizzate per commettere il misfatto. Al termine dell'operazione, i due increduli cuccioli sono stati allontanati dal commissariato. PROCEDURE DI ESPULSIONE - Le procedure di espulsione sono state eseguite con un rigore che si sarebbe detto più adatto alle efferatezze di un malavitoso, che ai languidi sguardi dei due randagi, ma se non altro in quest’occasione non si è ritenuto di dover sigillare i locali. A dare notizia della curiosa vicenda sono stati i sindacati di Polizia che sono immediatamente intervenuti sull’insolita circostanza. Non un fronte compatto per i sindacati che si sono spaccati, tra chi si è schierato nettamente a sostegno del Questore (il SIAP) e chi, invece, ha fatto fronte comune a tutela degli agenti «animalisti» (UGL e COISP). Tommaso Vendemmia, segretario del Siap, smorza i toni della vicenda spiegando che si è trattato di una normale procedura di accertamento amministrativo. OPERAZIONE SPROPORZIONATA - L'Ugl, con un comunicato del suo segretario Giuseppe Sottile, esprime delle forti perplessità circa la natura dell'intervento condotto dal Questore Longo, arrivando a definire l'intera operazione come «sproporzionata» rispetto al rilievo dell'accaduto. Per dimostrare il proprio sostegno agli agenti coinvolti nella perquisizione è stata organizzata proprio dall’Ugl una manifestazione, che si terrà sabato 28 settembre, alla quale sono stati invitati a partecipare, come si legge nella nota del sindacato, «tutti i cittadini di buona coscienza e le associazioni animaliste» perché, sottolinea ancora Sottile, «accudire e nutrire degli animali è un dovere civico e non un comportamento censurabile». VERTICE TRASFERITO - Secondo quanto riferito proprio dall’Ugl il dirigente del commissariato di Nesima sarebbe stato rimosso dal comando e trasferito perchè colpevole di non aver adeguatamente vigilato sui propri uomini. «Eppure in passato, lo stesso dirigente, avrebbe più volte ragguagliato proprio la questura in merito allo stato d'emergenza dettato dall'elevato numero di randagi nell'adiacente piazza Calì», riferiscono dal sindacato. E mentre il Siap smentisce ogni legame tra il trasferimento del vertice del commissariato di Nesima con la perquisizione avvenuta, attribuendo la cosa ad esigenze di riorganizzazione interna, si attendo i nuovi sviluppi di una vicenda che promette di infiammare i cuori degli animalisti.

Fonte Italpress CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.09.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO "SCUSI DOTTORE, SONO MALATO DI SESSO". NELLE MARCHE LA CLINICA PER SEX ADDICTS

26 Settembre 2013, 10:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

"SCUSI DOTTORE, SONO MALATO DI SESSO". NELLE MARCHE LA CLINICA PER SEX ADDICTSINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ARCEVIA - «Scusi dottore, mi curi. Sono dipendente dal sesso». La clinica per chi è ossessionato dall'eros è nelle Marche. Liberarsi dalla schiavitù del sesso recuperando la padronanza dei propri impulsi si chiama “counseling”, ed è il metodo al quale gli psicologi del centro San Nicola di Piticchio di Arcevia ricorrono per curare ogni forma di dipendenza. La struttura fondata otto mesi fa dal dottor Vincenzo Aliotta, rappresenta l'avanguardia nel recupero dalle devianze. Se alcolismo, droga e ludopatia sono le forme più conosciute, l'ossessione per il sesso non è meno preoccupante. Lo dicono i numeri, ma anche le conseguenze che la cosiddetta “sex addition” può rovesciare sulla vita quotidiana. Le statistiche indicano gli uomini single di età compresa tra i 30 e i 50 anni come soggetti più esposti. Il principale responsabile della dipendenza da sesso, secondo il fondatore del centro San Nicola, è la rete. Internet con la sua capacità di offrire materiale pornografico senza limiti di quantità e accesso. Ma c'è un confine ben definito oltre il quale il sesso diventa schiavitù: «Quando la persona non riesce a dominare i propri impulsi, pur essendo consapevole delle conseguenze negative che subisce o impone agli altri - avverte Aliotta - allora occorre preoccuparsi». Prendere coscienza del problema è il primo passo per eliminarlo. Gli altri due sono la motivazione ad affrontarlo e il fondamentale supporto della famiglia. Poi comincia la terapia vera e propria: «Molto raramente si ricorre ai farmaci». Il meccanismo è quello di mettere le emozioni sotto il controllo della ragione. O come dice il motto del San Nicola «fermare il comportamento per capire il comportamento». Il “counseling” è tutto qui. A Piticchio vengono ospitati pazienti che hanno già intrapreso un percorso di disintossicazione. Lo staff è composto da sei psicologi multilingue, quattro educatori specializzati e tre «facilitatori», ovvero ex pazienti che aiutano i nuovi nel percorso di recupero. La metodologia adottata (unico caso in Italia) è quella “segmento breve”: due mesi di terapia in comunità seguendo il protocollo dei dodici passi, sviluppato negli Usa per curare la dipendenza da alcolismo. Una volta tornato alla vita sociale, il paziente resta in contatto con la struttura tramite colloqui settimanali con gli specialisti per prevenire possibili ricadute.

LEGGO.IT Giovedì 26 Settembre 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS ENNA Ucciso per i soldi per le medicine alla figlia Arrestati due uomini per l'omicidio

26 Settembre 2013, 09:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La lite mortale dopo che Abati aveva chiesto il denaro ENNA - Due fermi per l'omicidio di Calogero Abati, l'imbianchino di 29 ani ucciso ieri davanti a un bar di piazza Armerina. Le due persone fermate sono proprio il proprietario del bar, Vincenzo Puglisi di 20 anni e suo padre Guglielmo di 52 anni, proprietario di un negozio di abbigliamento. In possesso degli uomini gli agenti della mobile hanno trovato 3 coltelli, di cui uno insanguinato. Secondo quanto ricostruito Abati che ha fatto dei lavori per i Puglisi era andato al bar per chiedere i 100 euro che i due uomini gli dovevano così da comprare delle medicine per la figlia ammalata. A quel punto sarebbe scoppiata la lite degenerata nell'omicidio. E' stato interrogato anche il genero di Puglisi ma sembra che quest'ultimo abbia solo tentato di sedare la lite e infatti è stato subito rilasciato. Abati è stato ucciso con due profondi fendenti, uno al cuore e uno al polmone. Calogero è figlio di Riccardo Abati, coinvolto in vicende di mafia e condannato come appartenente a Cosa nostra nell'ambito della operazione «Piazza pulita», negli anni '90.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.09.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PIACENZA: UCCIDE UNA DONNA, POI TENTA IL SUICIDIO SENZA SUCCESSO. ARRESTATO

26 Settembre 2013, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PIACENZA: UCCIDE UNA DONNA, POI TENTA IL SUICIDIO SENZA SUCCESSO. ARRESTATOINSERITO DA www.mikivettica.net PIACENZA - Poco prima delle 9 un omicidio a dato il buongiorno a Castelvetro piacentino. Una donna è stata uccisa nella sua abitazione in via Stazione al civico 2. Un uomo, a quanto si apprende un congiunto, che subito dopo avrebbe tentato il suicidio senza riuscirvi, è già stato bloccato dai carabinieri della compagnia di Fiorenzuola.

LEGGO.IT

Giovedì 26 Settembre 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MASSACRARONO UN'ANZIANA PER RAPINA, LIBERI IN MAROCCO: ORA HANNO UN NEGOZIO

26 Settembre 2013, 09:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Adil Channita, 22 anni, e Mohamed Lamghari, 25INSERITO DA www.mikivettica.net SEREN DEL GRAPPA (BL) - Una condanna esemplare, peccato che non sarà mai scontata, salvo che i due feroci rapinatori non tornino in Italia. Possibilità remota visto che, con i soldi arraffati spaccando la testa ad un’ottantenne sola in casa, hanno messo su bottega in Marocco. Si occupano di moda. E chissà se mai sapranno che il bottino più grosso, pari a 104 mila euro in contanti, rimase nel cassetto dal quale avevano trafugato ori per un valore di 20 mila euro. Il processo contro Adil Channita, 22 anni, e Mohamed Lamghari, 25, entrambi marocchini, difesi dall’avvocato d’ufficio Marinella Pasin, si è chiuso ieri dopo un rapido dibattimento e un’altrettanta rapida discussione. La vittima è Maria De Freitas, a Rasai: i due la legarono e poi la picchiarono in testa usando pare un portacenere in marmo che non venne mai ritrovato. Poi sparirono con destinazione Marocco. Le lesioni riportate furono gravi, tanto che l’anziana finì in rianimazione, riportando danni permanenti. La giustizia ha fatto la sua parte. Ma la sentenza è destinata a restare carta straccia.

di Lauredana Marsiglia LEGGO.IT

Giovedì 26 Settembre 2013

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CULTURA MUSICA SPETTACOLI E RICETTE ARRESTATO KARIM DI UOMINI E DONNE: "LITE COL VICINO, GLI HA STACCATO UN LOBO A MORSI"

26 Settembre 2013, 09:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ARRESTATO KARIM DI UOMINI E DONNE: "LITE COL VICINO, GLI HA STACCATO UN LOBO A MORSI"

 

903 464501636946579 1480330661 n (1)INSERITO DA KSENIA KULIKOVA ROMA - Arrestato a Roma Karim Capuano, ex tronista di Uomini e Donne. Karim ha litigato con il vicino di casa staccandogli il lobo dell'orecchio destro con un morso. L'ex tronista è stato arrestato per lesioni aggravate dai carabinieri di Roma Settecamini.

 

LEGGO.IT

Giovedì 26 Settembre 2013

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CULTURA MUSICA SPETTACOLI E RICETTE ELI CANALIS E MACCIO CAPATONDA, L'AMORE È FINITO: "LUI NON SOPPORTA I PAPARAZZI" VIDEO

26 Settembre 2013, 09:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Maccio Capatonda ed Elisabetta Canalis

903 464501636946579 1480330661 n (1)INSERITO DA KSENIA KULIKOVA  MILANO - Sembra esser durata molto poco la love story fra Elisabetta Canalis e Maccio Capatonda. A dividere al coppia la troppa popolarità della Canalis, come fa sapere "Novella2000": "Maccio - fa sapere la rivista - ha confidato agli amici più cari che non ne può più di andare in giro inseguito dai paparazzi e che a lui tutta questa popolarità non piace per niente. Infatti ha rinunciato ad accompagnare la sua bella al matrimonio di Belen Rodriguez. Ed Eli sembra essersi arrabbiata molto". LEGGO.IT Giovedì 26 Settembre 2013

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