NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA "IL MATRIMONIO ROM NON VALE IN ITALIA". ESPULSO UN CITTADINO BOSNIACO
INSERITO DA ANGELA CECERE
ROMA - «In Italia il matrimonio rom non ha rilevanza giuridica» e di conseguenza, non vale come motivo di opposizione all'espulsione. Lo sottolinea la Cassazione valutando il caso di un cittadino bosniaco su cui pendeva un ordine di allontanamento disatteso. L'uomo avevo opposto di essere sposato secondo rito rom con una connazionale in stato di gravidanza. E si era quindi appellato al testo unico sull'immigrazione Turco-Napolitano che vieta l'espulsione «delle donne in stato di gravidanza o nei sei mesi successivi alla nascita del figlio cui provvedono» e, dopo una pronuncia della Consulta, anche del coniuge convivente. In un primo momento il giudice di pace di Milano gli aveva dato ragione, considerando «la convivenza more uxorio equiparabile a coniugio». Accogliendo il ricorso del ministero dell'Interno, la sesta sezione civile della Suprema Corte (sentenza 22305) ha decretato che ai fini della valutazione per la permanenza in Italia di un cittadino straniero non è possibile considerare quell'unione «nè come matrimonio nè come unione di fatto», ha quindi sbagliato il giudice nel riconoscergli rilevanza.
LEGGO.IT
27.09.2013
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