SEZ. POLITICA E INTERVISTA ROMA IVA, AUMENTO SLITTA DA OTTOBRE A GENNAIO. CODACONS: "STANGATA DA 275 € A FAMIGLIA"
INSERITO DA ANGELA CECERE
ROMA - Slitta da ottobre a gennaio l'aumento dal 21% al 22% dell'Iva. È quanto emerge dalla Bozza del dl, di cui l'ANSA ha preso visione. Prima della fine dell'anno verranno «ridefinite le misure delle aliquote ridotte» dell'Iva «nonchè gli elenchi da assoggettare alle medesime». La Cassa integrazione in deroga è rifinanziata per il 2013 con un'ulteriore somma di 330 milioni di euro «da ripartirsi tra le regioni», si legge nella bozza del dl sull'Iva, in cui arriva anche il rifinanziamento della carta acquisti per 35 milioni di euro. Le coperture per il mancato rialzo dell'Iva a ottobre arriveranno dall'aumento dell'acconto dell'Ires (al 103%) e dell'Irap per il 2013, oltre che dall'incremento delle accise sui carburanti per 2 centesimi al litro fino a dicembre 2013 e poi fino al 15 febbraio 2015 di 2,5 2,5 cent al litro. Si legge nella bozza del decreto legge. Viene integrato con 120 milioni di euro il fondo di solidarietà comunale istituito per il 2013 per compensare i Comuni del mancato gettito Imu. Cala dal 25 al 20% il prelievo per la «definizione agevolata», di fatto una sanatoria, relativa al contenzioso tra lo Stato e i concessionari dei giochi. La norma, che prevede anche la possibilità di modifiche alle istanze di definizione entro 10 giorni dall'entrata in vigore del decreto, punta anche a 'blindarè l'incasso, dando certezza a chi presenta l'istanza sulla somme dovute che non possono essere inferiori al 20% del danno quantificato nella sentenza di primo grado. STANGATA DA 275 EURO A FAMIGLIA «Provvedimenti disastrosi che, se varati, avranno effetti pesantissimi sulle famiglie. Solo queste due misure determinerebbero, a regime, una stangata pari a 275 euro a famiglia: 66 euro circa per i maggiori costi complessivi legati ai rifornimenti di carburante; 209 euro per l'aumento dell'Iva dal 21 al 22%. Senza contare gli effetti indiretti sui prezzi al dettaglio, considerati arrotondamenti e aumento dei listini dei prodotti trasportati». Così il Codacons boccia l'aumento delle accise e l'aumento dell'Iva che comunque arriverà a gennaio previsti dalla bozza del dl sull'Iva. «Aumentare l'Iva e le accise sulla benzina, vuol dire impoverire ulteriormente i cittadini, con conseguente calo dei consumi, una ondata di chiusure nel settore del commercio, incremento della disoccupazione e danni immensi per l'economia nazionale» afferma il presidente del Codacons Carlo Renzi.
LEGGO.IT
27.09.2013.
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