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news italia e dal mondo

UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA NEWS MAX E CAROLINA, UCCISI IN CENTRO A MILANO PER LA DROGA. ARRESTATI I DUE KILLER

26 Settembre 2013, 09:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Massimiliano Spelta e Carolina Ortiz Paiano

INSERITO DA DANIELA RITA CAIRA MILANO - Sono stati individuati e fermati gli autori del duplice omicidio avvenuto l'11 settembre 2012 in via Muratori, a Milano. Lo ha comunicato la Polizia di Stato. Secondo le prime informazioni si tratta di due italiani. Quella sera dei killer freddarono a colpi di pistola Massimiliano Spelta, di 43 anni e la sua compagna Carolina Ortiz Paiano, dominicana di 21, raggiunta da un proiettile mentre scappava con in braccio la figlia di due anni, rimasta illesa. Un'esecuzione maturata nell'ambito del traffico di droga. La svolta nelle indagini. Il duplice omicidio, avvenuto in mezzo alla strada in un'ora di punta, alle 20, aveva creato scalpore, nel capoluogo lombardo. Una prima svolta si è però avuta quando gli investigatori hanno sentito alcune persone che avevano riferito di un possibile debito che le vittime, marito e moglie, avrebbero avuto con alcuni narcotrafficanti per una partita di droga a loro consegnata ma non pagata. Dalle prime testimonianze era infatti emerso che la coppia poteva essere entrata in un giro di droga e che la dominicana aveva fatto da tramite tra il marito e alcuni personaggi della criminalità sudamericana. E potrebbe essere stata uccisa per lo sgarro di non aver saldato un debito. A queste testimonianze si aggiunsero poi informazioni raccolte nell'ambiente dello spaccio di stupefacenti e dal controllo sui tabulati telefonici della coppia. E in casa dei due coniugi gli investigatori della Squadra mobile, coordinati dal pm di Milano Elio Ramondini, avevano poi trovato 47 grammi di cocaina pura al 60%, 'purezza' che ha fatto pensare alla parte rimanente di una partita.

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UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA LODI, UCCISE L'AMICO CHE VOLEVA IMPEDIRGLI DI SUICIDARSI: CONDANNATO A DUE ANNI

26 Settembre 2013, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

LODI, UCCISE L'AMICO CHE VOLEVA IMPEDIRGLI DI SUICIDARSI: CONDANNATO A DUE ANNIINSERITO DA www.mikivettica.net LODI - Sparò accidentalmente a un amico che era accorso a casa sua per impedirgli di suicidarsi, a Lodi, ed è stato condannato per omicidio colposo. Il giovane, Gianluca M., all'epoca dei fatti di 19 anni, ha patteggiato davanti al gip una pena di due anni e sei mesi di reclusione per omicidio colposo «con previsione dell'evento». La vittima era un suo compagno di scuola e si chiamava Luigi Villa, suo coetaneo, di Cavenago d'Adda (Lodi). Il dramma si era consumato il 16 novembre 2011 nell'abitazione della famiglia del ragazzo nella frazione Bottedo di Lodi. Dopo che la fidanzata di Gianluca gli aveva detto di voler troncare la relazione, lui l'aveva chiamata sul telefonino manifestando intenti suicidi. La ragazza, anche lei studentessa, aveva chiesto aiuto a due amici dell'ex fidanzato che erano accorsi di notte in motorino a casa sua. Al loro arrivo, Luigi Villa impugnava una pistola semiautomatica Gabilondo sottratta al padre. Per impedirgli di puntarsela alla testa, Luigi gli aveva afferrato un braccio ed era partito un colpo che lo ha colpito a bruciapelo, uccidendolo sul colpo. La pena è stata sospesa perché l'imputato è minore di 21 anni. Il padre risulta indagato per omessa custodia dell'arma.

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Giovedì 26 Settembre 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MAXI-INCIDENTE SUL GRANDE RACCORDO ANULARE A ROMA: AUTO SOTTO UN TIR, DUE MORTI. "CONDUCENTE DROGATO"

26 Settembre 2013, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Incidente sul Gra a Roma, due morti

INSERITO DA KATIA PERROTTA ROMA - Incidente mortale durante la notte sul Gra all'altezza dell'uscita per via Ardeatina, al km.48.200. Quattro i mezzi coinvolti, due autovetture, un mezzo pesante e un semirimorchio. Due morti. Un'auto con a bordo una coppia, dopo essere stata violentemente tamponata da un'altra vettura, è finita contro il camion: sono morti nell'impatto sia il conducente della vettura, un carabiniere di 37 anni, che la donna che viaggiava con lui. Ferito gravemente il conducente dell'auto che ha provocato l'incidente: si trova ora in ospedale piantonato dalle forze dell'ordine. L'uomo era sotto effetto di sostanze stupefacenti. L'uomo, arrestato dalla polizia stradale, ha perso il controllo dell'auto finendo contro la vettura e schiacciandola contro un camion. Le vittime. Il carabiniere deceduto è l'appuntato scelto Gianfranco Cenvinzo, di 37 anni. Era in servizio alla Centrale Operativa del Gruppo di Torre Annunziata (Napoli). La moglie si chiamava Lucia Caldarelli. La coppia lascia due figli, di otto e cinque anni.

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SEZ. POLITICA E INTERVISTE L'IRA DI BERLUSCONI: "HO PERSO 11 KG, STATO EVERSIVO". CONGELATE LE DIMISSIONI VIDEO

26 Settembre 2013, 08:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Silvio Berlusconi (Ansa)

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO MILANO - Il cavaliere adirato e preoccupato per le sentenze giudiziarie rimette nel mirino Colle e Governo mentre il Pdl fa quadrato intorno al suo leader arrivando a ventilare «dimissioni di massa», salvo tirare in tarda serata il freno a mano, nel caso in cui la Giunta del Senato il 4 ottobre dovesse decretare la decadenza dell'ex premier da senatore. Una minaccia che viene bollata dal Pd come l'ennesimo gesto di irresponsabilità e che il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Franceschini, bolla comme «pressioni a vuoto». «Dobbiamo denunciare che è in atto un colpo di Stato», aveva detto Silvio Berlusconi ai big del Pdl riuniti a pranzo in una sorta di caminetto di guerra, ribadendo che per lui la situazione è ormai insostenibile. E mettendo in chiaro qualche ora dopo ai parlamentari riuniti in assemblea l'intenzione di non volersi fare da parte: «Io non mollo, devo resistere a tutti i costi anche se ho contro tutti». Che il clima fosse pessimo lo si intuiva già ieri quando Alfano si era recato a palazzo Grazioli dopo l'incontro con il Capo dello Stato il cui esito non era quello sperato dall'ex premier. CONTROMOSSA Ecco dunque la decisione di passare al contrattacco con una 'mossa' decisa a tavolino con lo stato maggiore del partito: dimissioni di massa di tutti i parlamentati pidiellini dal 4 ottobre quando la Giunta per le Elezioni del Senato voterà la decadenza del Cavaliere dal senatore. Si tratta della seconda volta in cui il partito minaccia le dimissioni, la precedente risale al 2 agosto giorno successivo alla sentenza della Cassazione sul processo Mediaset. Insomma, un nuovo ultimatum, mitigato in tarda serata dalle parole più concilianti di Renato Brunetta ma che nulla tolgono all'effetto dirompente dell'iniziativa: che ha come obiettivo quello di tentare il pressing finale prima della decadenza del Cavaliere. Berlusconi a metà ottobre dovrà anche scegliere come scontare la pena (nel frattempo la sua residenza è stata spostata da Milano a Roma). La decisione, che ha visto concordi falchi che colombe, è stata prospettata all'ex premier con una motivazione ben precisa: non possiamo fare finta di nulla - sarebbe stato il ragionamento - nel momento in cui il Pd vota per la tua decadenza. Loro sono abituati ad 'ucciderè i loro leader ma noi siamo stati eletti sotto il simbolo che reca il tuo nome. La decisione di bloccare i lavori del Parlamento a cui si unirebbe anche la Lega (oggi ci sarebbero stati contatti tra il Carroccio e i pidiellini) è ovviamente un messaggio che il Cavaliere manda al governo presieduto da Letta ma soprattutto a Giorgio Napolitano. È proprio con il Capo dello Stato che l'ex capo del governo ha innescato una vera e propria battaglia. Alla diffidenza ormai palese si aggiunge anche il fastidio, spiegano dal Pdl, per l'atteggiamento dal Colle: Ormai si comporta come se fosse il premier - avrebbe detto oggi nel corso del vertice a via del Plebiscito - decide lui qual'è il programma e come si devono comportare i partiti. E proprio di fronte al muro sollevato dal Quirinale che l'ex premier ha deciso di mostrare i muscoli e andare allo scontro rinunciando anche all'idea, su cui spingono i figli da tempo, di chiedere la grazia: non servirebbe a nulla. LE DIMISSIONI Pare che dietro la decisione di ipotizzare lo show down ci sia anche la preoccupazione di nuove indagini da parte delle procure. Ad impensierire il Cavaliere sarebbe in particolare il processo di Napoli dove Berlusconi è indagato per la compravendita di senatori. Un accusa che il Cavaliere rispedisce al mittente mettendo in chiaro davanti ai deputati e senatori del partito che nessuno nel Pdl ha mai dato soldi a De Gregorio «conoscete che tipo di personaggio sia. Ha avuto guai seri con la giustizia». Nell'incontro con i parlamentari in cui è stata proposta la decisione di dimettersi in massa una volta che l'ex premier sarà decaduto da senatore, il Cavaliere coglie l'occasione per ripercorrere le tappe dei suo processi e denunciare «l'operazione eversiva compiuta da Magistratura Democratica per sovvertire lo Stato di diritto». Ecco dunque la necessita di «proseguire la battaglia» rilanciano Forza Italia per «vincere le prossime elezioni».

 

 

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CIOCIARIA NEWS Frosinone. Polizia Locale: controllo capillare del territorio

25 Settembre 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/661569_polizia%20locale%20auto%20generica.jpg

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Frosinone - Il comandante della Polizia Locale di Frosinone, Colonnello Carlo Del Piano, in una nota evidenzia le attività portate avanti in questi ultimi tempi. “L’entrata in vigore del decreto legge numero 69, datato 21 giugno 2013, meglio conosciuto come “decreto del fare”, ha riscontrato un alto indice di gradimento da parte dei cittadini, che nel corso dell’ultimo mese hanno deciso di approfittare della grande possibilità di pagare le multe ”a saldo”. Ricordiamo infatti che l’introduzione della suddetta legge ha profondamente modificato ed integrato l’art 202 del Codice della strada, introducendo la possibilità di ridurre del 30% le sanzioni amministrative per molte violazioni del medesimo. La novità consiste dunque nella possibilità per le violazioni al codice della strada per le quali è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria, per il trasgressore o l’obbligato in solido, di pagare una somma pari al minimo fissata dalle singole norme ridotta del 30% , se il pagamento della sanzione è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale. Tale riduzione non si applica: - Alle violazioni della disciplina giuridica della circolazione stradale, cd. Complementare, non compresa nel Codice della strada, salvo che non vi sia in tali norme espresso rinvio alle disposizioni del Titolo VI del Codice della strada (es; D.Lvo nr 144, 4 agosto 2008, L.727 , 13 nov 1978; - A tutte le violazioni per le quali il pagamento in misura ridotta non è consentito( art 202, commi 3 e 3 bis Codice della strada); - Alle violazioni del Codice della strada per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo, ai sensi dell’art 210, comma 3 Codice della strada o la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida. Infine deve ritenersi ammesso al beneficio chiunque può ancora, utilmente, effettuare il pagamento in misura agevolata alla data di entrata in vigore della presente legge, non essendo trascorsi cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione, senza che a tale fine sia necessario effettuare una nuova notifica del verbale. Dall’entrata in vigore del presente decreto le entrate del Comune di Frosinone per pagamenti con riduzione del 30% sono aumentate di circa il 60%. Ovviamente gli importi sono ridotti ma i contravvenzionati sono propensi a chiudere velocemente il loro debito senza perdere tempo, spesso, in lunghi ed inutili contenziosi che costano sacrifici sia in termini di tempo che di cassa. La polizia locale ha inoltre avviato una serie di attività in ossequio al rispetto dell’Ordinanza comunale numero 419/2009 che ha per oggetto “raccolta differenziata di rifiuti derivanti dalle utenze domestiche e non domestiche”. I controlli attivati unitamente alla ditta Sangalli stanno già producendo notevoli risultati con decine di utenti, provenienti dai paesi confinanti, sorpresi a scaricare i loro rifiuti nei cassonetti del nostro Comune. La sanzione, per chi viene sorpreso a gettare rifiuti nei nostri cassonetti è di 50 euro ed un invito a conferire i rifiuti presso i loro Comuni. Le attività proseguiranno con l’intento di scoraggiare i malintenzionati ed incoraggiarli a rispettare le norme. Continuano infine serrati i controlli con l’utilizzo dell’autovelox, anche questi con scopi prettamente preventivi. I risultati sono soddisfacenti in quanto gli utenti sono incoraggiati a rallentare e noi speriamo anche a riflettere sull’importanza di rispettare i limiti di velocità su strade urbane che vengono, spesso, scambiate per vere e propri autodromi. Numerose altre infrazioni sono state rilevate e verbalizzate nel corso dei numerosi controlli, di utenti che girano con mezzi non assicurati e senza patente. Le operazioni di controllo proseguiranno senza sosta accanto ai numerosissimi altri impegni, a cominciare dalla vigilanza la mattina presso gli incroci e le scuole al fine di garantire a tutti le migliori condizioni per una viabilità sicura. Si ribadisce che l’educazione stradale è un valore fondamentale per chi decide di mettersi alla guida di un mezzo per evitare quegli episodi che siamo abituati, sempre più frequentemente, ad ascoltare nei telegiornali di persone che feriscono o uccidono innocenti che, poi, magari, non vengono neanche risarciti”.

CIOCIARIA NOTIZIE OGGI

25.09.2013.

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CIOCIARIA NEWS ANAGNI FIUGGI Ex edificio Omni: la denuncia di Casapound Italia Acuto

25 Settembre 2013, 10:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/661519_cpiac.jpg

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ex edificio Omni: la denuncia di Casapound Italia Acuto Acuto - "Basta degrado": così recita lo striscione affisso dai militanti di CasaPound Italia presso l’ex edificio OMNI di Acuto, teso a denunciare lo stato di abbandono in cui versa la struttura. "Un edificio che doveva essere il vanto di una città e che invece grazie all’incapacità delle varie amministrazioni comunali e provinciali che si sono succedute dal 1999, data dell’ultima ristrutturazione, si è trasformato nel simbolo del degrado di questa cittadina - spiega in una nota CasaPound Italia - fino ad oggi sono stati vani i vari tentativi della cittadinanza che avevano sollevato il problema per ridare lustro alla struttura, sollecitando l’intervento dell’autorità prima provinciale (infatti l’edificio è di proprietà della Provincia di Frosinone) e di quella comunale, per riconsegnare l'edificio alla popolazione e trasformarlo in un importante centro aggregativo. Le istituzioni provinciali e comunali sembrano aver pienamente dimenticato il problema e continuano ad ignorare le sollecitazioni della cittadinanza - continua Cpi - ad Acuto sono stati realizzati scempi architettonici non indifferenti spendendo soldi dei contribuenti che potevano invece andare a finire in un progetto di ristrutturazione valido per l’ex OMNI, al contrario di affidare progetti inutili ai vari amici delle varie amministrazioni comunali. Purtroppo, ad oggi, nel pieno centro di Acuto, c’è il simbolo del degrado di una città che vive una situazione drammatica dal punto di vista sociale, economico e culturale - conclude Cpi - e come sempre accade da anni le risposte e i fatti delle istituzioni provinciali e comunali sono assenti".

CIOCIARIA NOTIZIE OGGI

25.09.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Christian prigioniero in Russia: «Lui pirata? Ama solo la natura»

25 Settembre 2013, 10:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cristian D’Alessandro è un ragazzo in apparenza timido, che non racconta molto di sé. Ma se superi la soglia della confidenza e riesci a farlo comunicare, sa raccontarti storie assurde di vita e di amicizia, tutte rigorosamente vissute in prima persona: come le epiche trasferte per assistere alle partite del Napoli o le avventure nel vallone di San Rocco, tra inseguimenti di cani e trappole nel terreno. A sentirlo parlare, ti viene in mente quasi il Duilio Del Prete del film Amici miei, che sa prendere in giro o scherzare mantenendo un tono pacato e un atteggiamento impassibile. Trentenne nativo dei Colli Aminei, Cristian è da sei giorni prigioniero sulla Arctic Sunrise: «La mia nave preferita, quella che è bella e abballa pure» si legge nel suo ultimo post su Facebook. Si era imbarcato all’inizio di agosto ad Amsterdam per la sua prima missione da membro effettivo dell’equipaggio, dopo aver lavorato come volontario per quasi due anni. Il suo ruolo è quello di mozzo o «backhand», come elegantemente e scherzosamente lo chiamano i suoi compagni di Greenpeace. Poi, il 18 settembre, il tentativo di protesta pacifica andato in fumo: è notte in Italia, ma sul mare di Barents è quasi l’alba. I gommoni con gli attivisti vengono calati nelle acque internazionali e raggiungono la piattaforma petrolifera Prirazlomnaya per scalarla e issarvi su simbolicamente una bandiera. Ma la guardia costiera russa li ferma con le armi spianate in pugno e non esita ad abbordare la motonave con tanto di elicottero e teste di cuoio, come se si trattasse di terroristi o pescatori di frodo. Da allora, solo poche notizie trapelate tramite sms, Twitter o brevi email.

ANDREA PETRELLA IL MATTINO.IT

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SEZ.POLITICA E INTERVISTE UE: LETTA, USCITA GB "UNA GRAVE MINACCIA" PER L'EUROPA

25 Settembre 2013, 09:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELLE PAPPACODA L'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea e' una grave minaccia per l'Europa: ne e' convinto il premier Enrico Letta, che -a New York per l'Assemblea Generale dell'Onu- ha concesso un'intervista a Bloomberg Tv proprio sul delicato dibattito in corso Oltremanica. Secondo il premier italiano, la minaccia non e' tenuta in debito conto: "Penso che tutti, a livello europeo, stiamo sottovalutando questo rischio", ha detto Letta. "So che il dibattito in Gran Bretagna e' molto acceso, so che il partito anti-Europa sta crescendo, so che sara' difficile convincere l'opinione pubblica a rimanere a bordo, ma credo sia importante -ha sottolineato- perche' una Ue senza Gran Bretagna perderebbe un pezzo molto, molto importante". Per Letta la ricetta e' una sola: "So che il feeling dell'opinione britannica nei confronti dell'Ue non e' positivo, ma dobbiamo spiegare che l'Europa ha una storia di successo. Quest'anno -ha ricordato- la Croazia e' stato il 28esimo Paese ad unirsi al blocco, la Lettonia il prossimo anno si unira' all'Euro, abbiamo appena iniziato il negoziato con la Serbia che potrebbe diventare il 29esimo Paese dell'Unione". Di qui la conclusione: "Dobbiamo spiegare che la storia dell'Ue e' una storia di successo e di attrazione". 25/09/2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TELECOM: CAMUSSO, “E' UNA SVENDITA. ITALIA UNICO PAESE SENZA RETE TLC”

25 Settembre 2013, 09:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA ''Siamo preoccupati'' per il caso Telecom ''perche' si tratta di una svendita, un'azienda importante svenduta ad un operatore telefonico straniero che e' pieno di debiti, che e' conflittuale rispetto agli asset sudamericani di Telecom - che invece erano un punto di profitto positivo-, e soprattutto perche' saremo l'unico Paese europeo che non ha piu' la proprieta' della rete e non ha piu' una grande azienda di telecomunicazioni''. Lo sottolinea il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. La leader del sindacato di Corso d'Italia si dice preoccupata soprattutto per le ricadute occupazionali: ''Telecom e' un'impresa molto importante per dimensioni, che ha gia' pagato un altissimo prezzo occupazionale al modo in cui furono fatte le privatizzazioni, e che vedrebbe di nuovo grandemente a rischio l'occupazione, le professionalita' e le prospettive dei lavoratori; quindi - dice Camusso - e' inconcepibile che un'azienda cosi' importante venga venduta in una notte senza che ci siano garanzie su occupazione, investimenti, sviluppo e prospettive''.25/09/2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TELECOM: ROMANI (PDL), “GOVERNO DEVE INTERVENIRE”

25 Settembre 2013, 09:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA ''Il governo deve intervenire, perche' non e' possibile immaginare che un progetto di alto livello tecnologico vada a finire in mani straniere. E' inammissibile''. Lo afferma il senatore del Pdl Paolo Romani in un'intervista alla Stampa. ''Telecom e' un settore industriale e infrastrutturale fondamentale, sul piano degli investimenti ma anche sul versante della sicurezza strategica del Paese. Oggi compra uno spagnolo; domani chissa''', sottolinea Romani. Inoltre ''chiunque sa che un euro investito nelle Tlc garantisce un ritorno di un euro e mezzo. E' un investimento ad alto valore aggiunto decisivo per la crescita di un Paese''. Sull'auspicato intervento dell'esecutivo, ''c'e' la legge, ma manca un regolamento di attuazione, e la norma e' inefficace. E' ovvio che serve una difesa delle imprese strategiche italiane'', spiega Paolo Romani, secondo cui ''e' un'assenza grave che il governo non abbia uno strumento di moral suasion nei confronti di Mediobanca e Generali, che non abbia la capacita' di inserirsi nella trattativa e impedire che Telefonica si porti via Telecom nottetempo''.

25/09/2013

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