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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vigevano, due ragazze finiscono all’ospedale Intossicazione etilica acuta per due 19enni residenti nella zona

25 Gennaio 2014, 11:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Due ragazze di 19 anni residenti nella zona di Vigevano sono state soccorse dai mezzi del 118 dopo essere finite in uno stato di intossicazione acuta da bevande alcoliche. E’ accaduto alle 4 di mattina. Le due ragazze, che avevano passato il venerdì sera in alcuni locali della zona, si sono sentite male mentre tentavano di tornare a casa in auto. I mezzi del 118 le hanno raccolte lungo la strada provinciale 206, la Voghera-Novara. Sono state portate all’ospedale di Vigevano e dimesse alcune ore più tardi, dopo la terapia disintossicante.

LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Stradella, ferito un 21enne Intervento dei mezzi del 118 in viale della Libertà

25 Gennaio 2014, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Un giovane di 21 anni residente a Stradella è stato soccorso alle 23.10 dai mezzi del 118. Il giovane aveva avuto un infortunio all’interno di un impianto sportivo in viale della Libertà a Stradella. Sul posto è intervenuta un’ambulanza della Croce Rossa di Stradella, in codice giallo. Il giovane è stato trasportato all’ospedale di Stradella, per gli accertamenti e le cure. Le sue condizioni non sono preoccupanti: a quanto sembra ha riportato solo una distorsione.

FONTE LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA BERGAMO Acido a moglie ma poco,per pm va assolto 'Inidoneità del tentativo', ma la donna si è opposta

25 Gennaio 2014, 11:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Acido a moglie ma poco,per pm va assolto 1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI BERGAMO,  Tentò di uccidere la moglie dandole da bere dell'acido muriatico e, per questo, un pensionato di 67 anni, di Dalmine, lo scorso marzo era stato arrestato dai carabinieri. Oggi per lui il pm ha chiesto l'archiviazione per 'inidoneità del tentativo'. Praticamente le analisi chimiche effettuate sulla bottiglietta sequestrata hanno riscontrato solo lievi tracce del veleno, talmente lievi da non poter uccidere. Alla richiesta di archiviazione si è opposta la moglie.(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Delitto Dina Dore:"ho visto l'assassino" Testimonianza in aula, "Era incappucciato, faccia e mani nere"

25 Gennaio 2014, 10:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Delitto Dina Dore:"ho visto l'assassino"1375277 1385110908392402 1545291797 nINSERITO DA KATIA ANDREOLETTI  NUORO,  "Aveva la faccia e le mani nere, ansimava". Così per la prima volta è stato descritto davanti ai giudici della Corte d'Assise di Nuoro il killer che il 26 marzo 2008 ha ucciso Dina Dore a Gavoi. A fornire l'identikit sono stati la madre e il ragazzino di Gavoi - all'epoca aveva solo 8 anni - che quella sera ha visto una persona in fuga nelle vie del paese. Oggi in aula anche la testimonianza di Anna Guiso, l'ex amante di Francesco Rocca, il dentista accusato di essere il mandante dell'omicidio.(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Lezione di italiano per i rifugiati Iniziativa presidio di piazzale Trento a Cagliari

25 Gennaio 2014, 10:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Lezione di italiano per i rifugiatiINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI,  Lezione di italiano per extracomunitari questo pomeriggio sotto i portici di via Roma a Cagliari. Per organizzare l'aula ci è voluto molto poco: la disponibilità di due giovani, entrambe laureate, volontarie con esperienze all'estero. Poi due alunni: un ragazzo centroafricano che sta attendendo il permesso di soggiorno e un altro, sempre della zona subsahariana, che lo ha ottenuto. Ma che, in attesa di una sistemazione, viene ospitato dal Presidio di piazzale Trento.ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Incidente ad Arezzo, muore scooterista Motorino è scivolato sotto un camion

25 Gennaio 2014, 10:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Incidente ad Arezzo, muore scooterista

1375277 1385110908392402 1545291797 nINSERITO DA KATIA ANDREOLETTI  AREZZO,- Un uomo di 44 anni, residente ad Arezzo, è morto stamani, intorno alle 8.30, a causa di un incidente stradale avvenuto alla periferia di Arezzo, in via Fiorentina. Secondo quanto ricostruito la vittima viaggiava in sella a uno scooter quando, per cause da accertare da parte della polizia municipale, ne avrebbe perso il controllo finendo sotto le ruote di un tir.(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Nascondevano armi,arrestati zio e nipote Trovate dai carabinieri tre pistole e numerose munizioni

25 Gennaio 2014, 10:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Nascondevano armi,arrestati zio e nipote1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI  GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA),  Nascondevano un piccolo arsenale nel garage di casa. Rosario Caroleo, di 50 anni, e Vincenzo Caratozzolo, di 33, zio e nipote, sono stati arrestati dai carabinieri a Gioia Tauro con l'accusa di detenzione illegale di armi clandestine e munizionamento. I militari, nel corso di un controllo del territorio, hanno trovato e sequestrato all'interno del garage tre pistole, diversi serbatoi carichi e vuoti e cartucce di diverso calibro.(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA A Palermo con oltre un chilo e mezzo di hashish, arrestati due riberesi

25 Gennaio 2014, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI  „Sono stati notati in via Roma da una volante della polizia. I due hanno tentato la fuga, ma sono poi stati raggiunti e bloccati. Nascondevano in un borsello oltre un chilo di droga“ Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Agrigentonotizieit/117363480329 Sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti i due uomini di Ribera arrestati ieri a Palermo dalla polizia. D.M. di 31 anni e G.A. di 30 anni, entrambi riberesi ed entrambi noti alle forze dell'ordine, sono stati notati da una volante mentre si trovavano con fare sospetto dinnanzi le vetrine di un negozio in via Roma. I due, accortisi della presenza dei poliziotti, sono entrati all’interno del negozio, fingendo di volere fare acquisti. Ma ormai gli agenti avevano deciso di procedere ad un controllo. A quel punto i due riberesi hanno deciso di scappare in direzioni opposte liberandosi di una tracolla, scaraventata nei pressi di un cassonetto. Dopo un breve inseguimento i malviventi sono stati raggiunti e fermati dai poliziotti.

FONTE AGRIGENTONOTIZIE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Marò, l'India li accusa di terrorismo: «Possibile la pena di morte»

25 Gennaio 2014, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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1375277 1385110908392402 1545291797 nINSERITO DA KATIA ANDREOLETTI «Sì, abbiamo completato le indagini sui marò». Contro Massimiliano Latorre e Salvatore Girone è stata usata la legge antiterrorismo sulla navigazione marittima? «Sì, l’abbiamo applicata».
Il Sua Act è la norma che prevede fino alla pena di morte se i nostri fucilieri di Marina saranno riconosciuti colpevoli dal tribunale speciale e condannati per l’uccisione di due pescatori del Kerala scambiati per pirati il 15 febbraio 2012. Quando si farà il processo? E cosa rischiano? «Non posso aggiungere commenti, il caso è ora alla Corte suprema, che a febbraio prenderà una decisione». È secca e decisa al telefono la voce di Sharad Kumar, il direttore generale della NIA, National Investigation Agency, l’FBI indiana che secondo le indiscrezioni avrebbe costruito la base per un processo che potrebbe concludersi con la pena capitale, a dispetto delle assicurazioni scritte del governo indiano lo scorso marzo. Quel documento, concordato fra l’inviato speciale per i marò Staffan de Mistura e il ministero degli Esteri indiano, lascia uno spazio d’autonomia alla magistratura indiana ma sottolinea che la vicenda dei marò non rientra nei pur rarissimi casi che in India comportano la pena di morte. Da allora con la ripresa delle indagini da parte della NIA, che di fatto si occupa dei reati più gravi dal terrorismo al traffico d’armi, dallo spionaggio all’attentato alla sicurezza della navigazione, lo spettro della fucilazione è ricomparso più volte sui media indiani.

LE CONFERME
Il capo della NIA conferma che le indagini in realtà sono finite ma non pubbliche, ed è quindi possibile formulare un capo d’accusa che però non c’è ancora, e la legge applicata è proprio il famigerato Sua Act. Il dilemma che l’amministrazione indiana si pone adesso è come evitare questo esito, per non compromettere le relazioni con l’Italia ed evitare ripercussioni sull’accordo di libero scambio UE-India che potrebbe esser firmato dopo le elezioni indiane di aprile-maggio e le contemporanee elezioni per l’Europarlamento.

La UE fa pressing sull’India. E come quasi sempre avviene in questi casi in India, la questione sarà risolta dalla Corte Suprema. Che ha invitato le istituzioni a trovare un accordo al loro interno. Il clima freddo nella NIA nei confronti dei marò era già evidente a metà aprile, quando un responsabile dell’Agenzia a Kochi disse: «Io non mi occupo di relazioni fra Stati. Io sono un investigatore, mi concentro sul delitto. Il mio compito è scoprire la verità. Non ci faremo influenzare dall’emotività che c’è attorno a questo caso». E ancora: «Non siamo in tempo di guerra, non mi importa se a commettere un delitto sono stati uomini in uniforme». Nessuna immunità.

L’ITALIA
Ieri il ministro degli Esteri Emma Bonino ha portato il caso a Davos, dove ha incontrato i ministri indiani del Commercio e delle Finanze, Anand Sharma e Shri Chidambarn. «Mi hanno espresso con chiarezza l’opinione che la pena di morte non è pensabile». Si sono impegnati a fare «quanto in loro potere» perché vi sia una decisione il 3 febbraio. Certo, ammette la Bonino, «c’è frustrazione in Italia e anche la stampa indiana ammette che la vicenda è stata gestita non in maniera specchiata. Anche la nostra giustizia non brilla per tempismo, ma è sconcertante che dopo due anni non ci sia neppure il capo d’imputazione».

L’Italia è preoccupata per la «politicizzazione» dovuta alla campagna elettorale che vede contrapporsi i nazionalisti al Partito del Congresso dell’italiana Sonia Gandhi. Accenna poi, la Bonino, che «appena finito il processo i marò torneranno in Italia», in base a «accordi internazionali». Infatti, anche se condannati, i due fucilieri potrebbero scontare la pena in patria.

DI MARCO VENTURA IL MATTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Fingono aborto dopo falso incidente, arrestati fidanzatini per truffa

25 Gennaio 2014, 10:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Erano riusciti ad estorcere 40mila euro a un anziano

Tentata truffa, resistenza a Pubblico ufficiale e omissione di soccorso. Sono queste le accuse che hanno portato all'arresto di una coppia di romani, lui di 19 anni e lei 22enne, già noti alle forze dell’ordine: I due, alla guida della loro auto, nel mese di settembre scorso, in via Portuense, nel quartiere Monteverde, simularono un sinistro stradale, convincendo un anziano 76enne romano a pagare per il danno. Successivamente, rimasti in contatto con la vittima, hanno finto che l’incidente aveva causato un fantomatico aborto alla donna e così, per l’anziano è iniziato un vero e proprio calvario con continue telefonate intimidatorie, con incessanti richieste di somme di denaro a titolo di risarcimento. Denaro che il 76enne ha continuamente consegnato raggiungendo la cospicua somma di 40 mila euro. Fino ad alcuni giorni fa quando il figlio dell’anziano si è accorto dei continui prelievi fatti dal conto corrente ed ha chiesto spiegazioni al padre. Il 76enne in lacrime ha raccontato tutta la vicenda e si è rivolto ai Carabinieri per denunciare tutto. Immediatamente sono scattate le indagini dei militari dell’Arma e non appena la coppia di truffatori è ritornata alla carica chiedendo nuovamente soldi al 76enne, i Carabinieri hanno organizzato la trappola. Al momento della consegna però la coppia, vistasi scoperta ha tentato la fuga a bordo della loro auto, investendo anche un Carabiniere e una passante. Ne è nato un breve inseguimento, conclusosi poco dopo con la loro cattura. I due sono ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo. Il Carabiniere e la donna investiti durante fuga, sono stati soccorsi e medicati presso l’ospedale San Camillo e a causa delle lesioni riportate, ne avranno rispettivamente per due e sette giorni. IL MATTINO.IT

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