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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Morto dopo la caduta in ospedale, i familiari ora chiedono i danni

23 Febbraio 2014, 17:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VOGHERA. Era morto al San Martino di Genova, dopo essere caduto e aver battuto la testa durante il ricovero all’ospedale di Voghera. Adesso i familiari di Giovanni Asmini, 67enne pensionato genovese (ma la madre vive a Voghera) chiedono i danni all’Azienda ospedaliera di Pavia. L’udienza davanti al giudice civile è fissata per il 4 marzo e in quell’occasione verranno sentiti alcuni testimoni, tra i quali il paziente che era ricoverato in Medicina nella stessa stanza della vittima.

«L’entità della richiesta di risarcimento – spiega l’avvocato Ferdinando Riccardi, legale della famiglia Asmini – deve essere ancora fissata. L’autopsia, comunque, stabilì che ci fu negligenza e ritardi nell’assistenza da parte del personale di turno dell’ospedale di Voghera». Secondo questa tesi, il pensionato avrebbe suonato più volte il campanello collocato sopra il suo letto per essere accompagnato in bagno. Era notte, e non avendo ottenuto risposta, si sarebbe alzato da solo trascinandosi verso i servizi igienici. Ma mentre si trovava nel corridoio aveva perso l’equilibrio cadendo a terra e sbattendo pesantemente la testa. Subito soccorso e sottoposto ad accertamenti, gli era stata riscontrata una «emorragia subaracnoidea», cioè una perdita di sangue nei tessuti cerebrali. A quel punto, si rendeva necessario il trasferimento del 67enne in un centro di cura meglio attrezzato per le emergenze neurologiche e poichè il policlinico San Matteo di Pavia in quel momento era a corto di posti, si optava per il trasporto al San Martino di Genova. Qui Asmini veniva accolto nel reparto di Neurochirurgia, ma dopo poche ore decedeva. Era il luglio 2011. La procura della Repubblica del capoluogo ligure ordinava l’autopsia e acquisiva la cartella clinica del pensionato.

Ora la causa civile intentata da madre, moglie e figlia di Asmini. Il giudice dovrà stabilire se effettivamente il personale ospedaliero non prestò la dovuta assistenza all’uomo, che se aiutato in modo tempestivo non sarebbe caduto in modo rovinoso, oppure se non ci furono mancanze od omissioni.

Robertto Lodigiani la provincia pavese

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Derubata in casa donna di 81 anni

23 Febbraio 2014, 17:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CERTOSA. Si sono spacciati per operaio dell’acqua e per vigile urbano e hanno truffato una pensionata di 81 anni. Il colpo è stato messo a segno in via Matteotti ai danni di Luigia Piatti. I due sono fuggiti con alcuni gioielli per un valore di circa cinquemila euro e con un blocchetto di assegni che è stato subito bloccato dal figlio.

Ecco la ricostruzione dell’ennesima truffa messa a segno ai danni di anziani. «Ero in casa – racconta al telefono Luigia Piatti – quando ho sentito suonare il campanello. Ho aspettato un attimo ad aprire la porta ma, alla fine, mi sono decisa. Fuori c’era un uomo che mi ha detto che era passato a prendere i numeri dell’acquedotto. Sembrava molto gentile».

Il truffatore si è avvicinato al contatore esterno e ha fatto finta di segnare i numeri. Ma era solo l’inizio di un colpo che è la fotocopia di decine di altri. «Me lo sono trovato sulle scale di casa – continua il racconto della pensionata – e mi ha detto che doveva fare dei controlli ai rubinetti dell’acqua. Mi ha anche spiegato che dovevo aprirli e chiuderli rapidamente».

Probabilmente a questo punto il complice è entrato e ha preso alcuni quadretti con delle fotografie. Nessuno lo ha visto. Poi è uscito. Il secondo uomo è rientrato qualche istante dopo. «Mi sono trovata di fronte un uomo con due fotografie in mano – spiega Luigia Piatti – e me le ha mostrate. “Sono sue?” mi ha chiesto. Le ho guardate e ho visto che erano quelle del matrimonio di mio nipote. Certo che sono mie ho risposto».

Il truffatore ha replicato per concludere il piano. «Sono un vigile urbano – e le abbiamo trovate in strada. Probabilmente lei ha subìto un furto e non se n’è accorta. Vada subito a vedere se le manca anche del denaro». «Non tengo soldi in casa», ha detto la pensionata. «Allora cerchi di capire se se le manca qualcosa d’oro», è stata la replica. In questo modo Luigia Piatti ha mostrato ai due truffatori il posto dove teneva gli oggetit preziosi. Erano all’interno di una borsa. Uno di loro l’ha distratta e il complice ha preso tutti gli oggetti di vlaore. I due hanno salutato la padrona di casa e sono usciti tranquillamente. Sono saliti su un’automobile guidata da un complice che si è allontanata velocemente. I truffatori hanno così ottenuto un buon vantaggio su eventuali inseguitori e nessuno è riuscito a prendere i numeri di targa della vettura in fuga.

«Mi sono accorta quasi subito che mancava l’oro – conclude Luigia Piatti - e così ho avvisato mio figlio. Sono veramente toccata da quello che è successo. Non tanto per il valore materiale di quello che mi hanno portato via ma soprattutto per quello affettivo. Erano quasi tutti ricordi di famiglia ai quali tenevo moltissimo. Purtroppo recuperarli sarà quasi impossibile. Mi dovrò rassegnare»

In via Matteotti sono intervenuti i carabinieri della stazione di Certosa che hanno acquisito le prime informazioni. E’ stata aperta un’inchiesta ma non ci sono indizi precisi per identificare i truffatori.

DI ADRIANO AGATTI LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA MONDO TOSCANA PESCIA DONNA INVESTITA DA UN TRENO

21 Febbraio 2014, 10:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Donna muore travolta da treno a Pescia

1465145 393424627457277 1117546133 n INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PESCIA (PISTOIA),  Una donna di 61 anni, residente a Montecatini, è morta in ospedale dopo essere stata investita da un treno alla stazione di Pescia (Pistoia).

L'impatto con il convoglio (un regionale che da Viareggio era diretto a Firenze) era avvenuto alle 14,50. Sul luogo erano intervenuti i sanitari della locale pubblica assistenza, che avevano dovuto estrarre la donna da sotto la motrice. Le sue condizioni erano subito apparse molto gravi, è morta all'ospedale di Pescia.(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Aggredisce e picchia anziana a Cagliari Arrestato nella notte rapinatore da Squadra Mobile della Polizia

21 Febbraio 2014, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Aggredisce e picchia anziana a Cagliari1465145 393424627457277 1117546133 nINSERITO  DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI, 21 FEB - E' stato arrestato a tarda notte, dopo una caccia all'uomo nelle campagne di Serramanna, il presunto responsabile della selvaggia aggressione di ieri mattina a Cagliari contro una pensionata di 85 anni, picchiata a sangue nella sua casa a Is Mirrionis, e ricoverata in ospedale con 30 giorni di cure, perché ha cercato di opporsi alla rapina.

Claudio Dessì, di 44, fermato dagli agenti dell'Antirapine della Squadra Mobile è entrato nella casa della pensionata in cerca di soldi e altri preziosi(ANSA) - 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Dà fuoco e accoltella donna, arrestato Vittima ricoverata in ospedale a Taranto, ma non è grave

21 Febbraio 2014, 10:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Dà fuoco e accoltella donna, arrestato1465145 393424627457277 1117546133 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  TARANTO,  Un uomo di 52 anni di Taranto è stato arrestato dai carabinieri dopo aver cosparso di liquido infiammabile e dato fuoco ad una 40enne di origini bielorusse, accoltellandola. Il fatto è avvenuto in un appartamento in via Diego Peluso, nel centro cittadino. La donna è ricoverata in ospedale ma non sarebbe in pericolo di vita. Alla base del tentativo di omicidio, secondo i primi accertamento dei carabinieri, potrebbe esserci un movente passionale.(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA 'Ndrangheta: responsabilità Coral certe Motivazioni sentenza processo Minotauro. 10 anni a ex sindaco

21 Febbraio 2014, 10:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
'Ndrangheta: responsabilità Coral certe1465145 393424627457277 1117546133 n INSERITO DA  MICHELE  PAPPACODA TORINO,  "La risposta fornita dagli atti di causa non lascia spazio a dubbi in ordine alla sussistenza della responsabilità" di Nevio Coral, ex sindaco di Leinì (Torino) condannato lo scorso 22 novembre a dieci anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. Lo scrivono i giudici della quinta sezione penale del tribunale di Torino nelle motivazioni della sentenza del processo Minotauro sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in provincia di Torino. Altre 35 persone sono state condannate.(ANSA) -

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News Italia Mondo Sicilia Bimba nasce da donna eritrea in coma

21 Febbraio 2014, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1654324 246117962235519 1304728219 nEseguito da Katia Andreoletti   CATANIA,  E' nata nel dipartimento di Emergenza dell'ospedale Garibaldi di Catania la figlia di una eritrea di 29 anni, entrata ieri in coma, che era alla 33esima settimana di gravidanza. La donna era ospite del Cara di Mineo.

La bambina è stata chiamata Antonella Agata, è nata con un intervento chirurgico di taglio cesareo e pesa 2,5 chili. E' ricoverata nel reparto di Neonatologia. E' il quarto caso del genere che si registra nella Rianimazione del Garibaldi diretto dal dottor Sergio Pintaudi.(ANSA) -

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News Italia e dal Mondo Violentata per 16 ore dal branco con un rottweiler a fare da guardia

21 Febbraio 2014, 10:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1654324_246117962235519_1304728219_n.jpgInserito da Katia Andreoletti FERRARA - Violentata a turno per 16 ore da quattro uomini in una casa del centro storico di Ferrara, mentre un rottweiler faceva la guardia. La vittima è una giovane prostituta romena che con la sua denuncia è riuscita a far arrestare il suo aguzzino, capo di un gruppo di tunisini, e far venire alla luce violenze e abusi subite dalle ragazze di strada. Ora il Comune annuncia che intende costituirsi parte civile nel processo che ci sarà, assicurando alla giovane assistenza legale. L'uomo arrestato dalla squadra mobile è un tusinino di 30 anni, Hamba Chawki, con precedenti per droga e che secondo ipotesi investigative era diventato l'incubo delle ragazze che lavorano in strada a Ferrara. Due di loro, romene, secondo le denunce raccolte, erano state violentate dall'uomo e in gruppo.


Ora Chawki è in carcere accusato di violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo e sequestro di persona: una delle ragazze era stata tenuta in una casa in via Aguiari e violentata da poco dopo la mezzanotte fino alle quattro del pomeriggio dopo e controllata da rottweiler che le impediva di fuggire.

Un'altra ragazza invece era invece riuscita a fuggire lanciandosi dal primo piano, con indosso solo una maglietta: dopo aver pattuito un rapporto era stata portata nella casa e violentata. Il giorno dopo aveva sporto denuncia.il mattino

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News Italia e dal Mondo LOMBARDIA Escono di strada in auto Andavano in ospedale

21 Febbraio 2014, 09:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

1654324 246117962235519 1304728219 nEseguito  da  Katia  Andreoletti MONTESCANO. L’auto che sbanda e finisce fuori strada: attimi di paura e poi traffico bloccato. Solo spavento alla fine per due pensionati bronesi, che si stavano recando a Montescano alla Fondazione "Salvatore Maugeri" per degli esami. Viabilità in tilt lungo la strada che conduce alla struttura ospedaliera.Il tutto accaduto ieri mattina, verso le 8, lungo via Montescano, G.A., 78 anni, che viaggiava a bordo della sua Skoda Fabia, insieme alla moglie, B.C., 76 anni, è finito in un piccolo fossato che corre parallelamente alla strada. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il pensionato, subito dopo una curva, avrebbe incrociato un mezzo pesante che proveniva dalla direzione opposta, a quel punto avrebbe sterzato leggermente a destra, forse perché temeva di finirci contro. Reso viscido e molle per le abbondanti piogge che hanno colpito la zona nelle ultime ore, il terreno a bordo strada non ha retto il peso della vettura che si è leggermente piegata, scivolando con due ruote dentro il fossato.I numerosi passanti hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti un’automedica del 118 di Pavia, la Croce Rossa di Stradella, i carabinieri di Montù Beccaria e i vigili del fuoco di Broni, che hanno messo in sicurezza il mezzo, recuperato poi dall’autosoccorso "Fratelli Mantegazzi" di Santa Cristina e Bissone. Nel frattempo i due coniugi sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale di Stradella per gli accertamenti del caso. Hanno potuto fare ritorno a Broni con la loro vettura, che non aveva subito danni e li è stata riconsegnata dall’autosoccorso. La circolazione lungo via Montescano e la vicina via Roncole è andata in tilt. A quell’ora infatti diversi infermieri, medici e pazienti si recano alla clinica "Maugeri" per prendere servizio o per degli esami. Così si è formato un serpente di auto lungo i tornati che portano alla struttura ospedaliera. . La situazione è tornata definitivamente alla normalità dopo circa un’ora, quando l’auto è stata recuperata dal fossato e le due carreggiate erano di nuovo libere.

la provincia pavese

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News Italia e dal Mondo Lombardia Albuzzano, schianto tra due vetture Feriti i conducenti

21 Febbraio 2014, 09:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

1654324 246117962235519 1304728219 nEseguito  da Katia  Andreoletti ALBUZZANO. Un’invasione di corsia, forse dovuta a un malore o a una distrazione, e le due auto si sono scontrate, frontalmente. Una vettura, l’Audi A6, per la violenza dell’impatto è stata sbalzata fuori strada, nel campo a fianco. Feriti i due conducenti delle macchine: una donna di 39 anni, che abita a Vidardo, in provincia di Lodi, e un 47enne che abita a Pavia. Sono stati portati entrambi in ospedale, al San Matteo, e sottoposti ad accertamenti. Dai primi esami, le loro condizioni non sarebbero gravissime, ma ieri sera dovevano ancora essere sottoposti a Tac e altri accertamenti medici. Si sospettavano, infatti, lesioni addominali, dovute alla violenza dell’impatto.

L’incidente in cui sono rimasti coinvolti è avvenuto ieri sera, poco prima delle 18, sulla ex statale 235 che collega Albuzzano a Copiano, in località Vigalfo. Per cause ancora da accertare, le macchine che guidavano, una Audi e una Croma, si sono scontrate in un tratto abbastanza rettilineo. Resta ancora da capire la ragione per cui uno dei conducenti ha perso il controllo del mezzo. Non è da escludere che la causa possa essere rintracciata anche nelle condizioni dell’asfalto, soprattutto dopo la pioggia di ieri e degli ultimi giorni. Lo scontro è stato frontale, e per questo violento. Tanto che una delle macchine è finita nel campo a fianco della strada. Sul posto, oltre alla polizia, sono intervenuti anche i vigili del fuoco: il loro intervento, che doveva servire in un primo momento a estrarre i feriti dalle macchine, è servito in seguito solo a mettere in sicurezza la strada e i mezzi coinvolti. I conducenti sono stati soccorsi dalle ambulanze del 118 e trasportati subito al San Matteo, per essere sottoposti ad accertamenti più approfonditi.

Lungo la ex statale per Albuzzano si sono formate subito lunghe code e la circolazione è rimasta bloccata per almeno un’ora, il tempo necessario ai soccorsi. La polizia stradale dovrà ora precisare la dinamica dell’incidente, che avrebbe anche potuto avere conseguenze peggiori, e chiarire le eventuali responsabilità la  provincia  pavese

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