NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Morto dopo la caduta in ospedale, i familiari ora chiedono i danni
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VOGHERA. Era morto al San Martino di Genova, dopo essere caduto e aver battuto la testa durante il ricovero all’ospedale di Voghera. Adesso i familiari di Giovanni Asmini, 67enne pensionato genovese (ma la madre vive a Voghera) chiedono i danni all’Azienda ospedaliera di Pavia. L’udienza davanti al giudice civile è fissata per il 4 marzo e in quell’occasione verranno sentiti alcuni testimoni, tra i quali il paziente che era ricoverato in Medicina nella stessa stanza della vittima.
«L’entità della richiesta di risarcimento – spiega l’avvocato Ferdinando Riccardi, legale della famiglia Asmini – deve essere ancora fissata. L’autopsia, comunque, stabilì che ci fu negligenza e ritardi nell’assistenza da parte del personale di turno dell’ospedale di Voghera». Secondo questa tesi, il pensionato avrebbe suonato più volte il campanello collocato sopra il suo letto per essere accompagnato in bagno. Era notte, e non avendo ottenuto risposta, si sarebbe alzato da solo trascinandosi verso i servizi igienici. Ma mentre si trovava nel corridoio aveva perso l’equilibrio cadendo a terra e sbattendo pesantemente la testa. Subito soccorso e sottoposto ad accertamenti, gli era stata riscontrata una «emorragia subaracnoidea», cioè una perdita di sangue nei tessuti cerebrali. A quel punto, si rendeva necessario il trasferimento del 67enne in un centro di cura meglio attrezzato per le emergenze neurologiche e poichè il policlinico San Matteo di Pavia in quel momento era a corto di posti, si optava per il trasporto al San Martino di Genova. Qui Asmini veniva accolto nel reparto di Neurochirurgia, ma dopo poche ore decedeva. Era il luglio 2011. La procura della Repubblica del capoluogo ligure ordinava l’autopsia e acquisiva la cartella clinica del pensionato.
Ora la causa civile intentata da madre, moglie e figlia di Asmini. Il giudice dovrà stabilire se effettivamente il personale ospedaliero non prestò la dovuta assistenza all’uomo, che se aiutato in modo tempestivo non sarebbe caduto in modo rovinoso, oppure se non ci furono mancanze od omissioni.
Robertto Lodigiani la provincia pavese
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