NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA PAVIA Arrestati con droga davanti al cimitero I due hanno cercato di fuggire in via San Giovannino e hanno ferito un carabiniere, sequestrato 50 grammi di marijuana
INSERITO DA KATIA ANDREOLETTI PAVIA. Inseguiti e bloccati nei vialetti davanti al cimitero di San Giovannino. Due presunti spacciatori sono stati arrestati e, questa mattina, compariranno davanti ai giudici del tribunale di Pavia per la convalida del provvedimento. Nel corso dell’arresto un carabiniere è stato ferito e guarirà in qualche settimana. Sono finiti in carcere Papa Larine Ndajaye, un senegalese di 19 anni, residente a Pavia in via Cadora e Lorenzo Rodriguez De La Cruz, un dominicano di 25 anni, abitante a Pavia in viale Sicilia. I due dovranno rispondere alle accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e il senegalese anche di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Ecco la ricostruzione di una movimentata vicenda avvenuta, mercoledì pomeriggio verso le 18, vicino al cimitero di via San Giovannino. Il dominicano e il senegalese erano di fronte all’ingresso del cimitero. In quel momento è passata una vettura del nucleo radiomobie dei carabinieri. I militari si sono insospettiti dall’atteggiamento dei due e si sono fermati per capire cosa stava succedendo. I militari li hanno chiamati per effettuare un controllo ma, loro, invece di consegnare i documenti hanno cercato di allontanarsi di corsa. Una fuga difficile e i due sono stati subito fermati. Ma il senegalese, nel tentativo di divincolarsi, ha ferito uno dei militari. Il carabiniere è caduto a terra e si è procurato una lesione a un braccio. Il collega ha chiesto l’intervento di rinforzi e i due sono stati bloccati, caricati in auto e accompagnati in caserma. Sono stati perquisiti: nelle tasche dei pantaloni avevano nove confezioni di marijuana pronta ad essere spacciata. Il senegalese ne aveva una. I carabinieri li hanno rinchiusi in una camera di sicurezza e hanno perquisito le rispettive abitazioni. In viale Sicilia, in quella di Lorenzo Rodriguez De La Cruz, hanno recuperato altri 50 grammi di «fumo» e un bilancino di precisione che, secondo gli investigatori, venivano utilizzati per pesare le dosi. Addosso a uno degli arrestati sono stati trovati 65 euro in contanti che potrebbero essere il ricavato dello spaccio. «A questo punto - spiegano gli investigatori – pensiamo che i due quando sono stati bloccati avevano appena iniziato gli incontri con i clienti».
Il senegalese e il dominicano hanno ottenuto la concessione degli arresti domiciliari. Questa mattina compariranno davanti al giudice per la convalida del provvedimento e non è da escludere che vengano processati con rito direttissimo. Rischiano una pesante condanna. Intanto le indagini sono in corso. I carabinieri della compagnia di Pavia stanno cercando di definire i contorni del loro «giro» di spaccio. L’obiettivo degli investigatori è di scoprire se appartengono a qualche organizzazione più complessa oppure siano spacciatori «sciolti» che si procurano discreta quantità di droga per venderla al dettaglio a consumatori occasionali.
DI ADRIANO AGATTI LA PROVINCIA PAVESE
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