NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Studente di 20 anni stroncato da infarto Matteo Bertero trovato dai genitori con il capo chino sul computer. Studiava chimica a Pavia, oggi i funerali a Pombio
INSERITO DA KATIA ANDREOLETTI VOGHERA. La morte cinica e spietata se l’è portato via in pochi istanti, non lasciando neppure il tempo di tentare l’impossibile per salvarlo. Matteo Bertero aveva appena vent’anni, una vita intera davanti. Era uno studente modello, dopo il diploma con il massimo dei voti al liceo scientifico Galilei, frequentava la facoltà di Chimica all’Università di Pavia. Gli insegnanti, commossi, lo ricordano come un ragazzo allegro ma anche serio e molto capace e promettente negli studi. I genitori - il papà Maurizio, dirigente di un’azienda di Sannazzaro de’ Burgondi, la mamma Lorena Mussini, impiegata in uno studio commercialista - lo hanno trovato con il capo riverso sul personal computer, nella sua camera, poco prima della mezzanotte di mercoledì. Per Matteo non c’è stato più nulla da fare. Tempestivi ma inutili i soccorsi. A stroncarlo è stato quasi certamente un infarto. Un attacco improvviso e devastante, arrivato senza alcun preavviso, senza nulla che potesse farlo presagire. Tanto più incomprensibile e crudele per aver spezzato una giovane vita. Matteo era figlio unico, oltre ai genitori lascia i nonni Bruno, Anna Maria e Olga. I funerali saranno celebrati oggi alle 15,30 nella chiesa parrocchiale di Pombio.
E’ una tragedia che lascia allibiti e sgomenti, quella avvenuta nell’abitazione al numero 6 di via Fogazzaro, nella zona di via Barbieri. Palazzine basse, villette a schiera, quella parte di città verso Rivanazzano che più si è sviluppata negli ultimi decenni. Matteo avrebbe compiuto 21 anni il prossimo 19 ottobre. Sui social network, il dolore immenso degli amici e dei compagni di liceo e università. «Mi mancherai», scrive Sara. «Ciao Berty. Spero che lassù sia meglio di qua, spero che sia bello come a Parigi», ha postato Eleonora. «Sarai sempre con noi», promette Tiziana. La morte di Matteo ha colpito anche il mondo della politica locale, a cui il padre Maurizio aveva appartenuto ai tempi in cui era consigliere di quartiere a Voghera Est per Forza Italia. «Sono vicino a lui e alla moglie Lorena, li abbraccio – mormora l’assessore Giuseppe Carbone – Maurizio è una persona stupenda, ricordo il suo impegno per il quartiere e la città. Era legatissimo al figlio che gli stava dando grandi soddisfazioni. Quanto accaduto è davvero terribile». Commosso anche l’altro amministratore comunale Daniele Salerno, già compagno di scuola di Maurizio Bertero all’istituto Baratta.
Di Roberto Lodigiani la Provincia Pavese
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