Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Meteo, "bomba" di caldo in tutta Italia: sarà una settimana torrida, ecco le previsioni dei prossimi giorni. L'anticiclone africano Minosse sta per travolgere l'Italia con temperature record su quasi tutto il Nord, il Centro e il Sud. Domani è previsto bollino giallo (allerta 1) in 11 delle 27 città monitorate dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. Sono Ancora, Bologna, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo. Mentre sarà bollino arancione (allerta 2, quindi condizioni meteorologiche che comportano un rischio per la salute della popolazione, in particolare per anziani e bambini) a Perugia e Roma. Mercoledì la situazione del caldo peggiora. Saranno 10 le città da bollino arancione: Ancona, Bologna, Campobasso, Frosinone, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma e Viterbo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tra coloro che non partiranno per ragioni economiche, il 47% ha dichiarato di essere in difficoltà a causa dell’aumento generale del costo della vita Arrivano le vacanze, ma non per tutti. Secondo un'indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Bilendi, infatti, sono 6 milioni e mezzo gli italiani che quest'anno rimarranno a casa. Per più della metà di loro, il 56% (3,7 milioni di persone), il problema è di natura economica: i soldi non sono abbastanza per quella settimana al mare o qualche giorno a passeggiare per una capitale europea. La percentuale di chi non parte per questo motivo arriva al 64% tra i rispondenti con età compresa tra i 25 e i 34 anni e tra gli over 65, mentre a livello territoriale arriva dirittura al 66% tra i residenti al Sud e nelle Isole. Le ragioni economiche: da cosa dipendono Tra coloro che non partiranno per ragioni economiche, il 47% ha dichiarato di essere in difficoltà a causa dell’aumento generale del costo della vita, percentuale che sale al 71% tra gli over 65. Il 33% di chi resterà a casa per ragioni economiche, ha detto che non partirà a causa del rincaro dei prezzi legati alla vacanza stessa. In questo caso la fascia più vulnerabile risulta quella degli under 25 (qui la percentuale arriva al 52%). Fra le rinunce dovute a ragioni non di natura economica, secondo l’indagine le principali sono l’assenza di giorni di ferie (21%) o la necessità di accudire un familiare (10,5%) o un animale (13%). Da notare anche come siano ancora tanti gli indecisi; circa 7,7 milioni di italiani non sanno se partiranno o meno. Prestiti per partire Sono sempre di più gli italiani che scelgono di rivolgersi a una società di credito tanto è vero che, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nei primi 5 mesi del 2024 il peso percentuale delle domande di prestiti personali destinati alle vacanze è aumentato del 9% rispetto allo stesso periodo del 2023. In base alle stime dei due portali di comparazione, quest’anno sono stati erogati oltre 200 milioni di euro in prestiti personali destinati a coprire spese legate a viaggi e vacanze. L’analisi, realizzata su un campione di oltre 150.000 domande di finanziamento personale, ha messo in luce che chi ha chiesto questo tipo di prestito ha cercato di ottenere, in media, 5.416 euro da restituire in 50 rate, poco più di 4 anni. Guardando da vicino il profilo di chi ha presentato domanda di prestito personale per pagare un viaggio, emerge chiaramente come questa tipologia di finanziamento sia particolarmente diffusa tra i giovani; fa capo ad un under 30 una domanda su tre e, in generale, l’età media dei richiedenti è pari a 38 anni (in media, per le altre tipologie di prestiti personali, l’età dei richiedenti è pari a 44 anni).
INSERITO DA ANGELA CECERE Meteo, le previsioni della settimana. Ecco il primo vero caldo della stagione estiva. L'anticiclone africano Minosse inizia la sua rimonta sul Mediterraneo centrale già da oggi ma il culmine dell'ondata di caldo sarà intorno a metà settimana, tra mercoledì e venerdì quando su diverse regioni del Centro e del Sud si potranno toccare o persino superare i 40°C di massima. Temperature meno elevate al Nord seppur con punte locali superiori ai 35°C ma con afa elevata stante i terreni intrisi della pioggia pregressa. Al Centro e al Sud invece l'umidità sarà più contenuta e il caldo sarà torrido. Nel corso del weekend a causa dell'arrivo di alcuni temporali si dovrebbe assistere ad una graduale diminuzione dei valori.
INSERITO DA ANGELA CECERE La febbre Oropouche è in Italia. Il primo caso in Europa di questa malattia - una arbovirosi come dengue, Zika, chikungunya - è stato diagnosticatonel nostro Paese in una paziente con una storia recente di viaggi nella regione tropicale caraibica. Accertato dal Dipartimento di Malattie Infettive, Tropicali e Microbiologia dell'IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, il caso è stato già segnalato alle autorità sanitarie e alla ASL di competenza della Regione Veneto. Il virus è stato isolato nel laboratorio BSL3 del Dipartimento, primo passo per poter sviluppare test diagnostici specifici e studi sulla capacità di veicolare il virus da parte dei potenziali vettori (zanzare e moscerini) diffusi anche da noi. Gli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità rassicurano sui potenziali rischi di trasmissione autoctona del virus da noi: sebbene gli insetti della specie 'culicoides' siano presenti in Italia, il vettore specifico di questo virus (Culicoides Paranensis) non è presente in Europa, e si trova solo in Sud e Centro America. Cosa sappiamo di questa malattia? Quali sono i sintomi?
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gli ultimi aggiornamenti appena arrivati hanno fatto emergere importanti novità per la fine di Giugno.
Ve lo diciamo subito,il grande caldo sarà il protagonista della seconda parte del mesea causa di una forte ingerenza di un promontorio anticiclonico di origine africana, da noi simpaticamente denominato "Minosse", sul bacino del Mediterraneo, Italia compresa.
Vista l'origine sub-tropicale delle masse d'aria, oltre al tanto sole, ci aspettiamo unanuova e più forte impennata delle temperature già dalla prossima settimana, specialmente al Centro-Sud e sulle due Isole maggiori: questo si tradurrà inevitabilmente in fiammate di calore con temperature pronte a schizzare ben oltre i 35-36°C specie al Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori; localmente si potrebbero raggiungere anche i40°Cin Puglia e nelle zone interne di Sicilia e Sardegna e pure su Lazio e Umbria. Il caldo stavolta si farà sentire anche sulle pianure del Nord, con valori fin verso i 30/33°C durante le ore pomeridiane.
Prima caldo africano, poi possibili break temporaleschi specie al Nord
Attenzione però, proprio verso la conclusione del mese non sono da escludere deipericolosi break temporaleschia causa dell'ingresso di flussi perturbati dal Nord Atlantico: il primo intorno al21Giugno e poi anche verso gli ultimi giorni del mese,quando potrebbero esserci più occasioni per improvvisi temporali. Al momento, maggiormente esposte sembrerebbero le aree alpine e le adiacenti pianure:visti i contrasti termici e la tantaenergia potenziale in gioconon sono da escludere, come ultimamente è spesso accaduto,temporali particolarmente violenti, con elevato rischio digrandinate.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un giovane ufficiale del nucleo Sdai della Marina Pietro Stipa, 26 anni, toscano dell’Argentario, è morto nelle acque dell'arcipelago de La Maddalena (Sardegna) dopo essere finito sugli scogli con il gommone con cui stava navigando. L'incidente è avvenuto durante la notte tra l'Isola Madre e Santo Stefano. A bordo con lui c'era anche una ragazza, che è rimasta illesa. Sul posto la Capitaneria di porto che all'alba ha recuperato il corpo della vittima. Chi era Petro Stipa Pietro Stipa aveva 26 anni. Era toscano dell’Argentario, in provincia di Grosseto ed era ufficiale del nucleo Sdai della Marina Militare. Nel 2019, come riportato sul sito del Ministero della Difesa, aveva partecipato al 52nd “Las Anclas" Trophy - regata di classe “Snipe" organizzata dall'Accademia navale spagnola. Al tempo era un aspirante guardiamarina 3^ Classe dell'Accademia Navale di Livorno. Si era aggiudicato la 3rd Naval Accademies Race, competizione che ha messo a confronto 7 equipaggi militari provenienti da altrettanti Paesi esteri. LEGGO.IT
INSERITO DA ANGELA CECERE In Europa è allarme 'super gonorrea'. Nel Vecchio continente aumentano con un «trend preoccupante» i casi di malattia, un'infezione a trasmissione sessuale, resistenti agli antibiotici usati per curarla. È quanto emerge da un rapporto dell'Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che in base agli ultimi dati del Programma europeo di sorveglianza antimicrobica gonococcica (Euro-Gasp) sottolinea «la necessità fondamentale di un monitoraggio continuo per aggiornare le linee guida sul trattamento e le misure di controllo, e garantire un uso prudente dei farmaci» in un contesto con cifre da record. «Nel 2022 - informa l'Ecdc - sono stati segnalati 70.881 casi confermati di gonorrea in 28 Paesi di Unione europea e Spazio economico europeo, con un incremento del 48% rispetto al 2021. Nel 2022, in Ue/See, il tasso di notifica per la gonorrea è il più alto registrato da quando nel 2009 è iniziata la sorveglianza europea sulle infezioni sessualmente trasmissibili», evidenziano gli esperti. Allarmati per i numeri della patologia, ma anche per la sua crescente 'invulnerabilità' alle cure. Su un totale di 4.396 campioni prelevati da pazienti con diagnosi di gonorrea, analizzati nel 2022 da 23 Paesi nell'ambito del programma di sorveglianza, spiccano «2 isolati di Neisseria gonorrhoeae resistenti al ceftriaxone, l'antibiotico raccomandato per il trattamento della gonorrea. Questi ceppi batterici - avverte l'Ecdc - hanno mostrato anche un'ampia resistenza ai farmaci (Xdr) e una resistenza multifarmaco (Mdr)», caratteristiche «che limitano ulteriormente le opzioni terapeutiche». Non solo: tra il 2021 e il 2022 «la percentuale di isolati resistenti all'azitromicina è aumentata significativamente dal 14,2% al 25,6%». Un dato ritenuto «particolarmente preoccupante», considerando che «l'azitromicina è spesso utilizzata con ceftriaxone per trattare la gonorrea». Nello stesso periodo «anche la resistenza alla ciprofloxacina è cresciuta, dal 62,8% al 65,9%» E «sebbene la resistenza a cefixime rimanga bassa (0,3%), il monitoraggio continuo è fondamentale - ammonisce l'agenzia - in particolare perché i ceppi gonococcici resistenti a cefixime e ceftriaxone si stanno diffondendo a livello internazionale». «Sebbene la maggior parte delle infezioni da gonorrea nell'Ue/See rimangano curabili con gli antibiotici attualmente raccomandati, le tendenze crescenti di antibiotico-resistenza sono preoccupanti e richiedono una maggiore vigilanza», scrive l'Ecdc. «L'aumento dei ceppi resistenti - spiegano gli esperti - può compromettere l'efficacia delle opzioni terapeutiche esistenti, ponendo una sfida significativa per la salute pubblica fino a quando non saranno disponibili nuovi farmaci». L'agenzia invita dunque a mettere in atto «una sorveglianza rafforzata, continua e allargata, di qualità garantita, sulla sensibilità antimicrobica, per rilevare tempestivamente i modelli di resistenza», e a «rivedere e aggiornare periodicamente le linee guida terapeutiche in base ai più recenti dati di sorveglianza sulla resistenza antimicrobica, così da assicurare la disponibilità dei trattamenti più efficaci». È inoltre «fondamentale investire nello sviluppo di nuovi antibiotici e regimi terapeutici alternativi». Ma serve anche «rafforzare le iniziative di sanità pubblica volte a prevenire la diffusione della gonorrea, compreso un maggiore accesso ai servizi diagnostici», e «promuovere la cooperazione internazionale per contribuire al monitoraggio e al controllo della diffusione di ceppi resistenti» da un Paese all'altro. Gli esperti insistono sull'importanza della «prevenzione per frenare la diffusione della gonorrea e mitigare il rischio di resistenza antimicrobica»: praticare sesso sicuro, sottoporsi a test per la diagnosi delle infezioni sessualmente trasmissibili, evitare il 'fai da tè nell'assunzione di antibiotici (non consumare farmaci non necessari e non interrompere quelli prescritti), ripetere i test per verificare il successo della cura.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'udienza preliminare del processo a Filippo Turetta è stata fissata per il 15 e 18 luglio. Il 23enne di Torreglia da indagato diventa ufficialmente imputato dell'omicidio dell'ex fidanzata Giulia Cecchettin. Dopo la chiusura delle indagini, il pm Paolo Petroni ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio e il gup di Venezia Claudia Maria Ardita ha fissato le date, processo a Filippo Turetta Il giovane comparirà in aula, dove potrebbe parlare nel tentativo di 'ammorbidire' l'impianto accusatorio, che gli contesta l'omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, crudeltà , efferatezza, sequestro di persona, occultamento di cadavere e stalking. Turetta è detenuto nel carcere di Verona. Turetta è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà, dalla efferatezza e dallo stalking «poichè - si legge nella richiesta di giudizio - cagionava intenzionalmente la morte di Giulia Cecchettin colpendola con almeno 75 colpi di coltello». Nessun dubbio sulla premeditazione, che potrebbe costare l’ergastolo. Il 23enne di Torreglia avrebbe progettato nel dettaglio le fasi violente della propria azione tra cui «silenziare la parte offesa con l’uso del coltello, inserendole successivamente un calzino umido in bocca, immobilizzarla in più punti legandole caviglie e ginocchia, nonchè applicandole nastro adesivo su bocca, mani, caviglie e ginocchia»
INSERITO DA ANGELA CEERE Italia divisa tra caldo e temporali. Per la giornata oggi lunedì 10 giugno, allerta arancione per rischio temporali su parte della Lombardia, allerta gialla, Trentino-Alto Adige e Veneto, su parte di Lombardia e Toscana. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull'Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all'evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Per il nono anno consecutivo, l'osservatorio JobPricing, anche per quest’anno in collaborazione con InfoJobs, indaga sul panorama della soddisfazione salariale in Italia. Quest'anno, oltre 4.400 lavoratori hanno condiviso le loro percezioni attraverso una survey online declinata su sei dimensioni principali: 1) equità (sono pagato il giusto rispetto al mio ruolo e rispetto agli altri); 2) competitività (sono pagato in linea col mio valore di mercato); 3) performance e retribuzione (sono pagato in proporzione al mio contributo individuale); 4) trasparenza (capisco e ho chiari i criteri di politica retributiva del mio datore di lavoro); 5) fiducia e comprensione (condivido i criteri di gestione delle retribuzioni della mia azienda; 6) meritocrazia (le ricompense vanno davvero a chi se le merita).