Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, variante KP.3 causa picco estivo di casi. Gli esperti: «Siamo in endemia, mascherina in viaggio per non rovinarsi le vacanze». Quali sono i sintomi

10 Luglio 2024, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, variante KP.3 causa picco estivo di casi. Gli esperti: «Siamo in endemia, mascherina in viaggio per non rovinarsi le vacanze». Quali sono i sintomi

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Covid torna a fare capolino proprio alla vigilia delle vacanze di molti italiani e c'è qualche esperto che addirittura ipotizza il ritorno all'uso delle mascherine. Ma vediamo cosa sta succedendo. «Siamo di fronte ad un picco estivo dei casi Covid che certamente era inatteso perché di fatto avevamo visto un progressivo scemare dei contagi scemare. Ma proprio la nuova sottovariante, la KP.3, sta determinando questo rialzo con qualche ricovero in più negli ospedali. Questo andamento epidemiologico ci dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, come il virus Sars-CoV-2 non sia più stagionale ma determinato nella sua aggressività dalle varianti che emergono. Visto che stiamo andando incontro ai viaggi per le vacanze, con treni e aerei ma anche le località turistiche molto affollati, indossare la mascherina rimane una delle difese migliori». Così all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, la Società italiana di Malattie infettive e tropicali.

LEGGO

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Giugno 2024 da record, è stato il più caldo di sempre: «Cambiamento significativo e in corso nel nostro clima»

8 Luglio 2024, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Giugno 2024 da record, è stato il più caldo di sempre: «Cambiamento significativo e in corso nel nostro clima»

INSERITO DA ANGELA CECERE La temperatura globale alla fine del 2024 dipenderà in larga misura dai cambiamenti nel calore degli oceani Quello che si è appena concluso è stato il giugno più caldo mai registrato al mondo, battendo il record gia eccezionale stabilito a giugno 2023. Lo ha annunciato l'osservatorio europeo Copernicus. Dopo oltre un anno di record mensili ininterrotti, «la temperatura media globale degli ultimi 12 mesi (luglio 2023 - giugno 2024) e la piu alta mai registrata», ovvero «1,64degC al di sopra della media preindustriale del 1850-1900», quando le emissioni di gas serra causate dall'uomo non avevano ancora riscaldato il pianeta. Le conseguenze del cambiamento climatico Giugno 2024 «segna il 13deg mese consecutivo di temperature globali record e il 12deg mese consecutivo di 1,5degC al di sopra della media preindustriale» (1850-1900), spiega Carlo Buontempo, direttore del Servizio Cambiamenti Climatici di Copernicus (C3S). «Non si tratta di un'incongruenza statistica, ma di un cambiamento significativo e in corso nel nostro clima», ha aggiunto lo scienziato, al termine di un mese costellato da gravi ondate di calore in Cina, India, Messico, Grecia e Arabia Saudita, dove piu di 1.300 persone sono morte durante il pellegrinaggio alla Mecca. Mentre nell'Europa occidentale il termometro e stato vicino o al di sotto della norma stagionale (1991-2020), gran parte del mondo ha registrato temperature superiori alla media, se non addirittura eccezionali. A seguito delle ondate di calore di giugno, migliaia di persone hanno sono state evacuate in California a causa di devastanti incendi, mentre nei Balcani, in Pakistan e in Egitto si sono verificate interruzioni di corrente, con conseguente spegnimento di ventilatori, condizionatori e frigoriferi essenziali. «Anche se questa specifica serie di misure estreme prima o poi termina», con la fine del fenomeno ciclico El Nino che da un anno accentua gli effetti del riscaldamento globale, «si batteranno nuovi record perché il clima continua a riscaldarsi» a causa delle emissioni di gas serra dell'uomo, sottolinea il direttore del C3S. Con l'arrivo del fenomeno La Nina previsto entro la fine dell'anno, sinonimo di temperature globali piu fresche, «possiamo aspettarci un calo della temperatura globale nei prossimi mesi», ha dichiarato all'AFP Julien Nicolas, scienziato del C3S. La temperatura globale alla fine del 2024 dipenderà in larga misura dai cambiamenti nel calore degli oceani, che coprono il 70% del pianeta e la cui temperatura delle acque superficiali e stata ben al di sopra di tutti i record per piu di un anno.

LEGGO

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto in Calabria, scossa di magnitudo 3.6 in provincia di Reggio: paura alle prime ore dell'alba Non si segnalano danni a persone o cose

8 Luglio 2024, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto in Calabria, scossa di magnitudo 3.6 in provincia di Reggio: paura alle prime ore dell'alba Non si segnalano danni a persone o cose

INSERITO DA ANGELA CECERE Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata alle 4:51 nel sudovest della Calabria, in provincia di Reggio. Secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 58 chilometri di profondità ed epicentro cinque chilometri a sudovest del comune di Rizziconi. Non si segnalano danni a persone o cose.

LEGGO

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Alex Marangon ucciso al rito sciamanico, l'amico: «Era preoccupato». L'autopsia: numerose costole rotte dalle bastonate

7 Luglio 2024, 15:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Aveva già partecipato a quei riti, ma stavolta Alex era preoccupato». Nuovo capito sul caso del barman di Marcon ucciso al rito sciamanico. A parlare è un amico di Marangon. Il 3 luglio scorso il suo corpo è stato ritrovato sul greto del Piave, a quattro chilometri dal punto in cui era stato visto vivo l'ultima volta. Sul corpo di Alex Marangon, oltre ai segni di violenza sulla testa, anche numerose costole rotte compatibili con i colpi di bastone o di una pietra di fiume. Le fratture sono soprattutto sul lato sinistro del corpo. Al momento però la possibile arma del delitto non è ancora stata ritrovata. L'amico: Alex aveva paura Alex Marangon aveva già partecipato a due incontri del rituale al centro dell'indagine sulla sua morte ma era preoccupato in vista del terzo, quello dopo il quale è stato trovato morto. È quanto avrebbe confidato ad un suo amico, secondo quanto emerge da ambienti ambienti vicini alla famiglia. Marangon avrebbe manifestato «timori e preoccupazioni» in vista dell'appuntamento ma non è chiaro se questa circostanza sia già all'attenzione degli inquirenti che stanno ricostruendo le circostanze della sua morte Avvenuti per «cause violente e non accidentali» come spiegato dal procuratore di Treviso.

 

Interrogati cinque dei partecipanti al rito

Con l'interrogatorio di cinque partecipanti al raduno new age all'abbazia di Vidor, anche oggi l'attività dei carabinieri non si è fermata per cercare di chiarire come è stato ucciso e chi è - o chi sono - i responsabili della morte di Alex Marangon, il 25enne di Marcon scomparso il 30 giugno, il cui cadavere è stato ritrovato giorni dopo in un isolotto sul Piave.

Il buco di tre ore

Uno dei punti centrali dell'indagine è chiarire il 'buco' di tre ore, dal momento in cui Alex si è allontanato dai compagni, intorno alle 3 di notte, alla richiesta d'intervento fatta alle 6 ai carabinieri da parte del proprietario dell'area, dopo essere stato avvisato della scomparsa del 25enne. Gli investigatori sentiranno nuovamente nei prossimi giorni altre persone che erano presenti al raduno, una ventina in tutto, mentre è in programma a metà settimana un altro più approfondito sopralluogo a Vidor e sul greto del fiume Piave a Ciano

LEGGO.IT

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Temperature: imminente escalation di Caldo Africano con picchi superiori ai 40°C; gli aggiornamenti

6 Luglio 2024, 17:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Escalation delle temperature nei prossimi giorni con il ritorno del caldo africano

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ci risiamo! Il grande caldo africano tornerà presto ad avvolgere il nostro Paese dove ci attendiamo una vera e propria escalation delle temperature con picchi che arriveranno a superare i 40°C. Cerchiamo di capire come evolverà il panorama climatico dei prossimi giorni sul nostro Paese e quali saranno le zone dove si registreranno le temperature più elevate. L'estate italiana si prepara a un ritorno in grande stile, con un'ondata di calore che si preannuncia intensa e diffusa. Dopo un fine settimana caratterizzato da fenomeni temporaleschi al Nord e temperature già in aumento al Sud e su parte del Centro, da Lunedì 8 luglio l'anticiclone africano prenderà il sopravvento, portando con sé un rapido innalzamento delle temperature. Il picco di questa ondata di calore è previsto intorno a metà settimana e ci accompagnerà almeno fino alle porte del successivo weekend (13-14 luglio). Dove farà più caldo La Sicilia registrerà i valori più elevati, con massime che arriveranno a sfiorare i 42-44°C nelle zone più interne. Anche la Sardegna non sarà da meno, con punte vicine ai 40°C. Nel resto del Meridione, i termometri oscilleranno intorno ai 36-38°C. Il Centro e il Nord Italia, pur non raggiungendo i picchi del Sud, sperimenteranno comunque un caldo considerevole. Città come Roma e Firenze toccheranno i 36-37°C, così come in Abruzzo e Umbria. Al Nord, le città più calde saranno Bologna e Ferrara che si avvicineranno ai 34-35°C, mentre Milano potrebbe registrare 32-33°C.Le temperature massime previste per Mercoledì 10 Luglio Le temperature massime previste per Mercoledì 10 Luglio Insomma, dopo la relativa frescura dei giorni scorsi, l'estate torna a farsi sentire con tutta la sua forza. Il caldo intenso e l'afa diventeranno i protagonisti indiscussi delle prossime giornate, da nord a sud, senza esclusione di colpi. È tempo di rispolverare ventilatori e condizionatori, di cercare rifugio all'ombra e di fare scorta di bevande fresche. L'estate italiana si prepara a un nuovo assalto e questa volta sembra intenzionata a non escludere nessuno!

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Torna la Grandine Domenica, queste le regioni colpite dal Fronte Temporalesco

6 Luglio 2024, 16:43pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Torna la Grandine Domenica, queste le regioni colpite dal Fronte Temporalesco

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il giorno di festa si preannuncia sotto il segno di un contesto meteo molto instabile per alcune regioni d'Italia dove ci attendiamo l'arrivo di forti temporali, grandinate e locali nubifragi.

 

La ragione va ricercata nel cedimento dell'alta pressione proprio sul suo bordo più settentrionale e che favorirà il transito di un fronte temporalesco piuttosto attivo. A causa dei contrasti tra il caldo preesistente e masse d'aria di origine diversa, si andrà a innescare un tipo di fenomenologia piuttosto intensa che, localmente, potrebbe creare particolari problemi e disagi anche a carattere idrogeologico.

Ma entriamo più nel dettaglio previsionale:
Nord, Temporali in arrivo
La perturbazione temporalesca farà il suo ingresso già nelle prime ore della giornata, colpendo inizialmente le Alpi di Nordovest e le Dolomiti. Con il passare delle ore, i fenomeni si intensificheranno e si estenderanno a tutto l'arco alpino e prealpino, per poi raggiungere le zone di pianura, in particolare quelle centro-occidentali e il Veneto.

Si prevedono rovesci temporaleschi di forte intensità, accompagnati da grandinate, raffiche di vento e locali nubifragi. Questi fenomeni potrebbero causare disagi e richiedono particolare attenzione da parte della popolazione.
In quanto alle temperature, esse subiranno un temporaneo calo nelle zone zone raggiunte dal maltempo.

Centro e Sardegna: Tra nuvole e schiarite
Nonostante una leggera diminuzione della pressione atmosferica, le regioni centrali e la Sardegna godranno di condizioni meteorologiche generalmente stabili. Il cielo si presenterà solo a tratti nuvoloso, soprattutto sui rilievi, ma non sono previste precipitazioni significative se non qualcuna isolata sui monti, mentre il quadro termico rimarrà comunque invariato con valori tipicamente estivi in contesto tutto sommato gradevole.

Sud e Sicilia: L'estate entra nel vivo
Il Meridione e la Sicilia si troveranno sotto l'influenza di un primo alito caldo di matrice africana che garantirà una giornata caratterizzata da condizioni di bel tempo diffuso, con cieli prevalentemente sereni o poco nuvolosi.Le precipitazioni previste per Domenica 7 Luglio 2024

Le precipitazioni previste per Domenica 7 Luglio 2024

Attenzione invece alle temperature che faranno registrare un generale aumento, confermando l'arrivo di una nuova figura alto-pressoria di matrice africana che diverrà sempre più protagonista sul nostro Paese nel corso della prossima settimana quando ci attendiamo un'importante ondata di caldo.

 

Seguite i prossimi aggiornamenti per ulteriori dettagli.

Leggi i commenti

News Italia e dal Mondo La crisi climatica: cosa sta succedendo nel mondo?

30 Giugno 2024, 16:05pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Crisi climatica e impatti esponenziali, ecco quanto rischiamo |  QualEnergia.itNegli ultimi tempi, i membri della generazione Z hanno fatto sentire la loro voce con proteste e manifestazioni, nei musei di tutto il mondo.  Gli spray, della vernice o altri gesti estremi sono stati messi in atto, per colpire l'attenzione pubblica e incentivare la nascita di un dibattito che sia incentrato sul come uscire da una perniciosissima crisi climatica.

Sebbene i loro atteggiamenti non siano sempre stati condivisi, la causa è più che giusta e questi ragazzi hanno pienamente ragione ad esorate governi e gente comune, affinché sia portata a compimento qualche azione che salvi quel che ancora c'è di salvabile.

Recenti studi hanno difatti dimostrato come l'attuale situazione potrebbe inevitabilmente portare a conseguenze disastrose. Uno di questi ha mostrato che quasi certamente, nel 2100, le estati potrebbero durare sei mesi, provocando incendi e tempeste ingestibili e che vanno a sommarsi ad un numero già non troppo esiguo di tali fenomeni.

Il riscaldamento globale determinerà tantissimi altri danni, forse troppi e, in futuro, potrebbe essere troppo tardi, per poter agire e comportarci in modo più adeguato e sensato, per prevenire catastrofi.

Se già solo si considera l'impatto che tale aspetto climatico avrà sull'agricoltura, sulla salute e sull'ambiente, possiamo esser certi che la nostra fine, se non ci muoviamo per modificare il sistema, sia piuttosto vicina.

E' emerso che, dal 1952 al 2011, le estati si sono già notevolmente allungate: la loro durata si è estesa da un massimo di 79 giorni a un massimo di 95, gli inverni si sono ridotti, passando da un massimo di 76 giorni a un massimo di 73, mentre le stagioni autunnali e primaverili sono quasi scomparse.

Quest'ultimo dato non deve solo servire da promemoria quando nostalgicamente rimpiangiamo i tempi di una volta, dove tutto era più bello e equilibrato e c'erano anche le mezze stagioni, ma deve ingenerare un senso di profonda preoccupazione in noi umani.

Se non riusciamo ad uscire da questa afosa prigione che ci siamo creati, le zanzare tropicali e altri parassiti si quadruplicheranno e le allergie e le malattie infettive saranno decisamente più numerose e, di conseguenza, cresceranno esponenzialmente i decessi e i malati gravi.

Altro elemento piuttosto inquietante è il mutamento della migrazione non solo degli uccelli, ma anche degli appartenenti alle altre specie. Di questo passo, interi ecosistemi saranno stravolti, avendo come ripercussione primaria la distruzione dei raccolti.

Inutile cercare di attribuire ad altri fattori la colpa di uno dei più gravi misfatti della storia. E' stato calcolato che, in 150 anni, il cosiddetto riscaldamento globale è stato innescato proprio dall'uomo, si tratta di un effetto serra antropico.

Dopo la rivoluzione industriale, cambiamento senza dubbio utile per lo sviluppo della qualità della vita umana, nell'atmosfera sono state rilasciate tonnellate di anidride carbonica. La modifica delle tecniche agricole, l'aumento degli allevamenti intensivi e l'uso di fertilizzanti hanno prodotto un aumento della temperatura intorno agli 0,98 gradi, dato che potrebbe continuare a crescere, arrivando sino a un +1,5 nel 2030. Altri irreversibili risultati sono lo scioglimento del ghiaccio artico che ha portato a un anomalo innalzamento del livello del mare. 

Nel decennio compreso fra il 2009 e il 2019, le temperature medie sono salite così tanto che si è parlato di decennio più caldo della storia. Il 2020 è, invece, stato l'anno più caldo di tutti i tempi.

Come possiamo allora porre rimedio a un così nefasto esito ottenuto? Una delle soluzioni potrebbe riguardare la decarbonizzazione, ossia l'impegno a ridurre il rapporto carbonio-idrogeno nelle fonti energetiche. Nel 2015, fu firmato l'accordo di Parigi che mirava a tale fine.

I Paesi firmatari dell'accordo della capitale francese hanno promesso di fare il possibile per limitare l'aumento della temperatura a un massimo di + 2 gradi, utilizzando un mix energetico a basse o 0 emissioni di carbonio, sostituendolo con fonti rinnovabili.

E, nel suo piccolo, la popolazione mondiale come può aiutare? Si potrebbe iniziare dal fare uso di prodotti riciclabili o anche optare per delle scelte più ecologiche. Per quanto riguarda la scelta di volti internazionali, ad esempio, va detto che  un volo internazionale senza scali consuma molto meno carbone di un volo non diretto, dal momento che atterraggi e decolli richiedono una maggiore energia.

Serve un cambiamento culturale forte, che ci incoraggi a fare di questo pianeta  un ambiente pulito e fertile di nuovo. di Teresa Giordano

 

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Il Super Ciclone flagella l’Europa: in arrivo forte maltempo anche sull’Italia

30 Giugno 2024, 13:13pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

allerta meteo europa ciclone

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Super-Ciclone ampiamente annunciato nei giorni scorsi su MeteoWeb, sta flagellando l’Europa occidentale in questo ultimo weekend del mese di giugno. La Francia sta vivendo un sabato tipicamente autunnale per freddo anomalo e forte maltempo. Maltempo che sta iniziando anche al Nord/Ovest dell’Italia, con i primi forti temporali tra Piemonte e Valle d’Aosta, per ora soltanto sulle zone Alpine e Prealpine. 

L’ultimo aggiornamento del satellite meteo evidenzia come la perturbazione arrivi da ovest, carica di nubi temporalesche e anche di sabbia del Sahara che nelle prossime ore avvolgerà i cieli d’Italia:

satellite meteo animato 29 giugno 2024

Ad Aosta la temperatura è già crollata a +21°C sotto la pioggia, mentre a Vercelli e Alessandria siamo ancora a +29°C. Fa ancora più caldo nel resto d’Italia: a Bologna e Pordenone abbiamo +34°C, a Firenze e Perugia +35°C, a Cosenza, Frosinone e Terni +36°C. Comunque nulla di eccezionale.

temperature massime sabato 29 giugno

Già domani, domenica 30 giugno, le temperature diminuiranno sensibilmente in tutto il Centro/Nord, mentre farà più caldo al Sud, in modo particolare in Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, dove il caldo proseguirà anche lunedì 1 luglio. Due giorni d’estate, prima del nuovo brusco crollo termico che da martedì 2 luglio darà il via ad una nuova fase fredda e perturbata, che stavolta coinvolgerà anche il meridione.

temperature massime domenica 30 giugno

In termini di maltempo, c’è grande preoccupazione per i fenomeni estremi che stasera e nella notte colpiranno l’alto Piemonte, la Valle d’Aosta e la Lombardia nord/occidentale: è alto il rischio di temporali distruttivi, con grandine grossa e possibili tornado.

allerta meteo piogge sabato 29 giugno sera

Il maltempo di stasera al Nord/Ovest si inserisce in un contesto di fenomeni estremi davvero molto violenti che imperverseranno in Francia, estendendosi anche a Belgio e Lussemburgo:

allerta meteo europa sabato 29 giugno sera

Il maltempo continuerà anche domani, domenica 30 giugno, estendendosi a Paesi Bassi, Germania e Danimarca:

FONTE METEOWEB

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO «Hai sempre fame? Non è un buon indizio». Dall'acqua a zuccheri e carboidrati, l'esperto spiega le 10 possibili cause

30 Giugno 2024, 08:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Avere sempre fame o non avere affatto appetito non sono segnali da sottovalutare perché significa che qualcosa nell'organismo o nella regolazione delle abitudini di tutti i giorni non funziona. L'ha spiegato il biohacker Stefano Santori nella sua intervista rilasciata a Vanity Fair. Il ricercatore ha spiegato: «In condizioni ottimali, l'equilibrio ormonale ci permette di interpretare correttamente l'appetito, che diventa un segnale importante, come la spia del pieno dell'automobile quando è necessario fare rifornimento. Tutto questo però avviene se abbiamo uno stile di vita equilibrato, gestiamo lo stress con la giusta alternanza tra movimento e riposo. Prendiamo pause per pranzare e nutrirci, poi torniamo al lavoro. Dormiamo regolarmente e manteniamo un ritmo di vita corretto». Stefano Santori ha elencato 10 abitudini sbagliate che potrebbero portare ad avere sempre fame. Le parole di Stefano Santori Stefano Santori ha spiegato a Vanity Fair che si assumono poche proteine si potrebbe avvertire un senso di fame perpetua: «Una dieta povera di proteine aumenta la produzione di colecistochinina nell'organismo, che ha un effetto anoressizzante, e contrasta quella di grelina, che al contrario stimola l'appetito». Si consumano pochi grassi: «Anche questi ultimi hanno un "superpotere": rallentano la digestione, aiutando a mantenere il senso di sazietà più a lungo. Parliamo ovviamente di grassi sani come salmone, frutta secca, avocado, uova e burro». Santori aggiunge: «Le fibre sono importanti perché rallentano la digestione e aiutano a controllare la fame e filtrano i carboidrati riducendo i picchi glicemici che causano ulteriore appetito. Ecco perché, se il loro apporto è insufficiente, si tende alla voracità». Non va bene, poi, bere troppo poco: «Soprattutto a chi conduce una vita frenetica può capitare di confondere lo stimolo della sete con quello della fame, anche perché a quel punto l'organismo - in cerca di oligoelementi - è disposto a tutto per recuperarli "dove capita"», spiega Santori. L'esperto sottolinea che anche esagerare con i carboidrati non va bene: «Quelli con una curva glicemica rapida possono innescare un circolo vizioso della fame perché i picchi glicemici attivano l'insulina, che abbassa rapidamente la glicemia, causando ipoglicemia e ulteriore appetito». Le dichiarazioni dell'esperto Stefano Santori, a Vanity Fair, aggiunge anche che esagerare con le bevande zuccherate non va bene e potrebbe apportare maggiore appetito a causa dei picchi glicemici. Il sonno, poi, è fondamentale: «Dormire poco e male innesca un aumento della grelina, l'ormone della fame, oltre a elevarne diversi altri come il cortisolo. Di fatto, il corpo entra in modalità di sopravvivenza perché non è riposato, e questo porta a un aumento dell'appetito». Occhio anche allo stress, l'esperto spiega: «Il livello di cortisolo nell'organismo aumenta e le ghiandole surrenali sono costantemente al lavoro.Il corpo percepisce questo stato come una situazione di emergenza, in cui bisogna occorono energie pronte». Anche la concentrazione sui propri pasti ha la sua importanza: «Mangiare quando si è distratti, vuol dire non prestare attenzione a ciò si sta facendo, con il rischio di non riuscire a riconoscere bene il senso di sazietà. E questo può spingere, per esempio, a esagerare con il pane. O a finire un chilo di fragole con la panna guardando un film. La regola: svolgere qualunque attività, anche rilassante, dopo aver concluso il pasto o la cena». Infine, non rispettare i ritmi circadiani potrebbe portare a un perpetuo senso di fame: «Mangiare e dormire a caso, per esempio cenando alle dieci di sera e alzandosi dal letto a mezzogiorno, destabilizza i ritmi naturali del fegato, dei reni e dell'intestino, compromettendo la percezione di fame e sazietà, generando nervosismo e carenze».

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Marco Salvagno, operaio di 21 anni muore sul lavoro a Venezia: «Recisa l'arteria femorale con un vetro»

29 Giugno 2024, 08:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un operaio di 21 anni impiegato in un'azienda edile di Venezia è stato trovato morto dai colleghi per un probabile incidente sul lavoro che gli ha reciso un'arteria di una gamba. L'operaio si chiamava Marco Salvagno ed era residente a Sottomarina di Chioggia: è stato trovato senza vita in un deposito della ditta Boscolo Bielo, in Rio della Scomenzera a Venezia. Come è morto Marco Salvagno Il ragazzo, secondo una prima ricostruzione, ha battuto con un ginocchio contro una lastra di vetro, ed una grossa scheggia gli ha reciso un arteria femorale, provocandone il dissanguamento. Sono stati alcuni colleghi a trovarlo a terra, nel sangue, in condizioni disperate. L'intervento dei sanitari del Suem 118 non è valso a salvargli la vita. Ennesima morte sul lavoro «È disarmante apprendere l'ennesima morte sul lavoro - dice Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto che ne dà notizia -. Si rimane sempre disorientati e inorriditi ogni volta che accade un incidente sul lavoro, ci si fa tante domande, ci si chiede se stiamo facendo tutto il possibile. La Uil Veneto si stringe attorno alla famiglia del giovane operaio, vittima del tragico infortunio, e continuerà il suo lavoro in nome della sicurezza, senza mai abbassare la guardia, insieme alle istituzioni e ai lavoratori. La prevenzione è un'arma fondamentale per superare situazioni tragiche come quella di oggi in cui a primeggiare deve essere sempre e solo la cultura della vita». LEGGO.IT

Leggi i commenti