Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Prima o poi il Vaticano avrebbe dovuto assumere una nuova posizione ufficiale su Medjugorje, la cittadina della Bosnia-Erzegovina che da 43 anni è teatro delle presunte apparizioni della Madonna. Lo ha fatto attraverso il documento diffuso ieri dal Dicastero per la Dottrina della Fede, con il placet di Papa Francesco. E s’è tolto, almeno in parte, quella che è sempre sembrata una spina nel fianco. «Sì», dunque, al culto mariano in quello che fu tra i tanti paesi martoriati dalla guerra nella ex Jugoslavia, ormai scena di un pellegrinaggio che ogni anno accoglie oltre tre milioni di fedeli, in cui sono state distribuite quasi 50 milioni di comunioni e accolte migliaia di conversioni. Un «nulla osta» cui si è arrivati, come ha detto il cardinale Fernandez, che dell’apposito ufficio vaticano è prefetto, analizzando quella che è «una storia lunga e complessa». Medjugorie è dunque un luogo dove «lo Spirito Santo agisce fruttuosamente per il bene dei fedeli». Ma questo non vuol dire che siano riconosciuti come autentici i presunti eventi soprannaturali. Ancora: «I pellegrinaggi non si fanno per incontrarsi con i presunti veggenti (due uomini e quattro donne sui quali le autorità ecclesiastiche hanno più volte espresso perplessità in merito al loro «rapporto ambiguo con il denaro», ndr) ma per avere un incontro con Maria, Regina della Pace, e per incontrare Cristo». «No» categorico, invece, alla diffusione pubblica dei continui messaggi che la Vergine invierebbe ai veggenti e già lo stesso Papa Francesco ne aveva fatto ironico cenno durante una sua chiacchierata coi giornalisti parlando dell’incredulità nei confronti di una «Madonna postina». Il «via libera» al culto mariano placa comunque ansie e timori dei milioni di fedeli di Medjugorje. In testa il giornalista Paolo Brosio («mi sento un tifoso della curva della Madonna») che a Vionica, una cittadina vicina, ha creato con le donazioni una struttura per orfani e anziani e si appresta ora a dare il via ai lavori per un pronto soccorso, perché, dice, «la fede senza la carità è sterile».
INSERITO DA ANGELA CECERE Allerta per maltempo estremo Piogge torrenziali e fiumi in piena, è allerta rossa per il maltempo estremo. E' quanto afferma Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it. «Anche nelle prossime 24-36 ore - sottolinea - le piogge batteranno in modo violento su alcune aree del nostro Paese, con temporali a macchia di leopardo, comunque non esclusi quasi ovunque da nord a sud. Prestiamo la massima attenzione specie in Emilia Romagna e Marche, ma anche su gran parte della fascia adriatica centro-meridionale e sul Basso Tirreno». La giornata odierna vedrà ancora il maltempo accanirsi su Emilia Romagna (alcune zone in allerta rossa) e Marche con oltre 80-90 mm di pioggia che, cumulati con i giorni precedenti, causeranno un totale pluviometrico che localmente potrebbe superare i 300 mm in 3 giorni. «La pioggia dell'interno autunno», continua Garbinato. In particolare, non si possono escludere ancora dei nubifragi in Emilia, su tutta la fascia adriatica, dalla Romagna alla Puglia, e localmente anche su Campania e Sicilia orientale. Le temperature resteranno autunnali con massime sotto i 22-24°C, con picchi oltre i 30 solo in Sicilia. Venerdì ci saranno le ultime piogge di questa fase critica: sono attesi isolati fenomeni su Marche, Emilia Romagna e al sud. anche se non sono esclusi dei temporali anche intensi. Dal pomeriggio il tempo previsto un miglioramento. Il weekend vedrà, finalmente, tanto sole e un rialzo delle temperature. Al nord le temperature saliranno fino a 26 gradi, al centro sono previsti 27°C a Roma, mentre si la colonnina di mercurio salirà fino ad oltre i 30°C al sud specie in Sicilia. Nel dettaglio - Giovedì 19. Al nord: maltempo in Emilia Romagna. Al centro: diffusa instabilità specie sul versante adriatico. Al sud: instabile e fresco. - Venerdì 20. Al nord: graduale miglioramento. Al centro: ultime piogge. Al sud: più soleggiato, ma a tratti instabile. - Sabato 21. Al nord: sole. Al centro: soleggiato, salvo nubi sui rilievi. Al sud: bel tempo prevalente. - Tendenza: maggiore stabilità atmosferica nel corso del weekend poi nuova perturbazione atlantica in arrivo da lunedì 23 settembre. Alluvione in E-R, sospensioni della circolazione dei treni La circolazione ferroviaria è sospesa dalla nottata tra Forlì e Faenza, tra Ravenna e Castelbolognese, tra Ravenna e Ferrara, e tra Ravenna e Faenza per condizioni meteo critiche che stanno provocando il rischio di esondazione di un fiume. Ne dà notizia Trenitalia. Ci sono sette Alta Velocità e Intercity cancellati, 11 con limitazioni, cinque Intercity notte instradati su percorsi alternativi. Situazione critica a Ravenna, sindaco: 'preoccupanti fiumi Lamone e Montone' Rimane critica la situazione a Ravenna e nelle zone limitrofe per il maltempo. «La situazione dei fiumi Lamone e Montone è sempre più preoccupante e stiamo assistendo ad una serie di tracimazioni nei comuni limitrofi a Ravenna, sia in destra che in sinistra di tutti e due i fiumi». Lo dice, in un video sui social il sindaco di Ravenna Michele De Pascale. «Per questo ho emanato un’ordinanza che chiede immediatamente alle persone laddove possibile di recarsi ai piani alti lungo l’asse del Lamone e lungo l’asse del Montone, a partire dai territori di monte più vicini ai comuni di Forlì, Russi e Bagnacavallo, e progressivamente nelle prossime ore verso il mare». «Laddove le persone non si potessero recare ai piani più alti c’è un ordine di evacuazione dei territori limitrofi appunto ai fiumi Montone e Lamone e al tal fine abbiamo aperto l’hub di protezione civile del Pala De Anrè dove potrete trovare una soluzione di sicurezza. Ripeto, massima attenzione. I livelli sono rossi, molto molto alti, e quindi il rischio per tutte le zone limitrofe al Montone e al Lamone è molto elevato». Lugo, si rompe l'argine del Senio. Il Comune: "Salire ai piani alti" Nel ravennate «si è verificata una rottura dell'argine del Senio a Cotignola che potrebbe comportare problemi in particolare nelle zone di Lugo Sud e Lugo Est». Lo comunica, sul suo profilo Facebook, il Comune di Lugo che invita «in via precauzionale a salire ai piani alti con acqua, cibo, medicinali, beni di prima necessità, cellulare e caricabatterie». Inoltre, viene evidenziato, «l'esondazione del Senio ha caricato il Canale Emiliano Romagnolo che potrebbe trasportare acqua anche nelle aree di Villa San Martino e Zagonara». Anche in questo caso la raccomandazione è quella di salire in via precauzionale ai piani alti delle abitazioni A Ravenna monta piena Lamone e Montone, firmata ordinanza A causa delle forti piogge che si stanno abbattendo sulla Romagna, la situazione dei fiumi Lamone e Montone, nel Ravennate è critica e Il Comune di Ravenna, nella notte, ha firmato un'ordinanza nella quale si invita la popolazione le cui abitazioni si trovano alla destra e alla sinistra di questi fiumi a recarsi ai piani alti. Chi non ha questa possibilità, spiega l'Amministrazione comunale, può andare al Pala De Andrè di Ravenna, aperto come punto di accoglienza. Nelle scorse ore la situazione è risultata più grave nelle zone di confine con i comuni di Russi, Bagnacavallo e Forlì. La cittadinanza è invitata a evitare il più possibile gli spostamenti non necessari, a prestare la massima attenzione ai livelli dei fiumi, a stare lontana dagli argini dei fiumi e dalle zone allagabili, moli, dighe foranee e spiagge, a non accedere ai capanni e ai sottopassi se allagati. Mille sfollati in Emilia-Romagna per il maltempo Il fiume Serio è esondato a Castel Bolognese (Ravenna) e l'acqua sta raggiungendo il centro città, e in tutta la regione Emilia-Romagna sono ormai oltre un migliaio gli sfollati dopo il drastico peggioramento del maltempo con la pioggia che non accenna a diminuire e i fiumi in piena. Oltre alle 800 persone evacuate nel ravennate, altre 165 sono state sfollate nel bolognese e per tutti la notte sta trascorrendo nei centri di accoglienza messi a disposizione da Comuni e prefetture. Appelli sono stati diffusi con gli altoparlanti e i sindaci continuano a diramare appelli via facebook alla popolazione, invitata a restare ai piani alta Faenza alluvionata, esondano fiumi Marzeno e Lamone Le acque dei fiumi Marzeno e Lamone sono tracimate a monte di Faenza e hanno invaso le strade della cittadina. Allagato il quartiere Borgo, la zona rossa delle due precedenti alluvioni del 2023, e non solo. Emilia Romagna meteo pubblica su facebook le immagini delle strade invase da acqua e fango. Notte di angoscia in Emilia Romagna per un improvviso peggioramento del maltempo che ha fatto tracimare il fiume Senio a Castel Bolognese e tiene con il fiato sospeso molti altri Comuni della Regione, soprattutto nel ravennate e a Forlì e provincia. Oltre mille persone hanno lasciato le proprie case a titolo precauzionale: 800 persone in provincia di Ravenna e 165 nel bolognese stanno passando la notte nei centri di accoglienza messi a disposizione di Comuni e Prefetture, e altri si sono rifugiati da amici e parenti. I sindaci dei comuni più a rischio seguono la situazione e diramano appelli su facebook raccomandando di restare ai piani alti delle case e non spostarsi se non in caso di estrema necessità. Ieri alcune persone sono state soccorse in gommone o in elicottero. Domani chiusi uffici, negozi e scuole. Scuole chiuse anche in alcuni Comuni delle Marche e maltempo anche in alta Toscana.
INSERITO DA ANGELA CECERE La variante del virus SarsCoV2 chiamata Xec può diventare dominante durante la stagione invernale Covid, gli esperti americano ritengono che a breve la variante del virus SarsCoV2 chiamata Xec, identificata per la prima volta a giugno in Europa, possa diventare dominante negli Stati Uniti durante la stagione invernale. A preoccupare è la sua alta contagiosità, in quanto si sta diffondendo 'rapidamente' sia in Europa, che negli Stati Uniti e in Asia. Covid, la nuova variante Xec: cosa dicono gli esperti «Dobbiamo tenere gli occhi aperti sui movimenti della Xec - ha detto Andrea Garcia, videpresidente della American medical association - e nelle prossime settimane le infezioni causate da questa variante potrebbero sorpassare quelle con la mutazione KP.3.1.1, che sinora ha trainato i nuovi casi durante tutta l'estate». Per Eric Topol, direttore dello Scripps Research Translational Institute di La Jolla, «Xec appare al momento avere tutte le caratteristiche» per guidare la prossima ondata di contagi. Peter Chin-Hong, specialista di malattie infettive all'università della California a San Francisco, sospetta che la mutazione di cui Xec è portatrice le conferisca dei «superpoteri» in termini di trasmissibilità. Chin-Hong ritiene tuttavia che sia improbabile una crescita dei decessi e dei ricoveri, ma probabilmente più persone verranno contagiate. La mutazione del covid Xec è un ibrido tra le mutazioni KS.1.1 e KP.3.3, parte della famiglia Omicron. «Ho piena fiducia che i vaccini funzioneranno, particolarmente per la prevenzione di forme gravi della malattia nei soggetti più anziani» - ha dichiarato Chin-Hong, invitando tutti a vaccinarsi entro fine ottobre
INSERITO DA ANGELA CECERE Covid, arriva la nuova circolare del Ministero della Salute per la prossima campagna vaccinale anti-Covid autunnale e invernale 2024-2025, che «raccomanda» l'immunizzazione a «persone con età superiore a 60 anni; ospiti delle strutture per lungodegenti; donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo post-partum, comprese le donne in allattamento; operatori sanitari e sociosanitari addetti all'assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza; studenti di medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione; persone dai 6 mesi ai 59 anni di età compresi con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di Covid-19 grave».
INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora un’aggressione, l’ennesima, ai danni di un medico. Questa volta l’allarme arriva da Bolzano dove lunedì sera, nell’ospedale San Maurizio, un uomo di 57 anni ha colpito più volte alla schiena con un coltello da cucina un medico nel reparto di psichiatria, dove era stato già in cura. Le ferite sono risultate fortunatamente superficiali e l’uomo, che è scappato lasciando a terra il coltello, è stato rintracciato facilmente tramite la descrizione fornita dalla vittima e grazie al fatto che fosse un ex paziente. L’aggressore si era rifugiato nel suo appartamento, è stato denunciato in stato di libertà per lesioni volontarie aggravate dall'uso dell’arma. «Si è trattato di un gravissimo episodio criminale, connotato da particolare immotivata violenza - ha commentato il questore di Bolzano, Paolo Sartori - che solo per un caso fortuito non ha avuto ben più tragiche conseguenze. Episodi simili non possono essere tollerati: chi opera sul territorio al servizio della comunità non può essere impunemente fatto oggetto di atti violenti di questo genere». Non è che l’ultimo caso di una lunga serie. IAB SHOWCASE - Hearst Digital SA - Influencer marketing: Cosa ci riserva il futuro? Tra i casi peggiori, più recenti, c’è l’assedio ai medici dell’ospedale di Foggia che, per proteggersi dalla rabbia dei familiari di una ragazza di 23 anni deceduta per un incidente, si sono chiusi in una stanza per chiamare i soccorsi. Sulla morte della giovane c’è un’indagine in corso e 20 indagati tra medici e infermieri. Ma la violenza scatenata dai conoscenti della vittima ha riportato l’attenzione sulle aggressioni in corsia, ormai all’ordine del giorno. Ieri a Palazzo Chigi si è tenuto un vertice per l'adozione di urgenti misure contro la violenza sui camici bianchi, presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, con i ministri per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, della Giustizia Carlo Nordio, dell'Interno Matteo Piantedosi e della Salute Orazio Schillaci. Secondo quanto emerso, «è stato assicurato l'ampliamento delle fasce orarie giornaliere di apertura dei presidi negli ospedali». Oggi sono 198 i presidi di polizia attivi nelle strutture ospedaliere: dall’inizio del 2023 si è registrato un incremento di 72 presidi, pari al 57,1%. Nello stesso periodo è aumentato anche il numero degli operatori della Polizia di Stato impiegati, passati dai 299 iniziali agli attuali 432, pari al 69,2% in più.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA C'è già un'indagata, con l'ipotesi di reato di duplice omicidio, nell'inchiesta della Procura di Reggio Calabria che ha disposto la riesumazione e l'autopsia delle salme di Amedeo Matacena e della madre Raffaella De Carolis, deceduti a Dubai rispettivamente il 16 settembre 2022 e il 18 giugno dello stesso anno. Stando a quanto ha appreso l'ANSA, infatti, il sostituto procuratore Sara Parezzan ha iscritto nel registro degli indagati Maria Pia Tropepi, di 43 anni, l'ultima moglie dell'ex parlamentare di Forza Italia. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha 18 anni ed è l'unico caso in Italia di mitocondriopatia geneticamente determinata
GENOVA - "Abbiamo rischiato di perderci ma ci siamo aggrappati alla forza di Elenae siamo arrivati a un punto dove questa è la nostra normalità con al centro la forza della famiglia tanto che abbiamo avuto altri tre figli". A parlare a 'People - Cambia il tuo punto di vista', la trasmissione del martedì sera di Primocanale, Andreea e Paolo i genitori di Elena, l'unico caso in Italia di mitocondriopatia geneticamente determinata (Nubpl), una malattia neurodegenerativa rara. Al mondo esistono solo altri 24 casi oltre a lei e per arrivare alla diagnosi, fatta in Gran Bretagna, i genitori hanno dovuto aspettare 10 anni e ringraziare la testardaggine di una dottoressa che voleva in tutti i modi capire quale fosse la malattia di Elena. Sui social e in particolare con l'account@ildiariodiunamammararaAndreea racconta a 155mila followers la quotidianità della sua famiglia e promuove l'importanza della ricerca per una malattia di cui quasi nessuno ha mai sentito parlare.
Elena ha compiuto 18 anni lo scorso 16 marzoma vive nel corpo di una bambina di 5, la sua malattia rara, infatti, porta anche a una progressiva atrofizzazione di muscoli e organi. Ha festeggiato con una grande festa nell'entroterra di Savona raccogliendo fondi e con un vestito che ha pensato, disegnato e realizzato lei stessa da vera principessa grazie anche al laboratorio di cucito che segue nella sua scuola il Duchessa di Galliera. Il regalo, per lei che non ha chiesto nulla, è arrivato a luglio quando è nata la tanto desiderata sorellina Vittoria dopo i due fratelli maschi Daniele e Luca.
"I medici ci avevano detto che c'erano pochissime speranze - ricorda papà Paolo con gli occhi lucidi - anche se non sapevano cosa avesse non vedevano futuro per lei e invece è qui con noi e continua a lottare ogni giorno".
"É un miracolo che sia nata, di solito queste patologie possono provocare un aborto spontaneo. Ed è un miracolo che non sia mai stata in rianimazione anche se ci siamo andati vicino".
La diagnosi è arrivata nel 2016 e tutto è iniziato a 18 mesi dopo una broncopolmonite. "Elena è nata apparentemente sana sembrava che non avesse nessun problema e poi con il tempo è venuta fuori una malattia mitocondriale neurodegenerativa quindi diciamo che la nostra vita come famiglia è iniziata con un bel colpo duro" racconta la mamma Andreea.
"Quando ti dicono che tua figlia ha una malattia neurodegenerativala tua vita cambia completamente, cambi come persona, cambi la tua normalità che si modifica ma diventa la tua normalità a tutti gli effetti - prosegue Andreea - noi crediamo molto nella famiglia e anche se c'è tanto dolore e sofferenza in certi momenti, la vita non è solo questo e c'è anche spazio per la gioia".
"Ogni giorno ti rendi conto di quanto possa essere difficile ma nonostante tutto si può fare, noi abbiamo deciso di non arrenderci e costruirci la nostra famiglia".
"Elena ama la vita- spiega con il sorriso sul viso la mamma - ama la musica, ama disegnare quindi ci siamo aggrappati anche noi nella sua forza e ci siamo fatti coraggio, ci sono diagnosi dure e molto difficili ma nonostante il dolore e le difficoltà siamo forti perché siamo uniti come famiglia, qualunque cosa accade siamo una forza".
I genitori di Elena hanno autorizzato la pubblicazione scientifica del dna della figlia. "Ogni famiglia ha il suo modo di reagire e quindi nessuno va criticato o giudicato - sottolinea Andreea - il nostro passa attraverso unlaboratorio di ricerca che abbiamo avviato anche se sembrava una pazzia. Qualcuno mi hanno detto che non era una cosa sensata perché Elena è l'unico caso in Italia ma io ho risposto che lei è mia figlia, il mio mondo e quindi sono tre anni che finanziamo un laboratorio di ricerca che è diviso tra Verona e Bologna di ricercatori italiani bravissimi che si stanno impegnando, studiano la malattia per poi arrivare a una cura che crediamo fortemente arriverà probabilmente per Elena e anche per gli altri casi, anche se sono pochi nel mondo". di Tiziana Oberti https://www.primocanale.it/sanit%C3%A0/45824-elena-intrappolata-in-un-corpo-da-bambina-i-genitori-aiutate-la-ricerca.html
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ansia nel trevigiano per la scomparsa di Susanna Recchia, 45 anni, e di sua figlia, 3 anni, di cui non si hanno notizie da ore. La donna di Miane, provincia di Treviso, è alta circa 1 metro e 65 centimetri, di corporatura normale, ha capelli ricci e occhi castani e due tatuaggi sulla spalla destra. Quando il compagno, sabato 14 settembre, ha raggiunto l'abitazione della 45enne per prendere la figlioletta, non ha trovato né la piccola né la madre. La prefettura di Treviso si è affrettata a diramare un avviso a chiunque le vedesse e ad attivare il protocollo per la ricerca delle persone scomparse. Ricerche in tutta la provincia e nei territori limitrofi con verifiche attraverso i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e dispositivi per il riconoscimento automatico della targa. Trovata una lettera d'addio Ha lasciato sul tavolo di casa una lettera di cinque pagine, nella quale annunciava l'intenzione di volersi uccidere. Dopo aver trovato i fogli, il compagno della donna ha allertato la polizia che ha subito avviato le ricerche. Da tempo la 45enne viveva una situazione di disagio psicologico, accentuata dalla circostanza che era in corso la separazione dal compagno. La scomparsa di Susanna Recchia e della figlia Una Volkswagen Tiguan di colore bianco, con la quale si è allontanata da casa, è stata ritrovata vuota a Covolo di Pederobba, vicino al ponte di Vidor, nel tardo pomeriggio di sabato. All'interno della vettura non è stata notata nessuna traccia significativa. Era in un parcheggio al confine dell'abitato a poche decine di metri dall'imbocco del ponte. Le ricerche Le ricerche di Susanna e della sua piccola si sono concentrate nel pomeriggio di sabato 14 settembre, anche nella zona di Vidor, dove qualche mese fa è stato trovato morto Alex Marangon, il barista 25enne di Marcon che aveva partecipato ad un rito sciamanico in Abbazia. Alle forze dell'ordine erano arrivate delle segnalazioni su un passaggio dell'auto in zona così i militari hanno chiesto ai partecipanti al vernissage di una mostra inaugurata proprio in giornata all'interno dell'Abbazia, se le avessero viste. Le ricerche si sono, poi, concentrate nella zona della Sinistra Piave, da Miane a Cison di Valmarino, con sorvoli sopra il fiume e ricerche via terra che, fino alle 19.30 circa, non avevano portato a nessun risultato. Poi la svolta, nella zona di Covolo con il ritrovamento dell'auto ma, di Susanna e della sua piccola, al momento, non ci sono ancora tracce. LEGGO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Come ogni anno, l’Istituto Superiore di Sanità lancia un allarme: le lunghe vacanze estive hanno stravolto i ritmi sonno-veglia dei ragazzi, mettendo a rischio la loro salute mentale e aumentando la vulnerabilità a dipendenze da smartphone e videogiochi.
Sonno poco, problemi tanti.Gli esperti sottolineano l’importanza di dormire a sufficienza, soprattutto durante l’adolescenza, quando il cervello è in piena crescita. “Un bambino che dorme poco diventa irascibile, ha difficoltà a concentrarsi e rischia di sviluppare comportamenti aggressivi”, spiega Claudia Mortali, ricercatrice ISS.
Lo studio condotto dall’Istituto dipinge un quadro allarmante: oltre la metà degli 11-13enni a rischio dipendenza dai social media dorme meno di 6 ore a notte. Un dato che si ripete tra i giovani appassionati di videogiochi, con conseguenze negative anche sull’alimentazione. E la prima colazione? Spesso dimenticata, è un pasto fondamentale per affrontare la giornata con energia. Purtroppo, quasi un quarto degli adolescenti ammette di saltarla regolarmente. Cosa fare? I genitori giocano un ruolo cruciale. “È fondamentale ristabilire una routine regolare, con orari per andare a letto e svegliarsi costanti”, sottolinea Marco Silano, direttore del Dipartimento malattie cardiovascolari dell’ISS. POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Uccide il compagno, condannata a 20 anni, ora torna a casa. «Arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico»: questa la decisione presa nella mattinata di venerdì dalla sezione distrettuale del riesame del Tribunale di Venezia nei confronti di Valentina Boscaro, la 31enne condannata a 20 anni - dalla Corte d’Appello, in quanto in primo grado era stata condannata a 24 anni - per l’omicidio dell’allora fidanzato Mattia Caruso (avvenuto il 25 settembre del 2022 a Abano Terme, nel Padovano), la quale può quindi tornare nella sua casa della città del Santo. Lo riporta il Corriere della Sera.
Valentina Boscaro ai domiciliari, la vicenda
Il giudice ha infatti ordinato la scarcerazione immediata della donna, che era rinchiusa nella casa circondariale di Montorio, nel Veronese, e che nel tardo pomeriggio ha varcato il cancello della sua abitazione, dove sconterà la pena (salvo diverse indicazioni future). Si apre quindi un nuovo capitolo della storia iniziata quasi due anni fa quando, dopo una serata trascorsa al ristorante Laghi di Sant’Antonio, Valentina Boscaro uccise con una coltellata al cuore Mattia Caruso, il quale in quel momento si trovava al volante della sua auto. In primo grado il pm Valeria Sanzari, che l’accusava di omicidio volontario aggravato dal rapporto affettivo, aveva chiesto l’ergastolo. «Valentinanon si è mai pentita, fredda e crudele. Ha sferrato la pugnalata al cuore con la mano destra», aveva dichiarato in aula il pubblico ministero, nella cui requisitoria erano state messe in risalto le dichiarazioni dell’imputata, giudicate «assolutamente inattendibili» poiché Boscaro «ha sempre mentito» sulle circostanze del delitto, indicando in un non precisato «maghrebino» il responsabile, versione resa anche ai giovani intervenuti per soccorrere la vittima e poi ai carabinieri. Sanzari aveva inoltre contestato il movente dell’accoltellamento «per paura», sottolineando che la donna non aveva alcun segno sul corpo e sugli abiti, con «la volontà di manipolare la gravità del fatto». Il 19 settembre 2023, invece, la 31enne aveva dichiarato di fronte ai giudici: «Mattia mi picchiava e mi violentava: voleva che rimanessi incinta e mi minacciava. Non volevo ucciderlo, mi dispiace per quello che ho fatto».
Cosa dice la legge
Alberto Berardi e Renzo Fogliata, avvocati difensori di Valentina Boscaro, avevano presentato negli scorsi mesi in Corte di Cassazione un ricorso con i quali contestavano non solo «l’erronea applicazione della legge penale» per quanto riguarda l’aggravamento delle misure cautelari nonché «l’omesso, ma indispensabile, giudizio di inadeguatezza degli arresti domiciliari quale sufficiente presidio». In poche parole, secondo i legali la scelta di rinchiudere Valentina Boscaro all’interno di una cella invece che tra le quattro mura di casa (presa per il rischio di fuga, il pericolo di reiterazione del reato e la sospensione della potestà genitoriale) era eccessiva. Il ricorso, come detto, era stato accolto dalla Prima sezione della Corte di Cassazione, che aveva annullato l’ordinanza impugnata rimandando al Tribunale del Riesame di Venezia la decisione sull’eventuale scarcerazione con conseguente «passaggio» agli arresti domiciliari, considerando anche che è madre di una bambina.
Le reazioni La donna, ora, avrà dunque l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico e potrà comunicare solo con l’avvocato difensore e con i suoi cari: non potrà dunque utilizzare computer e smartphone. Diametralmente opposte le reazioni delle due famiglie: in casa Boscaro c’è palese soddisfazione per la scarcerazione, mentre i parenti di Mattia Caruso lasciano ogni commento all’avvocata Francesca Betto. La quale, legale di parte civile - insieme alla collega Anna Desiderio - fa intendere come per la famiglia sia stato «un vero colpo, soprattutto per la madre visto che quotidianamente piange suo figlio sulla tomba. Continua però ad aver fiducia nella giustizia, perché questo provvedimento è diverso dalla decisione della Corte d’Appello: siamo sicuri che una volta che la sentenza diventerà definitiva per Valentina Boscaro si riapriranno le porte del carcere».