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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, l'inverno attacca l'Italia: piogge, venti forti e anche neve in pianura

25 Novembre 2024, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, l'inverno attacca l'Italia: piogge, venti forti e anche neve in pianura

INSERITO DA ANGELA CECERE Gli esperti non hanno dubbi. L'aria polare marittima che dal mar di Norvegia si sposterà verso Regno Unito e Mare del Nord formerà presto una nuova circolazione ciclonica che arriverà in Germania. E sarà quello il vortice che poi subentrerà sulla nostra penisola, insieme ad alcune perturbazioni, portando venti forti e piogge. La grande depressione si sta organizzando già tra Baltico e Finlandia e presto renderà il clima del nostro Paese decisamente più invernale, con anche neve a bassa quota

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Impagnatiello, oggi la sentenza per l'omicidio di Giulia Tramontano: rischia l'ergastolo e 18 mesi di isolamento diurno. La famiglia: giustizia per lei e Thiago

25 Novembre 2024, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Impagnatiello, oggi la sentenza per l'omicidio di Giulia Tramontano: rischia l'ergastolo e 18 mesi di isolamento diurno. La famiglia: giustizia per lei e Thiago

INSERITO DA ANGELA CECERE Oggi nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, la corte d'Assise di Milano emetterà la sentenza su Alessandro Impagnatiello, il barman che nel maggio 2023 a Senago ha ucciso a coltellate la compagna Giulia Tramontano, incinta di sette mesi. Giulia "è morta in Italia, anche perché siamo un paese che ha paura delle donne. Il 25 novembre grideremo giustizia per Giulia e Thiago, ma lo faremo per tutte le donne che non hanno più voce. Dove c'è giustizia, c'è futuro. Dove c'è giustizia, c'è speranza per le nuove generazioni, affinché possano vivere in un Paese in cui non si ha paura di essere donne», scrive in una storia su Instagram, a poche ore dall'inizio dell'udienza, la mamma della vittima, Loredana Femiano, citando le parole pubblicate qualche giorno fa dall'altra figlia, Chiara. «Giulia - scrivono sorella e mamma - sarà con noi in quell'aula, insieme a voi, a tutte le anime gentili strappate a questo mondo. Saremo lì, e spero che ci saranno tutte le donne che ancora sognano un futuro senza paura».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO L’evento. Tra un mese si apre la Porta Santa. Fisichella: speranza per il mondo intero

24 Novembre 2024, 10:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tra un mese si apre la Porta Santa. Fisichella: speranza per il mondo intero

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A un mese esatto dall’apertura della Porta Santa il bilancio è già positivo. «Il banchetto è pronto, adesso aspettiamo gli invitati», sintetizza con una battuta monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione e principale organizzatore dell’Anno Santo ordinario del 2025 (come già di quello straordinario della Misericordia). «I programmi sono stati ultimati – afferma l’arcivescovo –, i grandi eventi sono pubblici da tempo e anche le diocesi in Italia e nel mondo sentono l’importanza di vivere pastoralmente il Giubileo, perché stiamo ricevendo tante iscrizioni per i pellegrinaggi diocesani e parrocchiali. La dimensione spirituale dell’Anno Santo è viva e cresce l’attesa per l’apertura della Porta Santa. Certo ci sono ancora alcuni cantieri aperti, ma le autorità italiane hanno promesso che almeno nella zona del Vaticano, entro la metà di dicembre, tutto sarà sistemato in modo da accogliere i pellegrini nel migliore dei modi». Accennava all’attesa che cresce. Ci può fare qualche esempio? In America Latina ho notato molta vivacità, così come anche negli Usa e in molte parti dell’Asia, Filippine in testa. Ma anche dall’Europa ci sono arrivate moltissime iscrizioni e con grande anticipo. Il Giubileo è un evento che il popolo sente in maniera particolare, perché è una scadenza venticinquennale che invita al confronto con se stessi e con la propria fede, oltre che con il desiderio di mettersi in cammino verso Roma per incontrare il Papa. Ci sono molte iniziative che sono state prese dalle singole diocesi e devo ringraziare tanti vescovi di tutto il mondo, perché hanno dedicato la lettera pastorale al tema della Speranza e del Giubileo. Visto l’andamento delle iscrizioni, le stime di decine di milioni di pellegrini saranno dunque rispettate? A me non preoccupano i numeri, che certamente saranno significativi. La cosa più importante è l’esperienza spirituale che ci preme far vivere ai pellegrini. Proprio in questi giorni a via della Conciliazione stanno allestendo il percorso privilegiato che accompagnerà da piazza Pia alla Porta Santa di San Pietro. Ci interessa che attraverso quel breve tragitto si possa con la preghiera, la riflessione e il canto raggiungere la Porta Santa come un vero momento di incontro con la misericordia del Signore. Ci può anticipare qualcosa sullo svolgimento del rito di apertura della Porta Santa di San Pietro?Il rito è molto semplice: il Pontefice chiederà che gli venga aperta la porta e così avverrà e lui la attraverserà per primo. Si è pensato di dare l’annuncio dell’apertura con un breve concerto di campane eseguito dalla Pontificia Fonderia di Agnone perché quello è il suono della gioia, che ricorda gli appuntamenti festivi. Questo suono dirà al mondo intero l’inizio dell’anno giubilare. Il fatto che la seconda Porta Santa che il Papa aprirà sarà nel carcere di Rebibbia che significato ha? Il Papa lo ha spiegato nella Bolla Spes non confundit. Egli va tra i detenuti per dare a ciascuno di loro, in ogni parte del mondo, il segno della Speranza che non può venire meno. Anche in una situazione di privazione della libertà, a volte perfino nella negazione dei requisiti minimali della dignità umana a motivo delle condizioni di detenzione, non bisogna mai perdere la speranza. Sappiamo che nelle carceri ci sono situazioni tali che le persone non resistono e si tolgono la vita. Ma anche là dove tutto sembra venir meno, la speranza diventa la forza per continuare ad andare avanti. Quali altri segni di speranza ci si può augurare di vedere in questo anno? Bisogna accogliere gli appelli che il Papa fa nella Bolla di indizione: la remissione del debito pubblico, l’abolizione della pena di morte, l’aiuto agli ultimi (siamo reduci dall’VIII Giornata mondiale dei poveri dove il Papa ha benedetto 13 chiavi come parte del progetto “13 case” in altrettanti Paesi del mondo). Durante l’anno sono sicuro che il Papa troverà il modo di coniugare sempre l’annuncio e la speranza. Acutis e Frassati saranno canonizzati nell’Anno Santo. Questo Giubileo avrà un volto giovane? I primi attori di speranza sono i giovani e gli adolescenti. Ecco perché Francesco ha voluto dare un segno, come è avvenuto anche in precedenti giubilei attraverso canonizzazioni simbolo: Madre Teresa nel Giubileo della Misericordia, suor Faustina nel Grande Giubileo del 2000, santa Maria Goretti nel 1950. Così il Giubileo diventa proposta di vita attraverso la te testimonianza di alcuni santi. Carlo Acutis per i nostri adolescenti che vivono in un contesto particolarmente difficile e Piergiorgio Frassati il grande scalatore della vetta della santità, lui che scalava le montagne. E uno degli eventi più attesi sarà il Giubileo dei giovani. In tutte le diocesi il Giubileo dei giovani si sta preparando con grande entusiasmo. E verranno in tanti a Tor Vergata. Il kit è pronto e sono stati mantenuti bassissimi i prezzi per far sì che non sia la dimensione economica a impedire la partecipazione a un evento così bello e gioioso. Proprio in questi giorni c’è stato un altro sopralluogo a Tor Vergata per stabilire le priorità di accoglienza e di sicurezza. E per parafrasare san Giovanni Paolo II, sono sicuro che anche nel 2025 Roma non dimenticherà la presenza festosa di tanti giovani di tutto il mondo.Mimmo Muolo AVVENIRE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Chiara Petrolini, l'interrogatorio-svolta: «Ecco com'è andata davvero». Le ricerche su Google e le analisi (ora decisive) dei Ris

22 Novembre 2024, 07:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Parlano le carte dell'interrogatorio di Chiara Petrolini, la 21enne accusata di omicidio volontario in relazione alla morte di due neonati trovati seppelliti in giardino nella villetta della sua famiglia a Vignate di Traversetolo (Parma). Sono emerse infatti le parole della ragazza contenute nei verbali dell'interrogatorio del 10 settembre scorso, in una stanza della Procura di Parma: si tratta del secondo colloquio avuto con gli inquirenti, ed è fondamentale ai fini dell'indagine. 

L'interrogatorio e la svolta

Secondo quanto scrive il Corriere della Sera quell'interrogatorio rappresenta una svolta: il gip Luca Agostini, nell'ordinanza in cui ne chiede l'arresto, lo descrive come il "traguardo investigativo". Tutto parte dal suo avvocato Nicola Tria, che alla pm Francesca Arienti e ai carabinieri dice che Chiara "vorrebbe fare delle dichiarazioni preliminari, prima delle domande che vorrete porle". Così la giovane inizia a raccontare, e ciò che dirà non passa inosservato, anzi: le sue parole sono destinate ad essere come macigni nell'ambito di questa inchiesta che ha sconvolto mezza Italia. 

«Ho scavato la buca con le mani»

"La scorsa volta mi avete chiesto se avevo già partorito in passato e ho risposto di no. In realta sì, un anno e mezzo fa a maggio ho partorito - dice - solo che il mio bambino non era nato vivo, quindi l'ho sepolto nel mio giardino, come questa volta". Lo aveva avvolto, dice, "con una salvietta". E la buca? "L'ho fatta io con le mani in 10 minuti". Il racconto continua: "Non avevo detto niente a nessuno, perché era un periodo un po' pesante per la mia famiglia e poi perché avevo sempre paura del giudizio della mia famiglia e delle persone". Il periodo pesante, spiega, era perché "mia nonna non stava bene e io l'accompagnavo sempre a fare le cure. Dire una cosa così mi sembrava un peso in più". "Quando è arrivato quel giorno non volevo fare tutto da sola - continua - solo che quando è nato non ho chiamato nessuno perché avevo paura". E ancora: "Quando è successo la seconda volta speravo che non riaccadesse, solo che non riuscivo a dirlo e quindi è successo tutto". Chiara racconta di aver concepito entrambi i bambini con l'ex fidanzato Samuel, ignaro delle due gravidanze, con cui la relazione era già finita ai tempi del parto. 

Le ricerche su Google, le analisi dei Ris

Quando la pm le chiede perché sta raccontando tutto solo ora, lei risponde: "È giusto che io racconti". D'altronde gli inquirenti avevano già trovato sul suo computer le ricerche su Google sul "secondo parto": con la svolta così vicina, mancavano solo le ammissioni della 21enne per togliere il velo sulla vicenda. Intanto, spiega ancora il Corriere, sono attesi i risultati degli accertamenti dei Ris proprio sul bimbo partorito a maggio dell'anno scorso, il primo dei due, per capire se sia davvero nato morto o se sia stato ucciso. Di lui Chiara Petrolini racconta: "Il parto è avvenuto di notte, in camera mia. I miei non c'erano - dice - è durato poco. Quando è nato ho provato a scuoterlo per vedere se respirava, ma era morto e allora mi è passato per la testa di metterlo in giardino". In casa con lei, dice, "non c'era nessuno". LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Silvana La Rocca uccisa dal figlio, confessione e movente: lui «ossessionato dai vampiri», non riusciva a pagare il mutuo

17 Novembre 2024, 08:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Il gip di Taranto Francesco Maccagnano ha convalidato il fermo di Salvatore Dettori, l'ex sottufficiale della Marina militare di 46 anni, che ha confessato di aver ucciso giovedì scorso con diverse coltellate sua madre, Silvana La Rocca, ex insegnante di 73 anni, nel cortile della villetta in cui abitava la vittima, a Marina di Leporano (Taranto).

La confessione e il movente

L'uomo ha confermato la versione resa ai carabinieri e al pm inquirente Salvatore Colella, aggiungendo anche altri particolari sul movente. Dalle indagini è emersa l'esistenza di rapporti conflittuali tra la 73enne (originaria di Saracena, in provincia di Cosenza) e il figlio primogenito, determinati in particolare dalla sua precaria situazione economica. Aveva anche acceso un mutuo per acquistare un'abituazione a Pulsano, ma non riusciva più a pagare le rate e aveva accumulato un debito importante.

 

 

Ossessionato dai vampiri

Il 46enne ha parlato del rifiuto della madre di ospitarlo a casa e della gestione della villetta, divisa per successione tra la vittima e i due figli (l'altro vive in Francia).

Ma ha fornito anche dichiarazioni contrastanti e alcune giudicate inverosimili, come quella di aver ammazzato la madre perché lo costringeva, «influenzata da altre persone», a mangiare «carne umana», ossia i resti del corpo di suo padre, Cataldo Dettori, ex operaio specializzato dell'Ilva, morto nel 2002 in un incidente sul lavoro nello stabilimento siderurgico. Il 46enne, ossessionato dall'idea che intorno ci fossero «i vampiri», ha affermato di aver prima colpito la madre dietro la nuca e, successivamente, non essendo riuscito ad ucciderla subito, di averle inferto diverse coltellate alla gola, all'addome e infine allo sterno «per prelevarle il cuore», restando a vegliarla «fino al momento del suo ultimo respiro».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Autista di bus aggredito e picchiato da ragazzini La denuncia: 'Mi hanno dato un pugno in faccia senza motivo'

16 Novembre 2024, 14:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Autista di bus aggredito e picchiato da ragazzini

INSERITO DA MIKI PAPPACODA BOLOGNA, - Aggredito e picchiato da ragazzini mentre chiacchierava coi colleghi alla fermata dell'autobus in attesa dell'inizio turno. È quanto racconta alla Gazzetta di Parma un autista di Tep, il servizio di trasporto pubblico parmigiano, finito nel mirino di una banda di ragazzini ieri sera in via Mariotti, Lungoparma, a ridosso del centro. Il video della violenza, girato con un cellulare, è diventato virale, ed è condiviso dalle testate locali online. "C'era un gruppo di ragazzini che cercava la rissa - spiega l'autista - nel momento in cui abbiamo chiesto di allontanarsi, uno di loro si è girato e mi ha dato un pugno in faccia. Ho provato a rispondere ma erano in tanti e non sono riuscito, anzi ho addirittura ricevuto una bottigliata in testa, che si è rotta". Sul posto, teatro di altri episodi simili nell'ultimo periodo, c'erano dei carabinieri in borghese "che hanno cercato di sedare la rissa - continua l'autista - e per fortuna uno è stato anche preso. Non sono riuscito nemmeno a lavorare perché sono dovuto andare in pronto soccorso e poi dai carabinieri, quindi c'è molta amarezza perché mi hanno anche impedito di fare il mio lavoro". Sull'episodio sono in corso le indagini dei carabinieri. Un minore, riporta l'edizione locale di Repubblica, sarebbe stato arrestato. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Era cieco ma andava in bici, smascherato e denunciato

16 Novembre 2024, 08:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Era cieco totale per lo Stato ma andava in bici: smascherato e denunciato  falso invalido nel Teramano - La Stampa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Guardia di Finanza di Giulianova (Teramo) ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni, emesso dal gip del Tribunale di Ascoli Piceno, nei confronti di un sessantenne, di origini foggiane, ma domiciliato a Martinsicuro, che ha percepito indebitamente dal 2017 su un conto corrente bancario aperto a San Benedetto del Tronto, la pensione di invalidità civile e l'indennità di accompagnamento, facendosi credere cieco assoluto. Il sequestro è finalizzato alla confisca dei proventi illeciti per oltre 98 mila euro. Lo riportano i media locali. Ad allertare i finanzieri è stata una segnalazione anonima effettuata da un cittadino al numero di pubblica utilità '117' della Guardia di Finanza. L'attività investigativa, supportata anche dal contributo di immagini e video, ha accertato come l'uomo fosse in grado di svolgere autonomamente e quotidianamente molteplici attività del tutto impossibili per un non vedente, quali camminare senza incertezze e in assenza di ausili di alcun genere, attraversare una strada trafficata, fare la spesa al supermercato da solo e, addirittura, in diverse occasioni, condurre per più chilometri la propria bicicletta, oltre ad aprirne e a chiuderne il lucchetto a combinazione numerica quando la posteggiava ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Treni e aerei alle stelle per chi torna a casa per Natale da Nord a Sud: i biglietti costano oltre tre volte tanto Tornare a casa costa tanto: rincari del 33% per i viaggi in aereo e in bus, del 20% per i treni

15 Novembre 2024, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Treni e aerei alle stelle per chi torna a casa per Natale da Nord a Sud: i biglietti costano oltre tre volte tanto Tornare a casa costa tanto: rincari del 33% per i viaggi in aereo e in bus, del 20% per i treni

INSERITO DA ANGELA CECERE Il periodo delle feste natalizie si avvicina. Tra i regali da comprare e i preparativi da organizzare, migliaia di studenti e lavoratori fuori sede iniziano a pianificare il ritorno a casa, dai propri cari, per trascorrere qualche giorno di festa in compagnia della propria famiglia. Tuttavia, più si avvicina il Natale, più aumentano i prezzi dei trasporti pubblici, in particolare quelli dei treni nella tratte che collegano il Nord con il Sud Italia.  Aumento del 33% Ogni anno, i prezzi dei trasporti aumentano proporzionalmente all'avvento del periodo che intercorre tra Natale e Capodanno. Negli ultimi giorni del 2024, come riporta un'analisi condotta dal Corriere della Sera, i rincari per il periodo natalizio sono già aumentati del 33% per i viaggi in bus o in aereo, del 20% per i trasporti in treno rispetto alla media normale dei prezzi.  Il biglietto più caro Il record del biglietto più costoso, al momento, riguarda la tratta del treno Milano – Reggio Calabria (con Trenitalia), che venerdì 20 dicembre con partenza alle 11.10 arriva a costare 345 euro. Un viaggio di 9 ore e 26 minuti, con un cambio a Roma, che venerdì 22 novembre alla stessa ora costa meno di un terzo: 108 euro. Al secondo posto la tratta Milano – Lecce (sempre con Trenitalia), per domenica 22 dicembre: il biglietto più alto tocca i 315 euro. Non va meglio per gli aerei Insieme ai prezzi dei treni, sono schizzati alle stelle anche i costi per un viaggio aereo. Per esempio, un volo da Milano a Reggio Calabria (Ryanair) parte da 204 euro sabato 21 dicembre.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Superluna piena venerdì 15 novembre: quando e dove vederla. È l'ultima del 2024 Sarà l'ultima Superluna piena dell'anno

15 Novembre 2024, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Superluna piena venerdì 15 novembre: quando e dove vederla. È l'ultima del 2024 Sarà l'ultima Superluna piena dell'anno

INSERITO DA ANGELA CECERE Si preparino gli appassionati di astronomia e astrologia, ma anche tutti quelli che amano sedersi a osservare lo spettacolo naturale offerto dal cielo. Oggi, venerdì 15 novembre, c'è un evento straordinario: la Superluna piena, l'ultima del 2024. La Luna comparirà in cielo grandissima e luminosissima, questo perché attraverserà il perigeo, ovvero il punto più vicino alla Terra di tutta la sua orbita. La Luna si troverà infatti a circa 356mila chilometri dal nostro pianeta, molto più vicina del solito. Quando e come vederla La Superluna piena si potrà vedere venerdì 15 novembre a partire dalle ore 22.30. I luoghi più appropriati per vederla sono quelli collinari e montuosi, ma la cosa più importante è sceglierne uno che abbia meno inquinamento luminoso possibile. Binocoli e telescopi possono rendere l'esperienza ancora più intensa, ma la Superluna piena sarà visibile tranquillamente a occhio nudo, data la sua dimensione e luminosità. Significato astrologico La Superluna piena, anche chiamata la Luna del Castoro, si troverà nel segno del Toro, associato alla tenacia e alla lealtà. Un elemento ulteriore che arricchisce questo splendido fenomeno naturale.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Metodi per dormire, la routine del sonno che aiuta a rilassarsi. Cos'è la formula «10-3-2-1-0» e quali sono le regole da seguire

13 Novembre 2024, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Metodi per dormire, la routine del sonno che aiuta a rilassarsi. Cos'è la formula «10-3-2-1-0» e quali sono le regole da seguire

INSERITO DA ANGELA CECERE Dormire non solo è bello - per alcuni - ma è fondamentale per la salute. Secondo il New York Post, un buon sonno previene il rischio di diabete, malattie cardiache, sbalzi d'umore, stress. Non è per tutti così facile: alcuni non riescono a farlo bene, altri dormono poche ore. Gli esperti hanno però studiato una routine di rilassamento che, se adoperata in maniera costante, può apportare enormi benefici alla qualità (e quantità) del nostro sonno: la formula del «10-3-2-1-0». C'è chi lo sa bene: il caffè prima di dormire non è una buona scelta. Il 99% della caffeina viene assorbita dal corpo entro 45 minuti dall'assunzione. Però, il tempo impiegato per ridurre ed eliminare la sostanza va da un'ora e mezza a nove ore. Motivo per cui, è bene evitare di assumere caffeina nelle 10 ore che precedono il sonno. La caffeina inibisce l'adenosina, la sostanza che favorisce la sonnolenza nel nostro corpo e si accumula durante il giorno proprio per regolare il ciclo sonno-veglia. Attenzione a bevande energetiche, cioccolate, tè e alcuni alimenti: possono contenere caffeina. L'alcol e il cibo prima di andare letto danno solo l'illusione di facilitare lo stato di sonnolenza. Ma in realtà ne intaccano la qualità, facendoci dormire male e svegliare non riposati. Soprattutto, cibi fritti o ad alto contenuto di grassi disturbano il processo digestivo, favorendo il bruciore di stomaco e il reflusso acido. Stessa cosa per i cibi ultraprocessati; scegliere invece pasti ricchi di proteine magre, fibre e carboidrati.

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