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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, nuovo vortice di maltempo: le regioni a rischio nubifragi. Poi arriva l'estate di San Martino (in anticipo)

24 Ottobre 2024, 08:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, nuovo vortice di maltempo: le regioni a rischio nubifragi. Poi arriva l'estate di San Martino (in anticipo)

INSERITO DA ANGELA CECERE Maltempo, pioggia e temporali dominano ancora le previsioni meteo per oggi e il fine settimana. Questa condizione di instabilità, come riportato da 3B Meteo, è tenuta in vita da un flusso di correnti orientali collegato a una grossa cellula di alta pressione sull'Europa centrale. Queste correnti entrano in convergenza con l'aria più calda e umida richiamata dal nord Africa e stimolano la formazione di ammassi temporaleschi, anche intensi seppur non diffusi. E l'instabilità si intensificherà nei prossimi giorni per la discesa di una saccatura atlantica. Il nuovo vortice diventerà forte abbastanza da portare forti condizioni di maltempo non solo su Spagna e Francia, ma anche parte dell'Italia. Ecco cosa di prevede fino al weekend.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sciopero di medici e infermieri: «La Manovra? Ennesima presa in giro, solo briciole». I provvedimenti per la Sanità nella Legge di Bilancio

24 Ottobre 2024, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Sciopero di medici e infermieri: «La Manovra? Ennesima presa in giro, solo briciole». I provvedimenti per la Sanità nella Legge di Bilancio

INSERITO DA ANGELA CECERE Sanità pubblica "maltrattata". Il personale in fuga dagli ospedali. Le liste d'attesa infinite. Le aggressioni e le minacce quotidiane. E, in generale, personale carente. I membri del sistema sanitario sono sul piede di guerra e chiedono risposte incisive al governo, che, invece, dicono, destina al comparto «pochi spiccioli». I sindacati di medici e infermieri hanno proclamato lo sciopero nazionale per protestare contro la legge di Bilancio che considerano "deludente". Scenderanno in piazza e sciopereranno mercoledì 20 novembre. Lo sciopero è stato indetto dai sindacati medici Anaao, Cimo e dal sindacato degli infermieri Nursing Up.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo, un ragazzo di 20 anni morto nell'alluvione a Bologna: un'altra giornata di paura

20 Ottobre 2024, 08:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Inizia la conta dei morti per la nuova ondata di maltempo che ha coinvolto nella notte l'Emilia-Romagna. Il corpo di un ragazzo di 20 anni, travolto da un'onda di piena mentre era sulla sua auto, è stato trovato dai vigili del fuoco a Botteghino di Zocca, frazione di Pianoro (Bologna). In corso le operazioni di recupero. 

Un'emergenza che va avanti almeno dalle 22 di ieri sera, «peggio delle aspettative. Stiamo facendo il punto per coordinare le azioni che tutta la notte sono andate avanti, col massimo supporto da parte di tutti. Ma le nostre forze non sono neanche minimamente sufficienti» per affrontare tutto questo. Sono le poche parole che il sindaco di Pianoro Luca Vecchiettini riesce a pronunciare raggiunto telefonicamente dall'ANSA prima di tornare al lavoro. «Abbiamo molti smottamenti, allagamenti, un numero indefinito. E diverse situazioni molto critiche». 

L'esondazione dei fiumi nella regione è proseguita nel corso della notte con l'alluvione che si è estesa dall'area metropolitana di Bologna, interessando Ravenna, Modena, Reggio e viaggiando verso Piacenza. Lo ha detto la presidente facente funzione della Regione, Irene Priolo, invitando i residenti a seguire alla lettera le indicazioni dei sindaci. «Abbiamo avuto diverse criticità nell'area metropolitana di Bologna, anche perchè ci erano stati forniti modelli diversi di evoluzione della perturbazione rispetto a quella effettiva.

Bloccati i fan di Umberto Tozzi

A Casalecchio di Reno centinaia di persone che assistevano a un concerto di Umberto Tozzi alla Unipol arena sono rimaste bloccate. «Stiamo intervenendo con la protezione civile d'intesa con i sindaci e insieme ai vigili del fuoco in coordinamento con la Prefettura di Bologna, specie per quanto riguarda le evacuazioni ai piani alti», ha aggiunto Priolo, «e seguiamo la situazione delle strade dove è impossibile circolare». Nella notte è stata segnalata la rottura dell'argine del Quaderna nel comune di Medicina e del Sillaro verso Ravenna, mentre il livello del Senio a Tebano è stabile. È stato segnalato anche un guasto tecnico del sito dell'Arpae (l'Agenzia per la protezione ambientale dell'Emilia) che ha impedito di fotografare la quota dei fiumi. «Teniamo monitorata la situazione con personale sui punti di osservazione a Tebano e lungo il Senio e non sono evidenziate ulteriori criticità. Invitiamo tutti alla massima prudenza e ricordiamo di non avvicinarsi ai corsi d'acqua», avverte Emilia Romagna meteo. «Non uscite di casa, restate al sicuro, molte strade sono impraticabili» è l'appello dei sindaci che Priolo ha reiterato.

Il bollettino meteo

Questo l'ultimo bollettino di Emilia Roimagna meteo, che evidenzia ulteriori criticità sull'Appennino: Valle dell'Idice chiusa, ️SP 21 «Valle del Sillaro» tutta chiusa, SP 26 «Valle del Lavino» chiusa a Zola Predosa, ️SP 36 «Val di Zena», tutta chiusa, ️SP 88 «A1-Valsamoggia» chiusa alla rotatoria con la SS 569, ️SP 325 «Val di Setta e di Bisenzio» chiusa tra Vado e Rioveggio, ️Fondo Valle Savena chiusa dopo incrocio via Orioli verso Pianoro, Futa chiusa aperta solo ai residenti e mezzi di soccorso, A Loiano chiusa via Scascoli, Sp59 chiusa da Bibulano alla fondovalle.  FON TE LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Avviso Meteo Calabria e Sicilia: può formarsi un Medicane, pericolo alluvionale nei Prossimi Giorni

19 Ottobre 2024, 09:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Rischio alluvioni su Calabria e Sicilia nei prossimi giorni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nei prossimi giorni una pericolosa ondata di maltempo interesserà Calabria e Sicilia dove sarà elevato il rischio di fenomeni alluvionali, frane e allagamenti.

 

Tra i vari effetti di un clima che cambia troviamo una maggior frequenza di cicloni dalle caratteristiche tropicali nei nostri mari che prendono il nome di Medicane (dall'unione delle parole MEDIterranean hurriCANE ovvero Uragano del Mediterraneo). Se una volta infatti questi eventi capitavano una volta ogni 10 anni adesso ne registriamo anche 2 o 3 ogni anno. Complici le infiltrazioni di aria fredda ed instabile in arrivo nei prossimi giorni e a seguito dei contrasti con la superficie del mare piuttosto mite, si formerà una struttura ciclonica di particolare violenza che tra le giornate di Sabato 19 e Domenica 20 Ottobre assumerà caratteristiche di Medicane.

La caratteristica essenziale di questo tipo di fenomeni è il "cuore caldo" (warm core in termine tecnico), ben presente soprattutto nei bassi strati (850 hPa, circa 1450 metri d'altezza), con temperature di oltre i +2°C +3°C (se non di più) rispetto all'ambiente circostante. I Medicane riescono a sprigionare una grandissima potenza durante il loro tragitto che spesso si traduce sia in un'intensa attività convettiva al centro, dove si possono celare dei sistemi temporaleschi particolarmente violenti, sia da venti molto forti e turbolenti con raffiche ad oltre 120 km/h, spesso sotto forma di tempesta.

Si stima che in sole 48 ore (quindi tra Sabato e Domenica) potrebbero cadere fino a 400/600 mm d'acqua. Con questi quantitativi di pioggia il rischio di alluvioni lampo e allagamenti è concreto. Non sono da escludere anche locali trombe d'aria (o marine) durante i fenomeni temporaleschi. Prestare attenzione soprattutto sulle province di Catania, Messina, Reggio Calabria, Vibo Valentina, Catanzaro e Crotone.Precipitazioni cumulate previste nei prossimi giorni su Calabria e Sicilia

Precipitazioni cumulate previste nei prossimi giorni su Calabria e Sicilia

Oltre alle precipitazioni abbondanti, ci aspettiamo anche fortissimi venti di Scirocco che potrebbero provocare delle mareggiate lungo le coste maggiormente esposte, specie lungo i litorali ionici.
Le condizioni meteo sono previste molto instabili almeno fino all'inizio della prossima settimana; raccomandiamo quindi di seguire passo passo tutti gli aggiornamenti e gli eventuali avvisi della Protezione Civile per quella che si preannuncia una severa ondata di maltempo.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Si frattura il naso e va al pronto soccorso, rimandato a casa perché «mancava lo specialista». L'usl replica: «Decisione giusta»

19 Ottobre 2024, 07:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda Si è fratturato il naso nel cuore della notte. E si è precipitato in pronto soccorso di Conegliano. Qui è stato subito curato. Ma dopo i primi controlli si è sentito dire che sarebbe dovuto tornare due giorni dopo. Apriti cielo. «Una cosa grave», hanno messo in chiaro i familiari anche sui social. Qualcuno ha pensato che il rinvio potesse essere legato all’assenza di specialisti in otorinolaringoiatra. Ma da quanto si apprende le cose non stanno affatto così.Il problema

«Un paziente con una frattura al naso, a meno che non si tratti di un trauma facciale, non può essere trattato subito, prima è necessario ridurre l’edema - spiega Francesco Benazzi, direttore generale dell’Usl della Marca, tra l’altro specialista proprio in otorinolaringoiatra - prima si riduce l’edema, con antinfiammatori, i tamponi, se previsti, e con l’indicazione di non soffiarsi il naso. E solo dopo si interviene. Il pronto soccorso si è comportato benissimo, per il bene del paziente».

È vero che l’otorinolaringoiatra fa base a Vittorio Veneto e non a Conegliano. Ma lo stesso direttore sottolinea che lo specialista è sempre reperibile. «È il medico che valuta la situazione. Non il paziente. Siamo stanchi di chi pensa di sapere tutto perché l’ha letto su internet - scandisce Benazzi - l’otorino è reperibile. Se fosse stato necessario, sarebbe intervenuto in sala operatoria spostandosi a Conegliano o facendo trasferire il paziente a Vittorio Veneto. Ma non era questo il caso». Al massimo, quindi, ci potrebbe essere stato giusto un problema di comunicazione nello spiegare al paziente perché era necessario tornare.

I farmaci

Ci potranno anche essere delle difficoltà. Ma bisogna distinguere. Uno dei nodi resta la distribuzione di medicinali nei reparti degli ospedali, come evidenziato dai sindacati. Con il nuovo direttore della farmacia ospedaliera di Treviso, Filippo Sconza, si sta lavorando per registrare il servizio. E il 18 ottobre lo sportello per l’erogazione diretta dei farmaci al Ca’ Foncello resterà chiuso per un inventario straordinario.

Liste d'attesa

Le prestazioni cosiddette “galleggianti”, cioè i trevigiani con un’impegnativa ma ancora senza appuntamento, sono calate. «Da ormai due anni stiamo lavorando a grande ritmo per ridurre le attese - sottolinea Stefano Formentini, direttore sanitario dell’Usl - dall’inizio dell’anno in tutta l’azienda sanitaria siamo complessivamente scesi da 9mila a 4mila pre-appuntamenti in sospeso». Il tutto mentre la richiesta di visite ed esami è aumentata anche del 40%. Non è tutto uguale.

Il piano dell’Usl prende come indice il distretto di Asolo. Emerge che i residenti nel distretto di Treviso chiedono molte più visite dermatologiche (+46%). Mentre a Pieve di Soligo c’è un boom per l’ortopedia (+72%), la riabilitazione (+36%) e l’oculistica (+33%). Rallenta ma non si ferma nemmeno la richiesta di Tac e risonanze. In particolare a ginocchio e prostata. «Quest’ultima prescrizione, che impegna l’apparecchiatura per 60 minuti a esame - si specifica nel piano - è passata dalle 1.466 prestazioni del 2019 alle 2.446 del 2022». Quasi mille in più. «E la capacità produttiva non è espandibile all’infinito», avvertono dall’azienda sanitaria. 

Storia di Mauro Favaro
 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Migranti, prima nave italiana con 16 bengalesi ed egiziani verso i centri in Albania. L'opposizione all'attacco

15 Ottobre 2024, 09:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Migranti, la prima nave italiana verso i centri in Albania. L'opposizione attacca: «Soldi buttati»

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La nave Libra della Marina militare è salpata da Lampedusa, li ha raccolti in acque internazionali, e dovrebbe approdare in Albania domani. È il primo «carico» di migranti, 16 bengalesi ed egiziani, tutti uomini, che occuperanno i centri allestiti in base all’accordo tra Giorgia Meloni ed Edi Rama con lo scopo di «migliorare le capacità di rimpatrio e a ottenere un effetto deterrenza sulle partenze». Un’intesa che scatena l’attacco delle opposizioni. Direttamente a bordo un pre screening ha separato i vulnerabili, accolti in Italia, da quelli non vulnerabili, inviati in Albania. All’arrivo al porto di Shengjin, nell’hotspot da 200 posti, si completerà l’identificazione e lo screening sanitario. Poi chi avrà i requisiti e farà domanda di asilo verrà trasferito a Gjader, a venti chilometri di distanza, dove in un sito dismesso dell’Aeronautica albanese è stato allestito il centro di accoglienza, con annessi Cpr, per i destinati all’espulsione, e penitenziario per chi commetta reati all’interno dell’area. I tempi per l’esame delle domande di asilo sono stati compressi: la procedura dovrà essere completata in 4 settimane, dimezzato (ora è 7 giorni) il termine per i ricorsi. Diventano così operativi, con cinque mesi di ritardo, i due centri per il rimpatrio dei migranti che, sebbene in Albania, sono a tutti gli effetti territorio italiano. La premier, riferiscono fonti a lei vicine, oggi in Aula difenderà l’operazione nel quadro del «nostro lavoro per arrestare l’emergenza migranti e il business di trafficanti di vite umane, imprimendo un deciso cambio di passo anche a Bruxelles, come da mandato chiaro ricevuto dai cittadini di difendere i confini». Sul tema interviene anche Ursula von der Leyen, nella lettera ai leader Ue in vista del Consiglio europeo: «Dovremmo continuare a esplorare possibili strade da percorrere — scrive la presidente della commissione Ue — riguardo all’idea di sviluppare centri di rimpatrio al di fuori dell’Ue, soprattutto in vista di una nuova proposta legislativa sui rimpatri. Con l’avvio delle operazioni previste dal protocollo Italia-Albania, saremo in grado di trarre lezioni pratiche». In Italia, però, le opposizioni annunciano battaglia. 

«Il governo Meloni butta 800 milioni degli italiani in un accordo di deportazione di migranti in Albania — dice la segretaria del Pd, Elly Schlein — in violazione dei diritti fondamentali e in spregio a una sentenza della Corte di giustizia europea che fa già scricchiolare l’intero impianto di quell’accordo». Il riferimento è all’elenco dei «Paesi sicuri» di provenienza dei migranti avviati al rimpatrio attraverso i centri albanesi, che la Corte di giustizia europea ha contestato. 

Di «sperpero mentre si chiedono tagli agli italiani», parla Alfonso Colucci del M5S. Fosca la previsione di Nicola Fratoianni di Avs, che parla di «infernali centri di detenzione, mentre continua la deportazione nei lontani porti del Nord Italia delle navi ong che salvano vite nel Mediterraneo». Ma anche i centristi bollano «una misura costosa, di facciata e priva di reale efficacia», dice Enrico Borghi di Iv. «L’Italia — rincara Riccardo Magi di +Europa — apre ufficialmente le sue prime colonie detentive». Ma il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, difende la strategia: «I centri sono analoghi a quelli sul territorio nazionale, sono di trattenimento leggero. Non c’è filo spinato, c’è assistenza. Tutti possono richiedere la protezione internazionale e ottenerla in pochi giorni».

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Senigallia, 15enne si toglie la vita con la pistola del padre. Ipotesi bullismo, si indaga

15 Ottobre 2024, 08:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Senigallia, 15enne in fuga da casa: «È armato». Appello alle scuole: non fate uscire gli studenti in cortile

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È stato trovato morto in un casale di campagna, nei pressi di Montignano, il quindicenne che questa mattina ha sottratto la pistola del padre, un vigile urbano di Senigallia, e si è allontanato da casa. Subito erano scattate le ricerche, i carabinieri si sono mobilitati battendo città e zone di campagna. Anche le scuole erano state messe in allarme nel timore che il ragazzino avesse altre intenzioni. Invece si è tolto la vita. Nella notte il ragazzino era uscito di casa armato di pistola e le forze dell'ordine, anche con l'ausilio dell'elicottero, stavano concentrando le operazioni nelle frazioni a sud della città, Marzocca e Montignano, dove sembrava si stesse aggirando. Dalle prime informazioni, sembrava si trattasse di un diverbio in ambito domestico ma non sono chiari i motivi all'origine dell'allontanamento, avvenuto nella notte. 

Aperto un fascicolo contro ignoti

Sul caso è stato aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Il minore era scomparso da casa ieri sera dopo aver preso la pistola del padre, vigile urbano. Il fascicolo, aperto dalla Procura di Ancona (pm Irene Bilotta) è contro ignoti. Disposta anche l'autopsia e il sequestro del cellulare del minorenne che verrà fatto analizzare. L'indagine, portata avanti dai carabinieri, è rivolta alla sfera delle amicizie del giovane e tra le ipotesi c'è quella del bullismo.

SKYTG24

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Manuel Mastrapasqua ucciso a Rozzano: l'agguato in 4 minuti, il portafogli senza contanti, la coltellata al petto. Cosa sappiamo

12 Ottobre 2024, 08:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono formalmente ancora tutte aperte le ipotesi sull'omicidio di Manuel Mastrapasqua, il 31enne ucciso nella notte tra giovedì e venerdì a Rozzano, alle porte di Milano. Tra queste c'è anche quella della rapina finita male, che al momento spiegherebbe la mancanza di almeno un oggetto, una busta della spesa (e dei contanti dal portafogli) rispetto alle cose in suo possesso notate nelle immagini in cui lo si vede uscire, a fine turno, poco dopo mezzanotte, dal Carrefour dove lavorava, in via Farini, a Milano. 

Le indagini dei carabinieri

Non ci sono ancora certezze per gli investigatori dell'Arma, dato il breve lasso di tempo passato da quando il giovane è stato trovato, intorno alle 2.50 della scorsa notte, vicino a una fermata del tram 15 usato per rientrare.

Trovato per caso da una pattuglia dell'Arma, è stato soccorso e portato in ospedale, dove è deceduto. Certamente con sé aveva il portafogli (senza contanti) e il cellulare. L'orario e il luogo dove è stato soccorso sono compatibili con i suoi abituali rientri a casa a notte fonda, almeno quando aveva i turni serali. 

Non aveva precedenti

L'assenza di precedenti, perfino di segnalazioni, e una vita assolutamente tranquilla renderebbero improbabili dei contesti pericolosi. E la scena del delitto non sembrerebbe, a detta degli esperti, quella di un agguato malavitoso. Di certo però una telecamera stradale lo ha inquadrato 4 minuti prima di essere trovato a terra, agonizzante, dai militari. L'aggressione, quindi, si è sviluppata in pochi istanti. L'unica ferita, mortale, si trova sulla parte centrale del petto e ha lesionato il pericardio. Un unico fendente che non farebbe certo pensare a una aggressione passionale. 

La verità dai tabulati telefonici

Decisivi saranno gli esami dei tabulati telefonici che mostreranno che celle abbia agganciato il suo cellulare, e quindi il percorso realmente fatto, e gli altri filmati delle telecamere stradali e dei mezzi pubblici. Ma anche l'esame del device, sequestrato dall'autorità giudiziaria, per capire chi abbia eventualmente contattato oltre alla fidanzata, che vive in Liguria. La Procura di Milano indaga con l'ipotesi di omicidio volontario, e le indagini sono affidate ai carabinieri di Corsico (Milano) e del Nucleo Investigativo, coordinati dal pm di turno, Letizia Mocciaro. 

Rozzano nella bufera dopo il caso Fedez

La cittadina residenziale alle porte di Milano torna quindi drammaticamente al centro delle cronache dopo l'inchiesta 'Doppia curva' sulle organizzazioni criminali tra gli ultrà dove figura agli atti anche la rissa al 'The Club' e l'aggressione successiva al personal trainer dei vip Cristiano Iovino da parte di Fedez. Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori, infatti, il rapper avrebbe detto: «Lasciatemi stare, lasciatemi stare che l'ammazzo che io sono di Rozzano». LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Dodicenne attraversa i binari con le sbarre abbassate: muore travolta da un treno

11 Ottobre 2024, 15:54pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA L’incidente nel primo pomeriggio di giovedì 10 ottobre in via Friburgo a Padova. La ragazzina era assieme ad alcune amiche: è stata colpita da un convoglio motore in transito, macchinista sotto choc

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo, allerta rossa in Lombardia: scuole chiuse a Bergamo e Lecco. Paura a Milano: «Il Lambro superato la quota dei 2 metri»

10 Ottobre 2024, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo, allerta rossa in Lombardia: scuole chiuse a Bergamo e Lecco. Paura a Milano: «Il Lambro superato la quota dei 2 metri»

INSERITO DA ANGELA CECERE Dalle 3 sta piovendo sulla città milanese e su tutta la Brianza e le Prealpi e il fiume Seveso nel capoluogo è in salita  Piogge forti su Milano e dintorni. Allarme nel capoluogo lombardo. Dalle 3 sta piovendo sulla città milanese e su tutta la Brianza e le Prealpi e il fiume Seveso nel capoluogo è in salita. La vasca di laminazione ieri, 9 ottobre, è stata svuotata ed è pronta ad accogliere la piena. Lo spiega sulle sue pagine social l'assessore alla Sicurezza e alla Protezione civile del Comune di Milano, Marco Granelli Il Lambro in città è in salita e ha già superato la quota dei due metri. A Ponte Lambro le squadre MM e Protezione civile sono presenti e stanno monitorando l'andamento della fognatura e del fiume, pronti a intervenire in via Vittorini, Camaldoli e Rilke in caso di fuoriuscita dell'acqua. Scuola chiuse a Lecco Scuole superiori chiuse a Lecco per maltempo nella giornata di oggi. Lo ha comunicato la Prefettura del capoluogo sottolineando «la sospensione dell'attività didattica degli istituti superiori, sia pubblici che privati, e dei centri di formazione professionale, insistenti nei territori dei Comuni della provincia di Lecco nella giornata di giovedì 10 ottobre» a causa del maltempo. Le altre scuole di ogni ordine e grado svolgeranno regolarmente la propria attività. La Regione Lombardia ha emanato per la provincia di Lecco un'allerta meteo 'rossa' per rischio idrogeologico. Lo scenario nel Bresciano Vento forte e pioggia stamani anche in provincia di Brescia. In alcune zone della Val Camonica i sindaci hanno deciso di tenere chiuse le scuole di ogni ordine e grado, provvedimento adottato per oggi anche in altre aree della regione. Stando al bollettino meteo regionale la Val Camonica è la zona della provincia più coinvolta. Èstato decretato infatti il codice rosso per rischio idrogeologico. Allerta meteo rossa Vista la nota del Prefetto, a seguito della riunione del Comitato di Coordinamento Soccorso della Prefettura con tutte le componenti del sistema di protezione civile, la sindaca di Bergamo Elena Carnevali ha disposto per la giornata di giovedì 10 ottobre, la sospensione dell'attività didattica di tutte le scuole secondarie di secondo grado, pubbliche, private e paritarie della città di Bergamo». Lo riporta una nota del Comune. Oggi, in Lombardia, c'è una perturbazione molto forte e Regione Lombardia, per la provincia di Bergamo, ha emanato un'allerta meteo 'rossa' di criticità elevata per rischio idrogeologico e idraulico.

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