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NEWS ITALIA E DAL MONDO Alpinisti morti, il dolore del papà di Luca: «Lo hanno trovato sotto due metri di neve. Il suo cellulare squilla ancora, è devastante»

29 Dicembre 2024, 10:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due giorni dopo il ritrovamento dei corpi, purtroppo senza vita, di Cristian Gualdi e Luca Perazzini, i due alpinisti dispersi sul Gran Sasso dopo una caduta domenica 22 dicembre e recuperati morti dai soccorsi venerdì 27, parla il papà di Luca, Giancarlo Perazzini, alla fiaccolata organizzata in ricordo dei due romagnoli scomparsi. Oltre 300 persone con le candele in mano per i due alpinisti morti, tutti increduli, si sono riuniti nella serata di sabato 28 dicembre. 

Il dolore del papà di Luca Perazzini

Papà Giancarlo è distrutto: «Luca era la nostra ancora, andava sempre a cento all'ora. Il suo telefonino squilla ancora, è una cosa devastante», le sue parole, scrive Repubblica. In tanti si sono ritrovati per la fiaccolata al Ponte Romano di San Vito, frazione di Santarcangelo di Romagna, dove vivevano Luca e Cristian. «Luca c'era già stato un anno fa su quella cima, loro contavano di salire e tornare giù, ma si è scatenato un evento che non si vedeva da trent'anni - spiega il papà - c'erano venti a 140 orari, il nevischio. Li hanno scaraventati come due foglie giù per quel canalone»

 

Giancarlo non vuole fare polemica con i soccorritori, anzi li elogia per come hanno lavorato in condizioni a dir poco difficili: «Loro stessi non si vedevano la punta delle scarpe. Noi siamo stati in albergo e non si riusciva a uscire, hanno provato in tutti i modi. Quella è una montagna bestiale, con cambi repentini di tempo. Secondo i soccorritori il meteo è cambiato con 7-8 ore di anticipo rispetto alle previsioni. Luca lo hanno trovato sotto due metri di neve: il suo telefonino suona ancora, chissà quando ritroveranno il suo zaino». Giancarlo ricorda il figlio ed esprime tutto il suo dolore: «Era esuberante, ti trascinava, era sempre con noi, risolveva problemi. Quando era stato sul Gran Sasso l'altra volta aveva scritto una lettera, per ricordarsi le sue emozioni. Ma lui era così, dopo una scelata pensava già all'altra. Non sarebbe stata nemmeno l'ultima».

 

I funerali il 2 gennaio

Intanto è stato reso noto che i funerali dei due alpinisti si terranno il 2 gennaio a Santarcangelo di Romagna (Rimini), loro città di origine. Le cerimonie si terranno in due chiese distinte: alla Collegiata della città e nella parrocchia di San Vito. In loro ricordo, poi, Comune, commercianti e pro loco hanno organizzato un momento di raccoglimento collettivo per lunedì. A partire dalle 18, due file di candele verranno accese lungo la scalinata della centrale via Saffi, mentre i negozi del centro accenderanno anch'essi una luce alla propria vetrina. Gli stessi cittadini santarcangiolesi sono stati invitati a fare lo stesso sul davanzale della propria finestra. LEGGO.IT

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