Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MORENA MOTTA A poco meno di un mese dalla fine del 2024 l'ospedale di Voghera ha tagliato il traguardo dei 500 nuovi nati, ovvero della soglia prevista dai protocolli ministeriali per garantire la sicurezza delle mamme e dei neonati. La soglia sotto cui, peraltro, i punti nascita italiani rischiano di chiudere.
INSERITO DA MIKI PAPPACODAIl Natale 2024 potrebbe riservare all’Italia uno scenario meteorologico di grande impatto, ricordando da vicino l’ondata di gelo storica che colpì la Puglia e altre regioni nel marzo del 1987. In quell’occasione, una massa d’aria gelida proveniente dall’Artico portò un lungo periodo di temperature rigidissime e abbondanti nevicate su tutta la regione, fino a trasformare anche le coste in paesaggi innevati.
Cosa accadde in Puglia
Nel marzo 1987, la Puglia visse un vero e proprio evento epocale: per circa due settimane, il gelo dominò incontrastato, con giornate di ghiaccio in molti comuni dove la temperatura non superò mai lo 0°C, nemmeno durante le ore diurne. Le nevicate furono eccezionali e interessarono non solo le aree interne e collinari, ma anche le zone costiere. Accumuli superiori ai 50 cm furono registrati su alture come le Murge, la Valle d’Itria e il Gargano, rendendo difficili gli spostamenti e offrendo al tempo stesso uno spettacolo suggestivo. Questo straordinario episodio resta impresso nella memoria collettiva come uno degli eventi meteorologici più severi mai registrati nella regione.
Per Natale 2024, i modelli meteo attuali delineano una possibile evoluzione che potrebbe riproporre un’ondata di freddo e neve, ma con un raggio d’azione ancora più ampio. Non si tratterebbe solo della Puglia, ma di gran parte del territorio italiano, specialmente lungo il versante orientale. Masse d’aria fredda di origine artica potrebbero invadere l’Italia, portando temperature molto basse e nevicate diffuse dalle Alpi fino alle regioni meridionali.
In Puglia, l’effetto potrebbe essere particolarmente intenso, specie nelle zone interne e collinari, dove il connubio tra le basse temperature e i venti umidi potrebbe favorire abbondanti nevicate. Tuttavia, anche le città costiere, come Bari, Brindisi e Taranto, potrebbero assistere a fiocchi di neve che, se le condizioni fossero favorevoli, potrebbero attecchire al suolo, regalando un insolito scenario natalizio.
Un evento di questo tipo avrebbe un grande impatto non solo sul paesaggio, ma anche sulla vita quotidiana. Le previsioni, se confermate, richiederebbero preparazione e prudenza per affrontare eventuali disagi nei trasporti e nei servizi. Al tempo stesso, l’idea di un “bianco Natale” affascina molti, evocando immagini da cartolina e un’atmosfera magica.
SeNatale 2024dovesse davvero somigliare al marzo 1987, ci troveremmo di fronte a un evento meteorologico di grande portata, capace di segnare nuovamente la storia climatica del nostro Paese
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si cerca nelle chat del cellulare di Valerio, il ragazzino di 12 anni morto dopo un volo dal decimo piano, per capire il motivo del suo gesto. Per gli inquirenti il ragazzo, che abitava con la famiglia nel quartiere Collatino aRoma, non sarebbe caduto da quella finestra accidentalmente, ma si sarebbe trattato di un gesto volontario, al momento non ancora riconducibile a motivazioni specifiche.
La Procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio e sulla vicenda indagano gli agenti della Squadra mobile di Roma coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini. Tra le ipotesi non si possono escludere quella di un rimprovero a scuola, i timori per un voto inaspettato che potrebbe aver turbato il giovane oppure una lite o ancora una delusione.
L'istituto scolastico intanto esclude che l'episodio sia legato a fenomeni di bullismo.
Nelle prossime ore gli investigatori passeranno al setaccio lo smartphone del dodicenne per accertare i suoi contatti e ricostruire le sue ultime settimane. In queste ore sono stati ascoltati i genitori del ragazzo, gli amici come anche vicini e testimoni, compreso il personale della scuola del quartiere Nomentano frequentata da Valerio. «Forse aveva portato a scuola qualcosa che non doveva ed era stato scoperto. Forse si era agitato», racconta una compagna di classe. Genitori e insegnanti sono ancora increduli per l'accaduto.
«Non è una scuola dove ci sono episodi di bullismo. Mi sento di escluderlo - ha sottolineato il direttore della scuola svizzera Jonathan Rosa -. Valerio era ben integrato nella classe. Non ci sono state avvisaglie di nessun tipo, c'è incredulità».
Gli episodi sospetti a scuola
Ma c'è chi racconta che ultimamente nell'istituto si erano verificati alcuni episodi sospetti: alcuni degli alunni avevano infastidito quelli dell'istituto confinante, il San Leone Magno. Da qui il sospetto che qualcuno potrebbe aver minacciato il dodicenne, un ragazzino - raccontano tutti - sorridente e gentile, che divideva le sue giornate tra la scuola e la pallanuoto.
Poi lo choc della sua morte, quando il corpo di Valerio agonizzante - che era da solo nella sua cameretta mentre nelle altre stanze c'erano il papà che lavorava in smart working, la babysitter e la sorellina - è stato trovato ai piedi del palazzo, tra le foglie. Intorno a lui oltre al padre c'erano, attoniti, anche i vicini e i condomini del palazzo, che fino a poche ore prima avevano incrociato quel ragazzino solo apparentemente sereno. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA PAVIA. Un furgone bianco si è schiantato contro il guard rail della tangenziale Ovest poco prima dello svincolo di via Riviera. Il furgone proveniva da San Martino ed era diretto a Pavia, code per entrare in città. Illeso il conducente. LA PROVINCIA PAVESE
INSERITO DA ANGELA CECERE Le previsioni meteo per oggi e i prossimi giorni mettono in guardia sull'arrivo di un nuovo impulso di aria fredda di matrice polare, proveniente dalla Groenlandia, che porterà venti forti e maltempo su diverse regioni, in particolare al Sud. Secondo quanto riporta 3B Meteo, in parte sarà coinvolto anche il medio Adriatico mentre per il resto della Penisola il passaggio sarà assai meno incisivo. L'evoluzione sarà accompagnata da un calo delle temperature che favorirà il ritorno di qualche nevicata. E il weekend dell'Immacolata sarà probabilmente all'insegna di venti di burrasca oltre i 100km/h.
INSERITO DA ANGELA CECERE Patente di guida, tessera sanitaria e Carta europea della disabilità tutte su una stessa app, a portata di click. In Italia inizia la «rivoluzione digitale» con la prima fase di It-Wallet, il portafoglio digitale che da oggi è disponibile per tutti i cittadini maggiorenni, per un totale di circa 43 milioni di persone. Basta aggiornare o installare l'app IO sul proprio smartphone e accedere con la propria identità digitale con Cie e Spid, per utilizzare la nuova funzionalità «Documenti su IO» caricando, su base volontaria e gratuita, la versione digitale dei documenti nella sezione «Portafoglio».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Canone Rai, dal 1° gennaio si torna a pagare il prezzo pieno, vale a dire 90 euro. In Commissione bilancio al Senato non è, infatti, passato l'emendamento della Lega che prevedeva la riduzione a 70 euro: è stato respinto con 12 voti contro dieci, con Forza Italia ha votato insieme alle opposizioni. Ma, al netto delle questioni politiche, c'è chi può per il prossimo anno chiedere l'esenzione dal pagamento? Tutte le esenzioni
Su questo fronte si procede come sempre. Anche il prossimo anno, infatti, potranno essere esonerati dal pagamento del canone gli ultrasettantacinquenni con reddito non superiore a 8mila euro, i diplomatici e militari stranieri e coloro che non detengono un apparecchio televisivo. Ci sono dunque requisiti e termini per presentare la domanda di esenzione da rispettare.
Anziani con reddito basso
Come ricorda l'Agenzia delle Entrate, i cittadini che hanno compiuto 75 anni, con un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 8milaeuro e senza conviventi titolari di un reddito proprio (fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti), possono presentare una dichiarazione sostitutiva (sezione I dell'apposito modello) con cui attestano il possesso dei requisiti per essere esonerati dal pagamento del canone TV. L’agevolazione compete se nell’abitazione di residenza si possiedono uno o più apparecchi televisivi, mentre non compete nel caso in cui l’apparecchio televisivo sia ubicato in luogo diverso da quello di residenza.
Le domande
L’agevolazione spetta per l’intero anno se il compimento del 75° anno è avvenuto entro il 31 gennaio dell’anno stesso. Se il compimento del 75° anno è avvenuto dal 1° febbraio al 31 luglio dell’anno, l’agevolazione spetta per il secondo semestre.
I soggetti che hanno presentato la dichiarazione sostitutiva, se le condizioni di esenzione permangono, possono continuare a beneficiare dell’agevolazione anche nelle annualità successive, senza procedere alla presentazione di nuove dichiarazioni.
Se, invece, si perdono i requisiti attestati in una precedente dichiarazione sostitutiva, ad esempio perché si supera il limite di reddito previsto, è necessario presentare la dichiarazione di variazione dei presupposti (compilazione della sezione II del modello di dichiarazione sostitutiva).
Come chiedere il rimborso
I cittadini che hanno pagato il canone TV, pur essendo in possesso dei requisiti previsti dalla legge, possono chiederne ilrimborsomediante il modello per la richiesta di rimborso che contiene anche la dichiarazione sostitutiva attestante la sussistenza delle condizioni e dei requisiti che danno diritto all’esenzione.
In alternativa, se il canone non dovuto è stato versato mediante la bolletta elettrica, è possibile richiedere il rimborso, dopo aver presentato la dichiarazione sostitutiva che attesta il possesso dei requisiti, utilizzando lo specifico modello - pdf – che può essere trasmesso anche on line – indicando la causale 1.
Si ricorda che la dichiarazione sostitutiva e la richiesta di rimborso possono:
essere spedite a mezzo del servizio postale in plico raccomandato, senza busta, al seguente indirizzo Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 - 10121 Torino (in tal caso va allegata copia di un valido documento di riconoscimento);
essere trasmesse, firmate digitalmente, tramite posta elettronica certificata all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it;
essere consegnate dall’interessato presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate.
Chi non ha tv
Icittadini che non detengono un apparecchio televisivoe sono intestatari di un contratto di energia elettrica residenziale possono presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione per evitare l’addebito in bolletta. Per ottenere l’esonero è necessario che nessun componente della famiglia anagrafica detenga un apparecchio televisivo. Anche gli eredi devono presentare una dichiarazione sostitutiva per dichiarare che nell’abitazione in cui l’utenza elettrica è ancora temporaneamente intestata alla persona deceduta, non è presente alcun apparecchio televisivo.
La dichiarazione
Infine anche coloro che in precedenza hanno presentato una denunzia di cessazione dell’abbonamento televisivo per suggellamento, possono certificare, sempre per evitare l’addebito del canone in bolletta, che non detengono, in nessuna delle abitazioni dove è attivata l’utenza elettrica ad essi intestata, un ulteriore apparecchio televisivo oltre a quello per cui è stato chiesto il suggellamento. In questi casi bisogna compilare il quadro A del modello di dichiarazione sostitutiva.
La dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo ha validità annuale e può essere presentata solo dai titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale (ad eccezione degli eredi).
I tempi
La dichiarazione deve essere presentata:
dal 1° luglio al 31 gennaio dell’anno successivo per l’esonero del pagamento per l’intero anno successivo (per esempio, una dichiarazione presentata nel novembre del 2023 avrà effetto per tutto il 2024)
dal 1° febbraio al 30 giugno per l’ esonero dall’obbligo di pagamento per il secondo semestre dello stesso anno (per esempio, una dichiarazione presentata a maggio 2023 avrà effetto per il secondo semestre del 2023).
Come fare
Il modello di dichiarazione sostitutiva va presentato direttamente dal contribuente (titolare di utenza elettrica residenziale) o dall’erede:
tramite l’applicazione web
tramite gli intermediari abilitati (Caf, professionisti, ecc.)
tramite raccomandata senza busta, all’indirizzo: Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 - 10121 Torino. È necessario, in questo caso, allegare un valido documento di riconoscimento
tramite posta elettronica certificata, purché la dichiarazione stessa sia sottoscritta mediante firma digitale, coerentemente con quanto previsto dagli articoli 48 e 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell'Amministrazione Digitale). La dichiarazione firmata digitalmente dovrà essere inviata mediante PEC all'indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it, entro gli stessi termini previsti dal provvedimento del Direttore dell'Agenzia per le altre modalità di invio (plico raccomandato senza busta o invio telematico).
Diplomatici e militari stranieri
Sono esentati dal pagamento del canone tv, per effetto di convenzioni internazionali:
gli agenti diplomatici (articolo 34 della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961)
i funzionari o gli impiegati consolari (articolo 49 della Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963)
i funzionari di organizzazioni internazionali, esenti in base allo specifico accordo di sede applicabile
i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia (articolo 10 della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951).
Dal 2016 è previsto, per i titolari di utenza elettrica per uso domestico residenziale, il pagamento del canone tv mediante addebito sulla fattura dell'utenza di energia elettrica. La presentazione della dichiarazione sostitutiva consente di far valere la condizione di esenzione anche al fine di evitare l'addebito del canone sulla fattura dell'utenza di energia elettrica intestata al dichiarante.
Qualora l'intestatario dell'utenza elettrica residenziale non sia il dichiarante, ma sia un componente della sua stessa famiglia anagrafica , è necessario riportare anche i dati anagrafici (nome, cognome e codice fiscale) del componente della famiglia anagrafica del dichiarante che sia intestatario dell'utenza elettrica residenziale.
La dichiarazione sostitutiva, inoltre, deve essere presentata anche per comunicare il venir meno dei presupposti di una dichiarazione sostitutiva precedentemente presentata, ad esempio nel caso di cessazione anticipata dell'incarico diplomatico. Restano valide le richieste di esenzione già presentate prima della pubblicazione del provvedimento del 4 maggio 2016 che ha definito le modalità e i termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva di sussistenza dei presupposti di esenzione dal pagamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato per effetto di convenzioni internazionali.
Le domande
Il modello di dichiarazione sostitutiva va presentato direttamente dall'interessato, unitamente ad un valido documento di riconoscimento, tramite plico raccomandato senza busta, al seguente indirizzo: Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 - 10121 Torino. La dichiarazione sostitutiva può essere presentata in ogni giorno dell'anno e, ai fini della determinazione del canone dovuto, produce effetti in base alla data di decorrenza della condizione di esenzione e fino alla data di scadenza della stessa. Qualora, a seguito di variazioni dell'incarico cui è legata la condizione di esenzione, sia rinnovata la carta d'identità diplomatica o ne sia rilasciata una nuova, è onere del dichiarante presentare tempestivamente una nuova dichiarazione in cui siano inseriti i dati aggiornati (numero, data di rilascio, data di scadenza).
È possibile presentare una nuova dichiarazione sostitutiva anche per comunicare variazioni dei nominativi dei familiari intestatari dell’utenza elettrica. La dichiarazione di variazione dei presupposti va tempestivamente presentata nei casi in cui si verifichi il venir meno della condizione di esenzione legata all'incarico ricoperto. LEGGO,IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche oggi, venerdì 29 novembre, continuano i problemi per i pagamenti elettronici dopo il blocco che ha mandato in down i circuiti Nexi, Bancomat e Pos a partire dal pomeriggio di giovedì. I tempi di risoluzione al momento non sono noti, anche se i disservizi sono in diminuzione enon riguardano tutti i circuiti. Restano, però, i disagi per quanti vogliono prelevare contanti allo sportello o pagare usando carte di credito e debito che viaggiano su circuiti Worldline. L'azienda francese che gestisce la rete, sulla quale appoggiano anche molte banche in Italia, ha comunicato che il disservizio è dovuto a un guasto tecnico ma che non è prevedibile quando verrà risolto.
Perché il Bancomat non funziona
La causa dei problemi tecnici sulla rete nazionale che ieri hanno impattato alcuni servizi di pagamento di carte di credito e di debito «è stata identificata. I lavori di installazione delle tubature del gas da parte delle autorità locali hanno danneggiato gravemente i cavi e la rete del nostro fornitore». Lo fa sapere in una nota Worldline che aggiunge: «Si prevede che i lavori di ripristino da parte del nostro fornitore inizieranno in giornata». Nel frattempo Worldline «sta lavorando incessantemente all'individuazione di potenziali soluzioni per riattivare i servizi, in attesa del ripristino dell'infrastruttura fisica», prosegue.
Il guasto tecnico sulla rete Worldline
L'incidente, riferiscono da Worldline, è avvenuto in un determinato punto fisico, non impatterà altri punti fisici e la società è al lavoro per ripristinare la rete. Worldline fa sapere inoltre come gli impatti dei disservizi «sono localizzati principalmente in Italia, con effetti in alcuni altri mercati». Ieri, «in mattinata, i servizi di Worldline hanno risentito di problemi di connessione con i suoi data center in Italia a causa di un'interruzione della rete di terzi», ricorda l'operatore, spiegando di essere al lavoro «a stretto contatto con l'operatore di rete per monitorare l'avanzamento dei lavori di ripristino». Worldline «si rammarica di questo evento e si scusa con gli esercenti e i consumatori per il disagio arrecato».
Quando verrà risolto il problema
«In riferimento al grave incidente comunicato ieri da Worldline, che ha generato importanti disservizi su diverse banche in Europa e in particolar modo in Italia, Nexi informa che attualmente la problematica non risulta ancora risolta da Worldline». Lo comunica Nexi in una nota. L'operatore francese «ha comunicato che sta lavorando per identificare potenziali soluzioni alternative per riattivare i servizi, in attesa che l'infrastruttura fisica danneggiata venga ripristinata. Al momento non abbiamo ricevuto ancora informazioni certe sulle tempistiche di risoluzione», prosegue Nexi.
Quali sono le banche coinvolte
Nexi fa sapere inoltre che, «in attesa di aggiornamenti da parte di Worldline sulle tempistiche di risoluzione» la società ha «avviato un'indagine e si riserva ogni opportuna azione a tutela degli interessi della società e dei clienti». La società italiana «continua il costante monitoraggio sui tavoli tecnici e ha già rafforzato il presidio dei canali di assistenza ai propri partner e alla clientela finale». Nexi infine sottolinea come «per quanto riguarda gli impatti in Italia», sono «interessati esclusivamente i servizi di pagamento operati attraverso infrastrutture Worldline, di cui quest'ultima è unicamente responsabile». Tra le banche interessate in Italia risultano BPER e BPM. LEGGO.IT
INSERITO DA ANGELA CECERE Papa Francesco, il 266º papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma, ha deciso tempo fa di rinunciare allo stipendio. Ma non per questo non mancano le possibilità di sostentamento per il Pontefice. A novembre 2023 quando, tramite una lettera inviato dal Prefetto dell’Economia vaticana, Maximino Caballero Ledo, ha informato i cardinali del taglio del loro stipendio. Nonostante queste decisioni «francescane», il patrimonio della Chiesa ancora oggi resta sempre ingente tanto che appare quasi impossibile fare una stima delle ricchezze del Vaticano, specie ora che il Giubileo 2025 ormai è alle porte.
INSERITO DA ANGELA CECERE La famiglia italiana cambia volto: in dieci anni sono spartiti oltre un milione di nuclei con figli. Aumentano invece le famiglie con un solo genitore, spesso la mamma. La fotografia, scattata dall’Istat, rispecchia una tendenza che va avanti da anni ma che ultimamente ha registrato un’impennata, soprattutto rispetto all’inizio del millennio. Basti pensare che dal 2001 al 2011 le famiglie “sparite” erano solo 507mila meno della metà rispetto al calo del decennio successivo. Divorzio: diminuiscono le separazioni, ma in Italia cala anche il numero di matrimoni. Il rapporto dell'Istat NUOVE FAMIGLIE. Dal 2011 al 2021 infatti le famiglie con uno o più figli si sono ridotte di oltre un milione e 200mila nuclei, nello stesso arco temporale sono invece aumentati quelli monogenitore che passano da circa 2 milioni 650mila del 2011 a più di 3 milioni e 800mila nel 2021 con un’impennata del 44%. MAMME SINGLE. Il genitore single nella maggior parte dei casi è la mamma: le madri sole nel 2021 erano infatti 2.967.420, con un incremento del 35,5% rispetto al censimento 2011. I padri soli invece erano 855.049: sono aumentati dell’85% rispetto al 2011, quando erano 462.626. COPPIE E FIGLI. Si registra al Sud la maggior presenza di coppie con figli, soprattutto in Basilicata dove il 51,8% dei nuclei familiari è composto proprio da entrambi i genitori con figli. Seguono la Campania e la Puglia che restano comunque con più di una famiglia su due composta da due genitori e figli. In Piemonte e in Friuli-Venezia-Giulia si registra invece la maggior presenza di famiglie senza figli, pari al 36% dei nuclei familiari. Una caratteristica del Nord Italia visto che tutte le regioni del Sud, Isole maggiori e il Lazio compresi, non raggiungono il 30%. POCHE CULLE. In Italia è «ormai dominante il modello del figlio unico e, come nel passato, la prole tende ad essere più numerosa nel Mezzogiorno» dove le coppie con un unico figlio sono in percentuale inferiore rispetto al dato nazionale. La metà delle coppie italiane ha infatti un figlio unico e solo una su 10 ne ha tre o più. COPPIE DELLO STESSO SESSO. Nel 2021 in Italia erano quasi 10mila le coppie dello stesso sesso, tra unioni civili e consensuali, in aumento rispetto al decennio precedente quando erano 7.513. La maggior parte delle coppie omosessuali, il 60%, è concentrata al Nord mentre al Sud si registra un 15,2%. L'86,3% delle coppie dello stesso sesso rappresenta una unione civile.