Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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inserito da Alessia Chianese Magnitudo stimata a 5,3. Blackout linee telefoniche.
Una forte scossa di terremoto è stata avvertita ad Atene e in tutta l'Attica. La magnitudo è stata calcolata a 5,3 gradi. Molte persone si sono riversate in strada, secondo il sito in.gr. L'epicentro sarebbe a 23 km a nordovest della capitale, a soli 2 km di profondità, quindi è stato sentito con maggior forza. Sono segnalati blackout telefonici.
Tanta paura ad Atene. Al momento non ci sono notizie di feriti nè di danni. Il tremore è stato ripreso in diretta dalla televisione statale greca Ert. Sono stati registrati piccole interruzioni della corrente elettrica e i vigili del fuoco hanno raccontato di aver ricevuto diverse chiamate da persone che erano rimaste intrappolate in ascensore.
La violenta scossa di terremoto che ha colpito Atene e l'Attica ha provocato il crollo di alcuni edifici abbandonati. Lo hanno riferito le autorità elleniche. Non risultano feriti gravi, ma solo tre persone colpite da calcinacci, che non hanno riportato lesioni serie. "Si è sentita una scossa molto forte, abbiamo avuto molta paura - dice all'ANSA il giornalista Takis Tsafos -. L'epicentro, peraltro, è stato vicino alla superficie e nella stessa zona dove fu registrato il centro del sisma del 1999, che provocò 42 morti. Per legge, hanno dovuto evacuare gli hotel e gli uffici pubblici. E tutti hanno iniziato a chiamare amici e parenti, quindi sono bloccate le linee telefoniche". Gli edifici crollati sono a Ermou (strada dello shopping accanto a Piazza Syntagma), a Petralona, a poca distanza dall'Acropoli, e poi a Trapezona, presso il porto del Pireo, e nel porto stesso, dove è crollato un vecchio magazzino che non veniva più utilizzato. "I vigili del fuoco ritengono che sotto le macerie non sia rimasto nessuno", dice Tsafos.
Una forte scossa di terremoto è stata avvertita ad Atene e in tutta l'Attica. La magnitudo è stata calcolata a 5,3 gradi. Molte persone si sono riversate in strada, secondo il sito in.gr. L'epicentro sarebbe a 23 km a nordovest della capitale, a soli 2 km di profondità, quindi è stato sentito con maggior forza. Sono segnalati blackout telefonici.Tanta paura ad Atene. Al momento non ci sono notizie di feriti nè di danni. Il tremore è stato ripreso in diretta dalla televisione statale greca Ert. Sono stati registrati piccole interruzioni della corrente elettrica e i vigili del fuoco hanno raccontato di aver ricevuto diverse chiamate da persone che erano rimaste intrappolate in ascensore.
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Come faranno gliinfluencer senza like?Per Instagram, evidentemente sì. Parteoggi in Italia, infatti, un test sui post di Instagram che coinvolge proprio i "mi piace", che non saranno eliminati ma nascosti: in altre parole, quando scorrerete la vostra timeline di Instagram, sotto ogni foto non potrete più sapere quanti like ci sono, né chi ha cliccato sul tasto like. L'unico che potrà essere in possesso di questa informazione sarà l'utente che ha postato la foto stessa.Il test in Italia arriva dopo un altro esperimento in Canada: non è una decisione definitiva ma solo una prova per sondare il parere degli utenti. Ma se in futuro dovesse diventare definitiva, sarebbe una vera rivoluzione soprattutto per il mondo del marketing digitale e per gli "influencer": la novità era stata anticipata da Mark Zuckerberg a fine aprile alla Conferenza per gli sviluppatori di Facebook a San Josè in California. Instagram ha oltre un miliardo di utenti nel mondo e la metà di loro usano le stories.
Agli utenti coinvolti nel testo comparirà un avviso. «Vogliamo aiutare le persone a porre l'attenzione su foto e video condivisi e non su quanti Like ricevono», diceTara Hopkins, Head of Public Policy EMEA di Instagram. «Vogliamo che Instagram sia un luogo dove tutti possano sentirsi liberi di esprimersi. Stiamo avviando diversi test in più paesi per apprendere dalla nostra comunità globale come questa iniziativa possa migliorare l'esperienza su Instagram».
UNIONE CONSUMATORI: STOP ABUSI INFLUENCER «Un'ottima notizia, un freno agli abusi degli influencer e a chi fa pubblicità occulta sui social senza rispettare le linee guida dell'Antitrust», il commento diMassimiliano Dona, presidentedell'Unione Nazionale Consumatori, riguardo il test di Instagram che oscura i like. «Siamo stati i primi a scoperchiare il problema e ad ottenere la prima condanna in materia dall'Antitrust - spiega - Grazie al nostro esposto, dopo la moral suasion, si è passati ad impegni precisi e concreti, sia da parte delle aziende che degli stessi influencer. Il problema, però, è che le segnalazioni di violazioni proseguono e che è difficile monitorare il fenomeno, troppo vasto. La nuova politica di Instagram, se divenisse definitiva, affronterebbe il problema alla radice», conclude Dona.
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Importanti novità ad Agosto
Siamo nel bel mezzo dell'Estate e cresce giorno dopo giorno l'attenzione su quello che ci riserverà il prossimo mese,AGOSTO, quando gran parte degli italiani partiranno per le vacanzecon una solo incognita: quella del meteo. Per cercare di sciogliere ogni dubbio abbiamo analizzato con attenzione le mappe stagioni emesse dal centro di calcolo europeoECMWFche ci mostra una tendenza affidabile seppur necessita, nelle prossime settimane, di ritocchi a causa della distanza temporale comunque elevata.
Partiamo col dire che AGOSTO sarà caldo, a tratti insopportabile,con ondate di caldoche riusciranno ad inglobare anche il nostro territorio, a fasi alterne. Difatti, spulciando le mappe in nostro possesso, si evince cheAGOSTOsarà un mese contemperature sopra la media fino a 2.0°C al Nord e in Toscanaa causa di un'ondata di aria calda che interesserà l'Europa Occidentale, come accaduto a Giugno quando si superarono abbondantemente i40°C.Poi, poco prima del FERRAGOSTO, un veloce passaggio instabiledi origine atlantica (più fresco) determinerà rovesci sparsi solo lungo l'arco alpino.Dal 15 AGOSTO e fino alla fine del mese una nuova ondata di caldo interesserà tutto il Mediterraneocon tempo stabile, soleggiato e con picchifino a 40°C al Sud (Sicilia).
Da non sottovalutare la possibilità chetra Balcani e Sud Italia si inneschi una configurazione già vistain passato ovvero quella della presenza diinfiltrazioni fresche e umideche potrebbero far scatenare temporali pomeridiani anche intensi tra Molise, Puglia, Basilicata, Campania e Calabria. Questa ipotesi troverà conferma nei prossimi aggiornamenti e dovrebbe concretizzarsi tra gli ultimissimi giorni diAGOSTOe i primi diSETTEMBRE.Per coloro che pensano che l'Estate sia finita si sbagliano di grosso.
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Italia baciata dal Sole. Ma attenzione alle imboscate temporalesche
La pressione atmosferica sta lentamente aumentando sull'area mediterranea el'Italia comincerà ad essere sempre piùbaciata dal sole,tuttavia non riusciremo ancora a godere di un'assoluta e totale stabilitàin quanto bisognerà fare ancora molta attenzione alle cosiddetteimboscate temporalesche:Vediamo dunque nel dettagliodove potranno colpire.
Mercoledìsarà già una bella giornata disoleper molte regioni d'Italia specialmente nel corso della mattinata quando avremo solo qualche innocuanube di passaggioal Nord e su alcuni tratti delle Regioni meridionali. Nelle ore pomeridiane invece, ecco che si cominceranno a registrareannuvolamenti più minacciosia ridosso dei rilievi alpini dove potrà scoppiarequalche isolato temporalepiù diffuso sui comparti nord orientali in particolare tra ilTrentino alto Adige, il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia. Altri rovesci interesseranno i settori alpini occidentali dove nel tardo pomeriggio potranno lambire le zone pianeggianti delPiemonteoccidentale. Sul resto del Paese tantosolee soprattutto clima assai gradevole contemperaturestabili.
Maggior attenzione invece traGiovedì e Venerdìquando l'ingerenza temporalesca pomeridiana, sempre e comunque più diffusa sui rilievi alpini e prealpini,potrebbe temporaneamente coinvolgere le pianure adiacenticome l'est delPiemonte, l'area pianeggiante occidentali dellaLombardiaed anche quella settentrionale delVeneto. A maggior rischio saranno dunque le zone del Triveneto, le aree del Garda, veronese, bresciano, trevigiano, vicentino. Alcunifocolai temporaleschiandranno inoltre a formarsi sulle dorsali appenniniche specie quellatosco-emiliana e Tra l'Umbria e l'Abruzzo. Ancorasolee tempo tranquillo invece sul resto d'Italia.
Buone le notizie per quanto riguarda i giorni successivi. Nel corso delWeekendinfatti, la pressione subirà unulteriore aumentoe la stabilità atmosferica diverrà via via sempre piùrobustainibendo così la possibile nascita di nuoveimboscate temporalesche.
Articolo del 17/07/2019 ore 11:57 diMarco CastelliMeteorologo
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Caldo in Aumento già dal Weekend, poi Ruggito Africano da Lunedì
L'Estate sta per tornare a fare sul serio. Gli ultimi aggiornamenti a nostra disposizione confermano infatti quanto avevamo solamente accennato nelle ultime ore: l'alta pressione di origine africana è destinata a salire di latitudine nel corso dei prossimi giorni, abbracciando buona parte dell'Europa sud-occidentale e quindi anche l'Italia, contribuendo, oltre ad una maggiore stabilità atmosferica, anche a valori termici in progressivo aumento. Le temperature saliranno già nel corso del prossimo weekend, riportandosi su valori quanto meno in linea con il periodo, ma anche leggermente sopra media. Tuttavia, la vera fiammata sub-tropicale si avrà a partire dall'inizio della prossima settimana.
Ma andiamo con ordine.
Sabato 20 Luglioavremo unbel tempo su tutto il Paesecon tanto sole da Nord a Sud, tuttavia l'alta pressione non riuscirà ancora a proteggerci in maniera totale: ecco dunque che nel corso del pomeriggio ci aspettiamo un aumento dell'instabilità sull'arco alpino, con possibili temporali, specialmente sui settori centro-orientali. Le temperature risulteranno calde, ma ancora gradevoli, senza particolari eccessi.
GiàDomenica 21 lecondizioni meteo sarannodecisamente estive con tempo soleggiato su tutte le nostre regionigrazie al rafforzamento dell'anticiclone. Le temperature sono previste in forte aumento soprattutto suisettori tirrenici e sulle due Isole Maggiori con valori che già potranno raggiungere i 35°C,durante le ore pomeridiane.
L'anticiclone africano tornerà tuttavia a ruggire con laPROSSIMA SETTIMANA, quando inizierà una nuova fase rovente.
Scopriamo subito tutti idettagli, dove il caldo si farà maggiormente sentire ese sarà l'ULTIMA dell'Estate.
Secondo le ultime proiezioni ci aspettiamo quindi tanto sole da Nord a Sud e soprattutto un aumento generale e deciso delle temperature. Ci catapulteremo quindi in un'ondata di caldo con valori che toccherannopunte massime di quasi 40°C in particolare nelle zone interne di Sardegna, Toscana, Umbria e su buona parte della Pianura Padana. Su quest'ultima in particolare è previsto un netto incremento dei tassi di umidità che renderà l'atmosfera più insopportabile con i tanti disagi che ne derivano.
Saràl'ULTIMAela più CALDAfiammata di tutta l'Estate 2019?
Dando uno sguardo al passato l'ultima parte di Luglio è storicamente dal punto di vista climatico la più calda su buona parte delle regioni. Dunque non c'è nulla di sorprendente e molto probabilmente sarà la fase più lunga e calda della stagione con le temperature che si porteranno di alcuni gradi oltre le medie attese. Tuttavianon possiamo escludere che questa fase si prolunghi fino adAGOSTO,come mostrano le previsioni sul medio periodo (ECMWF), e che nella prima metà del prossimo mese ci possano esserenuove fiammate dal continente africano.
Articolo del 17/07/2019 ore 17:03 diMarco CastelliMeteorologo
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Negli ultimi sette anni, le donazioni alla Chiesa tramite la quota di imposta sui redditi Irpef ha visto la perdita di due milioni di benefattori
Dati alla mano, negli ultimi sette anni la Chiesa ha perso due milioni di benefattori. L'otto per mille, spieghiamolo, è la quota di imposta sui redditi soggetti Irpef, che lo Stato italiano distribuisce, in base alle scelte effettuate nelle dichiarazioni dei redditi, fra se stesso e le confessioni religiose che hanno stipulato un'intesa con lo Stato. Ecco, il crollo degli introiti emerge dai dagli ultimi dati sulla ripartizione delle somme prelevate dall'Irpef, resi noti dal Dipartimento delle Finanze.
Il meccanismo dell'otto per mille, peraltro, è complesso. Perché, come spiega Il Messaggero, ogni anno vengono ripartiti gli importi relativi alle dichiarazioni di tre anni prima, che si riferiscono al periodo di importa rispettivamente precedente. Ciò significa che nel 2019 sono state distribuite le somme relative ai redditi del 2015, che ammontano a 1,4 miliardi. Ecco, su un totale di circa 40,8 milioni di contribuenti, il 43% ha indicato la propria preferenza, mentre il 56 e rotti per cento non ha indicato alcunché. Ecco, su 40,8 milioni di italiani, 14 (pari al 35,3% dei contribuenti) hanno scelto la Chiesa Cattolica. Bene, nel 2010 la Chiesa fu scelta da 15,6 milioni di italiani, ovvero dal 36,6%. Se questo è il trend, nel prossimo decennio l'otto per mille alla Chiesa Cattolica si ridurrà (quasi) al lumicino.
FONTE IL GIORNO
Nicola Zangaraci carabiniere di Amalfi Commenta.......
Evidentemente non sono più credibili ....io non lo so più alla chiesa da anni prima lo davo ora no ...sono già ricchi spendessero le loro ricchezze
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inserito da Alessia Chianese Nonostante la ridda di supposizioni degli ultimi mesi non sarà una donna né Stephen Hawking a comparire su una delle due facce della nuova banconota britannica da 50 sterline che entrerà in circolazione nel 2021 e che sarà l'ultima di una serie non fatta di carta ma di materiali polimerici, cioè di plastica. Ad essere il reto della regina Elisabetta sarà invece Alan Turing, il matematico-eroe perseguitato dopo la guerra dal sua Paese solo perché gay. La decisione è stata annunciata oggi dalla Bank of England e si tratta di un atto di omaggio, ma anche di riparazione postuma.
«Alan Turing è stato un matematico eccezionale, il cui lavoro ha avuto un impatto enorme sul modo in cui viviamo oggi», ha detto il governatore della Banca centrale del Regno Unito Mark Carney. «Come padre dell’informatica e dell’intelligenza artificiale, nonché eroe di guerra, i contributi di Alan Turing sono stati molto variegati e sconvolgenti: Turing è un gigante sulle cui spalle posano in tanti». Nel 2018 era stato deciso di dedicare il retro della banconota a uno scienziato, ed era stato aperto un sondaggio pubblico per chiedere quale personaggio dovesse essere raffigurato. Sono arrivati in tutto 227.299 voti, per un totale di 989 scienziati candidati.
Turing, nato nel 1912 a Londra e morto suicida a nemmeno 43 anni a Manchester dopo aver sperimentato il carcere per l'allora reato di omosessualità. Durante il secondo conflitto mondiale lavorò per conto dell'intelligence di Sua Maestà nel centro di crittoanalisi di Bletchley Park, ideando una serie di tecniche in grado di far breccia nei cifrari della Germania nazista inclusi quelli generati dalla macchina Enigma.È ritenuto uno dei fondatori dell’informatica moderna, precursore dell’idea di “intelligenza artificiale”, e colui che ha formalizzato l’idea di “algoritmo”.Nel 1952, inoltre, Turing fu arrestato e accusato di “oscenità grave” a causa della sua relazione con Arnold Murray (all’epoca nel Regno Unito l’omosessualità era un crimine punito con il carcere o la castrazione chimica).
Dopo essere stato condannato, preferì la castrazione chimica al carcere: fu sottoposto a un ciclo di estrogeni nell’arco di un anno. L’8 giugno del 1954 fu trovato morto nel letto di casa sua, con una mela mezza mangiata sul comodino. Si dice che il frutto fosse stato avvelenato dallo stesso Turing con del cianuro. Nel 2014 la regina Elisabetta II concesse infine la grazia postuma a Turing, lo stesso anno la vita di Turing è stata raccontata nel film "The Imitation Game" interpretato da Benedict Cumberbatch.
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inserito da Alessia Chianese L'orso M49 è vivo ed è stato avvistato grazie a una foto trappola che lo ha immortalato questa mattina alle 9.29 sul monte Marzola. Il punto in cui è stato individuato dista qualche decina di chilometri in linea d'aria dalla zona in cui l'orso è"evaso" nella notte fra il 14 e il 15 luglio, il recinto di Casteller a Trento. Scappato alle cinque del mattino, scavalcando una recinzione elettrificata e senza più di radiocollare, l'animale si era allontanato nei boschi.
Adesso la forestale fa sapere di essere sulle sue tracce. La conferma che l'animale immortalato sul Marzola sia effettivamente M49 "arriva dalla documentazione fotografica che ritrae il plantigrado dopo la sua fuga dal recinto del Casteller. In zona - i boschi della Marzola - è già presente il personale forestale attivato immediatamente dopo l'evento per assicurare monitoraggio, presidio territoriale e informazione" precisa la Provincia di Trento.
La fuga di M49, secondo gli esperti, ha però le ore contate. "Di sicuro si è fermato per dormire e mangiare. E' bello ipotizzare che sia al riparo, che stia ancora fuggendo ma la realtà e che anche senza collare un orso lo ritrovi. L'avvisteranno ancora" spiegaDaniela D'Amico, coordinatrice del Parco Nazionale d'Abruzzo, che gli orsi li conosce bene. Anche lì sono fuggiti, anche lì sono stati al centro di polemiche per la predazione di bestiame e anche lì sono al centro di un percorso di conservazione. E' convinta che M49 stia vivendo una fuga che "purtroppo" - dice - "non durerà molto".
Il recinto del Centro Casteller, a sud di Trento, dove era stato rinchiuso l'orso M49
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Dal momento dell'evasione dalla sua gabbia alta 4 metri ed elettrificata (7000 volt), non si avevano più notizie dell'orso fino a quando la fototrappola della forestale non lo ha inchiodato. Lo cercano ancora le pattuglie e i responsabili della forestale e della Provincia di Trento, con il supporto di alcuni ricercatori dell'Ispra.
"Qui in Abruzzo - sostiene D'Amico - abbiamo visto fare agli orsi cose incredibili, sono davvero intelligenti. Se M49 ha visto l'opportunità di fuggire l'ha fatto, forse superando la prima scossa poi è riuscito ad andare avanti. Non sappiamo se ha memoria del dolore né conosciamo la sua soglia di resistenza. Di sicuro siamo tutti rimasti increduli: è una fuga da Alcatraz, in sostanza impossibile, ma uno su mille può riuscirci". Spiega che "senza il radiocollare è difficile scovarlo. E' possibile seguirne in parte le tracce anche grazie alle fototrappole ma poi bisogna attendere un evento, ad esempio legato alla predazione. Poi può essere riconosciuto grazie alle marche colorate sull'orecchio".
Le prime ricerche dell'orso di 3 anni e mezzo, dal peso di circa 140 chilogrammi, si sono concentrate fin da subito nella zona della Vigolana, ma senza alcuna segnalazione di orme o danni negli allevamenti.
"La mia opinione - continua D'Amico - è che a breve lo troveranno. A quel punto bisogna capire cosa succederà. Spero vivamente che si faccia di tutto per evitare - come da dichiarazioni politiche della prima ora - di uccidere un animale solo perché non particolarmente educato. Il problema con gli allevatori lo abbiamo anche da noi, ma esistono dei risarcimenti, delle politiche. Non si può pensare di aver rintrodotto un orso sloveno e poi volerlo ammazzare solo perché non "educato" come altri".
Lo spiega il professor Luigi Boitani, docente di Zoologia all’Università La Sapienza di Roma, intervistato dall'l'Adige: "Se un orso dà uno schiaffo a una persona che si è avvicinata troppo, non è uno sbaglio di chi ha fatto il ripopolamento: è un episodio di normale coesistenza fra umani e animali selvatici".
Intanto, proprio durante l'inseguimento dell'orso, la Corte costituzionale stabilisce che sono legittime le leggi di Trento e Bolzano sulla cattura ed eventuale uccisione di orsi e lupi. L'ok arriva dopo l'esame in camera di consiglio dei due ricorsi del Presidente del Consiglio verso le due Province autonome. La Consulta ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale, giudicando che "la disciplina provinciale contestata rientri nell'ambito delle competenze legislative statutariamente affidate alle due Province autonome".
Una decisione che alimenterà altri post sui social dove sono già centinaia i commenti fatti di tifo sfegatato per la "grande fuga", scontri politici sulla pericolosità dell'animale e hashtag dedicati alla sua impresa.
"L'orso M49 è, evidentemente, un genio delle evasioni paragonabile a Papillon e dotato di superpoteri come un eroe della Marvel Comics, fuggito da un recinto degno di Jurassic Park da cui fuggivano i Tirannosaurus Rex", sostiene in una nota la Lega abolizione caccia (Lac) del Trentino Alto Adige, spingendosi oltre nelle ipotesi: "Casualmente scavalca il recinto, casualmente rimane indenne alle scariche elettriche, casualmente gli avevano già tolto il radiocollare, casualmente non potendo più controllare dove si trova l'orso è stato diramato l'ordine di sparare a vista al nemico pubblico numero uno del Trentino; casualmente questa fuga consente di dichiarare l'allerta massima. Era in montagna in area poco antropizzata ed è stato trasportato alle porte della città. Adesso questa evasione 'provvidenziale', dal punto di vista dell'attuale amministrazione nemica di fauna e vita selvatica, offre loro il margine di poter anche sparare per uccidere", commenta la Lac che si augura: "essendo stato l'orso M49 così tanto scaltro e dotato di superpoteri da fuggire dal Casteller trovi il modo di volare via in cerca di una regione realmente amichevole con la fauna selvatica".
Mentre permangono i contrasti fra le dichiarazioni del governatore leghista trentinoMaurizio Fugatti, che ha dato l'ordine di sparare a vista solo nel caso l'animale dovesse avvicinarsi alle abitazioni, e la nota del ministro Costa che invitava a non sparare, le associazioni animaliste da Legambiente al Wwf si schierano tutte in difesa dell'orso nella speranza che non gli venga fatto del male.
Il coordinamento del progetto Life for Ursus lo paragona invece a King Kong. "Adesso l'orso volante M49 che prima era in area scarsamente antropizzata si trova suo malgrado alle porte di Trento, se volete come quando quei buontemponi prelevano King Kong dalla sua isola sperduta e lo trascinano in catene nel cuore di Manhattan. Come si conclude la trama dei film su King Kong lo sanno tutti: la bestia si difende ma infine soccombe. Questo triste copione ormai è scritto anche per M49. Ma - prosegue Life Ursus - non possiamo rassegnarci a farci rappresentare, tutti noi, da queste modalità di comportamento prescientifiche e disumane".
Nel frattempo diverse associazioni hanno dichiarato di voler intraprendere azioni legali in caso di uso della forza o delle armi contro M49.
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inserito da Alessia Chianese Strage sulle strade in poche ore la scorsa notte, dovenove giovanisono morti in quattro diversi incidenti, a Jesolo, Cesena e Genova.
Quattro giovani, tre ragazzi e una ragazza tra i 22 e i 23 anni,sono morti a Jesolodopo che la loro auto è finita in un canale a Ca' Nani. A bordo c'era una quinta ragazza che si sarebbe salvata. L'incidente è avvenuto lungo la strada regionale 43.
La vettura è finita nel canale dopo la perdita di controllo del mezzo da parte del conducente. I primi soccorsi sono stati dati da alcuni ragazzi stranieri di passaggio che sono riusciti a portare a riva la giovane ferita e altri tre ragazzi che sono subito dopo morti. I vigili del fuoco con l'autogru hanno agganciato l'auto e l'hanno estratta dall'acqua, recuperando l'ultima persona rimasta all'interno e morta anch'essa. I giovani morti sono tutti della zona di San Donà.
Oltre ai quattro ragazzi deceduti per la caduta della loro auto nel canale,una quinta persona di 28 anni è morta alle 5 di oggi finendo con la sua vettura contro un platano. L'episodio è avvenuto a poca distanza dall'altro incidente. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario, l'uomo è morto. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno estratto il corpo.
A Cesenaquattro giovani sono morti sul colpo poco dopo le 5 sulla via di Dismano, nella frazione cesenate di Sant'Andrea, a bordo di una Seat Leon. Secondo una prima ricostruzione della Polstrada di Forlì e dei carabinieri, l'auto su cui viaggiavano avrebbe toccato un muretto laterale, il conducente avrebbe perso il controllo e la vettura si è schiantata in un fosso rovesciandosi. Intervenuti i vigili del fuoco che solo verso le 7 hanno estratto l'ultimo corpo.
E una donna di 27 anni è morta in seguito alle gravi ferite riportate in un incidente stradale accaduto a Castrocaro Terme, nel Forlivese, poco prima delle tre della scorsa notte. La donna era alla guida di un motorino quando, per cause ancora da chiarire da parte dei carabinieri, ne ha perso il controllo cadendo rovinosamente a terra. Il personale medico del 118 ha disposto il trasporto d'urgenza della 27enne al trauma center dell'ospedale Bufalini di Cesena dove tuttavia la donna è deceduta a causa dei traumi subiti al capo.
E' invece di un morto e due feriti gravi il bilancio di un incidente avvenuto la scorsa notte sulla A7 Genova-Serravalle Scrivia, nei pressi di Genova Bolzaneto nella direzione del capoluogo. Le persone coinvolte, secondo la polizia stradale, sono tutti ventenni. I tre viaggiavano a bordo della stessa auto che, per motivi da accertare, è andata a sbattere contro il guard rail. L'incidente è avvenuto poco prima delle 4: non sono stati coinvolti altri mezzi. Tra le cause dello schianto si ipotizza il colpo di sonno o l'alta velocità. L'autostrada è stata bloccata per permettere i soccorsi ai feriti, la rimozione del cadavere e compiere i rilievi. Poi la circolazione è ripresa.
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di Michele Pappacoda direttore Fu costruito nel 1395, forse su una struttura preesistente, da Giovanni Anguissola per risiedervi con la moglie Beatrice Visconti, sorella di Gian Galeazzo Visconti. Rimase proprietà della famiglia Anguissola fino alla morte senza eredi del conte Filippo nel 1870 per passare alla moglie Fanny nata Visconti di Modrone, che ne sono gli attuali proprietari.
Il castello Ha pianta quadrangolare con torri sui quattro angoli, due cilindriche e due quadrate. Edificato in pietra e laterizio, l'alternanza dei due materiali è sfruttata in chiave decorativa con l'alternanza di fasce e l'uso di profili in cotto su fondo in pietra. Gli edifici costituiscono tre lati del complesso, il quarto è chiuso da un muraglione merlato. L'ingresso era consentito da un ponte levatoio, di cui rimangono le tracce, sopra il fossato tuttora esistente.
Il borgo Nei primi anni del Novecento Giuseppe Visconti di Modrone curò il restauro e ampliò gli annessi del castello costruendo ex novo un piccolo villaggio in stile neo-medievale progettato dall'architetto Alfredo Campanini. Probabilmente l'unico edificio antico oltre il castello è la chiesetta dedicata a Sant'Anna, cappella privata della famiglia risalente al XVII secolo.
Il Parco Il grande parco che circonda il maniero misura circa 150.000 m2, e ospita: la chiesetta, lo studio del Duca, il belvedere che si protende sul rio Grazzano, il labirinto, il giardino all'italiana e diversi esemplari di alberi secolari. Mediante visite guidate organizzate dalla società Noctua il parco è ora visitabile a pagamento in determinati periodi dell'anno. Oggi meta turistica, il borgo ospita botteghe artigiane e punti di ristoro e viene animato con rievocazioni storiche e feste in costume.