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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO L'emergenza. Il Sud brucia: 800 incendi. La Sicilia chiede aiuto (ma è polemica)

3 Agosto 2021, 09:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Le colonne di fumo sopra Catania riprese dall’elicottero dei Vigili del fuoco

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Sud Italia brucia ancora. Non si placano i roghi che negli ultimi giorni hanno investito soprattutto Sicilia e Sardegna e nuovi focolai si sviluppano in molte zone del Paese interessate da una forte ondata di caldo. Nelle ultime 24 ore sono stati oltre 800 gli interventi svolti dai vigili del fuoco per incendi boschivi: 250 in Sicilia, 130 in Puglia e Calabria, 90 nel Lazio e 70 in Campania.

 

La Sicilia chiede aiuto a Roma in giorni apocalittici di roghi, persone che scappano da località in fiamme, abitazioni evacuate. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha chiesto al presidente del Consiglio, Mario Draghi, la dichiarazione dello stato di mobilitazione del servizio nazionale di Protezione Civile.

Un grido dall’isola – che va a fuoco per il caldo torrido e per la mano criminale dei piromani – destinato ad essere accolto, ma anche stigmatizzato: «La Regione Sicilia ha fatto una dichiarazione dello stato di mobilitazione nazionale, con la richiesta della Protezione Civile di attivarsi a supporto delle attività della Regione – ha detto il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio –, ovviamente supporto da terra, perché tutti i mezzi aerei disponibili li abbiamo inviati. Invieremo quindi squadre da altre regioni e ci sarà il raddoppio dei turni da parte dei vigili del fuoco. Le responsabilità nell’ambito di ciò che si fa contro gli incendi boschivi tuttavia sono chiare. Le norme prevedono che la lotta attiva sia di competenza delle Regioni».

Adesso, però, è la consapevolezza dell’elemento umano nello sfacelo che rende la situazione ancora più inaccettabile. «Questi incendi non sono frutto di un destino avverso al quale sottomettersi con rassegnazione, ma chiamano in causa a vari livelli la responsabilità diretta e indiretta dell’uomo» ha tuonato l’arcivescovo di Monreale e vicepresidente della Conferenza episcopale siciliana, monsignor Michele Pennisi, nell’esprimere solidarietà alle comunità devastate dai roghi. «È una grave colpa della cattiveria umana bruciare un patrimonio naturalistico e pensare stupidamente di distruggere “la casa comune” che Dio ci ha comandato di custodire e curare. Mentre condanno simili crimini – è il monito dell’arcivescovo – ribadisco che appiccare volontariamente un incendio, oltre che un delitto per la legge dell’uomo, è anche un grave peccato contro Dio e la sua creazione».

Ansa / Vigili del fuoco

 

La cronaca delle ultime ore racconta di un’emergenza che non sembra affatto terminata. Ieri ancora decine di focolai in provincia di Palermo. Fiamme a Polizzi Generosa, a Monreale, a Petralia Soprana, a Scillato e a Misilmeri. Allarme di roghi e di paura che non cessa nemmeno sul versante catanese con la zona Sud di Catania, la zona industriale, l’Oasi del Simeto, i lidi e le spiagge. Il fumo sovrasta la Sicilia, tanto che la colonna che sale da Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo, è stata fotografata dalla Nasa, grazie a un satellite. Non manca nemmeno la polemica sugli organici, sul controllo, sulla prevenzione.

«La Sicilia brucia – attacca il segretario del Pd regionale, Anthony Barbagallo – le notizie relative agli incendi ci preoccupano molto. Il quadro complessivo è desolante. Nel fine settimana che avrebbe dovuto sancire l’inizio del periodo di ferie e della ripresa del turismo siamo invece costretti a commentare un bollettino di guerra. Intere aziende e case interamente distrutte. Danni per centinaia di migliaia di euro. Duole purtroppo constatare che nulla è stato fatto sul fronte della prevenzione, da parte della Regione. Che fine hanno fatto i mirabolanti annunci sull’impiego di droni per contrastare gli incendi, fatti a metà giugno durante la presentazione della campagna di comunicazione antincendio da parte del governo Musumeci?». Una critica condivisa e rilanciata dal capogruppo dei Democratici all’Assemblea regionale siciliana, Giuseppe Lupo.

Intanto, sul campo, si fa la prima conta dei danni. Il bilancio della Coldiretti è tremendo: «Un massacro senza fine – spiega una nota –, con circa 60mila eventi incendiari che hanno devastato la Sicilia negli ultimi sei anni. Gli ultimi roghi confermano che gli incendisono causati da criminali che seguono un chiaro disegno contro cui occorre potenziare uomini e mezzi».

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Previsioni meteo, Italia divisa in due: previsti caldo torrido con punte record al sud e maltempo con temporali forti al nord

3 Agosto 2021, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Previsioni meteo, Italia divisa in due: previsti caldo torrido con punte record al sud e maltempo con temporali forti al nord

INSERITO DA ANGELA CECERE L'Italia è divisa in due. Il mese di agosto sarà caraterizzato da un'Italia a due facce per quanto riguarda il meteo. Maltempo e temporali forti al nord, contrapposti a caldo torrido e temperature da record al sud. Dopo un esordio temporalesco soprattutto per le regioni del Nord, il mese di agosto continuerà a presentare instabilità a causa di una perturbazione nord atlantica organizzata attorno ad un vortice di bassa pressione che oscillerà tra la Scandinavia occidentale e il Regno Unito. Contemporaneamente alle basse latitudini mediterranee continuerà a prevalere un anticiclone africano che porterà caldo torrido e temperature elevate soprattutto al sud. Una contrapposizione che è destinata a durare per gran parte della settimana. Dopo un lunedì in parte instabile che ha visto rovesci e temporali al nord e sull'alta Toscana, la giornata di martedì è stata caratterizzata da nuovi episodi di instabilità sulle regioni settentrionali, soprattutto sui settori alpini e prealpini, ma localmente anche sulle alte pianure. Le temperature, invece, resteranno sui valori del lunedì con un sud ancora molto caldo e punte fino a 40°C in Sicilia. La ventilazione sarà mediamente debole a tratti moderata dai quadranti meridionali al Nord con mari mossi. Venti settentrionali al Centro Sud con mari mossi. Nel corso della settimana, una nuvolosità diffusa interesserà molte regioni settentrionali con possibili temporali anche di forte intensità che porterà anche ad un abbassamento consistente delle temperature. Mentre al sud è previsto bel tempo e le temperature saliranno ancora con punte di 43°C in Sicilia, 40°C in Calabria e 38°C in Puglia e Basilicata. La ventilazione sarà generalmente meridionale debole con qualche rinforzo sui bacini settentrionali. Mari mossi in quasi tutto il litorale italiano.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccinati infettati dal Covid, il contagio è più difficile: «Virus si ferma nel naso per pochi giorni»

3 Agosto 2021, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccinati infettati dal Covid, il contagio è più difficile: «Virus si ferma nel naso per pochi giorni»

INSERITO DA ANGELA CECERE Da settimane ormai la domanda è sempre la stessa: i vaccinati contro il Covid possono contagiarsi? E qual è la loro carica virale, in altre parole sono anche loro contagiosi come i non vaccinati in caso di infezione? A questa domanda provano a rispondere gli studi condotti in Italia, secondo cui la probabilità di infettarsi dopo le due dosi di vaccino è di circa il 12%. Pochi giorni fa, scrive il Corriere della Sera, Franco Locatelli è stato chiaro: «C’è una limitata percentuale di soggetti completamente immunizzati che possono infettarsi, quasi sempre senza sviluppare malattia, e contagiare. In che misura lo facciano in paragone ai non vaccinati merita ulteriori studi». E qualche giorno fa hanno fatto discutere le parole del capo consulente della Casa Bianca Anthony Fauci: «Si può presumere che le persone vaccinate possano trasmettere il virus come i non vaccinati. È un evento molto insolito e raro, ma si verifica». Il focolaio negli Usa: «Pochi ricoveri, nessun morto» Parole che si riferivano ad un documento ufficiale Usa - svelato dal Washington Post - che afferma che la variante Delta è contagiosa quanto la varicella, ha probabilmente effetti più gravi delle varianti che l'hanno preceduta e le persone infette sembrano trasmetterla a prescindere se siano vaccinate o meno. Uno studio che si basa su un'analisi condotta a Provincetown, nel Massachusetts, dove sono stati rilevati quasi 900 casi di Covid dopo la festa nazionale del 4 luglio, nonostante tre quarti dei partecipanti fossero vaccinati. Secondo il documento del Cdc , non c'era «nessuna differenza» nella carica virale delle persone vaccinate o non vaccinate e questo sembra indicare lo stesso grado di contagiosità indipendentemente dallo stato di vaccinazione. Secondo il sito di notizie locale Masslive.com però, ci sono stati pochi ricoveri (sette fino ad oggi) e nessun decesso correlato a questo focolaio: la conferma che il vaccino protegge dalle forme gravi e dalla morte. Lo studio italiano: «Virus si ferma nel naso per pochi giorni» Un’indagine del Bambin Gesù di Roma ha dati ancora diversi: su 2.900 vaccinati solo 40 si sono infettati (l’1,5%), e in queste persone il virus resta solo nel naso. «Stiamo osservando che in questo 1,5% di vaccinati la presenza del virus rimane confinata al naso e rinofaringe, mentre i polmoni sono liberi. Questo avviene perché, dopo il vaccino, nei polmoni sono già presenti le difese contro Sars-CoV-2, nel naso no. Ma la reazione immunitaria è rapida anche nel naso: entro breve tempo le difese arrivano e nel giro di 2-3 giorni abbattono la carica virale fino a eliminare il virus», ha detto al Corriere Carlo Federico Perno, direttore di Microbiologia e virologia. In altre parole i vaccinati che vengono infettati riescono a sconfiggere il virus in breve tempo e senza ammalarsi gravemente, e sebbene la loro carica virale sia probabilmente simile a chi non è vaccinato, sono contagiosi per meno tempo: 2, massimo 3 giorni, a differenza di chi non è immunizzato, che può essere contagioso per molto più tempo. Ma gli studi sono ancora all’inizio: per avere davvero più informazioni al riguardo, servirà ancora tempo.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Green pass trasporti e scuola: la decisione nella cabina di regia del governo, cosa cambierà

2 Agosto 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Green pass trasporti e scuola: la decisione nella cabina di regia del governo, cosa cambierà

INSERITO DA ANGELA CECERE Settimana decisiva per l'ampliamento del green pass. Attese le nuove misure anti Covid su scuola e trasporti: il governo ha confermato che entro la pausa estiva prevista per il 6 agosto ci sarà il decreto con gli interventi che puntano ad ampliare l'utilizzo del green pass in Italia. L’ufficialità potrebbe già arrivare tra martedì 3 e mercoledì 4 agosto quando è stata convocata la cabina di regia: seguirà un decreto governativo con tutte le nuove misure. L'obiettivo del governo è di uniformare le misure anche nel settore dei trasporti: soltanto i possessori di Green pass potranno accedere a treni, navi e aerei, nonostante non ci sia unanimità all’interno della stessa maggioranza che chiede lo slittamento del provvedimento a fine agosto. GREEN PASS TRASPORTI A sancire l' "ok definitivo" sarà il numero dei contagi e l’andamento delle nuove ospedalizzazioni sia in area medica sia in terapia intensiva. Salire su un mezzo pubblico significherà quindi essere muniti di certificazione che attesti la vaccinazione completa, la prima dose di vaccino fatta almeno 15 giorni prima, la guarigione nei sei mesi precedenti, l’esito negativo di un tampone molecolare, antigenico o salivare fatto 48 ore precedenti. La verifica del Green pass dovrebbe avvenire nel momento in cui il passeggero sale a bordo e dovrebbe essere lo stesso personale a effettuarla: esattamente come avviene in genere per documenti di imbarco e di identità. Se il passeggero esibisce un certificato falso o contraffatto, riceverà una multa e verrà denunciato. Inoltre, il Green pass servirà anche al tracciamento qualora dovesse essere accertata la positività di uno dei passeggeri. Stando alle indiscrezioni, al momento non sarebbero previsti controlli su autobus e metropolitane. Diventerebbe troppo difficile verificare il Green pass di tutti i passeggeri anche se il governo ha già chiesto alle Regioni un piano dettagliato sul potenziamento dei mezzi pubblici che potrebbe essere discusso questa settimana insieme al piano per la ripresa della scuola. Secondo il Cts la capienza all’80% non è sufficiente a garantire il distanziamento su bus e metropolitane, dunque in vista della riapertura delle scuole, che è prevista in presenza, sarà necessario un sostanziale aumento del numero delle corse. GREEN PASS SCUOLA Per la scuola il primo obiettivo, prioritario per l'esecutivo e ribadito sia dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella sia dal ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, riportare in classe tutti gli studenti a settembre; il secondo, evitare che il ritorno dalle vacanze si trasformi in un'ondata di nuovi contagi e ospedalizzazioni. E dunque intervenire sui trasporti a lunga percorrenza - treni, aerei e navi - introducendo l'obbligo del green pass, molto probabilmente dalla seconda metà di agosto. Il governo sta già lavorando su entrambi i dossier.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Pfizer e Modena, il prezzo dei vaccini schizza verso l'alto: quanto costano ora all'Unione Europea

2 Agosto 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Pfizer e Modena, il prezzo dei vaccini schizza verso l'alto: quanto costano ora all'Unione Europea

INSERITO DA ANGELA CECERE L'Europa alle prese con la ripresa dei contagi spinti dalla variante Delta e l'ipotesi di dover ricorrere anche ad una terza dose, sul modello adottato da Israele che oggi ha iniziato a vaccinare gli over 60 con il 'booster', rischia di dover fare i conti con un aumento del prezzo dei vaccini per il Covid. Le voci che circolavano da mesi sembrano infatti confermate dal Financial Times che, riuscendo a vedere alcune parti dei nuovi contratti di Pfizer e Moderna per le prossime forniture all'Ue di 2,1 miliardi di dosi entro il 2023, ha confermato che il prezzo è schizzato. Un aumento che va oltre il ritocco all'insù: il nuovo costo di una dose Pfizer - riporta l'Ft - è di 19,50 euro, quattro euro in più rispetto ai 15,50 euro della precedente fornitura. Per Moderna il tariffario sale invece a 25,50 dollari a dose dai 22,60 dollari del precedente accordo. Ma meno dei 28,50 inizialmente previsti grazie ad un ampliamento dell'ordinativo da parte di Bruxelles. Illustrando l'ultima trimestrale l'amministratore delegato di Pfizer Albert Bourla ha spiegato che i prezzi dei vaccini per i Paesi ad alto reddito sono «paragonabili», mentre per i paesi a reddito medio e basso sono decisamente inferiori. Secondo rumors raccolti dal quotidiano della City, Moderna invece si è rivelata «arrogante» nella trattative con l'Europa mostrando la sua mancanza di esperienza nei rapporti con i governi. Le indiscrezioni del Financial Times sull'aumento dei prezzi confermano quanto dichiarato nei mesi scorsi dal premier bulgaro Boyko Borissov, secondo il quale il rincaro sarebbe potuto costare «approssimativamente almeno 18 miliardi di euro». E i rincari, così come il boom della domanda, faranno sentire i loro effetti sui conti dei due colossi farmaceutici. Pfizer ha stimato infatti nell'ultima trimestrale del periodo aprile-giugno un rialzo del 30% dei ricavi dal vaccino per il Covid a 33,5 miliardi di dollari nel 2021, in deciso aumento rispetto ai 26 miliardi attesi solo in maggio. Solo nel secondo trimestre il vaccino ha generato per Pfizer 7,8 miliardi di dollari. E lo stesso vale per Moderna, per la quale gli analisti prevedono un balzo dei ricavi da vaccino a 30 miliardi di dollari. Nonostante le difficoltà sono previste in aumento dagli operatori anche le vendite del vaccino AstraZeneca, che dovrebbero salire a 15 miliardi di dollari il prossimo anno. I vaccini sono, secondo le autorità sanitarie del mondo, l'arma maggiore contro Delta. «Funzionano. Le chance di ammalarsi in modo serio sono molto basse» quando si è completamente vaccinati, ha ribadito Anthony Fauci, il super esperto americano. Chi dovesse contrarre il virus anche se vaccinato è «probabile» che sia «asintomatico o con sintomi minimi - ha aggiunto -. Quindi il vaccino fa esattamente quello che vogliamo, proteggere dall'ammalarsi». Mentre la Florida registra un impennata di contagi, la campagna vaccinale americana procede lenta, con gli Stati Uniti superati dall'Ue e la possibilità di nuove restrizioni all'orizzonte, come paventato da Joe Biden, per far fronte alla 'pandemia dei non vaccinatì. Nonostante questo, però, almeno un milione dei vaccini è stato sprecato da dicembre degli Usa.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO E' giallo per lo studente carbonizzato, attesa l'autopsia Da stabilire le cause della morte, aperte le ipotesi suicidio o omicidio

1 Agosto 2021, 09:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Francesco Pantaleo in una foto da Facebook © ANSA

INSERITO DA MKI PAPPACODA Resta un giallo ancora senza risposte la morte dello studente siciliano Francesco Pantaleo, identificato grazie alla prova del Dna dopo che il suo cadavere carbonizzato era stato ritrovato domenica 25 luglio in un campo a San Giuliano Terme, alle porte di Pisa, a pochi chilometri dall'abitazione dove il giovane universitario, 23 anni, originario di Marsala (Trapani), viveva con due coinquilini. Lo studente, iscritto al corso di laurea di Ingegneria informatica a Pisa, risultava scomparso da sabato 24 luglio. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO L'infettivologo Massimo Galli: "La variante Delta ha dimostrato di essere talmente efficiente da porci un serio problema di infezioni anche in bambini e adolescenti"

1 Agosto 2021, 08:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Massimo Galli: “Con tutti questi ritardi restrizioni necessarie” - La Stampa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'infettivologo Massimo Galli: "È possibile infettarsi ma è difficile finire in ospedale o peggio se si è stati vaccinati. Abbiamo a che fare con la variante Delta che ha dimostrato di essere molto efficiente nel trasmettersi". FONTE LA7

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PROSSIMA SETTIMANA, gli ULTIMI AGGIORNAMENTI sono ESTREMI, le possibili CONSEGUENZE a partire da Lunedì 3

31 Luglio 2021, 19:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Prossima settimana: tante novità dal punto di vista meteo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Prossima settimana: tante novità dal punto di vista meteoLa prossima settimana sarà piuttosto estrema sotto il profilo meteorologico. Pare ormai questo il trend di questa estate 2021 che si sta rivelando piuttosto altalenante a causa del continuo scontro tra masse d'aria diametralmente opposte: da una parte avremo infatti delle fresche correnti in discesa dal Nord Atlantico, dall'altra invece il rovente anticiclone africano sempre ben presente sul bacino del Mediterraneo.

Ma andiamo con ordine, analizzando gli ultimi aggiornamenti per capire meglio le conseguenze attese sull'Italia a partire da lunedì 2 agosto.

La settimana si aprirà con una temporanea rimonta dell'alta pressione subtropicale che garantirà, dopo i temporali attesi domenica 1 agosto, una maggiore stabilità atmosferica su buona parte del Paese. Gli unici disturbi, nel pomeriggio di lunedì 2 interesseranno l'arco alpino, dove non mancheranno i classici temporali di calore tipici di questa stagione in locale sconfinamento verso le pianure di Piemonte e Lombardia.

Tuttavia, allargando il nostro sguardo al quadro sinottico europeo, emerge chiaramente come questa "pace climatica" verrà bruscamente interrotta dall'arrivo di un nuovo impulso instabile in discesa dal Nord Atlantico. In sostanza, si ripeterà il copione già visto in quest'ultimo mese, con il rischio più che concreto di violenti temporali tra martedì 3 e venerdì 6 a carico delle nostre regioni settentrionali. Ovviamente non mancheranno anche delle pause asciutte (specie giovedì 5 con più sole ovunque) come capita sempre in questo periodo dell'anno con i fenomeni che colpiranno in particolare durante le ore pomeridiane e serali.
Visto il reiterarsi di forti contrasti tra masse d'aria diverse e la tanta energia potenziale in gioco (aria molto umida e calda in risalita da Sud) non escludiamo la possibilità di eventi meteo estremi come nubifragi, grandinate e forti colpi di vento.

Sul resto dell'Italia, invece, lo scudo protettivo garantito dall'anticiclone reggerà e manterrà lontane (almeno in questa fase), le perturbazioni e per questo motivo farà ancora molto caldo con valori termici ben oltre le medie climatiche: attenzione soprattutto alla Puglia e alle zone interne delle due Isole maggiori, dove ci aspettiamo nuove fiammate fino ad oltre 40°C, grazie anche ai venti bollenti di Libeccio e Scirocco.

 

Articolo del 31/07/2021
ore 18:28
di Marco Castelli Meteorologo

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola, ritorno in classe solo con il vaccino: ipotesi dell’obbligo dal 12 settembre

28 Luglio 2021, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola, ritorno in classe solo con il vaccino: ipotesi dell’obbligo dal 12 settembre

INSERITO DA ANGELA CECERE Distanziamento, mascherine e microfoni in classe, trasporti pubblici adeguati e, per prima cosa, il vaccino per tutti. Docenti e studenti compresi. Sono questi i temi che tengono la scuola in sospeso, per la ripartenza di settembre. Ieri il ministro Bianchi ha incontrato i sindacati per discutere delle misure di sicurezza da mettere in campo e delle disponibilità a farlo. Domani il Piano scuola arriverà alla Conferenza Stato-Regioni e sul protocollo di sicurezza ci saranno nuovi incontri. L’attenzione è rivolta soprattutto all’obbligo vaccinale per i docenti, che per ora hanno aderito all’85,5% su scala nazionale, però con forti differenze regionali. Restano invece indietro i vaccini tra i ragazzi dai 12 anni in su, tra i quali ha avuto la prima dose solo il 29%. Ma il green pass, necessario per ristoranti al chiuso e palestre, potrebbe essere esteso anche alle scuole. È questa infatti la posizione dei presidi, per scongiurare la didattica a distanza: «Oltre al personale scolastico – spiega l’associazione nazionale presidi - serve l’obbligo di vaccino per gli studenti, altrimenti una delle alternative potrebbe essere la Dad». L’Anp ha poi chiesto chiarimenti sulla misura del distanziamento, sull’uso delle mascherine al banco e sul tracciamento in caso di quarantene. Sul tavolo della sicurezza sono arrivate anche diverse domande, da parte della Cisl, sulla possibilità di usare sistemi di amplificazione in classe, come microfoni e cuffie, e impianti di aereazione adeguati alla situazione attuale. Numerose richieste sono arrivate anche dai presidi di DirigentiScuola: «La ripresa deve essere in sicurezza, sotto tutti gli aspetti – spiega Attilio Fratta, il presidente - dalla salute pubblica all’edilizia scolastica. Bisogna risolvere il problema della classi pollaio e coprire tutte le strutture con personale di ruolo in possesso delle necessarie competenze. Noi siamo per una ripresa in totale sicurezza e approviamo quindi l’inserimento del green pass per chi lavora nella scuola». Ad agosto si deciderà come applicare il green pass nella scuola. Intanto il ministro Bianchi chiama tutti a raccolta: «Ognuno di noi può fare qualcosa, dare il proprio contributo, e questo è vaccinarsi. È il modo in cui ciascuno di noi può mettere in sicurezza se stesso e gli altri. È un atto di responsabilità collettiva, un atto di solidarietà. Dobbiamo avere fiducia, si tratta di un gesto semplice eppure potentissimo. Vacciniamoci tutti».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, Sileri: «Avremo una quarta ondata. Ma riguarderà soprattutto i non vaccinati»

28 Luglio 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, Sileri: «Avremo una quarta ondata. Ma riguarderà soprattutto i non vaccinati»

INSERITO DA ANGELA CECERE Con la variante Delta il rischio di una quarta ondata di contagi esiste. «Avremo una quarta ondata» dei casi di Covid, «prevalentemente nei non vaccinati, ma, a patto che non arrivino altre varianti, faccio fatica a pensare a mille morti al giorno. Sarebbe un altro virus e ricominceremmo daccapo anche con la ricerca dei vaccini». A dirlo è il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri intervenuto a «Estate in diretta» su Rai 1. «A parità del numero di contagi non avremo lo stesso numero di morti e di ricoveri di gennaio. Nel Regno Unito in quel mese ci sono stati circa 60.000 contagi al giorno, stessa cifra avuta qualche giorno fa. Ma se a gennaio avevano avuto 1.100 morti» ora «ne hanno avuti meno di 100». «I dati dell'Istituto superiore di sanità di oggi dicono che il 99% di coloro che purtroppo sono deceduti dal primo febbraio a oggi erano persone non vaccinate - prosegue - Il consiglio è di vaccinarsi senza preoccuparsi del numero dei positivi». Sileri spiega che comunque «Non dobbiamo trascurarne l'evidenza» perché «il trend è sicuramente in crescita» ma «ci sono positivi che nella stragrande maggioranza dei casi non vanno in ospedale». «Tra chi è positivo qualcuno ha fatto anche il vaccino - aggiunge - ma l'importante è che non vada in ospedale».

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