PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Perquisita la casa della prof Caterina Coco adesso è indagata
INSERITO DA ANGELA CECERE
Perquisizione e sequestro nell’appartamento romano della docente di Scienze della finanza per i documenti BARI - La professoressa Caterina Coco finisce nel registro degli indagati e, per ora, viene accusata di abusivismo finanziario. La guardia di finanza ha eseguito un ordine di perquisizione e sequestro nell’appartamento romano della docente di Scienze della finanza a caccia di documenti. Ma la professoressa potrebbe non essere l’unica persona finita nel mirino del procuratore aggiunto, Anna Maria Tosto e del pm Giuseppe Dentamaro: le fiamme gialle, difatti, hanno effettuato acquisizioni e perquisizioni in tutta Italia. La docente, nei giorni scorsi, attraverso il suo avvocato, Maurizio Giannone, si è detta pronta a spiegare alla magistratura che fine abbiano fatto i risparmi di decine di persone che denunciano di essere stati truffati. Intanto, proprio ieri sera, l’ Università Aldo Moro ha concesso l’aspettativa alla Coco, ma resta in attesa di sapere, direttamente dalla docente, il tempo dell'allontanamento. Il dipartimento di Giurisprudenza, in consiglio di facoltà, ha nominato la commissione per coprire gli impegni della docente. «Tutta l’attività didattica sarà assicurata e garantita - spiega il preside Massimo Di Rienzo - dal master agli esami fino alle lezioni del secondo semestre». A sostituire la Coco sarà Gianluca Selicato, ricercatore in diritto tributario. Per il master al posto della docente ci sarà il professore Michele Castellano. L’Università chiude quindi temporaneamente i contatti con la professoressa che, in una lettera del suo legale, aveva chiesto al rettore Corrado Petrocelli l’aspettativa. Agli atti dell’inchiesta sono finite circa venti denunce di altrettanti risparmiatori che sostengono di aver consegnato nelle mani della docente somme ingenti, i risparmi di tutta una vita, qualcuno le avrebbe dato anche un milione di euro con la prospettiva di investimenti sicuri e fruttuosi. Nel fascicolo è inserita anche una denuncia contro ignoti dell’istituto bancario Iccrea per l’utilizzo non autorizzato di logo e marchio.
FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
29 GENNAIO 2013
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