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news italia e dal mondo

TOSCANA NEWS Il silos di Livorno, brutto fantasma fra le love boat

20 Febbraio 2013, 15:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Rudere inutilizzato da vent’anni fra terminal crociere e stazione marittima. Progetti faraonici, poi il nulla LIVORNO. Come un fantasma, anzi peggio: talmente innominato da non incutere neanche più timore o rappresentare un problema, un impiccio, un guaio da risolvere. Il silos nel cuore del porto passeggeri, nel triangolo fra la calata Sgarallino e la calata Punto Franco, non sarà un rudere che casca a pezzi ma un catafalco sì. Inutilizzato da vent'anni. Per nessuno però sembra runa questione da affrontare. Benché sia a ridosso del terminal crociere dal quale transita ogni anno un milione di passeggeri, e a due passi dalla stazione marittima che ne vede passare più del doppio da e per i traghetti diretti in Corsica o Sardegna. Ci si è accapigliati per giorni, settimane e mesi sull'allargamento del porto passeggeri fino all'Alto Fondale, ma il silos è rimasto un Ufo: sparito da qualunque radar. LE IMMAGINI Il silos oggi e nella storia Altro che Fortezza Vecchia, lo skyline di quell'angolo di porto la domina la sagoma ingombrante di questa architetturona: non è davvero il fortilizio cinquecentesco ma quest'archeologia industriale sgarrupata il biglietto da visita con cui la nostra città si presenta a chi arriva dal mare. Su una punta il silos e sull'altra i cumuli di sabbie e rinfuse del Tco. La Toscana felix meriterebbe di meglio, no? A riportare il silos alla ribalta della cronaca non è un progetto di recupero o una ipotesi di risanamento: agli inizi di questo mese ci hanno pensato le fiamme di un incendio (foto - video) che si è sviluppato nelle operazioni di ripulitura da un cannello di ossitaglio. In precedenza, l'antevigilia di Natale di cinque anni fa erano scattate le indagini del nucleo aeronavale della Guardia di finanza perché all'interno dell'area erano stati buttati 800 tonnellate di rifiuti: ma alla fine l'inchiesta giudiziaria si era sgonfiata (il concessionario aveva patteggiato quattro mesi poi riconvertiti in una “multa” da neanche 8mila euro; la proprietà, cioè l'amministratore della Porto 2000, era stato assolto). Bisogna tornare indietro di sei anni per ritrovare l'idea di un qualche riutilizzo del silos: la società varesina Archiplan era arrivata al preliminare di acquisto immaginando un hotel quattro stelle da oltre 120 camere, un maxi-ristorante panoramico da più di mille metri quadri più una superficie altrettanto consistente per il polo direzionale uffici, una striscia di negozi e boutique al piano terra (poco meno di 1.300 metri quadri), un silos-parcheggio a nove piani da quasi 340 posti auto. In realtà, la questione era finita nel menu del grande risiko delle aree nel cuore del porto fin da una dozzina di anni fa: con la bigia fantasia del gergo tecno-politichese l'avevano chiamata «Utoe4 C19» ma per tutti era «l'albergo all'ex silos». E poco prima, regnante la (litigiosa) coppia Lamberti-Marcucci, era finita nel menu perfino l'idea di mettere lì accanto un outlet grandi firme secondo un progetto di Chapman Taylor e Campenon Bernard Sge, britannici gli uni e francesi gli altri. Ma quella è la preistoria: lontana anni luce. Come procedure, come scenari di mercato, come progetti in pista. La proprietà no: da quando la Camera di commercio ha conferito l'edificio nella Porto di Livorno 2000, il silos appartiene alla società pubblica (in tandem con l'Authority) per la gestione del porto passeggeri, che nei mesi scorsi ha scorporato dalla gestione il patrimonio per metterlo nella cassaforte della Porto Immobiliare. (Nella foto a fianco: il silos quando era un gioiello) Difficile credere che sia la ruspa o il “piccone demolitore” la soluzione di tutti gli intoppi: lo studioso Dario Matteoni, ex assessore e ora a Pisa direttore dei musei di San Matteo e Palazzo Reale, ricorda che non si tratta affatto di un eco-mostro quanto semmai di «un esempio non banale di quell’architettura funzionale che si è affermata nei primi del Novecento negli Usa». Del resto, la prima metà l’hanno costruita lì sulla punta alla fine della prima guerra mondiale: nella “pancia” delle sue 35 celle riusciva a inghiottire 120mila tonnellate di grano aspirandole dalle stive delle navi a banchina. Poi le bombe della guerra e, negli anni ’60, l’aggiunta di un fabbricato alle spalle. Ad affossare tutto penserà il patatrac di Italgrani: da lì in poi il silos entrerà nel freezer e diventerà uno spettro.

FONTE IL TIRRENO

20 FEBBRAIO 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Rapinò farmacia minacciando il cassiere con coltello: arrestato VIDEO

20 Febbraio 2013, 13:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/02/20/frame%20rapina2--190x130.JPG?v=201302201218

 

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Il 26enne si era impossessato di circa 400 euro: è stato rintracciato grazie ai filmati della videosorveglianza PALERMO – Un ragazzo di 26 anni, Antonio Salerno, è stato arrestato dalla polizia di Palermo per rapina aggravata ad una farmacia nella zona dei Cantieri navali, messa a segno lo scorso 6 febbraio. Quel giorno, una persona con il volto travisato da uno scaldacollo e incappucciata, è entrata nella farmacia, facendosi consegnare circa 450 euro, dopo aver minacciato la persona che si trovava alla cassa con un coltello. RAPINA - Le fasi della rapina sono state riprese dalle videocamere della farmacia, grazie alle quali gli agenti sono risaliti a Salerno, il cui arresto è stato convalidato dal giudice

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

20 FEBBRAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA BARI NEWS BARI Parcheggiatori abusivi, è allarme

20 Febbraio 2013, 13:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/20/parcheggiatori--140x180.JPG?v=20130220102012

 

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Donati: «Al via le ronde, ma i cittadini devono denunciare». Il fenomeno soprattutto nelle ore notturne Parcheggiatore abusivo BARI - Ronde di vigili urbani nelle piazze che ogni sera si trasformano in riserve di caccia dei parcheggiatori abusivi. A cominciare da quelle più centrali come piazza Libertà, di fronte al Comune, e piazza Moro. È l’impegno assunto ieri dal comandante dei vigili urbani, Stefano Donati. Che però avverte: senza denunce il fenomeno non si argina perché l’unica sanzione è la multa per occupazione di suolo pubblico. Se un automobilista, invece, non si piega e si rivolge alle forze dell’ordine, il parcheggiatore abusivo può essere arrestato e chiamato a rispondere di estorsione. Lo dimostra il caso di una signora che, muovendosi con tenacia e coraggio, ha fatto arrestare un uomo che aveva eletto a suo «luogo di lavoro» il parcheggio di una clinica privata. Donati ieri è stato ascoltato dalla commissione comunale Qualità dei servizi. Nelle scorse settimane, infatti, si sono moltiplicate le denunce (via Facebook, non alle forze dell’ordine) di cittadini che lamentavano le vessazioni da parte dei parcheggiatori abusivi. In particolare nella zona del Petruzzelli, nelle piazze del centro, sul lungomare. Stefano Donati Dopo le 20, quando termina il servizio con i «grattini», gli abusivi iniziano il loro servizio. Un problema non solo barese. A Napoli, dove gli abusivi fanno direttamente concorrenza alle casse comunali, imponendo l’obolo anche durante l’orario in cui è in vigore la sosta a pagamento, il sindaco Luigi de Magistris ha appena firmato un’ordinanza contro i parcheggiatori abusivi: le multe sono molto più salate e comminate anche all’automobilista che paga. Secondo uno studio fatto nel capoluogo campano, il controllo della sosta abusiva è direttamente controllato dalla criminalità organizzata. Per quel che riguarda Bari, Donati lamenta la scarsa collaborazione dei cittadini. «I cittadini denunciano raramente — spiegava ieri in commissione —. E invece la denuncia fa la differenza, come dimostra il caso della signora che ha permesso di arrestare un parcheggiatore che pretendeva il pagamento del parcheggio nell’area recintata di proprietà di una casa di cura». Senza denuncia, non restano che due strade: il sequestro dei proventi della custodia abusiva, che però spesso si rivela una misura impraticabile perché le somme vengono immediatamente occultate, e la denuncia per occupazione non autorizzata di suolo pubblico, praticamente irrilevante considerato che chi si dedica a quest’attività non si lascia sorprendere né spaventare da una denuncia. «È importante che gli automobilisti non si facciano spaventare, che resistano e che denuncino — ha detto Donati — è l’unico modo per debellare un fenomeno che prolifera proprio per la connivenza di chi utilizza il servizio». Ma Donati promette anche un maggiore controllo da parte delle forze di polizia. «Stiamo predisponendo un servizio speciale, proprio a ridosso dell’orario in cui scade il servizio a pagamento — spiega Donati — ma intensificheremo anche il controllo durante il giorno. Perché abbiamo saputo che i parcheggiatori abusivi entrano in azione anche negli orari in cui la sosta è a pagamento». Naturalmente questo avviene soprattutto nelle zone in cui il passaggio degli ausiliari della sosta che verificano l’avvenuto pagamento del «grattino» è meno frequente. Ma, ha raccontato Donati, è capitato anche in piazza Moro: è stato smascherato un abusivo che si identificava come ausiliario addetto al controllo della zona della stazione, e intascava i soldi destinati alle casse pubbliche.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

20 FEBBRAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO BRESCIA, UOMO MUORE CARBONIZZATO: "SI È ADDORMENTATO CON LA SIGARETTA"

20 Febbraio 2013, 12:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130220_pompieri.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

BRESCIA - Un uomo è morto carbonizzato, la scorsa notte, in un incendio divampato nella sua villetta. È successo intorno alle 4 in via Mazzini a Rezzato (Brescia). Sembra che l'uomo, titolare di una storica distilleria bresciana, si sia addormentato sul divano con la sigaretta accesa, ma per accertare le cause precise del rogo sono al lavoro i vigili del fuoco. La moglie è riuscita a mettersi in salvo ed è ricoverata per accertamenti alla clinica Poliambulanza di Brescia. Per l'uomo invece non c'è stato nulla da fare.

FONTE LEGGO.IT

20 FEBBRAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MILANO CARNE DI CAVALLO IN TORTELLI E RAVIOLI, I NAS NELLE SEDI ITALIANE DELLA NESTLÉ

20 Febbraio 2013, 12:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130219_nestle-carne-cavallo.jpg

 

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MILANO - I Carabinieri del NAS hanno ispezionato la sede di Milano della Nestlè e lo stabilimento di Moretta (CN), rende noto il ministero della salute, per accertare la tracciabilità, le procedure di autocontrollo e il rispetto degli obblighi relativi al ritiro dei prodotti a marchio Buitoni 'Ravioli di brasato' e 'Tortellini di carne'. L'Italia, afferma il ministero, «ha attivato i controlli per combattere la frode comunitaria sulla carne equina sin dallo scorso 11 febbraio, appena apprese le prime notizie dalla stampa, e dunque ben prima dell'approvazione della Raccomandazione della Commissione europea. A partire da quella data i NAS hanno effettuato una serie di controlli sia negli stabilimenti di produzione di diverse aziende, sia sulla rete di distribuzione». Successivamente, in base alla Raccomandazione UE, il ministero della Salute ha predisposto un Piano di monitoraggio che comprende il prelievo di 200 campioni di alimenti commercializzati e/o etichettati come contenenti carne bovina ma che, per loro natura, si prestano ad essere oggetto di frode alimentare per aggiunta o sostituzione di carne equina non dichiarata. Il prelievo di prodotti, preferibilmente confezionati, riportanti in etichetta la dizione «carne bovina», viene eseguito presso la grande, media e piccola distribuzione. I prodotti oggetto del prelievo sono carne macinata, hamburger refrigerati o congelati, sughi con carne macinata (tipo ragù), carne in scatola, tortellini e ravioli con carne, cannelloni e lasagne. CONFAGRI: NO NUOVI MOSTRI MEDIATICI «Non creiamo nuovi 'mostri mediaticì che disaffezionano consumatori e buyer e rischiano di penalizzare i produttori onesti che portano nel mondo il made in Italy di qualità». Lo sottolinea il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, commentando la vicenda dei prodotti trasformati (dalle lasagne ai tortellini) con carne di cavallo invece di quella bovina indicata in etichetta. «La carne equina non fa male anzi fa bene e viene consigliata in alcune patologie perchè ricca di ferro - aggiunge Guidi - ma i consumatori hanno diritto di sapere cosa consumano e se risponde ai loro desideri; se si dichiara in etichetta che è carne di manzo ed invece è equina è una frode in commercio». Secondo il presidente il fatto che le frodi vengano scoperte vuol dire che il sistema dei controlli europei funziona a dover, ma sottolinea anche come questo allarmismo dilagante penalizzi le aziende italiane oggi fortemente impegnate nell'export. «Non c'è nessun pericolo per la salute umana - conclude Guidi - i prodotti in vendita sono sicuri, ma sia chiaro che questo non vuol dire che chi ha frodato non debba essere punito, al contrario, occorre essere rigorosi e intransigenti».

FONTE LEGGO.IT

20 FEBBRAIO 2013

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News dall Italia e dal mondo:Rapinano una tabaccheria a Nuoro, arrestati due minorenni

16 Febbraio 2013, 08:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Inserito da :Sotgia Marcella NUORO. Una rapina è stata compiuta questo pomeriggio a Nuoro in una tabaccheria del centrale Corso Garibaldi. Un 16enne armato di pistola (risultata poi giocattolo) è entrato nel rivendita di tabacchino Maccioni costringendo la commessa a consegnare l'incasso della giornata, circa 600 euro. Il giovane rapinatore, originario di centro del Nuorese, è stato bloccato da un poliziotto di quartiere mentre tentava la fuga. Arrestato poco lontano anche il suo complice, un diciassettenne nuorese, che durante il colpo, come è poi risultato dai filmati visionati in questura, faceva da palo. Entrambi i giovani sono stati trasferiti nel centro di accoglienza di Sassari in attesa delle decisioni del tribunale dei minori. 15 febbraio 2013:Fonte :La nuova Sardegna

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News dall Italia e dal mondo :Agguato a San Teodoro, ucciso un 40enne

16 Febbraio 2013, 07:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Inserito da :Sotgia Marcella SAN TEODORO. Agguato in serata a San Teodoro, sulla costa nord orientale della Sardegna. Un quarantenne, Pino Asproni, è stato ucciso con alcuni colpi d’arma da fuoco. Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Siniscola che hanno avviato le indagini. L’assassinio è stato compiuto in serata a San Teodoro mentre l’uomo stava rientrando a casa, in località Terra Padedda. A trovare il corpo agonizzante nei pressi dell’abitazione, poco dopo le 19, è stata la moglie che ha subito chiamato il 118 e le forze dell’ordine. I medici giunti sul posto hanno cercato di tenerlo in vita per mezz’ora ma il cuore non ha più ripreso a battere, mortali infatti le ferite causate dai colpi di arma da fuoco sparati dall’omicida che è riuscito ad avvicinarsi alla vittima anche grazie alla complicità del buio. I carabinieri della Compagnia di Siniscola hanno disposto controlli e posti di blocco in tutta la zona ed hanno avviato i rilievi dell’area circostante alla ricerca di indizi utili per le indagini. Gli inquirenti hanno già sentito anche familiari e alcuni amici. L’uomo risulta avere precedenti penali: ed è questa la pista privilegiata per individuare movente e responsabili dell’omicidio. 15 febbraio 2013.Fonte :La Nuova Sardegna

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News Italia e dal Mondo:Attentato incendiario, bruciato un ristorante a Calangianus

15 Febbraio 2013, 17:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella :CALANGIANUS. Un incendio di natura dolosa ha distrutto il bar-ristorante la Mesenda, all’ingresso di Calangianus. Nella notte, probabilmente con l’aiuto di liquido infiammabile, è stato dato fuoco al locale che nel periodo di carnevale ha ospitato anche affollate serate danzanti. Le fiamme hanno divorato arredi, il bancone, tavoli e parte della cucina, anche se al momento non sono stati quantificati i danni gestito da due quarantenni di Calangianus. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Tempio Pausania per individuare movente e responsabili dell’attentato.

Fonte La Nuova Sardegna 15 febbraio 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO BOLZANO Morto il ragazzino di 11 anni travolto dalla valanga mentre sciava fuoripista

14 Febbraio 2013, 16:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130214_soccorso_piste_sci_infortunio.jpg

 

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Estratto vivo dalla neve martedì dopo l'incidente, è deceduto nella notte per ipotermia: la temperatura corporea a 27 gradi BOLZANO - Non ce l'ha fatta Johannes Holzer, il ragazzino altoatesino di undici anni travolto martedì scorso da una valanga durante un fuoripista a Plan de Corones, in Alto Adige. Il ragazzino era stato recuperato dalla neve circa un'ora dopo l'incidente e rianimato sul posto. È però deceduto all'ospedale di Trento a causa dei gravi danni al cuore causati dall'ipotermia. La temperatura corporea era infatti scesa a 27 gradi. Un amico che sciava con lui si era invece miracolosamente salvato. Johannes viveva con i genitori e frequentava la scuola a Brunico (Bolzano). Soltanto dieci giorni fa in Val Gardena un altro giovane di 15 anni, Manuel Moroder, era morto sotto una slavina sul Monte Poc.

FONTE GAZZETTINO

14 FEBBRAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO GENOVA MORTO IL FIGLIO DI GATTI. CAMBIA L'IPOTESI DI REATO: NON PIÙ OMICIDIO COLPOSO

14 Febbraio 2013, 16:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130214_gatti-figlio-morto.jpg

 

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GENOVA - È cambiata l'ipotesi di reato per la morte di Alessio Gatti, figlio del cantante dei Ricchi e Poveri Franco Gatti: la Procura, che in un primo momento aveva ipotizzato l'omicidio colposo, ha deciso di cambiare l'ipotesi di reato e ha aperto un fascicolo per «morte come conseguenza di altro reato». Si tratta - hanno spiegato in Procura - di «un atto tecnico» per poter svolgere tutti gli accertamenti del caso. Gli investigatori intendono analizzare i tabulati telefonici, le chiamate e il computer del ragazzo. Nel frattempo si attendono i risultati dell'esame autoptico, e sono in corso accertamenti - si precisa in procura - per verificare se tra il materiale sequestrato in casa Gatti vi fosse effettivamente della sostanza stupefacente. Dalla Procura è stato confermato nell'abitazione oltre ad un piccolo quantitativo di polvere sospetta sono state trovate e sequestrate una bottiglia di superalcolici e alcuni farmaci in pastiglie. Non si esclude l'ipotesi che il giovane possa essere morto in seguito all'assunzione di un mix di queste sostanze.

FONTE LEGGO.IT

14 FEBBRAIO 2013

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